chirurgia estetica, chirurgia plastica, laser

Rassodamento microchirurgico Trilix

Rassodamento microchirurgico

Quando si parla di rassodamento chirurgico della pelle, o di lifting di una determinata zona del corpo, si intende sempre una rimozione di un lembo di cute che risulta in eccesso. Ma al di là dell’indubbia efficacia del rassodamento, la conseguenza di questo tipo di procedure è sempre una cicatrice, più o meno lunga. Con il rassodamento microchirurgico Pallaoro Medical Laser, grazie all’accuratezza e alla strumentazione d’avanguardia, è possibile ottenere una discreta tonicità cutanea senza lunghe incisioni tradizionali. Questo è possibile nei casi di moderato rilassamento della pelle grazie all’azione del Trilix, uno strumento microchirurgico che asporta millimetriche porzioni di tessuto senza lasciare cicatrici evidenti. Il rassodamento microchirurgico si realizza mediamente in 2-4 sedute, secondo la necessità.

I benefici del rassodamento microchirurgico: in che zone si fa

Il rassodamento chirurgico a mezzo Trilix, rispetto ad un tradizionale lifting chirurgico, ha il grosso vantaggio di essere minimamente invasivo e di non lasciare cicatrici lunghe ed evidenti. La metodica Trilix è applicabile nelle aree del corpo tipicamente soggette a rilassamento, in particolare:

  • Glutei
  • Addome
  • Interno cosce
  • Braccia

Il Trilix

Di ideazione del dottor Carlo Alberto Pallaoro, il Trilix è uno strumento microchirurgico in grado di procurare piccole asportazioni circolari di cute del diametro di circa un millimetro. Molteplici asportazioni ravvicinate possono rassodare progressivamente la pelle senza che sia necessario praticare incisioni estese e senza applicare punti di sutura.

Il rassodamento con la micro chirurgia estetica Trilix

La zona da rassodare viene in un primo tempo contrassegnata con un pennarello e successivamente il paziente viene sottoposto ad anestesia locale. La seduta è in genere rapida, ma i tempi variano secondo l’estensione dell’area da trattare; generalmente non supera comunque la mezz’ora. Il Trilix agisce rapidamente grazie all’alta velocità di rotazione del puntale cavo, praticando micro estrazioni di cute rilassata. Al termine della seduta chirurgica, non vengono applicati punti di sutura, ma semplicemente un bendaggio elastico medicato. L’effetto di rassodamento è visibile già dopo qualche giorno, una volta rimossi i bendaggi, ma è apprezzabile completamente al termine delle sedute stabilite (in genere 2-4 distanziate da un mese l’una dall’altra). Questa procedura di rassodamento, per le sue caratteristiche di minima invasività e scarsa visibilità degli esiti cicatriziali si pone in una posizione d’avanguardia ed esclusività nel panorama chirurgico internazionale.

La tecnica anestesiologica

Il rassodamento microchirurgico ad opera del Trilix è minimamente invasivo e necessita di una semplice anestesia locale con infusione di vasocostrittori che limitano la perdita di sangue nel corso dell’intervento. Secondo ciascun caso può essere praticata la sedazione endovenosa più o meno profonda, per affrontare serenamente la seduta, senza disagio.

La guarigione dopo il rassodamento microchirurgico

Il processo di guarigione dopo la seduta di rassodamento è molto agevole e non comporta grossi disagi. Già a distanza di 4 giorni, il paziente può rimuovere da sé il bendaggio e applicare gli antinfiammatori prescritti, fino a scomparsa delle crostine (in genere entro una settimana). Il rientro al lavoro, se non comporta grossi sforzi può essere anche immediato e così anche il ritorno alla normale vita sociale. l’unica precauzione riguarda l’esposizione solare o alle lampade UV che potrebbero creare macchie permanenti sulla pelle; meglio attendere quindi di aver terminato il ciclo di sedute e la completa normalizzazione cutanea.

Il rassodamento microchirurgico è l’intervento adatto a me?

L’autentica tonificazione cutanea data dal rassodamento microchirurgico è data sia dall’asportazione fisica di una certa quantità di cute (ripartita in molteplici micro prelievi), sia dall’effetto di retrazione cutanea data dalla micro cicatrizzazione provocata dall’azione del Trilix. Per il particolare meccanismo d’azione dello strumento, la procedura è adatta a particolari condizioni della cute e dei tessuti del paziente, come:

  • Rilassamento cutaneo di grado lieve o moderato
  • Normalità nella cicatrizzazione dei tessuti (il paziente non deve avere tendenza a cicatrizzare in modo anomalo, con formazione di cicatrici ipertrofiche o cheloidi)
  • Buono stato di tonicità dei tessuti sottocutanei e muscolari

 

L’iter dell’intervento

La preparazione al rassodamento microchirurgico

Il primo passo per stabilire il tipo di intervento e la procedura ideale è il consulto preliminare con il chirurgo plastico. Nel caso del rassodamento microchirurgico, è necessario che le condizioni della cute e il grado di cedimento cutaneo siano valutati con attenzione, e il paziente sia consapevole del fatto che non tutti gli individui sono idonei al trattamento con il Trilix. Se i tessuti del paziente si presentano moderatamente ceduti e non vi sono problematiche legate alla cicatrizzazione, il chirurgo pianifica l’entità del rassodamento microchirurgico, l’estensione e il numero di sedute necessarie.

Una volta accertata l’idoneità all’intervento (anche con eventuali analisi del sangue ed elettrocardiogramma) è possibile stabilire l’appuntamento. Una settimana prima dell’intervento è vietato assumere alcolici e farmaci, in particolare quelli che potrebbero provocare eccessivo sanguinamento (come l’aspirina).

Il giorno dell’intervento di rassodamento microchirurgico

Data la minima invasività dell’intervento, non esistono particolari precauzioni su come presentarsi il giorno stabilito, se non la raccomandazione di portare abiti pratici e comodi, che non stringano poi sui bendaggi. Se l’appuntamento è nella tarda mattinata o primo pomeriggio, è possibile fare una colazione leggera. La dimissione avviene entro sera in tutta sicurezza.

I primi giorni dopo l’intervento

Comunemente non sono associati grossi disagi al rassodamento microchirurgico. Il paziente nei giorni seguenti avverte un leggero senso di fastidio dato più dalla presenza dei bendaggi che dall’intervento in sé. Le indicazioni date alle dimissioni riguardano soprattutto le pratiche igieniche e gli eventuali farmaci ad uso topico che si devono poi applicare sulla zona una volta rimosso il bendaggio dopo 4 giorni (cosa che può fare anche il paziente da sé sotto le indicazioni del personale infermieristico). Il rientro al sociale può essere anche quasi immediato, con l’accortezza di non urtare né strofinare la zona d’intervento, evitando movimenti ampi e faticosi. Il sole va evitato per almeno 40 giorni, o fino al via libera del chirurgo.

Considerazioni

I risultati del rassodamento microchirurgico

Al termine delle sedute di rassodamento previste dall’iter stabilito con lo specialista, il rassodamento della zona trattata è evidente e non saranno presenti lunghe cicatrici deturpanti. La cute sottoposta a trattamento risulta più compatta e soda, il profilo più slanciato e la zona tonificata. Seguendo un regime alimentare corretto, i risultati del rassodamento microchirurgico durano per lungo tempo.

Gli interventi spesso associati (o alternativi) al rassodamento microchirurgico

Grazie alla sua innovativa modalità d’azione, il rassodamento microchirurgico non comporta incisioni estese e rimozione di lembi cutanei. Attraverso il Trilix si asportano progressivamente piccole porzioni limitate di tessuto che guarirà spontaneamente senza lasciare tracce cicatriziali evidenti. Questo rappresenta il pregio, ma anche il limite di tale esclusiva procedura. Infatti con il Trilix è possibile trattare con successo rilassamenti di modesta entità, mentre per cedimenti cutanei importanti o addirittura gravi (con prolasso muscolare) l’unica soluzione chirurgica resta il lifting tradizionale della zona interessata. Molto spesso il rassodamento microchirurgico è associato alla liposuzione mirata dell’area adiposa qualora la pelle non si presentasse sufficientemente elastica per adattasi alla riduzione di volume.


Riassumiamo in breve le indicazioni chirurgiche secondo i diversi gradi di lassità cutanea di ogni zona:

BRACCIA:

  • grado di rilassamento lieve-moderato > rassodamento microchirurgico con eventuale liposuzione
  • grado di rilassamento accentuato-grave > liposuzione con lifting tradizionale

ADDOME:

  • grado di rilassamento lieve-moderato > rassodamento microchirurgico con eventuale liposuzione
  • grado di rilassamento accentuato-grave > liposuzione con addominoplastica

GLUTEI:

  • grado di rilassamento lieve-moderato > rassodamento microchirurgico con eventuale liposuzione
  • grado di rilassamento accentuato-grave > liposuzione con torsoplastica

INTERNO COSCE:

  • grado di rilassamento lieve-moderato > rassodamento microchirurgico con eventuale liposuzione
  • grado di rilassamento accentuato-grave > liposuzione con lifting dell’interno cosce

 

Le cicatrici

Al termine del processo di guarigione e normalizzazione della zona trattata, la pelle non presenta cicatrici estese ed evidenti come nel caso dei lifting tradizionali. La cute apparirà tonica e compatta e con qualche leggera asperità dovuta alla micro cicatrizzazione dell’azione del Trilix. In alcuni casi è possibile affinare la grana della pelle con un peeling localizzato.

 

Alcune considerazioni

Le sedute di rassodamento microchirurgico a mezzo Trilix vanno programmate nel corso dei mesi invernali, poiché le zone di trattamento non possono essere esposte al sole fino a completa normalizzazione della pelle (mediamente 40-60 giorni).

Il rassodamento microchirurgico è una metodica che offre molte soddisfazioni con la minima invasività chirurgica e ridotta visibilità degli esiti cicatriziali, ma è necessario che l’iter dell’intervento sia studiato con particolare accuratezza secondo ciascun quadro estetico.

 

I costi del rassodamento microchirurgico

Un ciclo di tre sedute di rassodamento microchirurgico ha costi variabili a partire da un minimo di € 800,00 a seduta. L’oscillazione del prezzo delle sedute dipende principalmente dalla gravità del rilassamento cutaneo, dato su cui viene stabilito l’iter chirurgico ideale (estensione della zona da rassodare più o meno ampia, numero di sedute necessarie, numero dei micro-prelievi per seduta).

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