Pagine sull’addominoplastica a cura del dott. Carlo Alberto Pallaoro aggiornata al 14/02/2021

addominoplastica lifting addome rilassato

L’addominoplastica rassoda l’addome rilassato

Addominoplastica – Chirurgia estetica addome

Correzione dell’addome rilassato e adiposo

La procedura di addominoplastica può trasformare l’immagine della donna ridonando l’armonica femminilità persa con l’accumulo adiposo ed il rilassamento cutaneo.

L’addome è una zona del corpo soggetta a diversi problemi estetici sia nell’uomo che nella donna. Tra gli inestetismi addominali più comuni, il rilassamento cutaneo è certamente uno dei più rilevanti e sofferti.

La pelle ha una naturale elasticità, necessaria per accompagnare il corpo durante le varie fasi dello sviluppo. La perdita di tonicità cutanea infatti avviene quando questa naturale caratteristica viene minata da una eccessiva trazione cutanea causata da sbalzi di peso e gravidanze. L’ eccessiva esposizione solare comporta un aggravamento della situazione clinica dovuto proprio alla perdita d’idratazione e al foto-invecchiamento tissutale.

Spesso il rilassamento della pelle è accompagnato da diastasi dei muscoli retti addominali che rappresenta un ulteriore fattore di disagio psicologico. I pazienti che presentano questi inestetismi possono essere soggetti perdita di autostima con conseguente circolo vizioso a danno dell’immagine personale.

L’addominoplastica è l’intervento di chirurgia estetica finalizzato alla correzione del tessuto cutaneo addominale in eccesso e alla rimozione degli accumuli adiposi. 

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Lifting addome

addominoplastica caso 20

Procedura su addome marcatamente adiposo e rilassato

Foto addome prima dopo

addominoplastica caso 18

Severo accumulo di grasso addominale con cute non elastica

  • Finalità: Rassodamento e modellamento dell’addome rilassato e adiposo

  • Esami pre operatori: Sangue e elettrocardiogramma

  • Durata intervento: 60 minuti

  • Anestesia: Peridurale con sedazione

  • Ricovero: Day surgery / 1 giorno

  • Sole: Dopo 40 giorni e con indicazioni da osservare

  • Ritorno al sociale: Due settimane

  • Risultato: 20 giorni per il primo risultato. 60 giorni per quella definitiva.

  • Prezzo: Il costo ha un range tra 5000 – 7500 euro.

Video testimonianze di addominoplastica

Cosa fa l’ addominoplastica

L’ addominoplastica è l’ intervento di chirurgia estetica addominale dedicato alla correzione dell’ addome adiposo e rilassato. La procedura prevede l’ asportazione chirurgica dell’ adiposità localizzata e dell’eccesso cutaneo addominale. Tale azione è finalizzata all’ ottenimento di un addome piatto e rassodato. In alcuni pazienti si può verificare anche un rilassamento della struttura muscolare. In questi casi l’ addominoplastica attraverso una sutura muscolare rassoda i muscoli retti addominali.

Le seguenti finalità estetiche sono perseguibili con l’addominoplastica:

  • rassodare l’addome rilassato
  • modellare l’addome adiposo
  • correggere la diastasi dei muscoli addominali
  • rimuovere le smagliature addominali
Addome rilassato

A chi è consigliabile l’addominoplastica

Il rimodellamento dell’addome attraverso l’addominoplastica è ideale in tutti i casi di eccessivo rilassamento della pelle con eventuale presenza di adipe. È particolarmente indicata per gli uomini e le donne che notano:

  • Cedimento cutaneo evidente (addome rilassato)
  • Accumuli adiposi con pelle rilassata (addome adiposo)
  • Ombelico allargato e sformato a causa di eccessivo accumulo adiposo
  • Difficoltà ad individuare il punto-vita
  • Disagio nell’indossare abiti aderenti, che fanno risaltare la zona addominale
  • Cedimento muscolare a seguito di sbalzi di peso o gravidanze

Nel caso in cui il rilassamento addominale sia di piccola o media entità, sarà possibile effettuare solo un lifting microchirurgico dell’addome.

Oltre agli aspetti anatomici estetici sopra descritti, il paziente candidato a questo intervento deve:

  • avere un adeguato grado di maturità psicologica adeguato per poter prendere atto delle informazioni che descrivono la procedura chirurgica, il tipo di cicatrici residue, le caratteristiche del post operatorio e complicanze possibili.
  • avere aspettative realistiche in merito al risultato ottenibile con la chirurgia nella correzione dei propri inestetismi

addominoplastica paziente ottimale

Com’ è la tecnica d’intervento dell’ addominoplastica

La procedura anestesiologica ottimale per l’ addominoplastica è l’ anestesia epidurale. Si tratta di un tipo di anestesia loco-regionale che somministra i farmaci anestetici nello spazio epidurale (colonna vertebrale). L’ anestesia epidurale è impiegata largamente per il parto cesareo vista l’ efficacia e sicurezza. Al bisogno il paziente potrà ricevere una sedazione profonda per renderlo non cosciente durante l’ atto chirurgico.

Una volta eseguita l’anestesia e disinfettato accuratamente la cute il chirurgo può procedere con l’intervento.

Fasi dell’intervento

Nella prima fase il chirurgo procede con una liposuzione addominale allargata in modo da asportare un certo volume adiposo e produrre uno scollamento cutaneo tale da facilitare la successiva fase chirurgica.

La seconda fase consiste nell’escissione della porzione cutanea in eccesso disegnata in fase pre chirurgica. A tale scopo vengono praticate tre incisioni: la prima corre lungo la piega addominale da una spina iliaca all’altra; la seconda è attorno all’ombelico e la terza tra le spine iliache ma passando sopra l’ombelico. Successivamente si procede con l’incisione e lo scollamento del tessuto adiposo dalla parete muscolare. Durante questa manovra il chirurgo dovrà realizzare una eccellente emostasi per ridurre il rischio di sanguinamento post operatorio. Se il paziente presenta un rilassamento dei muscoli retti addominali, questi verranno rassodati mediante apposite suture. Se i muscoli retti addominali sono diastasati, si procede alla sutura muscolare finalizzata al rassodamento della parete muscolare addominale.

La terza fase procede allo scivolamento del tessuto cutaneo addominale verso il pube e alla sutura dei relativi lembi cutanei. Verranno apposti due drenaggi per permettere il deflusso di eventuali accumuli liquidi addominali.

La durata media dell’ addominoplastica è di 50/60 minuti.

Alla fine dell’ operazione si esegue un bendaggio compressivo che il paziente dovrà tenere per circa 10 / 14 giorni. Dopo questo periodo dovrà indossare una pancera elastica.

addominoplastica - incisioni
addominoplastica - lifting muscolare

Preparazione all’ addominoplastica

Il candidato all’addominoplastica deve sottoporsi preventivamente agli esami clinici che sono stati prescritti durante la visita medica. Questi sono gli esami del sangue di routine per gli interventi chirurgici e l’ elettrocardiogramma. Qualora il paziente abbia evidenziato durante l’anamnesi un qualche aspetto che richieda un ulteriore approfondimento, potranno essere richiesti ulteriori accertamenti.

Se il paziente prende farmaci antinfiammatori o altri farmaci che fluidifichino il sangue – in accordo con il medico curante – dovranno essere sospesi almeno 7 giorni prima dell’ intervento. Se il paziente fuma dovrà ridurre o eliminare le sigarette per ridurre un insieme di rischi collegati come la cattiva cicatrizzazione, la necrosi cutanea ed altri.

Il paziente dovrà organizzare le proprie faccende in maniera tale da concedersi un periodo di riposo di 14 giorni. Il buon risultato dell’ intervento è anche legato alla pedissequa osservanza delle indicazioni post operatorie.

Il post operatorio dell’ addominoplastica

L’ addominoplastica ha come obiettivo trasformare un addome adiposo e rilassato in un addome piatto e rassodato. Tale obiettivo richiede un periodo di convalescenza attento.

La zona addominale sarà bendata per i primi 10 / 14 giorni. Visto l’ intervento un certo gonfiore e la presenza di ecchimosi diffuse è assolutamente normale. Durante la prima settimana il paziente dovrà assumere le medicine che sono state prescritte.

Dopo la seconda settimana di convalescenza la zona addominale si presenterà meno edematosa e con un profilo armonico.

addominoplastica postoperatorio

Addominoplastica: cicatrici

Lo schema chirurgico dell’addominoplastica lascia una cicatrice lunga da una spina iliaca all’altra. La sutura dell’ addominoplastica deve essere fatta per piani; se il paziente ha una buona capacità di cicatrizzazione ed evita eccessivi movimenti nel periodo di convalescenza, la cicatrice sarà sottile e filiforme.

Il posizionamento della stessa è tale per cui è nascondibile con un normale indumento intimo. Durante i primi mesi la cicatrice sarà più evidente visto il colore rossastro post chirurgico. Nei mesi successivi tenderà a sbiadire.

Cicatrici nascoste ma esistenti

In questo intervento la presenza della cicatrice è in tema importante. Normalmente le cicatrici degli interventi di chirurgia estetica sono ridotti al minimo o addirittura quasi invisibili. Nell’addominoplastica la cicatrice è lunga e normalmente lineare e sottile. Il paziente deve considerare che la cicatrice con questa caratteristica è meglio dell’addome rilassato e adiposo. Per questo motivo sono candidati ottimali coloro che presentano rilassamenti addominali marcati / severi.

Il risultato dell’ addominoplastica

Per i candidati adatti all’ intervento, il risultato dell’ addominoplastica sarà sorprendente. Il paziente prima dell’intervento si presenta con l’addome adiposo e cadente. Trova difficoltà nel vestirsi e disagio nel mostrarsi in costume da bagno. La mobilità del paziente è sovente impacciata dal volume addominale.

Il risultato dell’ addominoplastica è tale da consentire al paziente di scegliere vestiti più snelli e di mostrarsi con una certa confidenza anche con un adeguato costume da bagno. Liberati dal peso e dal disagio si potrà presentare più agile e dinamico.

Con l’addominoplastica, l’addome viene rassodato e le pieghe addominali eliminate. La sottile cicatrice che rimarrà sarà facilmente nascosta sotto uno slip. I risultati sono in ogni modo legati a fattori come stile di vita, sbalzi ponderali e invecchiamento.

Risultato permanente ma da curare

La rimozione chirurgica del tessuto adiposo e cutaneo in eccesso risolve l’inestetismo in maniera radicale. L’addome è conseguentemente rassodato e modellato in maniera permanente. Se la zona dovesse essere nuovamente sottoposta a trazione meccanica (a seguito di consistente aumento di peso o gravidanza) è possibile che il difetto estetico si riforme. In oltre 35 anni di chirurgia estetica non abbiamo mai operato un paziente di addominoplastica secondaria per la riformazione del problema estetico.

Addominoplastica su addome rilassato e adiposo

La procedura di addominoplastica può trasformare il corpo di una donna, rendendola nuovamente femminile ed armonica.

Addominoplastica con liposuzione

La liposuzione è una tecnica che quasi sempre integra la procedura stessa di addominoplastica. Quando si presenta un addome rilassato con accumuli adiposi, la tecnica prevede l’aspirazione di porzione del tessuto adiposo come attività preparatoria all’escissione del tessuto cutaneo e sottocutaneo programmato.

Con una certa frequenza la liposuzione ad altri distretti corporei viene programmata insieme al lifting addominale con lo scopo di ottenere un risultato globalmente più armonico. Di solito la liposuzione ai fianchi e schiena rifinisce il modellamento addominale. Altre volte la liposuzione è realizzata sugli arti inferiori che statisticamente tendono ad essere adiposi in soggetti adatti all’addominoplastica.