Trattamento laser dei capillari delle gambe

Un metodo rapido ed indolore per dire addio per sempre a quelle piccole venuzze che deturpano la pelle delle gambe.

Le teleangectasie, ovvero quella ragnatela di venuzze bluastre che si formano in seguito alla rottura dei capillari, compaiono con una certa frequenza sulle gambe femminili. In questo caso, l’origine del problema é da attribuirsi ad una scorretta circolazione sanguigna (un vero e proprio ostacolo al ritorno venoso del sangue al cuore). Le cause di questo disturbo possono essere molteplici: predisposizione familiare, sovrappeso, squilibri ormonali (gravidanza, menopausa), stipsi, cattive abitudini comportamentali (stare a lungo in piedi o seduti).

Capillari: Non solo un problema estetico

La prima cosa di cui ci si preoccupa quando ci si accorge di avere le gambe “invase” dai capillari dilatati é il fattore estetico. Certamente queste venuzze sono brutte a vedersi e purtroppo molto visibili. L’esteticità però é un problema secondario perché i capillari, se sono estesi e numerosi, possono portare a gravi complicazioni come varici, infiammazioni (flebiti, tromboflebiti, trombosi venosa), eczemi ed ulcerazioni alle gambe, embolia polmonare. Ecco perché é indispensabile cercare di eliminarli sin dalla loro comparsa.

I benefici del laser

Il laser offre ottimi vantaggi per il trattamento dei capillari. La tecnica é estremamente “dolce” e non ci sono rischi di danni termici. “Questo grazie al laser ad anidride carbonica pulsato – spiega il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova. Questo particolare laser, che emette un raggio di luce intermittente, permette di vaporizzare con precisione la cellula su cui si vuole intervenire, in maniera talmente rapida da non permettere ai liquidi contenuti nei tessuti circostanti di raggiungere temperature elevate. Il capillare, essendo presente tra lo strato germinativo dell’epidermide e quello papillare del derma, viene colpito dal laser provocando così un’azione di fototermolise selettiva, cioé l’effetto di calore localizzato che vaporizza e coaugula.

La vista preliminare

Già nel corso della visita preliminare dal chirurgo, é possibile incominciare il trattamento con il laser. In caso di capillari particolarmente estesi, vengono consigliate due o tre sedute. La tecnica é assolutamente indolore e non provoca né infiammazioni né reazioni allergiche. Prima di sottoporsi al laser, é richiesto un check up per constatare la sensibilità della pelle alla luce del sole. Questo accorgimento viene messo in atto per evitare che l’effetto del laser stimoli l’attività dei melanociti, facendo così comparire sul viso delle antiestetiche macchie simili a quelle che si rilevano in alcune persone dopo l’abbronzatura. Altro dato da rilevare é che il paziente non abbia tendenza a cicatrizzazione cheiloidea/ipertrofica: in questo caso il nuovo strato di pelle presenterà degli avvallamenti e la cute non risulterà liscia e compatta. Per soggetti con pelle scura, l’intervento dovrà essere eseguito in modo particolarmente superficiale, per evitare ogni rischio di ipocromie (chiazze di diverso colore).

Il trattamento laser dei capillari

Il trattamento laser per i capillari gambe inizia con una pulizia profonda della zona su cui si vuole intervenire, effettuata con apposite sostanze detergenti. A questo punto entra in scena il laser ad anidride carbonica pulsato: il suo raggio di luce intermittente viene pilotato direttamente sul capillare, distruggendolo. L’effetto del laser CO2 pulsato si deve ad un particolare fenomeno fisico, chiamato fototermolise selettiva, che rende possibile la vaporizzazione dello strato epidermico interessato, senza minimamente colpire i tessuti circostanti.
Al termine della seduta, sulla parte trattata con il laser sarà visibile una leggera pigmentazione, che sparirà comunque nel giro di pochi giorni per lasciare spazio ad una pelle senza macchie.

Non è necessaria l’anestesia

Se si devono trattare pochi capillari, il trattamento non richiede l’anestesia. In presenza di una fitta rete di capillari, viene usata invece una crema anestetica. Al termine della terapia chirurgica (che dura pochi minuti) viene steso sulla parte trattata un velo di crema antinfiammatoria. L’uso di un sapone neutro e piccoli accorgimenti come evitare l’esposizione diretta alla luce del sole serviranno a rigenerare più rapidamente la pelle e a far sparire in pochi giorni sensibilità e rossore.

Il laser per i capillari gambe

Il laser emette una luce che veicola un alto grado di calore ed energia. Il laser CO2 pulsato viene alimentato da un apparecchio in grado di far generare il raggio di luce in una camera contenente anidride carbonica, consentendo perciò una particolare frequenza. Un dispositivo assicura inoltre che il raggio non sia continuo ma intermittente. In questo modo é possibile vaporizzare solo lo strato superficiale della pelle (profondo solo 75 millesimi di millimetro) in un tempo pressoché istantaneo (in meno cioè di 100 microsecondi) da non permettere ai tessuti circostanti di subire alterazioni.