Quale tecnica di liposuzione scegliere?

liposuzione prima 2La maggior parte delle “bellicose” nella guerra all’adipe sotto sotto hanno l’impressione di sentirsi come don Chisciotte alle prese con i mulini a vento: sferrare poderosi colpi a suon di fitness fa ottenere pochi risultati e arroccare l’adipe a ritmo di diete avvilisce e non sempre riduce le circonferenze giuste! Questione di tipologia costituzionale. Per questo (e per altri svariati motivi psicologici), la liposuzione resta nella rosa degli interventi più gettonati della chirurgia estetica.

Che cos’è la liposuzione

Vanta una singolare quantità di sinonimi, spesso utilizzati in contesti differenti per puro effetto “scenografico”, ma in sostanza la liposuzione (o lipoaspirazione, liposcultura, lipocontouring…) è il trattamento chirurgico che permette di asportare tramite aspirazione parte dei depositi adiposi mediante l’inserimento sottocutaneo di cannule. Questa la sintesi estrema di un intervento che, anche se può sembrare una procedura  semplice, in realtà richiede un’approfondita conoscenza dell’anatomia e una lunga esperienza chirurgica per evitare spiacevoli esiti estetici (irregolarità del pannicolo adiposo) e soprattutto inutili rischi.

“Mediante la liposuzione viene ridotto il patrimonio complessivo degli adipociti”, puntualizza il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova: “tali cellule, una volta che l’individuo ha completato la crescita, non si riformeranno. Questa informazione, erroneamente interpretata, ha portato i più a pensare che la liposuzione sia un metodo definitivamente risolutivo per le dismorfie legate all’eccesso di adipe. I pazienti devono infatti essere informati che solo un’adeguata educazione alimentare e un sano stile di vita contribuiscono a mantenere i risultati estetici della liposuzione. Molti ignorano che, anche se il numero degli adipociti è ridotto, questi hanno la capacità di accumulare grasso fino a moltiplicare anche di 60 volte il proprio volume. Ecco perché viene richiesto al paziente che raggiunga un peso stabile prima di sottoporsi alla liposuzione e abbia imparato uno stile alimentare coerente e adatto al proprio fabbisogno”.

Liposcultura sì, ma quale?

La liposuzione viene eseguita in anestesia locale accompagnata da sedazione dopo aver somministrato infiltrazioni di vasocostrittori, seguendo le tracce-guida che il chirurgo ha tracciato con un pennarello sul corpo della paziente in piedi. “L’aspirazione del grasso in eccesso – spiega il dottor Pallaoro – avviene intervenendo in maniera delicata sui diversi piani del pannicolo adiposo, a seconda del risultato estetico che si desidera raggiungere”.

Non è solo la “taglia” della liposuzione, ovvero la quantità di grasso aspirabile, a differenziare i diversi tipi di aspirazione possibili. “La zona di intervento determina fortemente anche la tecnica chirurgica utilizzata e la strumentazione, in particolare il diametro delle cannule e il tipo di punta, che varia a seconda della durezza dell’adipe”.

Gli interventi più richiesti riguardano liposuzione di fianchi e gambe, ma anche liposuzione addominale e liposuzione di modeste adiposità localizzate sull’interno coscia, in prossimità del ginocchio o sulle braccia. “Anche in questi casi, prima dell’intervento bisognerà valutare se l’inestetismo è costituito da grasso o cellulite, perché l’approccio è differente”. Un intervento mirato è in grado di snellire e aggraziare profili che hanno perso armonia a causa di una vita sedentaria e dell’età.

Un atto chirurgico come la liposuzione è estremamente duttile ed adattabile alla zona d’intervento, tanto da essere consigliata anche a chi non è propriamente definibile “grasso”, ma soffre di piccole dismorfie dovute ad accumuli inopportuni e recidivi in zone dove neanche la ginnastica riesce ad intervenire. Ecco allora la realizzazione ad hoc di liposuzione alle guance, per eliminare il doppio mento, liposuzioni alla nuca, al collo o alle caviglie. Le cannule utilizzate in questi casi sono ancora più sottili e la tecnica è più accurata.

Il post operatorio

Una volta terminata la fase di aspirazione mediante le cannule inserite sottocute, viene chiusa la piccola incisione con un punto di sutura. La zona sarà poi fasciata con un bendaggio compressivo che favorisce una guarigione più rapida evitando perdite di sangue, riducendo il gonfiore e aiutando i tessuti ad adeguarsi alle nuove forme. Già dopo un paio di settimane, per una liposuzione media, sarà possibile vedere un profilo più armonioso, ma per ammirare il risultato davvero definitivo bisognerà attendere il completo riassorbimento delle normali ecchimosi. “Per questo – prosegue il chirurgo – consigliamo un ciclo di linfodrenaggio manuale che aiuterà il corpo a drenare i ristagni di liquidi”.

Gli accorgimenti per evitare i rischi

La liposuzione vanta una storia molto lunga, (oltre trent’anni!) in cui tecnica e strumenti sono stati notevolmente migliorati. “Al giorno d’oggi può considerarsi sicura, visti i decenni di sperimentazione alle spalle, a patto che vengano rispettate alcune norme basilari. La chirurgia della bellezza non ha le urgenze della chirurgia a scopo terapeutico, perciò può permettersi anche cure peculiari e precise attenzioni.

Riguardo poi alle controindicazioni per un intervento di liposuzione, “è sconsigliato a chi soffre di diabete, disturbi cardiaci e renali”. Anche problemi vascolari come flebite o capillari molto evidenti sono un freno al buon esito della liposuzione. “Con il massimo rigore il chirurgo valuterà attentamente la storia clinica della potenziale paziente – precisa il dottor Pallaoro – e solo dopo un’accurata anamnesi potrà approvare l’intervento”.