Gentile dottor Pallaoro, sono un uomo di 54 anni e mi definisco ancora piacente e in forma. Non ho molte rughe sul viso e comunque non mi hanno mai dato molto fastidio. Il mio problema sono le palpebre superiori cadenti e ora che devo portare gli occhiali, sono ancora più evidenziate. Sembra sempre che il mio sguardo sia triste e affaticato anche quando non lo sono e mi fanno sembrare più anziano della mia età. Così chiedo a lei se esiste un intervento che non lasci tracce evidenti e non sia il lifting, di cui ho paura e non mi piacciono i risultati. Lucio G. (La Spezia)

L’intervento di cui mi chiede informazioni, gentile Lucio, è la blefaroplastica, che può essere realizzata sia sulla palpebra superiore, per eliminare la ptosi (il rilassamento), che inferiore, per asportare le cosiddetto “borse” e dare tonicità. La blefaroplastica è un intervento di grande effetto estetico che viene svolto rapidamente in anestesia locale. Tramite una piccola incisione si asporta una sottile losanga di cute e si sutura in modo da camuffare la cicatrice tra le naturali pieghe palpebrali. La pelle di questa zona, particolarmente sottile, e la localizzazione studiata ad hoc faranno sì che l’intervento non risulti visibile ad occhio nudo in capo a breve tempo. Il post operatorio non dà particolari problemi se non una aumentata lacrimazione e un arrossamento della parte che comunque tenderanno naturalmente a guarire in pochi giorni.

Mi conceda infine di spezzare una lancia nei confronti del lifting: oggi non vengono quasi più realizzati gli interventi massicci ed eccessivi di qualche anno fa, perché si tengono conto di fattori più specifici che vanno dall’analisi della struttura muscolo cutanea del paziente all’analisi dei parametri fasciali e costituzionali, ma senza dimenticare fattori psicologici, come il carattere della persona stessa. Inoltre, il termine generico “lifting” racchiude un’intera famiglia di mini interventi studiati appositamente per eliminare la dismorfia conservando i tratti e l’espressività di ciascuno.

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