Addominoplastica o liposuzione addome?

La chirurgia estetica ha come principale obiettivo il miglioramento della qualità della vita del paziente che soffre di un inestetismo attraverso la realizzazione dell’ intervento chirurgico meno invasivo possibile che riduca o elimini il difetto lamentato.

Nel caso del paziente che presenta inestetismi addominali, il chirurgo estetico cercherà di raggiungere il miglio equilibrio possibile tra risultato desiderato e cicatrici.

Quando l’ addome soggetto ad accumuli adiposi indesiderati presenta una buona elasticità cutanea il problema non si pone perché l’intervento consigliato e senza ombra di dubbio la liposuzione addominale.

Quando invece la zona addominale ha una tonicità cutanea non perfetta e/o presenta smagliature si dovrà studiare attentamente le scelte possibili per verificare se una di quelle possa soddisfare le aspettative del candidato.

liposuzione addominale

Questi sono alcuni dei casi possibili:

Addome adiposo ed elasticità sufficiente o lievemente carente

In questo caso è probabile che la scelta giusta sia una liposuzione addominale tumescente con ampio collamento cutaneo per “chiedere” alle zone circostanti un contributo nel riassorbimento del tessuto cutaneo dopo la riduzione del volume. Si potrà anche evitare di aspirare tutto il tessuto adiposo per non lasciare la zona con l’ effetto “svuotato” e grinzoso.

Addome adiposo ed elasticità moderatamente insufficiente

Quando lì elasticità non è ottimale ma comunque non tale da giustificare l’ invasività estetica dell’ addominoplastica con la tipica cicatrice orizzontale e lunga, sarà possibile procedere con la liposuzione addominale congiuntamente a una seduta di rassodamento microchirurgico. Dovranno essere programmate altre 2 sedute.

Addome adiposo e elasticità marcatamente insufficiente

Quando il tessuto addominale si presenta completamente rilassato e/o smagliato la procedura di addominoplastica può essere consigliata in quanto la cicatrice residua di questa tecnica non è esteticamente sgradevole se confrontata con la situazione pre intervento.

Sapevi che la marcata obesità produce iperplasia adipocitaria?
Il numero di cellule adipose in un adulto è fisso. L’ aumento di peso si traduce nella crescita di volume delle cellule adipose presenti così come il dimagrimento si verifica con la riduzione del volume delle stesse. Quando il paziente aumenta di peso considerevolmente e cioè raggiunge l’indice di massa corporea BMI>35 si innesca il processo di iperplasia delle cellule adipose: Aumenta il loro numero. Questo evento rappresenta un danno per il metabolismo del soggetto che – anche perdendo il peso precedentemente acquisito – non assisterà ad una riduzione del numero d’ adipocità. Ciò rende il paziente molto più soggetto ad aumentare nuovamente di peso.