Gentile dottor Pallaoro, ho 42 anni e il mio aspetto è molto giovanile, ma ormai non riesco più ad andare in spiaggia indossando il bikini, perché il mio addome pur non essendo molto rilassato è decisamente rovinato dalle numerose profonde smagliature che mi hanno lasciato le due gravidanze. Non vorrei ricorrere alla chirurgia, ma mi rendo conto che non ho alternativa…

Gentile Roberta, credo che per “chirurgia” lei intenda il tradizionale intervento di addominoplastica, mediante la quale, oltre a ritrovare tonicità, effettivamente vengono eliminate anche molte smagliature. L’addominoplastica è praticata in anestesia locale o peridurale accompagnata da sedazione; la tecnica prevede l’asportazione della cute in eccesso, l’avvicinamento delle fasce muscolari, il riposizionamento dell’ombelico e l’eventuale lipoaspirazione dell’adipe in eccesso nella zona fianchi/ventre. La cicatrice che deriva dall’intervento è molto sottile e posizionata tra le due spine iliache appena sopra il pube, perciò è facilmente nascosta anche da uno slip ridotto. Tuttavia l’ addominoplastica tradizionale è indicata nei casi di marcato rilassamento ed eccesso cutaneo. Lei, gentile Roberta, mi riferisce di non avere ancora raggiunto un livello così marcato di rilassamento, piuttosto la sua preoccupazione mi sembrano essere le smagliature. Probabilmente (ma la certezza può essere data solo in fase di visita preliminare) l’intervento adatto a lei è un rassodamento microchirurgico effettuato con il Trilix. Eliminando infatti gli eccessi cutanei mediante microasportazioni di derma, otterrà un moderato rassodamento della parte e l’eliminazione progressiva delle smagliature evitando in questo modo la lunga cicatrice dell’addominoplastica.

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