Blefaroplastica laser

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Blefaroplastica laser

IL LASER PER UNO SGUARDO CHE INCANTA!

Pochi minuti per avere uno sguardo luminoso…è la nuova blefaroplastica

Il mini intervento che elimina borse e inestetismi regalando allo sguardo intensità e freschezza è la blefaroplastica di nuova concezione: grazie al laser ad anidride carbonica bastano pochi minuti per ottenere uno sguardo luminoso. Perché nella bellezza anche …l’occhio vuole la sua parte!

blefaroplastica con il laser“Non è detto che a richiedere la blefaroplastica siano solo soggetti avanti negli anni –  commenta il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova – anche le persone giovani possono avere problemi di palpebre “pesanti”, rughe e occhi rimpiccioliti.

La procedura di ultima generazione consente una chirurgia di impatto di gran lunga più leggero rispetto ad un tipo di chirurgia di vecchia concezione”.

Già dai vent’anni infatti è comune notare occhi affaticati e palpebre cadenti. Comunque sono anche altre le motivazioni che rendono necessario il ricorso alla blefaroplastica. Spesso è l’oculista che consiglia questo tipo di intervento, cioè quando il rilassamento della palpebra superiore comporta un restringimento del campo visivo. Di conseguenza, lo sguardo si trova costantemente sotto sforzo rendendo così più frequenti problemi come arrossamento o irritazione dell’occhio.

Molti pazienti che si affidano alla chirurgia laser per ravvivare lo sguardo non desiderano ringiovanire il proprio aspetto, ma semplicemente correggere una caratteristica non gradita, come una forma tondeggiante dell’occhio o una peculiarità etnica. “Nel caratteristico occhio a mandorla degli orientali – chiarisce il dottor Pallaoro – la pelle compresa tra il sopracciglio e le ciglia forma un piano quali verticale e privo di curvatura. Negli ultimi tempi si sta registrando un considerevole aumento delle richieste di blefaroplastica da parte di soggetti asiatici che desiderano occidentalizzare lo sguardo”. Non si tratta solo di un vezzo estetico, quindi, perché l’intervento serve ad alleggerire la palpebra e a ingrandire l’occhio, aumentando il campo visivo.

OCCHI. QUESTI I DIFETTI

La pelle del viso non ha le stesse caratteristiche in tutte le zone. La pelle delle palpebre, ad esempio è molto sottile e scarsa di fibre e collagene, peculiarità che la porta ad un precoce invecchiamento (ma che, d’altro canto, rende anche invisibili le cicatrici). Il rilassamento palpebrale (ptosi) può arrivare a far scendere la palpebra fino a coprire le ciglia, impedendo anche una corretta visuale. Se anche il muscolo e i tessuti più prossimi alla palpebra si rilassano, si caratterizza il tipico occhio incavato, che fa risaltare la sporgenza dell’occhio.

Altro tratto caratteristico di uno sguardo invecchiato sono le zampe di gallina: rughe d’espressione a raggiera dalla coda dell’occhio che con il tempo diventano permanenti.

Anche le borse sotto gli occhi sono un comune inestetismo degli occhi: la loro formazione non è sempre legata all’età, quanto piuttosto all’ereditarietà. Diversamente invece le sottili rughe che segnano le palpebre superiori e inferiori: queste trovano la loro causa in una scarsa idratazione locale.

ECCO L’INTERVENTO DI BLEFAROPLASTICA LASER

Mini-invasiva e di notevole effetto estetico sia per donne che per uomini, la blefaroplastica richiede una seduta chirurgica di una trentina di minuti. Il laser CO2 pulsato interviene in maniera mirata e molto precisa senza lasciare cicatrici evidenti, e senza ledere minimamente l’occhio. Il rimodellamento della zona perioculare avviene in anestesia locale accompagnata da sedazione.  “Pur trattandosi di una tecnica mini-invasiva – puntualizza il chirurgo –  é necessario comunque sottoporsi ad un’adeguata indagine clinica preliminare per accertare il buono stato di salute generale”.  Il ringiovanimento/rimodellamento  degli occhi è ovviamente una tecnica che va programmata “su misura”, tenendo conto non solo degli specifici inestetismi, ma valutando anche il resto dei parametri facciali. Spesso si consiglia di integrare l’intervento con altre tecniche di face rejuvenation (come ad esempio il lifting od il peeling laser), in modo da raggiungere una più ampia armonia del viso.

LE FASI CHIRURGICHE DELLA BLEFAROPLASTICA LASER

L’intervento avviene in anestesia locale accompagnata da sedazione. “Con questa particolare tecnica anestetica – continua il dottor Pallaoro – il paziente non avverte alcun dolore e non subisce i disagi tipici di un’anestesia generale. Grazie a ciò sarà possibile fare ritorno alle mura domestiche il giorno stesso dell’intervento, senza che ci sia necessità di ricovero”.

Dopo l’infiltrazione di anestetico, viene praticata un’incisione con il laser lungo la piega della palpebra superiore (in modo da camuffare la conseguente cicatrice nelle naturali pieghe dell’occhio), arrivando fino al margine esterno delle sopracciglia. Si asporta così la cute in eccesso che appesantisce e rimpicciolisce l’occhio rimovendone una piccola losanga. Viene eliminato anche l’eventuale grasso superfluo, corresponsabile dell’abbassamento palpebrale e della riduzione del campo visivo. Si sutura con punti intradermici e si applicano piccoli cerotti per coprire i punti. Dopo 4 giorni verranno rimosse le medicazioni. I disagi postoperatori, come lacrimazione e arrossamento, sono ridotti al minimo grazie alla precisione delle incisioni e alla particolare tecnica chirurgica adottata.

La blefaroplastica lascia cicatrici sottili e delicate che, essendo nascoste nella piega naturale dell’occhio, sono praticamente invisibili. La pelle in questa zona ha inoltre un’elevata capacità di cicatrizzazione.

2017-01-13T10:59:35+00:00