Lifting del viso

Il passare del tempo provoca un cedimento generale della pelle del viso e del collo, che si evidenzia nella comparsa di rughe e rilassamenti cutanei. L’aspetto generale diventa dunque più stanco e poco tonico, e i contorni stessi del viso perdono definizione. I diversi tipi di lifting del viso e del collo oggi offrono risultati sorprendenti per la naturalezza degli esiti e la loro durata nel tempo.

  1. Diversi tipi di lifting viso
  2. Benefici del lifting viso muscolo cutaneo
  3. Lifting viso: Anestesia
  4. Guarigione dopo il lifting
  5. Lifting viso: Tecnica intervento
  6. Lifting del viso a che età

 

Diversi tipi di lifting viso

Il termine “lifting del viso” indica un insieme di procedure che ha principalmente l’obiettivo di rassodare e ringiovanire efficacemente una zona, più o meno estesa, del viso. Oggi, secondo le più attuali metodiche d’intervento, il sollevamento dei tessuti (appunto “lifting”) non riguarda più soltanto la cute, ma anche le fasce muscolari sottostanti, in modo da ripristinare la tonicità originaria del viso, senza stravolgere i lineamenti e consentendo un rimodellamento più duraturo nel tempo.

Oltre al lifting muscolo-cutaneo completo di viso e collo, è possibile realizzare un lifting parziale (o mini-lifting) delle principali zone soggette a cedimento.

Le procedure di mini-lifting sono:

 

I benefici del lifting viso muscolo cutaneo

La più diffusa tecnica di ringiovanimento del viso, il lifting, oggi offre risultati decisamente soddisfacenti e molto naturali, grazie ad alcuni particolari tecniche e procedure chirurgiche di ultima generazione e accorgimenti in fase pre e trans operatoria. Ciò rende il lifting la procedura ideale sia per uomini che per donne non certo anziani, poiché con questa tecnica si ottiene non solo un evidente ringiovanimento, ma determina anche un prolungarsi nel tempo di un’età, quella intorno ai quaranta, in cui la donna e l’uomo sono nel fiore del proprio successo lavorativo e interpersonale.

Il lifting, sia esso totale o parziale (minilifting) è un intervento che, se pure esternamente non lascia esiti cicatriziali importanti, a livello chirurgico è molto delicato e presume un’ottima abilità chirurgica ed esperienza. Il lifting è eseguito secondo la più efficace tecnica muscolo-cutanea, che prevede il sollevamento non solo della cute ceduta, ma anche delle fasce muscolari coinvolte nella ptosi generale dei tessuti. (cicatrici lifting viso)

Lifting faccialeUna volta preparato il paziente secondo le più recenti tecniche anestesiologiche, il chirurgo inizia l’intervento praticando le incisioni necessarie per arrivare alla struttura miofasciale del viso. Lo schema d’incisione è particolare e assolutamente personalizzato secondo il tipo e il gradi di cedimento dei tessuti di ciascuno. Generalmente, per un lifting completo di viso e collo, la linea di incisione è continua e inizia tra i capelli sopra le tempie, prosegue secondo particolari vettori di trazione, scende davanti all’orecchio, oltrepassa il lobo e termina tra i capelli, verso la nuca. Attraverso tale incisione il chirurgo può scollare i tessuti cutanei e sollevare le fasce muscolari per riposizionarle in localizzazione fisiologica, quindi più in alto rispetto allo stato di invecchiamento, ripristinando la posizione originaria tramite alcuni punti di sutura. La pelle viene quindi adagiata e, prima delle suture, si eliminano le eccedenze. In fase operatoria, secondo la tecnica Clinica Pallaoro si provvede alla cauterizzazione di tutti i piccoli vasi sanguigni aperti, in modo che nel post operatorio non residuino ecchimosi e il paziente possa tornare al più presto alla vita di relazione sociale. L’intervento termina con l’applicazione di particolari bendaggi che aiutano il riassestamento dei tessuti.

 

Lifting viso: Anestesia

Fino a qualche anno fa il lifting del viso prevedeva necessariamente un ricovero di 3 / 4 giorni e l’impiego dell’ anestesia generale, vista la durata e l’invasività delle tecniche di allora. Attualmente l’intervento è di più breve durata, prevede l’anestesia locale accompagnata da sedazione profonda. I vantaggi sono molti sia sotto il profilo medico che sotto quello della qualità del post operatorio. (lifting viso anestesia)

 

La guarigione dopo il lifting del viso

Dopo l’intervento di lifting, sul viso sono presenti alcune suture che vengono rimosse nell’arco di qualche giorno, secondo il tipo di guarigione soggettivo. Mediamente sono necessarie tre medicazioni e si può fare un graduale rientro alla vita sociale in capo a poco più di un paio di settimane. Vista l’entità delle incisioni e il riposizionamento dei tessuti, è normale che si verifichino gonfiori diffusi sul viso e che talvolta si evidenzi qualche ecchimosi, destinata comunque a riassorbirsi in breve tempo. Il dolore è moderato e più simile ad un fastidio, ma in ogni caso è prevista una terapia antalgica mirata. Se si osservano le prescrizioni fornite al momento della dimissione e i consigli comportamentali, sicuramente il processo di guarigione viene accelerato e favorito.

Il lifting muscolo cutaneo del viso è l’intervento adatto a me?

Gli uomini e le donne che traggono maggiore beneficio dalle diverse procedure di lifting sono persone, non necessariamente anziane, che mostrano un viso invecchiato e stanco, con profonde rughe e rilassamenti della pelle. Le motivazioni principali per cui ci si sottopone al lifting muscolo cutaneo del viso sono essenzialmente queste:

  • Per svecchiare la propria immagine con effetto naturale
  • Per dare maggiore definizione ai contorni del viso, soprattutto nella zona mandibolare e zigomatica
  • Per recuperare la fiducia in sé e nella propria immagine: il viso è la prima cosa che viene notata
  • Per eliminare gli eccessi di pelle e rassodare la zona
  • Per adeguare la propria immagine esteriore all’età psicologica dell’individuo
  • Per rimodellare in profondità i tessuti in modo da prolungare negli anni i benefici del ringiovanimento

È frequente che al lifting muscolo cutaneo del viso venga associato anche l’intervento di blefaroplastica, che ringiovanisce e dona luce alla zona degli occhi, che altrimenti rimarrebbero appesantiti da un eccesso di cute.

In alcuni casi, la rinoplastica è un intervento realizzabile nel contesto di un face lifting, poiché il ritocco della piramide nasale, se realizzato in modo coerente con i parametri del viso, regala tratti più aggraziati e ringiovanisce l’immagine.

Molto spesso, una volta terminato il processo di guarigione e normalizzati i tessuti, viene consigliato un peeling laser per completare il percorso di rinnovamento dell’immagine. Infatti, il semplice lifting corregge principalmente la ptosi (il cedimento) muscolo-cutaneo, mentre il peeling uniforma l’incarnato e minimizza le tracce cicatriziali lasciate dal lifting verticalmente davanti ai padiglioni auricolari.

Dopo un certo periodo dal lifting del viso è inoltre possibile trattare alcune rughe superficiali e le rughe mimiche attraverso procedure non chirurgiche di medicina estetica, come i filler e la tossina botulinica.

 

Lifting viso: Intervento

La preparazione al lifting del viso

Lifting viso: tecnica interventoLa visita preliminare con lo specialista serve per chiarire ogni dubbio e pianificare lo schema di intervento partendo dall’analisi approfondita dei tessuti del paziente, quindi del tipo di invecchiamento mostrato (grado di cedimento cutaneo e muscolare, tono della pelle, spessore, qualità, presenza o meno di altre dismorfie legate all’invecchiamento). Dopo una tale analisi il chirurgo può quindi progettare un determinato iter operatorio, che potrebbe comprendere anche interventi alternativi o complementari. L’obiettivo è sempre quello di poter trarre il miglior beneficio con il minore trauma chirurgico per il paziente.

Prima dell’intervento di lifting del viso, è richiesta un’anamnesi completa del paziente e vengono prescritti elettrocardiogramma ed esami del sangue per accertare lo stato di salute. Una settimana almeno prima del lifting è bene smettere di fumare e di assumere alcolici, in modo che i tessuti si presentino al meglio e possano affrontare ottimamente la guarigione. Non si devono inoltre assumere farmaci se non dopo l’approvazione dell’anestesista e del chirurgo, in particolare l’aspirina (o farmaci con lo stesso principio attivo) va evitata per almeno sette giorni prima e dopo.

Un ottimo consiglio per chi abitualmente tinge i capelli è quello di andare dal parrucchiere in vista dell’intervento, perché non sarà possibile farlo finché le incisioni sul cuoio capelluto non saranno completamente guarite.

Il giorno dell’intervento di lifting muscolo cutaneo

L’orario d’arrivo in clinica viene concordato precedentemente e il paziente si presenta a digiuno portando con sé i documenti richiesti in originale (esami clinici). È consigliato l’abbigliamento comodo, con maglie aperte davanti, con zip o bottoni, perché al momento della dimissione potrebbe essere difficoltoso infilare maglie strette a causa delle fasciature sul capo. Una bandana, un foulard o un cappello servono inoltre per coprire i bendaggi all’uscita dalla clinica.

Al termine dell’intervento, dopo il risveglio completo e l’ultimo controllo dello staff chirurgico, il paziente viene dimesso e vengono consegnate (a lui e al suo accompagnatore) tutte le istruzioni e le prescrizioni da seguire per i primi giorni.

Il post operatorio del lifting viso

Nelle prime notti dopo il lifting del viso è consigliabile dormire con un paio di cuscini sotto la testa, in modo da favorire il drenaggio dei liquidi e far scendere i normali gonfiori locali. Un senso di pesantezza, gonfiore e fastidio è normale e viene alleviato notevolmente se si seguono con scrupolo le indicazioni postoperatorie e si assumono i farmaci prescritti. Il ritorno alla normale vita sociale avviene gradualmente, una volta rimossi bendaggio e punti di sutura. Mediamente dopo un paio di settimane o poco più è possibile rientrare al lavoro, evitando gli sforzi.

Considerazioni

I risultati del lifting muscolo cutaneo del viso

L’evidente ringiovanimento della zona più esposta agli sguardi degli altri, cioè il viso, non è il solo risultato del lifting muscolo cutaneo. Infatti, la procedura offre numerosi aspetti positivi, tra cui:

  • Viso e collo più tonici
  • Risultati molto naturali
  • Motilità dei muscoli facciali intatta (perciò il viso conserva la sua naturale espressività)
  • Benefici molto durevoli nel tempo, grazie al riposizionamento muscolare
  • Assenza di ricovero ospedaliero, grazie alle tecniche anestesiologiche
  • Rientro al sociale più rapido rispetto ad un tempo
  • Riqualificazione della propria immagine
  • Si ritrova il piacere di truccarsi e mettere una collana senza l’imbarazzo di mostrare un collo rugoso

Gli interventi spesso associati (o alternativi) al lifting del viso

Il lifting del viso muscolo cutaneo ha come obiettivo il rassodamento profondo e il rimodellamento del viso in modo armonico e con aspetto decisamente naturale, conservando integra l’espressività e la mimica facciale. Perciò il campo d’azione di questa procedura riguarda in particolare la tonicità del tessuto cutaneo, ma non certo la superficie della pelle, che spesso riporta alcune caratteristiche tipiche del fotoinvecchiamento, come macchie, discromie e aspetto grigiastro del colorito. Il peeling laser è dunque la procedura chirurgica ideale a completare un iter di ringiovanimento completo del viso e si rivela molto utile a minimizzare la cicatrice verticale davanti all’orecchio.

Molto spesso con l’invecchiamento del viso si evidenziano cedimenti ed eccessi di pelle anche nella zona oculare, problema facilmente risolvibile abbinando al lifting la blefaroplastica, realizzabile anche nella stessa seduta chirurgica, per ottimizzare tempi e costi.

Alcune considerazioni

Prima di decidere per l’intervento di lifting del viso, è bene considerare attentamente ogni possibile risultato e parlare approfonditamente con il chirurgo e il suo staff di ogni eventuale complicanza che ogni intervento chirurgico comporta. In particolare, è bene che il lifting vada programmato attentamente nel corso dell’anno, evitando i periodi di massimo impegno sociale o di esposizione al sole, in modo da ottenere il massimo del risultato senza stress e forzature.

Alcuni pazienti ritengono utile prepararsi al lifting del viso tonificando preventivamente la pelle con la radiofrequenza bipolare.

 

Lifting del viso a che età

I pazienti devono procedere con il lifting al viso quando hanno maturato consapevolemente la necessità dal punto di vista psicologico. Non è consigliabile procedere seguendo la moda o l’ esempio di qualcuno. Questo ragionamento vale per tutta la chirurgia estetica e ancor di più per il lifting facciale.

Considerando invece l’ argomento “a che età” dal punto di vista oggettivo, essendo che la chirurgia estetica ha come prevalente obiettivo il miglioramento della qualità della vita, riteniamo che il lifting del viso “prematuro” (attorno ai 40 – 45 anni) in alcuni casi possa essere un gradito prolungamento della giovinezza e una efficace maniera di prevenire il rilassamento cutaneo incombente.