È dai tempi della scuola che mi porto appiccicato addosso l’odioso appellativo di “Pinocchio”! Ora che ho cominciato una nuova fase della mia vita, con l’università, voglio lasciarmi alle spalle anche un difetto che mi ha ingiustamente fatto soffrire così a lungo. Però in sincerità non voglio cambiare completamente i miei tratti somatici: è possibile solamente accorciare il naso? Io di natura ho molta paura del dolore, ma sono davvero convinta di operarmi, se solo esistesse la tecnica che risponde davvero a questi requisiti. Cristina M. Pavia

Innanzitutto, gentile Cristina, la posso rassicurare per quanto riguarda il dolore durante (e dopo) l’intervento di rinoplastica. Le tecniche attuali permettono di rimodellare la forma del naso senza le dolorose conseguenze di un tempo: l’anestesia locale è sempre accompagnata da sedazione per consentire il massimo comfort e le incisioni con il Laser riducono notevolmente il sanguinamento e le possibilità di edema post operatorio.

Quanto poi al tipo di operazione che mi richiede, accorciare il naso è possibile e la sua richiesta di mantenere la sua fisionomia è assolutamente lecita e normale.

La riduzione della lunghezza nasale viene effettuata tenendo in considerazione alcuni fattori soggettivi, come la tipologia del viso, l’altezza e la corporatura del soggetto, la sua età, il sesso di appartenenza e, non da meno, il suo carattere. L’obiettivo della moderna rinoplastica non è tanto “plasmare” un bel naso, quanto creare un’armonia d’insieme che non stravolga minimamente la fisionomia del soggetto. La riduzione della lunghezza nasale avviene attraverso un’unica, piccola, incisione praticata all’interno delle narici e mantenendo le proporzioni originarie. “Se il caso lo richiede si può intervenire su altre dismorfie della piramide nasale: dorso (gibbo), punta (carnosa, larga, cadente, prominente), narici (ipo/ipertrofiche), columella (deviata, procidente, retratta).

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