Pagine sulla mastoplastica riduttiva a cura del dott. Carlo Alberto Pallaoro aggiornata al 20/09/2021

Ridurre il seno con la mastoplastica riduttiva

Mastoplastica riduttiva

Il seno troppo voluminoso è fonte di disagio per la paziente non solo sotto il profilo estetico / psicologico ma anche per ragioni fisiche. L’eccessivo peso della mammella provoca lo spostamento del baricentro corporeo con stress meccanico a carico della colonna vertebrale. Molte donne soffrono il problema del seno eccessivamente sviluppato che condiziona la vita in molti aspetti. L’intervento di riduzione del seno (mastoplastica riduttiva) ridimensiona il volume della mammella modellandone contemporaneamente la forma.

La chirurgia estetica è uno strumento per migliorare la qualità della vita. Nel caso della procedura di mastoplastica riduttiva la donna viene “riabilitata” sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale.

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La riduzione del seno persegue più finalità perché la condizione fisica della ipertrofia mammaria non solo è un inestetismo ma comporta anche disturbi fisici. La più evidente finalità è quella della ricerca di armonia tra forma / volume del seno e resto del corpo. Altrettanto importante è il fatto di liberarsi dal peso e quindi dallo sbilanciamento statico a carico della colonna vertebrale. La riduzione del seno è spesso finalizzata alla maggiore libertà di movimento / sport.

Argomenti: chirurgia estetica seno, riduzione seno, gigantomastia, iperplasia mammaria

Scegliere la riduzione mammaria

Riduzione del seno e dolore schiena

La riduzione mammaria può essere realizzata a tutte le età. Per quanto riguarda un eventuale allattamento futuro, la paziente dovrà essere consapevole della possibilità che – in un futuro – non sia più possibile l’allattamento.

Se il seno è già grande in giovanissima età si può ridurre il volume con la liposuzione mammaria, procedura favorita dall’elasticità cutanea.

La riduzione del seno può essere consigliabile quando:

  1. il seno è sproporzionatamente grande nei confronti del corpo
  2. il seno si presenta pendulo e pesante con le areole verso il basso
  3. il seno induce dolore a carico della schiena per il peso mammario e il baricentro spostato
  4. le dimensioni del seno limitano l’attività fisica

Evidentemente queste caratteristiche fisiche devono essere fonte di disagio psicologico per cui la donna subisce una diminuzione dell’ autostima.

Visita medica di riduzione della mammella

Seno ipertrofico e dermatite

Durante la visita specialistica con il dott. Carlo Alberto Pallaoro – specialista in chirurgia plastica – si valuterà la forma del seno, il volume, la qualità cutanea e l’attuale posizionamento areola / capezzolo. Riceverà informazioni relative alla tecnica chirurgica, ai rischi e complicanze e alle caratteristiche del post operatorio.

Dovrà illustrare le Sue aspettative (forma e volume desiderato) e commentare le cicatrici programmate. Verrà realizzata un’accurata anamnesi (storia medica, patologie, allergie, sport, farmaci, ecc). Verranno prescritti esami clinici preoperatori. Nei giorni precedenti all’intervento è opportuno- con l’autorizzazione del medico curante –  evitare farmaci antinfiammatori come l’aspirina, non fumare o ridurre il numero delle sigarette.

L’intervento di mastoplastica riduttiva

Mastoplastica riduttiva: Schema delle incisioni e cicatrici

L’ora del ricovero sarà programmata durante la visita specialistica e riconfermata telefonicamente qualche giorno prima. Dovrà osservare il digiuno da mezzanotte.

Sarà accolta dal nostro personale infermieristico e visitata dal anestesista che convaliderà ulteriormente gli esami clinici e elettrocardiogramma. Avverrà un’ultima visita con il chirurgo estetico per il disegno dell’intervento programmato.

La chirurgia riduttiva del seno mediamente dura 45 minuti, avviene in anestesia locale e sedazione endovenosa.

Le incisioni eseguite sono 3: attorno all’areola, dall’areola alla piega sottomammaria e lungo la piega sottomammaria. Segue la riduzione del tessuto mammario (ghiandolare + adiposo) e quindi di quello cutaneo. L’areola di solito viene anch’essa ridimensionata.

Normalmente la sensibilità cutanea rimane invariata ma è possibile una parestesia temporanea. La capacità d’allattamento può essere negativamente influenzata e di conseguenza si consiglia di posticipare l’intervento a dopo la fine dell’ eventuale allattamento programmato. Dopo la riduzione mammaria, verranno applicati appositi drenaggi e bendaggi.

Mastoplastica riduttiva: Le cicatrici al seno

cicatrici della mastoplastica riduttiva

La procedura di riduzione del seno comporta necessariamente la formazione di cicatrici che sono la risultante dell’ unione dei lembi cutanei a seguito della rimozione del tessuto eccedente. La quantità di cute da rimuovere è frutto di un calcolo morfologico anatomico. Le cicatrici sono posizionate – come illustrato nel grafico – nella piega sottomammaria, tra questa e l’areola, e attorno alla stessa.

Durante i primi mesi è normale se le cicatrici risultano essere arrossate. Passando il tempo tenderanno ad acquisire un colore perlaceo, meno visibile. Qualora l’ estetica delle cicatrici non fosse soddisfacente si potrà procedere la micro chirurgia per rimuovere progressivamente gli esiti cicatriziali indesiderati.

Ad ogni modo la mastoplastica additiva è un intervento che prevede – a seno nudo – cicatrici visibili. La paziente che consideri questo non accettabile, non dovrà sottoporsi alla chirurgia. Le cicatrici della mastoplastica riduttiva sono accettabili quando l’ipertrofia mammaria è marcata o severa.

Mastoplastica riduttiva: Il post operatorio

La paziente la prima notte dovrà cenere leggero e – dato l’effetto della sedazione chirurgica – dovrà essere assistita nella deambulazione. Il giorno dopo – smaltito il farmaco sedativo – riprenderà l’autonomia nello spostarsi.

Indolenzimento e stanchezza sono normali sensazioni dopo la riduzione del seno. Osserverà le indicazioni farmacologiche e di comportamento da tenere.

I lembi suturati possono essere meccanicamente tirati dal movimento delle braccia. Diventa quindi importante evitare movimenti ampi che rischiano di allargare la cicatrice in questa fase di formazione.

La paziente si dovrà presenterà per le medicazioni programmate. Queste sono di norma 3 e sono programmate entro i primi 12/14 giorni dalla chirurgia. La forma definitiva del seno potrà essere ammirata solo dopo qualche mese di assestamento.

Il risultato della riduzione del seno

risultato mastoplastica riduttiva

Il risultato della mastoplastica riduttiva – se la procedura è eseguita correttamente sulla paziente adatta – è valutato normalmente come molto soddisfacente. La tecnica prevede la rimozione del tessuto cutaneo, adiposo e ghiandolare in eccesso e conseguentemente il risultato ottenuto deve essere considerato permanente e passibile solo marginali modifiche durante gli anni avvenire. Ovviamente se la paziente dovesse aumentare sensibilmente di peso – sapendo che la mammella è composta al 70% di tessuto adiposo – è possibile il volume mammario aumenti.

Si consiglia alla paziente operata di mastoplastica riduttiva di mantenere il peso post operatorio e d’indossare reggiseni contenitivi per non sottoporre la mammella alla trazione della gravità. Si ricorda inoltre che l’eccessiva esposizione solare rende il tessuto cutaneo meno resistente e quindi soggetto al rilassamento.