Gentile dottore, ho 19 anni. Da quando avevo 10 anni ho sempre sofferto di acne e oggi la mia pelle è decisamente segnata. Ho il viso pieno di cicatrici e segni simili a buchi, soprattutto le guance, dove la pelle è ancora rossa in qualche punto, nonostante la fase acuta dell’acne sia già passata.

Ho già fatto un peeling qualche mese fa, ma solo la parte superficiale della pelle è migliorata, mentre io speravo in un miglioramento dei “buchi”. Tra l’altro il peeling non mi ha migliorato l’acne, visto che ogni tanto sbuca ancora qualche brufolo. La ringrazio, Marcellina

 

Cara Marcellina, innanzitutto un po’ di chiarezza. “Peeling” è un termine generico che raccoglie più tipologie di intervento che permettono alla pelle una riepitelizzazione dopo che, con diverse metodiche, viene eliminato lo strato superficiale. Generalmente queste metodiche di resurfacing vengono utilizzate per rendere la pelle del viso più omogenea e compatta. Ma, di contro, peeling et similia non sono indicati per la cura terapeutica dell’acne. Prima di sottoporti all’intervento avresti dovuto chiedere il parere di un buon dermatologo che ti avrebbe consigliato innanzitutto di attendere la scomparsa dei brufoli e poi una buona terapia!

Altro discorso meritano le cicatrici da acne che appaiono come piccoli fori. Su queste nessun peeling (chimico, meccanico o laser che sia) può ottenere come effetto la loro scomparsa. La lesione infatti deve essere rimossa con la particolare tecnica della Mosaic Surgery per mezzo di un drill microchirurgico, il Trilix, che asporta porzioni millimetrali di tessuto cicatriziale per sostituirlo con derma sano prelevato da zone nascoste. Ecco allora che, una volta eliminati i segni più evidenti, ha maggiore senso sottoporsi ad un resurfacing che raffini la grana della pelle e ne levighi la superficie. Attendi perciò che siano spariti anche gli ultimi accenni di acne prima di procedere con ulteriori cure chirurgico-estetiche!