CHIRURGIA LASER: OCCHI VIVACI IN 30 MINUTI!

Dimentica borse e palpebre cadenti, oggi bastano pochi minuti per ottenere uno sguardo aperto e luminoso. Perché nella bellezza anche …l’occhio vuole la sua parte!

Il taglio dell’occhio, la forma delle sopracciglia, la presenza o meno di rughe ci fanno capire molto sul vissuto degli altri, gioie, dolori, autostima, entusiasmo, ambizioni…

Blefaroplastica e anatomia occhio

Ricordiamoci che come noi possiamo leggere negli altri questi segnali, accade anche l’inverso. Che idea vogliamo dare di noi? Uno sguardo stanco e delle palpebre affaticate e pesanti non trasmettono certo vitalità! La soluzione è a portata di mano e ritrovare sul proprio volto un’espressione luminosa e giovane è possibile grazie alla blefaroplastica. Oggi grazie al laser si esegue in pochi minuti senza il disagio del ricovero, per tornare a guardare il mondo…con occhi nuovi!

 

 

LA BLEFAROPLASTICA LASER

Mini-invasiva e di notevole effetto estetico sia per donne che per uomini, la blefaroplastica laser

richiede una seduta chirurgica di una trentina di minuti. Il laser CO2 pulsato interviene in maniera mirata e molto precisa senza lasciare cicatrici evidenti, e senza ledere minimamente l’occhio. “Pur trattandosi di una tecnica ambulatoriale e mini-invasiva – chiarisce il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova-é necessario comunque sottoporsi ad un’adeguata indagine clinica preliminare per accertare il buono stato di salute generale”.Il ringiovanimento/rimodellamentodegli occhi è ovviamente una tecnica che va programmata “su misura”, tenendo conto non solo degli specifici inestetismi, ma valutando anche altri parametri facciali, come la forma del viso e delle labbra e il grado di invecchiamento dei tessuti. Spesso infatti si integra l’intervento con altre tecniche di face rejuvenation, le più comuni il lifting del sopracciglio, per dare più interesse e sensualità alla zona occhi e alzare sopracciglia spioventi, o il peeling laser, che leviga e ringiovanisce la pelle.

 

 

LE FASI CHIRURGICHE

L’intervento avviene in anestesia locale accompagnata da sedazione, “quindi il paziente può fare ritorno alle mura domestiche il giorno stesso dell’intervento, senza che ci sia necessità di ricovero” sottolinea il dottor Pallaoro.

La blefaroplastica laser viene realizzata rimovendo una piccola ellisse cutanea dalla palpebra mobile superiore o sulla palpebra inferiore (o su entrambe, per una blefaroplastica completa) facendo coincidere la sutura esattamente lungo la naturale piega palpebrale. Viene eliminato anche l’eventuale grasso superfluo, in genere presente quando si notano le tipiche “borse”. Dopo 4 giorni già si rimuovono le medicazioni in sicurezza grazie alla precisione della chirurgia laser.

 

TECNICA “INVISIBILE”

“La particolare metodica chirurgica, che fa coincidere le incisioni perché le suture si trovino lungo le pieghe naturali, unitamente alle caratteristiche tessutali della zona – puntualizza il dottor Pallaoro – fanno sì che già in capo ad una settimana il paziente di blefaroplastica possa tornare alla vita sociale di sempre, al massimo coprendo le sottilissime linee rosse con un velo di correttore”. Dopo tre settimane l’azione del chirurgo sfuggirà anche allo sguardo più attento!

 

OCCHI. QUESTI I DIFETTI

La pelle delle palpebre è molto sottile e scarsa di fibre e collagene, peculiarità che la porta ad un precoce invecchiamento (ma che, d’altro canto, rende anche invisibili le cicatrici). Il rilassamento palpebrale (ptosi) può arrivare a far scendere la palpebra fino a coprire le ciglia, impedendo anche una corretta visuale. Se anche il muscolo e i tessuti più prossimi alla palpebra si rilassano, si caratterizza il tipicoocchio incavato, che fa risaltare la sporgenza dell’occhio.

Altro tratto caratteristico di uno sguardo invecchiato sono le zampe di gallina, provocate dalla mimica e dal fotoinvecchiamento.

Anche le borse sotto gli occhi sono un comune inestetismo degli occhi: la loro formazione non è sempre legata all’età, quanto piuttosto all’ereditarietà. Diversamente invece le sottili rughe che segnano le palpebre superiori e inferiori: queste trovano la loro causa in una scarsa idratazione locale.

 

 

UNO SGUARDO APERTO

“Non è detto che a richiedere la blefaroplastica siano solo soggetti avanti negli anni -commenta il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova – anche le persone giovani possono avere problemi di palpebre “pesanti”, rughe e occhi rimpiccioliti”. In questo caso,l’abbassamento delle palpebre è in parte una caratteristica genetica. L’intervento ha reso lo sguardo di questa ragazza più interessante e sensuale con la semplice correzione della palpebra superiore. Come si può notare, le cicatrici della blefaroplastica eseguita con il laser ad anidride carbonica sono invisibili.

AMPLIARE IL CAMPO VISIVO

Le motivazioni che rendono necessario il ricorso alla blefaroplastica possono andare anche oltre la mera sfera estetica. Spesso è l’oculista che consiglia questo tipo di intervento, cioè quando il rilassamento della palpebra superiore comporta un restringimento del campo visivo. Di conseguenza, lo sguardo si trova costantemente sotto sforzo rendendo così più frequenti problemi come arrossamento o irritazione dell’occhio.

BLEFAROPLASTICA “ETNICA”

Molti pazienti che si affidano alla chirurgia laser per ravvivare lo sguardo non desiderano ringiovanire il proprio aspetto, ma semplicemente correggere una caratteristica non gradita, come una forma tondeggiante dell’occhio o una peculiarità etnica. “Nel caratteristico occhio a mandorla degli orientali – chiarisce il dottor Pallaoro – la pelle compresa tra il sopracciglio e le ciglia forma un piano quali verticale e privo di curvatura. Negli ultimi tempi si sta registrando un considerevole aumento delle richieste di blefaroplastica da parte di soggetti asiatici che desiderano occidentalizzare lo sguardo”.