Pancia scolpita e petto tonico grazie al bisturi. Vanità comanda e…anche lui risponde. Ma non è soltanto per un vezzo estetico che l’uomo chiede aiuto al chirurgo: spesso è la scelta della chirurgia plastica è dettata anche dall’imbarazzo, causato, ad esempio, dalla cosiddetta ginecomastia, un eccessivo rigonfiamento del torace che lo rende simile ad un seno femminile.

Se credete che siano soltanto donne quelle disposte a passare sotto i ferri per un rimodellamento estetico, vi sbagliate: su 100 persone che affidano la loro bellezza alla chirurgia, ben 30 sono uomini. La bellezza, infatti, non ha genere, né età: le cause fisiche e psicologiche che spingono l’altra metà del cielo a ricorrere all’esperienza del chirurgo, sono le stesse che spingono noi donne. “L’età media dei pazienti di sesso maschile – riferisce il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia a Padova –  é difficile da determinare poiché le operazioni richieste si possono suddividere in due grossi filoni: da un lato ci sono gli interventi che correggono i segni del tempo; dall’altro lato invece ci sono gli interventi che correggono un difetto costituzionale, la cui decisione non dipende dall’età (il difetto é infatti presente sin dalla nascita) quanto da una decisione maturata con il tempo”.

Ma cosa chiede lui al chirurgo? La risposta non è così scontata come sembra. Oltre al –sempre più- diffuso trapianto di capelli, oltre alla “rinfrescata” all’immagine con i lifting e la blefaroplastica, assai diffusa tra i pazienti di chirurgia estetica è la richiesta di liposuzione. La più comune metodica di rimozione dell’adipe in eccesso, si declina al maschile, per una chirurgia…effetto palestra.

Problema numero uno: Il seno maschile

Un difetto estetico vissuto con sofferenza dall’uomo è la presenza di un torace che presenta un vistoso rigonfiamento dovuto a eccesso di grasso o anomalo sviluppo della ghiandola mammaria. Ci sono uomini che cercano di mascherare il problema con abiti larghi e altri che tentano di sconfiggerlo con sedute in palestra dedicate a esercizi mirati ai pettorali. Fatica sprecata, perché l’adipe localizzata in questa zona è davvero difficile da smaltire. E poi non è detto che si tratti soltanto di adipe: “La ginecomastia, questo il nome specifico del problema – riferisce il dottor Pallaoro – può presentarsi in due forme differenti. Quella più frequente è l’eccessiva concentrazione adiposa dovuta al soprappeso o ad un residuo di un rapido dimagrimento non omogeneo. Ma la vera ginecomastia è di carattere ghiandolare – continua il dottor Pallaoro – ovvero è determinata da un’anomala accentuazione della ghiandola mammaria dovuta a disturbi ormonali”. Il problema può essere causato anche da particolari farmaci quali i gastroprotettori o quelli prescritti nelle cure ormonali oncologiche. In questo caso il problema sparisce con la conclusione della terapia.

E allora cosa si può fare?

Lui dovrebbe rassegnarsi a vedersi con un seno femminile? “Niente affatto – risponde il dottor Carlo Alberto Pallaoro – Restituire più virilità al torace maschile è una questione di pochi minuti. Prima di procedere chirurgicamente, è indispensabile però valutare la causa dell’eccessiva protuberanza, in modo da poter individuare l’intervento più adatto a rimuoverla”. Il rimodellamento del torace maschile avviene in anestesia locale e non lascia cicatrici visibili in quanto le incisioni vengono praticate in punti “strategici”, per lo più nascosti alla vista.

Ecco come si interviene…

Se la causa del seno di lui è la concentrazione di grasso (propriamente si tratta di pseudo-ginecomastia), il rimodellamento del torace allora è semplicissimo: basta provvedere alla sua aspirazione, realizzata – in anestesia locale, accompagnata da sedazione – attraverso una sottilissima cannula collegata ad un aspiratore. La cannula viene introdotta attraverso delle microincisioni praticate, con il laser, attorno al capezzolo (sede periareolare), in modo da non lasciare segni visibili a guarigione avvenuta. La quantità di grasso da aspirare viene stabilita dal chirurgo, in considerazione anche del tipo di tessuti e della struttura fisica del soggetto, al fine di ottenere un armonioso rimodellamento del torace.

Nel caso in cui invece si tratti di ginecomastia determinata da un anomalo sviluppo della ghiandola mammaria, si dovrà intervenire chirurgicamente per rimuoverne l’eccesso. L’intervento di riduzione della ghiandola prevede brevi incisioni nella zona periareolare (questo per evitare la visibilità delle cicatrici). Il torace viene appiattito asportando il disco della ghiandola mammaria assieme all’eventuale tessuto adiposo in eccesso. L’intervento è di modesta entità, avviene in day surgery in anestesia locale accompagnata da sedazione profonda, per consentire al paziente di trascorrere tra le mura domestiche i primi giorni post chirurgia.

“Effetto palestra”

È questo l’obiettivo della liposcultura praticata sugli uomini. “Rimodellare l’adipe non significa solamente asportarlo – afferma il dottor Pallaoro – quanto piuttosto rendere armonici i volumi. Nel caso degli uomini, i depositi adiposi dei fianchi vengono rimossi, mentre la liposuzione dell’addome è studiata per far risaltare le fasce muscolari addominali”.

Problema numero due: La pancia

Un uomo su tre presenta un addome dismorfico: grasso localizzato, eccesso di cute e rilassamento sembrano infatti accanirsi soprattutto in questa particolare area del corpo. Gli adipociti, cellule dove vengono immagazzinati i grassi come “scorta”, nei maschi sono presenti soprattutto nella zona addominale, dando luogo alla conformazione fisica detta “a mela”. Uno scorretto stile di vita, come alimentazione disordinata, eccesso di alcool e sedentarietà, determina la localizzazione del grasso in questa zona.

Questo per quanto riguarda la sola presenza di grasso. L’aspetto cutaneo del ventre degenera invece quando i tessuti (a causa di un repentino dimagrimento o, semplicemente, dell’età) iniziano a rilassarsi. In questo secondo caso il consiglio chirurgico è il più impegnativo lifting addominale (addominoplastica).

Dire addio alla pancia: La lipoaspirazione di fianchi e addome

Per restituire una forma più sinuosa a fianchi ed addome la soluzione migliore é la lipoaspirazione, l’intervento in grado di rimuovere in pochi minuti l’eccesso di adipe localizzato. I risultati? “Ottimi – risponde il dottor Carlo Alberto Pallaoro – se la pelle é sufficientemente elastica”. Ciò potrebbe far pensare che solo le persone giovani possano ricorrere alla liposuzione ma in realtà un buon rimodellamento dell’addome attraverso la lipoaspirazione si può ottenere anche in persone di età avanzata se le caratteristiche della loro cute lo consentono.

Altro punto da chiarire é che la liposuzione non é un metodo dimagrante, nel senso che non occorre necessariamente essere grassi per sottoporsi a questa tecnica. Anche una persona magra può presentare strati di grasso sotto cute e, anzi, l’inestetismo risulta più evidente in caso di magrezza proprio perché é “localizzato”  e non distribuito omogeneamente. Ma come si procede? Attraverso l’aspirazione del grasso in eccesso, eseguita per mezzo di una sottile cannula collegata ad un aspiratore esterno. La quantità di grasso da rimuovere, precedentemente stabilita dal chirurgo, é un elemento importante per la buona riuscita dell’intervento: non basta cioè asportarne solo l’esubero, ma valutarne i giusti volumi e la giusta distribuzione perché il rimodellamento risulti alla fine naturale. L’evoluzione tecnologica consente oggi di intervenire in anestesia locale senza necessità di ricovero. Oltre ad una chirurgia in giornata, i vantaggi della moderna lipoaspirazione sono altri, a cominciare dalla qualità delle incisioni (di un paio di millimetri) e dalla non visibilità delle cicatrici. Per l’asportazione del grasso fino alla regione dei fianchi e fino a sopra l’ombelico viene praticato un minuscolo foro nella zona del pube. La procedura avviene in pochi minuti e prevede come unica medicazione alcuni punti di sutura ed un bendaggio compressivo dell’addome da rimuoversi dopo circa una settimana.

Uomo virile virile…

Normalmente, nel corso di una lipoaspirazione fianchi/addome maschile, viene praticata anche una lipoaspirazione del pube, in modo da mettere maggiormente in risalto il membro maschile, apparentemente “rimpicciolito” perché inglobato dall’eccesso di grasso.