Ho 28 anni e mi considero una ragazza carina, ma il mio cruccio sono le “culotte de cheval” che non se ne vanno nonostante la mia frequenza assidua al corso di aerobica. Ho deciso, dopo molti tentennamenti, di ritrovare la mia forma fisica con un intervento di liposuzione, ma ora, ad un mese dalla data programmata, mi stanno assalendo nuovi dubbi. Non ho paura per l’intervento in sé o per il periodo post operatorio, quanto piuttosto vorrei essere rassicurata per quanto riguarda le norme di sicurezza in sala operatoria. Esistono dei criteri in base ai quali posso valutare la serietà della clinica? Maria Elisa B. – Lozzo Atestino PD

La sicurezza in sala operatoria non è un elemento secondario nel momento della scelta dell’intervento. Fa bene, gentile Maria Elisa a valutare questo aspetto. Per un buon esito dell’intervento chirurgico devono essere rispettate alcune norme di sicurezza in modo da ridurre al minimo gli eventuali rischi: sterilità dell’ambiente e degli strumenti chirurgici, monitoraggio elettronico on-line del paziente, autonomia elettrica in caso di black-out, eventuale sistema elettronico di controllo della dispersione di energia elettrica, adeguata apparecchiatura per la rianimazione. Un fattore di rilevante importanza é inoltre la presenza costante dell’anestesista in sala operatoria, che verifica e controlla lo stato del paziente (soprattutto la pressione, il polso e la percentuale di ossigeno nel sangue), pronto ad intervenire in caso di necessità.

Un intervento di lipoaspirazione, soprattutto localizzato, come indica lei, è davvero mini invasivo, tanto da lasciare sulla pelle solo una piccolissima cicatrice e un unico punto chirurgico sulla gamba, n posizione nascosta. Perciò, se la clinica da lei scelta risponde ai criteri di sicurezza, si affidi in serenità alle mani del chirurgo.

lettere al chirurgo estetico