Esiti cicatriziali della riduzione del seno

La mastoplastica additiva deve rimuovere una consistente superficie di tessuto cutaneo. L’ unione dei lembi formerà lo schema cicatriziale. Nello specifico dopo la mastoplastica riduttiva residua una cicatrice attorno all’ areola, una verticale dall’ areola alla piega sottomammaria e una terza lunga la piega sottomammaria.

Le cicatrici visibili sul seno ricordano la forma di un’ancora, oppure di una T rovesciata. Si trovano infatti intorno all’areola, scendono sotto l’areola e continuano lungo il solco sottomammario. La parte più evidente è quindi quella verticale, mentre le altre sono ottimamente camuffate dalla conformazione del seno.

Questo aspetto va valutato nel contesto globale dell’aspetto del seno prima dell’intervento: spesso infatti, le soddisfazioni date dal rimodellamento sono tali da rendere perfettamente accettabili le cicatrici (che comunque sono sottili, piane e destinate a sbiadire nell’arco di alcuni mesi).

Mastoplastica riduttiva incisioni e cicatrici

La riduzione seno lascia cicatrici

Ci sono e ci saranno. Le cicatrici in questo intervento purtroppo sono presenti perché la necessità di ridurre il tessuto cutaneo, adiposo e ghiandolare richiede per forza l’ escissione di porzioni di pelle che dovranno essere suturate e residueranno esiti cicatriziali più o meno visibili. Con il tempo tenderanno a sbiadire ma comunque la paziente deve accettare consapevolmente lo schema operatorio.

Mastoplastica riduttiva cicatrici
Che tipo d’anestesia viene fatta?

L’anestesia scelta per l’intervento di mastoplastica riduttiva presso la Clinica Pallaoro è locoregionale / locale. Si tratta di una procedura anestesiologica meno invasiva dell’ anestesia generale che offre alla paziente la possibilità di una pronta ripresa. La paziente durante la chirurgia non sarà comunque vigile grazie alla sedazione intravenosa modulata.