Dottore, non so che cosa fare per risolvere un problema che sta letteralmente distruggendo la mia vita e mi impedisce di costruire una relazione serena non solo con un ragazzo, ma anche con le mie amiche! Il mio seno è davvero sproporzionato, porto la sesta di reggiseno. Sto vivendo così male che fatico anche a uscire di casa, ma non so che fare e non mi sento capita dai mie, che per tutta risposta sorridono (anche mia madre ha la stessa caratteristica, ma lei non ci soffre affatto). Immagino che la chirurgia possa risolvere la cosa, ma ho solo 16 anni e non so come dirlo ai miei. Maria Rosa, Belluno

Cara Maria Rosa, la gigantomastia (questo il nome della tua patologia) è un vero problema, certo, e anche piuttosto diffuso, maquesto non deve permettere di pregiudicare i tuoi rapporti con gli altri. Il solo fatto che tu viva così male la situazione dovrebbe convincere chi ti vuole bene a farti sottoporre alla chirurgia. L’intervento di riduzione mammaria è praticabile non appena è terminata la fase dello sviluppo. Parla apertamente ai tuoi genitori e riferisci, oltre ai problemi psicologici che stai subendo, anche le limitazioni fisiche che l’eccessivo peso delle mammelle comporta: ostacolo nei movimenti, vizi di postura, dolori ad articolazioni e schiena, deformazione della colonna vertebrale, scoliosi. Se anche tua madre ha la tua stessa conformazione fisica, capirà. Per quanto riguarda la tecnica chirurgica, la mastoplastica riduttiva viene realizzata in anestesia locale accompagnata da sedazione, intervenendo sia sulla ghiandola, sia a livello del tessuto cutaneo. Oltre al volume ed al riposizionamento delle mammelle, viene ritoccata anche l’areola, riportandola in una sede più adeguata. Quando ti sottoporrai alla visita, il chirurgo ti parlerà degli eventuali problemi se in un futuro vorrai allattare un figlio: può capitare che vengono recisi i dotti galattofori, ma molto dipende dall’esperienza e dalla professionalità di chi esegue l’intervento.

Quando l’estetica è in secondo piano?

Quanto un inestetismo è talmente severo da “smettere” di essere un semplice difetto estetico, l’intervento chirurgico va preso in considerazione anche quando la paziente è minorenne. Se il seno è lievemente ipertrofico (ha un volume lievemente superiore a quello desiderato dalla paziente), la mastoplastica riduttiva non è certamente giustificata. Quando invece il seno è talmente sviluppato da creare un vero e proprio trauma psicologico nella giovane donna, la chirurgia estetica del seno può essere presa in considerazione. La finalità della chirurgia estetica è quella di migliorare la qualità della vita in pazienti che presentano un disagio psicologico dovuto ad un’inestetismo.