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Chirurgia estetica capezzoliArgomento: capezzoli introflessi, capezzoli estroflessi
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Capezzoli introflessi Quando i dotti galattofori (ovvero i condotti che portano il secreto della ghiandola mammaria verso la punta del capezzolo) sono troppo corti, il capezzolo rimane intrappolato all'interno dell'areola.Questa malformazione - che può essere presente fin dalla nascita e risultare evidente solo dopo l'adolescenza - può essere corretta con un intervento chirurgico molto semplice di estroflessione dei capezzoli e di "stiramento" dei dotti galattofori.Capezzoli sporgenti o troppo grossi Possono essere facilmente visibili anche sotto i vestiti e creare pertanto imbarazzo. Anche in questo caso si può intervenire chirurgicamente sull'altezza ed il diametro dei capezzoli. Capezzoli sovrannumerari Compaiono lungo le linee mammarie e sono presenti sin dalla nascita (anche se all'inizio possono essere scambiati per piccole macchie rosa). Se il caso lo richiede, oltra alla rimozione di questi capezzoli in più viene asportata la loro eventuale ghiandola. Areola sporgente e arrotondata Si può intervenire chirurgicamente per riportarla a forma e dimensioni normali.
Anestesia localeLa chirurgia dei capezzoli viene eseguita in anestesia locale. In pratica è sufficiente qualche infiltrazione d' anestetico nella zona direttamente interessata alla chirurgia. Questo protocollo permette alla paziente di tornare a casa immediatamente dopo la fine dell' intervento, classificato come mini invasivo.
Complicazioni e rischi nella chirurgia dei capezzoliLe complicazioni possono verificarsi in qualsiasi intervento chirurgico. La tecnica chirurgica utilizzata e il tipo di anestesia possono essere correlate al rischio. Le complicazioni legate alla chirurgia del capezzolo sono poco frequenti, ma una delle più comuni è l'infezione che richiede il trattamento antibiotico. Il sanguinamento può produrre un'eccessiva formazione di ecchimosi o di un ematoma (coagulo di sangue), che necessita un intervento del medico e allunga i tempi di recupero. Il danneggiamento dei nervi è una delle possibili complicazioni, ma è estremamente raro. Spesso la ridotta sensibilità della zona operata è temporanea e si risolve autonomamente in sei o più mesi. Si rimanda alla visita specialistica la completa disamina dei rischi e complicanze anche in relazione alla specifica anamnesi. |
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