Ho capelli lunghissimi, dalle naturali sfumature dorate. Per comodità quando lavoro (faccio la cameriera) li tengo sempre raccolti, cercando di nascondere un piccolo difetto: le orecchie a sventola. Da tempo penso di correggerle con la chirurgia: vale la pena di farlo? Simonetta – Firenze

La scelta se sottoporsi o meno all’ intervento di otoplastica spetta interamente a lei, Simonetta: tutto dipende da quanto lei vive il “problema” delle orecchie a ventola (questo è il termine corretto). Se l’inestetismo le crea dei complessi, la fa sentire meno piacente, la distrae anche durante il lavoro (guardandosi magari con troppa frequenza allo specchio per controllare che non sia sfuggita una ciocca rivelatrice) allora é il caso di prendere in considerazione l’operazione. L’auricoplastica ad ogni modo é un intervento che richiede pochi minuti di sala operatoria e che oggi viene eseguito in anestesia locale ed in day hospital (senza quindi ricovero). La tecnica operatoria prevede un’incisione, effettuata con il laser, nel solco dietro l’orecchio, l’asportazione di una piccola sezione della “conca” ed il rifacimento dell’antelice, cioè della piega che rifinisce il padiglione auricolare. Vista la zona in cui si interviene, l’intervento non lascia cicatrici visibili e comporta solo alcuni giorni di convalescenza, durante i quali si dovrà indossare una fasciatura elastica in grado di comprimere i padiglioni auricolari.

Le cicatrici della correzione delle orecchie a sventola sono visibili?

L’intervento di correzione chirurgica delle orecchie a sventola prevede incisioni cutanee eseguite nella parte posteriore del padiglione auricolare. Queste incisioni sono eseguite in maniera tale da nascondere gli esiti post operatori dietro le orecchie e quindi il paziente non dovrà preoccuparsi delle cicatrici residue di questo intervento.