Pagina sulla blefaroplastica a cura del dott. Carlo Alberto Pallaoro aggiornata al 20/10/2020.

Blefaroplastica – Chirurgia estetica palpebre

La blefaroplastica è una delle procedure più richieste alla Clinica Pallaoro per l’eccellenza chirurgica dell’intervento di ringiovanimento degli occhi.

Gli occhi sono l’elemento di maggiore spicco e comunicatività del viso. Uno sguardo “stanco e triste” invecchia l’intero viso, così come occhi vivaci e giovani danno un’espressione dinamica a tutta la persona. Dal punto di vista estetico la forma delle palpebre può fortemente influenzare l’armonia del volto. La blefaroplastica è l’intervento di chirurgia estetica finalizzato alla correzione degli inestetismi della zona oculare. Specificamente la blefaroplastica rimuove l’eccesso cutaneo palpebrale e gli accumuli adiposi.

L’effetto estetico donato da questo intervento è molto efficace nel ringiovanire l’intero viso. Risulta davvero sorprendente verificare come un relativamente piccolo cambiamento possa migliorare così intensamente l’immagine del paziente.

blefaroplastica chirurgia estetica palpebrale

Blefaroplastica: Chirurgia estetica palpebrale

anatomia palpebrale della blefaroplastica

Anatomia palpebrale

La blefaroplastica modifica l’anatomia palpebrale. Per meglio comprendere le informazioni contenute in questa pagine, illustriamo i vari elementi coinvolti nella conformazione della palpebra (arcata palpebrale, palpebra superiore mobile, palpebra inferiore, rima ciliare inferiore e superiore, angolo esterno e interno e piega palpebrale).

La blefaroplastica riduce la pelle presente nella palpebra superiore posizionando la cicatrice nella piega palpebrale e inferiore posizionando l’esito cicatriziale immediatamente sotto la rima palpebrale.

Foto prima e dopo

blefaroplastica foto

Guarda le foto prima e dopo la blefaroplastica

La procedura è adatta a me?

Condizioni della paziente adattaPer valutare la necessità a sottoporsi alla blefaroplastica superiore o inferiore (o ad entrambe le soluzioni), bisogna valutare lo stato dei tessuti e come si presenta il primo terzo del viso, in particolare gli occhi, la posizione delle sopracciglia e la pelle dei contorno occhi.

Alcune condizioni rendono questa procedura l’intervento ideale per ringiovanire ed illuminare lo sguardo e – più in generale – il viso, come:

  • Palpebre superiori cedute
  • Pelle delle palpebre superiori che, rilassata, si appoggia alle ciglia e riduce la visuale
  • Sguardo triste e aspetto “stanco” della zona occhi
  • Rigonfiamento delle palpebre superiori o inferiori (borse)
  • Orientamento all’ingiù della coda dell’occhio (canto esterno spiovente)
  • Sopracciglia troppo vicine all’apertura dell’occhio

La blefaroplastica di solito risolve questi inestetismi efficacemente. Talvolta per raggiungere un risultato migliore è necessario abbinare l’intervento al lifting temporale (nel caso del sopracciglio cadente) o al peeling laser (nel caso di rughe).

Vista specialistica

Durante la visita di blefaroplastica con il chirurgo estetico viene analizzata la zona interessata considerando la forma dell’occhio, il rilassamento della cute palpebrale, la presenza di rughe (zampe di gallina), la presenza di accumuli adiposi (borse), la forma delle sopracciglia e la condizione generale del viso.

Il paziente è invitato a descrivere le caratteristiche dell’ inestetismo che creano disagio, le aspettative per quanto riguarda il risultato e le cicatrici. Viene illustrata dettagliatamente la tecnica d’ intervento e le altre informazioni necessarie alla decisione consapevole da parte del candidato (rischi e complicanze). Un’accurata anamnesi specifica rileva eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.

Per donare maggiore luminosità allo sguardo è spesso consigliabile abbinare alla blefaroplastica l’ intervento di lifting temporale. Così viene sollevata leggermente l’arcata sopracciliare e rende quindi il risultato ancora più efficace.

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Preparazione alla blefaroplastica: Cosa fare prima?

L’intervento di blefaroplastica non viene considerato invasivo, tuttavia è bene valutare alcuni aspetti per presentarsi al meglio e ottenere il massimo dalla procedura chirurgica. I corretto stato di salute del paziente viene valutato dallo staff chirurgico ed anestesiologico attraverso gli esami del sangue e l’elettrocardiogramma prescritti in fase di visita preliminare. In questa occasione viene stabilito precisamente il piano d’intervento e si fissa il costo definitivo, comprensivo di tutte le fasi chirurgiche e post chirurgiche.

L’assunzione di qualsiasi tipo di farmaco o di particolare integratore va comunicato allo specialista, che ne valuta l’eventuale sospensione. Una settimana prima della blefaroplastica si deve cessare completamente di prendere aspirina (e farmaci con medesimo principio attivo), perché impedirebbe la corretta guarigione. Anche alcolici e sigarette vanno evitati.

preparazione alla chirurgia palpebrale

Intervento di blefaroplastica

Il paziente viene ricoverato alla mattina dell’intervento. L’ora esatta d’arrivo viene comunicata dal personale e riconfermata il giorno prima della chirurgia. A meno d’indicazioni diverse, è necessario osservare il digiuno da mezza notte. La giornata inizia con la convalida da parte dell’anestesista degli esami del sangue e dell’ elettrocardiogramma. Successivamente avviene la visita pre-chirurgica da parte del dott. Pallaoro, durante la quale avviene anche il disegno del programma operatorio. Poi il paziente viene accompagnato in sala operatoria e l’anestesista procede con la sedazione e quindi l’anestesia locale.

Anestesia della blefaroplastica

Incisioni e tecnica

Le incisioni praticate nella palpebra superiore seguono un preciso disegno e la cicatrice finale sarà nascosta nella rima palpebrale e nelle pieghe d’espressione. Attraverso l’incisione si rimuove anche l’accumulo adiposo in eccesso.

Per la palpebra inferiore, gli eccessi adiposi responsabili delle cosiddette borse vengono eliminati attraverso un’incisione che corre immediatamente sotto le ciglia. Dopo l’operazione verranno applicati i punti di sutura e gli appositi cerotti. Potrà riposare qualche ora prima di tornare a casa accompagnata a meno che sia stato concordata una accomodazione diversa. Riceverà inoltre tutte le indicazioni relative ai comportamenti da tenere nel post operatorio (riposo, movimenti da evitare, farmaci da assumere, ecc.). Normalmente le cicatrici della blefaroplastica sono esteticamente trascurabili perché particolarmente sottili e nascoste nelle pieghe cutanee e nella rima palpebrale.

Blefaroplastica Dolore durante e dopo l’intervento

Il dolore è una delle maggiori preoccupazioni dei pazienti che si avvicinano alla chirurgia estetica. In generale – se la procedura è stata eseguita correttamente e non si sono presentate complicazioni rilevanti – gli interventi chirurgici estetici non sono dolorosi. Qualche accorgimento e e l’assunzione dei farmaci specifici renderanno il post operatorio confortevole.

La procedura viene eseguita in anestesia locale e sedazione con l’ impiego anche di epinefrina per la vasocostrizione chirurgica. Il paziente non avverte dolore né durante l’ intervento né durante l’ immediato post operatorio grazie all’ effetto analgesico prolungato di questo tipo di terapia anestesiologica. La fase successiva può essere affrontata con l’assunzione di normali analgesici da banco. La maggioranza dei pazienti non richiede comunque alcun tipo di farmaco antidolorifico.

La guarigione dopo la blefaroplastica

La prima notte dopo la blefaroplastica il dott. Pallaoro prescrive di cenare leggero e essere accompagnati per alzarsi. Saranno del tutto normali sintomi come stanchezza e intorpidimento. Un certo gonfiore locale è normale e non durerà più di qualche giorno. Nei primi giorni la visione sarà disturbata dalla presenza dei cerotti che non permettono la normale dinamica delle palpebre. Per qualche giorno una certa lacrimazione è normale. Dovrà assumere i farmaci che Le sono stati prescritti e seguire attentamente le prescrizioni comportamentali postoperatorie.

Le normali attività possono essere riprese mediamente dopo 8 giorni. A volte addirittura in meno tempo.

Le medicazioni dopo la blefaroplastica sono in genere due e prevedono la rimozione dei punti e la sostituzione dei cerotti. Dopo circa quattro-sei giorni, il paziente può fare ritorno alla vita sociale, mascherando il leggero rossore con poco correttore cosmetico, poiché la particolare tecnica di intervento consente di non avere segni chirurgici troppo evidenti. Il normale fastidio agli occhi è limitato ai primo tre giorni e l’utilizzo del collirio e delle norme comportamentali suggerite allevia notevolmente.

Il risultato della blefaroplastica

Questo intervento dona al paziente un volto più riposato ed uno sguardo luminoso e vivace. Se gli occhi sono lo specchio del’anima, le palpebre cadenti e le borse rendo tale “specchio” opaco. La soddisfazione per il risultato della blefaroplastica è solitamente molto alta e riflette la maggiore energia dello sguardo.

Il processo di guarigione è graduale e bisognerà attendere qualche settimana per ammirare il risultato davvero finale. Le cicatrici normalmente sono rossastre solo per qualche giorno e tendono a sbiadire progressivamente. I risultati durano nel tempo però sono comunque legati ai seguenti fattori: stile di vita, esposizione solare, ereditarietà, invecchiamento.

Risultato - Foto prima dopo

FAQ sulla blefaroplastica

La procedura è dolorosa?
L’intervento di blefaroplastica non è doloroso. L’atto chirurgico è solitamente eseguito in anestesia locale anche se può essere eseguito anche in anestesia generale. Nell’immediato post operatorio non si avverte dolore per l’effetto analgesico dell’anestesia. Nei giorni successivi – anche grazie all’assunzione di analgesici da banco – il paziente non avverte dolore. E’ invece normale un certo fastidio e lacrimazione.

E’ un intervento rischioso?
Tutti gli interventi chirurgici comportano rischi. La blefaroplastica ha rischi anche se le complicanze di rilievo hanno una incidenza molto bassa. Comunque il paziente candidato deve essere consapevole delle possibili complicanze ed esprimere un consenso informato e consapevole.

La blefaroplastica corregge le zampe di gallina?
No. Questa procedura agisce sulle palpebre e sugli accumuli adiposi presenti sopra e sotto gli occhi. Le zampe di galline sono rughe mimiche che si formano ai lati esterni degli occhi. Questi tipi di rughe indotte dalla ripetizione di movimenti muscolari vengono trattate correttamente con le infiltrazioni di botulino. Il botox inibisce parzialmente il movimento dei muscoli permettendo la distensione della pelle. Questo intervento non corregge le zampe di gallina. Queste sono rughe mimiche che si formano lateralmente agli occhi a seguito della meccanica mimica palpebrale. Il trattamento consigliabile per correggere queste rughe è la tossina botulinica.

La blefaroplastica rimuove le occhiaie?
Con le occhiaie normalmente si intende quella parte della palpebra inferiore che presenta una marcata ipercromia. Le occhiaie sono una caratteristica maggiormente comune nei pazienti dalla pelle olivastra. Le occhiaie sono in pratica zone cutanee oscure sotto gli occhi. La blefaroplastica corregge le occhiaie nella porzione che eventualmente viene asportata. Le macchie cutanee rimanenti di solito vengono trattate con il laser.

Si può eseguire un lifting del viso insieme?
La chirurgia estetica palpebrale è molto frequentemente eseguita come parte integrante del lifting facciale. L’inestetismo del viso invecchiato si presenta spesso insieme al rilassamento palpebrale. Risulta quindi opportuno eseguire gli interventi insieme perché si ottiene un risultato più armonico, si riduce il tempo complessivo di guarigione e si risparmia economicamente.

Può correggere l’occhio orientale?
Si. La blefaroplastica è in grado di correggere il cosiddetto occhio orientale creando la piega palpebrale carente. I pazienti orientali infatti hanno una caratteristica tipica che è la formazione della palpebra superiore senza la “piega” occidentale. L’intervento in questo caso avrà l’obiettivo di “agganciare” la palpebra creando la forma e la piega desiderata.

Si può modificare la forma dell’ occhio?
La procedura modifica sempre la forma dell’occhio rimuovendo le borse e la pelle in eccesso. Se il paziente desidera modificare il “modello” dell’ occhio, si procede con alcuni accorgimenti chirurgici in modo da “tirare” lo sguardo.

Il gonfiore post operatorio è normale?
Si. La formazione di edema post operatorio è  un fatto assolutamente normale e consiste nella naturale reazione del corpo al trauma operatorio. Di norma il gonfiore si riassorbe spontaneamente nell’arco di qualche giorno. Un lieve gonfiore residuo potrà richiedere alcune settimane per il totale riassorbimento.

Il risultato è permanente?
Gli inestetismi corretti da questa procedura sono l’eccesso cutaneo e/o adiposo alle palpebre. Entrambi si formano con il passare di moltissimi anni e quindi per che si possano nuovamente riformare deve passare tantissimo tempo. Per questo motivo se la procedura viene eseguita correttamente, il risultato può ritenersi definitivo.

Le cicatrici sono visibili?
La capacità di cicatrizzazione delle palpebre in genere è ottima. Eseguendo l’incisione in maniera tale che la conseguente cicatrice coincida con la piega palpebrale, gli esiti cicatriziali vengono ulteriormente nascosti. Durante le prime settimane è normale che la cicatrice si presenti leggermente rialzata ed arrossata. Nel tempo si sbiadirà fino a diventare molto sottile, lineare e del colore della pelle. Nella casistica Pallaoro le cicatrici della chirurgia palpebrale sono esteticamente poco rilevanti.

Approfondimento: wikipedia in inglese