Il contenuto di questa pagina è a cura del dott. Carlo Alberto Pallaoro – specialista in chirurgia plastica ed è aggiornato al 03/07/2019. Per informazioni scrivere a info@pallaoro.it.

Tecnica dell’otoplastica

L’otoplastica (sin. auricoplastica) è l’intervento di chirurgia estetica consigliato ai pazienti che soffrono dell’inestetismo delle orecchie eccessivamente sporgenti. La finalità della procedura è quella di correggere la disarmonia che si verifica quando – osservando il paziente frontalmente – si possono osservare nettamente le orecchie a sventola.

La procedura di modellamento delle orecchie è l’unico intervento di chirurgia estetica eseguibile opportunamente anche su pazienti in età pediatrica. L’otoplastica nel bambino è infatti consigliata proprio per l’efficacia nel risparmiare allo stesso i disagi psicologici derivati dalle derisione dei compagni di scuola.

La tecnica di otoplastica costa mediamente 3000 euro.

Intervento chirurgico

La procedura di otoplastica viene eseguita in regime di day surgery. Non è necessario ricoverare il paziente, il quale potrà tornare a casa già dopo un paio d’ore dalla fine dell’intervento. Il paziente viene ricoverato alla mattina verso le 8.30 e dimesso nel primo pomeriggio. 

Lo stato di salute del paziente deve essere accertato attraverso esami clinici. A tale scopo il chirurgo estetico prescrive gli esami del sangue e ECG che potranno essere fatti anticipatamente dal paziente  oppure direttamente alla Clinica Pallaoro. L’anestesista verifica la compatibilità dei dati clinici con l’operazione chirurgica da eseguire e poi procede con l’anestesia. Si tratta di anestesia locale con sedazione profonda oppure anestesia generale. La Clinica Pallaoro ha un servizio di anestesia in grado di eseguire con competenza e professionalità qualunque tipo d’anestesia.

Il chirurgo estetico procede con la tecnica dell’otoplastica eseguendo una incisione verticale dietro al padiglione auricolare. Si scolla il tessuto cutaneo dalla cartilagine e infine si procede alla formazione delle pieghe auricolari mancati o insufficienti. Infine sutura i lembi dell’incisione e protegge la zona interessata con un bendaggio compressivo a “turbante”.