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Protesi mammaria e ingrandimento seno Argomenti: seno al silicone, seno rifatto |
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La richiesta sale, il desiderio pure, ma nonostante le ricerche confermino la sicurezza degli impianti protesici e le normative europee puntino alla tutela del paziente, resta ancora molta diffidenza nei confronti del “seno rifatto”. Stiamo ancora ad ascoltare storie di fantomatici seni scoppiati in alta quota e mirabolanti incidenti protagonisti di assurde leggende metropolitane. Per arrivare, tra quattro pagine, a sapere tutto sul “mitico” intervento al seno, seguiteci lungo il percorso illustrato dal dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova. A partire dal materiale delle protesi, alle caratteristiche degli impianti (forma, dimensione, morbidezza), alle normative in tutela della sicurezza, arriveremo fino alle procedure chirurgiche per un seno davvero da star. MATERIALI. IL PRIMATO DEL SILICONE Quanto alla percezione tattile di un impianto al silicone, sono le donne stesse che spezzano una lancia in favore: questo particolare gel è, tra tutti i materiali, il più simile al tessuto naturale del seno, sia per morbidezza, che come adeguamento ai movimenti naturali del seno, né troppo statico, né “acquoso”. Infine, ultima caratteristica di questo tipo di protesi è la superficie di rivestimento. “Essendo non più liscia, come un tempo, ma testurizzata, cioè finemente rugosa, limita la formazione della cosiddetta contrattura capsulare. Un tempo la formazione di tessuto fibroso attorno alla protesi era talmente spessa da provocare indurimento che poteva costringere ad un nuovo intervento. Ora invece grazie alla testurizzazione, anche se si dovesse formare una capsula attorno alla protesi, basterà una semplice manovra manuale del chirurgo a normalizzare la situazione”. LE FORME. A CIASCUNA LA SUA L’ingrandimento del seno tramite intervento chirurgico avviene con l’inserimento di una protesi mammaria. Una volta individuato quale sia il migliore materiale per l’impianto, si dovrà considerare anche la sua forma. “Le protesi si differenziano, oltre che per la dimensione, anche secondo il profilo (alto o basso) e per forma. Come nella scelta di un vestito, quando si è scelta una buona stoffa (ovvero il materiale), va deciso il modello che risalta meglio la silhouette. Allo stesso modo la scelta della forma della protesi non è unica, non si può affermare che ce ne sia una migliore per tutte”. Il consiglio quindi è quello di affidarsi ad un chirurgo che abbia l’accortezza di valutare esattamente la tipologia di impianto migliore per ciascuna. “Ci sono elementi oggettivi da valutare, come la dimensione originaria del seno e la circonferenza del torace”. Perché se è vero che in nome della bellezza certe donne sarebbero disposte a tutto (e molte lo sono state!) è altrettanto vero che la chirurgia estetica moderna prima di agire pondera attentamente ogni caso specifico, dalla salute fisica della paziente, al complesso estetico del fisico, fino alla personalità stessa della persona. “Viene svolta un’analisi approfondita di tutta la persona – afferma il dottor Carlo Alberto Pallaoro – non bisogna dimenticare che modificare l’immagine esteriore comporta una trasformazione interiore”. Fino allo scorso decennio l’idea della mastoplastica additiva era legato all’immagine delle pin-up con un seno gonfio e fuori misura. Ma con il tempo è aumentato il numero delle pentite; un seno esagerato non è adatto a tutte. Oltre ad essere funzionalmente scomodo, infatti, può non essere in armonia con il corpo o, peggio, può avere conseguenze cliniche non certo piacevoli, come la visibilità della protesi o eccessivo rilassamento cutaneo. “Per non pentirsi della mastoplastica additiva il segreto sta nella scelta di una protesi proporzionata alla propria silhouette ed adeguata al tipo specifico di tessuti. Ma le sole valutazioni oggettive non bastano. “Il chirurgo deve essere in grado di guidare la paziente alla scelta ottimale, perché non sempre i desideri sono concretizzabili e non è detto che tutte sappiano esattamente quante tipologie di impianto esistano”. POSSIAMO DAVVERO STARE PIÙ TRANQUILLE? La decisione di cambiare la propria taglia di seno deve essere presa in piena consapevolezza, così come l’esperienza chirurgica dovrà essere vissuta nel migliore dei modi. Ecco alcuni suggerimenti per un ingrandimento del seno soddisfacente sotto tutti i profili. 1) CORRETTA INFORMAZIONE Più si conoscono le caratteristiche dell’intervento, maggiormente consapevole sarà la scelta di ricorrere alla chirurgia. Il colloquio preliminare con il chirurgo estetico dovrà servire a chiarire qualsiasi domanda, dubbio e curiosità nonché a mettere in luce eventuali limitazioni e complicanze relative alla chirurgia. 2) PROGRAMMAZIONE SCIENTIFICA DEL NUOVO SENO
3) INDIVIDUAZIONE DELLA PROTESI PIÙ ADEGUATA 4) INDIVIDUAZIONE DELLA TECNICA CHIRURGICA PIÙ CONSONA
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