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Sollevare il seno lettere al chirurgo estetico |
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Gentile dottore, lo scorso anno ho seguito un percorso di dimagrimento con un bravo dietologo che mi ha consigliato, oltre alla dieta, anche un preciso schema di esercizi fisici da eseguire in palestra. In questo modo sono dimagrita di 9 chili, ma senza perdere troppo in tonicità. Però l’unica parte del mio corpo che non sono riuscita a recuperare come avrei voluto è il seno, che ora mi sembra svuotato ed eccessivamente basso. Che cosa potrei fare per averlo più tonico? Se mi faccio mettere le protesi viene anche risollevato? Graziella (Roma)
Gentile Graziella, la tecnica ideale per risollevare un seno cadente è la mastopessi (chiamata anche mastopessia o mastopexia). In anestesia loco regionale accompagnata da sedazione, viene praticata un’incisione periareolare (attorno all’areola del capezzolo), una orizzontale sotto la piega mammaria e una verticale che collega l’incisione sottomammaria a quella del capezzolo. Da queste incisioni sarà possibile asportare l’eccesso di cute e riposizionare il capezzolo nella sede più adeguata, dando proiezione e tonicità al seno. Le sottili cicatrici che ne derivano saranno a forma di T rovesciata sotto l’areola. Lei accenna poi al fatto che anche il contenuto del suo seno ha risentito negativamente del forte dimagrimento. Se il seno risulta svuotato, si potrà ricorrere all’inserimento della protesi più adeguata anche nel corso di un intervento di mastopessi, per creare in un unico gesto chirurgico nuovo turgore e sollevare il seno. Però non credo sia l’ideale la sola mastoplastica additiva, cioè inserire le protesi senza eliminare gli eccessi cutanei, perché se la ptosi (il rilassamento) è molto pronunciata, non darà un effetto estetico ottimale.
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