Il termine cellulite è comunemente impiegato riferendosi alla irregolarità cutanea degli arti inferiori (e non solo) dovuta alla conformazione particolare del pannicolo adiposo. Si indica quindi con il termine cellulite un inestetismo cutaneo adiposo. Ciò effettivamente è errato perché la cellulite è una grave e fortunatamente poco frequente malattia del tessuto connettivo (it.wikipedia.org/wiki/Cellulite). È ormai cosi comune chiamare cellulite all’ inestetismo cutaneo adiposo che il termine viene impiegato in ambito medico.

PRIMO STADIO O CELLULITE EDEMATOSA

La fase iniziale della cellulite è determinata da una stasi dei liquidi nel tessuto adiposo, soprattutto nei distretti corporei come: caviglie, polpacci, cosce e braccia. E’ caratterizzata dalla presenza di gonfiore (edema) dovuti al ristagno di liquidi nel tessuto e di accumulo di grasso e acqua nelle cellule.

Il derma è ancora tesa ed elastico ma si comincia ad avvertire un senso di pesantezza agli arti; se la cute viene compressa non rimangono “impronte”. E’ difficile riconoscerla ad occhio nudo.

SECONDO STADIO O CELLULITE FIBROSA

Il tessuto connettivo presente nell’ipoderma aumenta di volume, provocando un indurimento al tatto della parte e l’aspetto tipicamente a buccia d’arancia della cute. I noduli sono molto visibili stringendo tra le dita una plica cutanea.

A causa dell’insufficiente drenaggio delle scorie accumulate e dell’insufficiente ossigenazione dei tessuti, le cellule adipose rimangono imprigionate nei tessuti circostanti ed inizia il processo di fibrosi reattiva con formazione di fini nodulazioni che, se non contrastato, può evolvere verso lo stadio successivo in cui è facile la formazione di macronoduli.

La cute assume un colorito spento, si arrossa se compressa e assume il cosiddetto aspetto “a buccia d’arancia” se viene stretta fra le dita. Spesso sono presenti capillari dilatati, anche in forma ramificata. Sono tutti sintomi di cattiva ossigenazione, fragilità vasale.

Cellulite

TERZO STADIO O CELLULITE SCLEROTICA

Il tessuto interessato è duro, freddo e dolente. La superficie cutanea è irregolare a causa della sclerosi delle fibre che formano noduli rilevati e affossati.

Vi è sensibile rallentamento del flusso sanguigno e linfatico. I noduli adiposi risultano aumentati e dolenti al tatto. La fibrosi iniziale si è trasformata in vera e propria sclerosi tissutale che forma ciò che viene definito comunemente “pelle a materasso”.