Cosce toniche con la chirurgia combinata

Quando si parla di gambe, non sempre si pensa all’interno coscia. Eppure questa parte ricopre un ruolo fondamentale per la leggerezza della linea. Vediamo da vicino i diversi approcci chirurgici applicati in sinergia per soccorrere la bellezza! E la maggior parte delle volte senza esiti cicatriziali.

Tipico il cuscinetto che resiste nell’interno coscia recidivo anche alla dieta più ferrea. Tipico anche rilassamento muscolo-cutaneo che il dimagrimento estivo o l’età hanno lasciato in triste eredità sulle gambe… Sono questi i due maggiori nemici della bellezza delle nostre cosce. Dopo l’estate prepariamoci ad un inverno “in gamba” facendo attenzione all’interno coscia, delicata quanto sensualissima parte del nostro corpo e così facilmente trascurata. Ma non siamo tutte uguali: la tecnologia ha messo a punto diverse soluzioni, anche complementari, ognuna adatta ad uno specifico in estetismo. Scopri con noi la chirurgia adatta a te.

STEP ONE: CONOSCI IL TUO NEMICO

Facciamo dunque il punto della situazione. L’estate ha fato magie sul nostro corpo, regalandoci un colorito sano e un senso di benessere generale. Magari siamo anche dimagrite: abbiamo controllato la qualità del cibo e fatto attività fisica. Eppure ci sono parti del corpo che non riusciamo a curare con il semplice impegno. L’interno coscia è appunto una di queste zone critiche. Vediamo nello specifico quali possono essere i problemi che affliggono questa parte.

Adiposità localizzata

Il principale inestetismo che colpisce l’interno coscia é l’accumulo  di grasso. La concentrazione di adipe in eccesso produce una sproporzione tra parte superiore ed inferiore della gamba, che aasume una forma a pera rovesciata. Con il tempo la situazione peggiora e si nota la comparsa di cellulite, smagliature (a causa dell’azione di sfregamento dell’interno coscia) o rilassamento.

Ptosi muscolo cutanea

Il rilassamento dell’interno coscia avviene a seguito di una minore tonicità muscolare. Le cause di questo inestetismo possono attribuirsi all’invecchiamento, ad una repentina variazione di peso (alla larga quindi le diete yo-yo!), ma anche ad un’interruzione dell’attività fisica. Il rassodamento chirurgico può avvenire con due diverse metodiche di lifting, valutate a seconda del grado di rilassamento.

STEP TWO: STUDIA LA TATTICA

Un’ottima soluzione per questi tipi di dismorfie è il rimodellamento chirurgico dell’interno coscia. La tecnica chirurgica specifica va studiata in base al tipo di danno estetico, inoltre il chirurgo tiene conto anche di alcuni fattori “soggettivi”, come l’elasticità cutanea ed il grado di inestetismo. Rispetto al passato, la moderna chirurgia risulta più rapida e meno invasiva: si interviene in anestesia locale accompagnata da sedazione, attraverso incisioni millimetriche che lasciano tracce del tutto trascurabili esteticamente. Con l’aiuto del dottor Pallaoro vediamo quindi i principali interventi di rimodellamento chirurgico dell’interno coscia.

STEP THREE: AZIONE!

Lipoaspirazione anti cuscinetto

La concentrazione di adipe a livello delle cosce é una caratteristica prevalentemente femminile, che interessa anche le giovani donne. Per rimodellare armoniosamente la zona si può ricorrere ad una lipoaspirazione localizzata, tramite una sottilissima cannula introdotta nel pannicolo adiposo attraverso microincisioni. Su zone circoscritte, l’intervento può essere praticato addirittura in anestesia locale richiedendo pochissimi minuti (altrimenti si ricorre all’anestesia epidurale, dalla vita in giù). “La lipoaspirazione é da prendere in considerazione nel caso in cui i tessuti siano adeguatamente elastici” spiega il dottor Carlo Alberto Pallaoro “Con questa premessa la cute potrà infatti adattarsi al meglio ai nuovi volumi raggiunti. Qualora invece i cuscinetti di grasso si presentassero assieme a tessuti rilassati, la lipoaspirazione dovrà essere supportata dall’intervento di lifting, per poter consentire un ideale rimodellamento/rassodamento delle cosce.” Al termine della lipoaspirazione, praticati i dovuti punti di sutura, le parti trattate vengono fasciate con un bendaggio compressivo, da rimuoversi a distanza di una settimana.

Lifting interno coscia

Tradizionale o microchirurgico. Sono due i tipi di lifting proposti per contrastare il rilassamento della zona.  Dal punto di vista “invasività”, è preferibile senza alcun dubbio la microchirurgia, messa a punto dal dottor Carlo Alberto Pallaoro per evitare gli estesi – quanto deturpanti – esiti cicatriziali del “tradizionale” rassodamento chirurgico. La scelta di una tecnica piuttosto dell’altra viene comunque determinata dal grado di rilassamento dell’interrno coscia: se è contenuto,  si può ricorrere alla microchirurgia, che consente – in due/tre sedute realizzate in anestesia locale infiltrativa – un rassodamento privo di esiti cicatriziali esteticamente rilevanti. Il lifting microchirurgico, realizzato con uno speciale drill (Trilix), é indicato nei casi di lieve-medio rilassamento purché la cute non abbia tendenza a cicatrizzazione ipertrofica/cheloidea cioè in maniera irregolare e spessa. Se il rilassamento é troppo marcato si ricorre invece al lifting tradizionale. Si provvede all’asportazione di una porzione di cute eccedente dall’interno coscia e al sollevamento del lembo inferiore. La parte risulta conseguentemente rassodata e la cicatrice sarà nascosta nella piega. Eventualmente, in capo a due mesi dall’intervento, le cicatrici più esposte potranno essere trattate con la tecnica microchirurgica.

Micro chirurgia estetica VS lifting chirurgico

La differenza tra la normale procedura di lifting cosce e la microchirurgia sta sostanzialmente nei tempi e nelle dimensioni delle asportazioni di cute in eccesso. In luogo di un’unica, estesa, asportazione vengono praticate con il lifting microchirurgico delle microasportazioni di tessuto di appena un millimetro di diametro. Il vantaggio di quest’ultimo approccio sta nel fatto che il rassodamento – coinvolgendo aree così minimali  – non innesca un importante processo di cicatrizzazione, consentendo così alla pelle di guarire spontaneamente (senza punti di sutura, ma con la sola applicazione di un cerotto chirurgico) nell’arco di pochi giorni, lasciando tracce esteticamente trascurabili della chirurgia.

Dopo l’ intervento

Il rimodellamento chirurgico delle cosce richiede alla paziente una settimana di relativo riposo. Se si è fatto ricorso alla lipoaspirazione o al lifting tradizionale, l’interno coscia verrà avvolto con un bendaggio compressivo, che verrà rimosso a distanza di una settimana. Eliminato il bendaggio sarà normale notare sulla circonferenza cosce un leggero gonfiore (edema) ed alcune ecchimosi. Per accelerare i tempi di guarigione, il chirurgo consiglia in questi casi un ciclo di linfodrenaggio manuale ed alcune sedute di terapia laser.