peeling laser come funziona

Il laser Co2 provoca una disepitelizzazione guidata e controllata nelle zone dove è diretto. In altre parole, la parte superficiale della pelle viene immediatamente vaporizzata in modo molto preciso dal raggio laser.

Con l’epitelio, spariscono anche tutti gli inestetismi cromatici che vi si trovano (lentigo sorali e lentigo senili), inoltre vengono attenuate le piccole cicatrici e le asperità vengono appianate. Viene quindi indotta la generazione di nuovo epitelio in modo controllato e graduale.

Il peeling laser Co2 è una procedura consigliata come integrazione ideale per altri interventi chirurgici che lascino residui irregolari sulla superficie della pelle, per rendere davvero più uniforme il risultato. In particolare è indicato dopo la mosaic surgery e il lifting viso, in modo da attenuare la sottile cicatrice e tonificare la pelle. Il peeling laser asporta lo strato superficiale della pelle del viso, quello cioè dove risiedono alcune imperfezioni, come:

  • Macchie senili
  • Lentigo solari (lentiggini)
  • Chiazze dovute all’eccessiva esposizione solare
  • Ispessimenti
  • Pelle granulosa al tatto
  • Microcisti sebacee (grani di miglio)

Lo strato epiteliale viene asportato dopo che il paziente è stato preparato dall’anestesista con l’infiltrazione locale di anestesia e una sedazione endovenosa, per affrontare con serenità e senza timore l’intervento. Il chirurgo estetico procede con l’ablazione pulsata laser passando lo strumento sulla pelle fino a profondità controllata. Come protezione dello strato profondo del derma, vengono applicate pomate antibiotiche, lenitive ed antinfiammatorie, quindi le garze protettive.

Il laser provoca la vaporizzazione istantanea e pilotata del tessuto con cui viene a contatto. La grande differenza con gli altri metodi di peeling è proprio la precisione con cui il laser arriva esattamente alla profondità cutanea stabilita. Questo riduce il rischio di discromie e irregolarità nella pigmentazione.

La procedura del peeling laser, per indurre la produzione di nuovo epitelio uniforme, mette a nudo la parte sottoepiteliale della cute, perciò bisognerà attendere che si formi nuovamente lo strato superficiale per apprezzare pienamente la freschezza del risultato.

In genere il processo di guarigione dura dalle 4 alle 8 settimane, in cui la cute resta arrossata ed è assolutamente vietata l’esposizione al sole o alle lampade abbronzanti. Trascorso questo lasso di tempo, il viso è decisamente più liscio e la pelle compatta ed omogenea.