Wet lipo lift – Terapia clinico chirurgica della cellulite

Terapia clinico-chirurgica dell’adiposità localizzata e delle cellulite

cellulite, terapia clinico chirurgica, liposuzioneSpesso l’adiposità localizzata si accompagna ad un altro inestetismo prevalentemente femminile: ovvero la lipodistrofia edemato-fibro-sclerotica, ovvero la cellulite. Per scolpire i profili e rimuovere l’effetto pelle a “buccia d’arancia” diffusa sulla parte superiore delle gambe e sui glutei é stata messa a punto dal dottor Carlo Alberto Pallaoro una terapia clinico-chirurgica, mirata ed integrata, denominata Wet Lipo Lift. La tecnica abbina all’intervento di lipoaspirazione l’erogazione di sostanze farmacologiche anticellulite, consentendo nell’ambito di un’unica seduta in anestesia locale (o peridurale, per aree più estese) trattamento combinato di grasso in eccesso e cellulite.

L’intervento viene realizzato attraverso una duplice cannula: quella aspiratrice (simile a quella utilizzata in una normale lipoaspirazione) contiene al suo interno una microcannula che – simultaneamente alla lipoaspirazione e su stimolo del chirurgo – rilasci un cocktail di farmaci diluiti in una soluzione salina. La terapia clinica, raggiunge pertanto gli strati più profondi del pannicolo adiposo (colpendo la cellulite proprio dove nasce), svolgendo un’efficace azione lipolitica (di scioglimento del grasso), fibrinolitica (di “rottura” delle fibre che imprigionano le cellule di grasso) ed antitrombotica (di aiuto ad un corretto funzionamento dei vasi sanguigni).

Anche nel caso della Wet Lipo Lift é indispensabile avere un adeguato grado di elasticità cutanea. Le incisioni praticate per consentire l’inserimento della doppia cannula sono le stesse previste per l’intervento di lipoaspirazione, così come le medicazioni ed i tempi previsti per la guarigione.

CELLULITE
Pelle a buccia d’arancia e noduli rilevati alla vista e/o al tatto sono la conseguenza di una degenerazione del tessuto adiposo sottocutaneo, solitamente abbinata ad un aumento delle cellule grasse e all’alterazione delle pareti dei capillari venosi.