Cos'è la blefaroplastica?

Ringiovanire lo sguardo con la blefaroplastica

Ci sono segnali sottili che il tempo lascia sul volto, e poi ce n’è uno che difficilmente passa inosservato: lo sguardo che si appesantisce. Le palpebre che scendono impercettibilmente verso gli occhi, i gonfiori mattutini che con gli anni smettono di riassorbirsi, le rughe sottili che si moltiplicano attorno all’occhio trasformando uno sguardo un tempo vivace in qualcosa di stanco, pesante, a tratti malinconico. Chi vive questa trasformazione spesso descrive un disagio preciso: “Mi guardo allo specchio e non mi riconosco più. Sembri stanca anche quando ti senti benissimo.”

La blefaroplastica è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti al mondo — e tra i più soddisfacenti — proprio perché risponde a un’esigenza concreta: restituire allo sguardo la freschezza e la luminosità che gli appartengono, senza snaturare i lineamenti, senza trasformare l’identità del volto. Si tratta di una procedura chirurgica consolidata, affinata nei decenni, che oggi può essere eseguita con tecniche altamente precise e con decorsi post-operatori significativamente ridotti rispetto al passato.

Cos’è la blefaroplastica

Definizione e obiettivi clinici

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia plastica che ha come obiettivo la correzione delle alterazioni estetiche e funzionali delle palpebre, superiori e inferiori. Il termine deriva dal greco blepharon (palpebra) e plassein (modellare), ed è esattamente questo che il chirurgo fa: rimodella la palpebra, rimuovendo o riposizionando i tessuti in eccesso — cute, muscolo orbicolare e grasso palpebrale — per restituire un profilo più giovane, armonico e, quando necessario, funzionalmente efficiente.

L’intervento può riguardare esclusivamente le palpebre superiori, esclusivamente le inferiori, oppure entrambe contemporaneamente (blefaroplastica totale o a quattro palpebre). La scelta dipende dalla valutazione clinica individuale, dall’entità delle alterazioni e dagli obiettivi del paziente. In alcuni casi, la blefaroplastica può essere abbinata ad altri interventi, come il lifting del sopracciglio o la ritidoplastica, per un risultato di ringiovanimento più armonico e complessivo.

Blefaroplastica estetica vs funzionale

È importante distinguere tra blefaroplastica estetica e funzionale, perché questa differenza ha implicazioni non soltanto cliniche, ma anche economiche. La blefaroplastica funzionale — chiamata anche ptosi palpebrale o dermatocalasi — è indicata quando la palpebra superiore cadente interferisce con il campo visivo, limitando la visione periferica superiore. In questi casi, l’intervento non è soltanto motivato da ragioni estetiche, ma risponde a un reale bisogno medico-oftalmologico.

La blefaroplastica estetica, invece, è motivata dal desiderio di migliorare l’aspetto dello sguardo, correggendo l’eccesso cutaneo, le borse palpebrali o le rughe periorbitali che non compromettono la funzione visiva ma incidono sull’aspetto estetico e sul benessere psicologico. La distinzione tra le due forme è fondamentale anche in relazione alla possibilità di ottenere il rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale, di cui si parlerà nella sezione dedicata ai costi.

blefaroplastica inestetismi

Quali sono gli inestetismi delle palpebre trattati dalla blefaroplastica?

La blefaroplastica è un intervento chirurgico che mira a correggere gli inestetismi che si verificano nella zona perioculare, ovvero le palpebre superiori e inferiori. Questa procedura può aiutare a migliorare l’aspetto del viso, eliminando i segni dell’invecchiamento e migliorando l’espressione dello sguardo.

Le principali imperfezioni che possono essere trattate dalla blefaroplastica sono la pelle in eccesso, le borse palpebrali, le rughe e le pieghe cutanee. Nel dettaglio, la blefaroplastica superiore è indicata per correggere il cedimento eccessivo della pelle della palpebra superiore, che può causare un aspetto stanco e triste. Questo intervento elimina l’eccesso di tessuto cutaneo e ridisegna la piega palpebrale per ristabilire l’aspetto giovane e fresco dello sguardo.

La blefaroplastica inferiore, invece, è consigliata per ridurre le borse palpebrali e le pieghe cutanee nella zona inferiore dell’occhio. Le borse palpebrali si formano a causa dell’accumulo di grasso eccessivo nella zona perioculare, mentre le rughe e le pieghe cutanee si manifestano per via del naturale processo di invecchiamento della pelle.

Infine, la blefaroplastica può essere associata ad altri interventi di chirurgia estetica del viso, come il lifting facciale, per ottenere un risultato complessivo ancora più soddisfacente.

Anatomia delle palpebre e cause dell’invecchiamento perioculare

Eccesso cutaneo e ptosi palpebrale

La palpebra superiore è una struttura anatomi­camente complessa, composta da cute sottilissima (la più sottile di tutto il corpo), tessuto sottocutaneo, muscolo orbicolare dell’occhio, setto orbitario, cuscinetti adiposi e tarso. Con l’avanzare dell’età, tutti questi strati subiscono modificazioni progressive: la cute perde elasticità e cedimento gravitazionale, il muscolo si indebolisce, il setto orbitario si assottiglia permettendo la fuoriuscita del grasso perioculare.

Il risultato visibile è una palpebra superiore che cade verso il bordo ciliare — in alcuni casi fino a coprire l’iride — conferendo allo sguardo un aspetto pesante e invecchiato. Questa condizione, nota come dermatocalasi o ptosi palpebrale, può essere lieve, moderata o severa, e in quest’ultimo caso è associata a sintomi funzionali come affaticamento visivo, cefalea da tensione dei muscoli frontali (che inconsciamente il paziente usa per sollevare le palpebre) e riduzione del campo visivo superiore.

Borse e occhiaie: cause e differenze

Le palpebre inferiori presentano invece un problema differente, sebbene correlato: la formazione delle cosiddette borse palpebrali, rigonfiamenti molli causati dalla protrusione del grasso perioculare attraverso un setto orbitario indebolito. Le borse possono essere presenti sin dalla giovane età — in forma genetica — oppure comparire e accentuarsi con il passare degli anni.

Le occhiaie, spesso confuse con le borse, sono invece un’alterazione cromatica della cute della palpebra inferiore, determinata da fattori vascolari (trasparenza dei vasi dermici), pigmentari (iperpigmentazione melanica) o strutturali (ombra proiettata dall’avvallamento perioculare). Comprendere questa distinzione è essenziale per orientare correttamente la scelta terapeutica: le borse palpebrali rispondono bene alla chirurgia, mentre le occhiaie di natura vascolare o pigmentaria richiedono spesso un approccio medico-estetico complementare.

anatomia palpebrale della blefaroplastica

Tipi di blefaroplastica

Blefaroplastica superiore

La blefaroplastica della palpebra superiore è l’intervento palpebrale più frequentemente eseguito. Prevede l’asportazione dell’eccesso cutaneo e, quando indicato, del muscolo orbicolare in eccesso e dei cuscinetti adiposi mediale e centrale che tendono a protrudere con l’invecchiamento. L’incisione viene eseguita sulla piega palpebrale naturale, quella linea sottile che si forma quando si apre l’occhio, in modo da rendere la cicatrice pressoché invisibile già a poche settimane dall’intervento.

Il risultato è una palpebra superiore più sollevata, uno sguardo più aperto e un aspetto generale più riposato. Nei pazienti con ptosi palpebrale funzionale, si interviene anche sulla muscolatura elevatrice, correggendo il difetto alla base.

Blefaroplastica inferiore

La blefaroplastica della palpebra inferiore è tecnicamente più complessa rispetto a quella superiore, proprio perché la zona è anatomi­camente più delicata e l’eventuale eccesso di asportazione tissu­tale può causare complicanze estetiche come l’ectropion (eversione della palpebra) o la sclera show (eccessiva esposizione della sclera). Il chirurgo esperto valuta con attenzione l’entità e la localizzazione delle borse, la quantità di cute ridondante e il tono del muscolo orbicolare prima di pianificare l’approccio.

L’incisione classica viene posizionata immediatamente sotto le ciglia (approccio transcu­taneo), lasciando una cicatrice che in breve tempo diventa invisibile. In caso di borse isolate senza eccesso cutaneo, si può optare per la tecnica transcongiuntivale (vedi paragrafo dedicato), che non lascia alcuna cicatrice visibile esternamente.

Blefaroplastica totale (superiore + inferiore)

Quando le alterazioni interessano sia le palpebre superiori che quelle inferiori, è possibile eseguire i due interventi nella stessa seduta operatoria. La blefaroplastica totale — o a quattro palpebre — offre un risultato di ringiovanimento più completo e armonico, e il recupero combinato è spesso più conveniente per il paziente rispetto a due interventi separati. La durata dell’intervento si allunga proporzionalmente, ma i vantaggi in termini di anestesia unica e decorso post-operatorio unico sono significativi.

Tecnica transcongiuntivale

La tecnica transcongiuntivale è una variante della blefaroplastica inferiore in cui l’accesso al grasso palpebrale avviene attraverso la congiuntiva, la membrana interna della palpebra, senza alcuna incisione cutanea esterna. Questa tecnica è indicata nei pazienti più giovani che presentano borse palpebrali isolate, senza eccesso cutaneo significativo, e nei quali l’obiettivo principale è la riduzione del volume adiposo senza necessità di rimozione di cute.

Il principale vantaggio è l’assenza totale di cicatrici visibili. L’approccio transcongiuntivale può essere associato a un peeling chimico o a un trattamento laser della cute perioculare per migliorare simultaneamente la texture cutanea.

Chi sono i candidati ideali alla blefaroplastica

Criteri di selezione

Il candidato ideale alla blefaroplastica è un paziente in buone condizioni di salute generale, con aspettative realistiche e motivazioni chiare. Dal punto di vista clinico, le indicazioni principali includono: eccesso cutaneo della palpebra superiore con o senza compromissione del campo visivo, borse adipose delle palpebre inferiori con o senza lassità cutanea, asimmetrie palpebrali di entità moderata, e sguardo invecchiato o pesante che genera disagio estetico o psicologico.

Non esiste un’età minima o massima rigida: la blefaroplastica può essere eseguita già a partire dai 30-35 anni nei soggetti con predisposizione genetica alle borse palpebrali, e fino a età avanzata nei pazienti in buone condizioni generali. Ciò che conta non è l’età anagrafica, ma le condizioni tissu­tali, la salute oculare e le aspettative del paziente.

Controindicazioni e valutazione oftalmologica

Le controindicazioni alla blefaroplastica includono alcune patologie oculari attive (glaucoma non controllato, sindrome dell’occhio secco severa, lagoftalmo), disturbi della coagulazione non trattati, malattie sistemiche non compensate e assunzione di farmaci che aumentano il rischio emorragico. La sindrome dell’occhio secco merita particolare attenzione: la riduzione dell’ammiccamento nel post-operatorio immediato può aggravare temporaneamente i sintomi, motivo per cui una valutazione oftalmologica preoperatoria è sempre raccomandata.

La valutazione psicologica è altrettanto importante: i migliori risultati si ottengono con pazienti che hanno aspettative realistiche, una motivazione interna solida (non legata a pressioni esterne) e una comprensione chiara di ciò che l’intervento può e non può correggere.

Benefici e vantaggi della blefaroplastica

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica che offre molteplici benefici, sia estetici che funzionali. Agendo sulla zona perioculare, consente di eliminare la pelle in eccesso, ridurre le borse sotto gli occhi e attenuare le rughe, donando allo sguardo un aspetto più giovane, fresco e riposato.

Oltre al miglioramento estetico, la blefaroplastica contribuisce a riequilibrare i tratti del viso, valorizzando la simmetria e l’armonia complessiva. Questo cambiamento visibile può tradursi in un aumento della fiducia in sé stessi e in un miglior benessere psicologico.

In alcuni casi, l’intervento ha anche un impatto positivo sulla vista: la rimozione della pelle cadente nella palpebra superiore o delle borse palpebrali può liberare il campo visivo, migliorando la qualità della visione.

Grazie all’evoluzione delle tecniche chirurgiche, la blefaroplastica è oggi una procedura sicura, con tempi di recupero contenuti e risultati duraturi. La degenza è generalmente breve e molti pazienti riprendono le attività quotidiane nell’arco di pochi giorni.

Per chi desidera ringiovanire lo sguardo e ridurre i segni del tempo, la blefaroplastica rappresenta una soluzione efficace e a lungo termine, capace di restituire un aspetto naturale e uno sguardo più luminoso.

Come prepararsi alla blefaroplastica

La preparazione all’intervento di blefaroplastica inizia con una visita pre-operatoria, durante la quale il chirurgo esamina la zona perioculare, valuta la salute generale del paziente e definisce gli obiettivi dell’intervento. Nei giorni precedenti l’intervento è importante:

  • Sospendere farmaci antinfiammatori e anticoagulanti (es. aspirina), salvo diversa indicazione medica
  • Evitare (o ridurre al minimo) alcol e fumo almeno una settimana prima
  • Adottare uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata
  • Seguire eventuali indicazioni su integratori o preparazioni specifiche

Il giorno dell’operazione, il paziente dovrà essere a digiuno e indossare abiti comodi. Dopo l’intervento, sarà fondamentale seguire le indicazioni post-operatorie per garantire una guarigione ottimale.

Una buona preparazione contribuisce a ridurre i rischi e a favorire risultati sicuri e duraturi.

Le tipologie di intervento: superiore, inferiore e completa

L’intervento palpebre viene personalizzato in base alle necessità specifiche del paziente. A seconda dell’area da trattare, si distinguono tre procedure principali.

Blefaroplastica superiore

Questo intervento si concentra sulla palpebra superiore ed è finalizzato alla correzione della palpebra cadente. Il chirurgo esegue un’incisione lungo la piega naturale della palpebra, rendendo la cicatrice praticamente invisibile a occhio aperto. Attraverso questa incisione, viene asportato un fuso di cute in eccesso e, se necessario, una piccola porzione del muscolo orbicolare e del grasso erniato. Il risultato è uno sguardo più aperto, fresco e riposato, con una palpebra più definita e liscia.

Blefaroplastica inferiore

L’obiettivo è l’eliminazione delle borse sotto gli occhi. Prevede un’incisione eseguita pochi millimetri sotto le ciglia inferiori. Da qui, il chirurgo rimuove o riposiziona gli accumuli di grasso e, se presente, asporta una piccola striscia di cute in eccesso. È la tecnica d’elezione quando è necessario anche rassodare la pelle della palpebra inferiore.

Blefaroplastica completa

Questa procedura combina la blefaroplastica superiore e la blefaroplastica inferiore in un unico tempo operatorio. È la soluzione più indicata per ottenere un ringiovanimento dello sguardo completo e armonico, agendo contemporaneamente sia sull’eccesso di pelle superiore che sulle borse inferiori.

Come si svolge l’intervento di blefaroplastica alla Clinica Pallaoro

Il percorso del paziente verso uno sguardo rinnovato segue un protocollo rigoroso che mette al primo posto la sicurezza e il risultato.

  1. La visita specialistica: È il momento fondamentale per analizzare la struttura del viso, la qualità della pelle, l’entità del difetto e per comprendere a fondo le aspettative del paziente. Il chirurgo valuterà la tecnica più adatta e illustrerà ogni dettaglio dell’intervento.
  2. L’anestesia: La blefaroplastica è un intervento che viene eseguito in regime di day surgery e che offre flessibilità nella scelta dell’anestesia. Nella maggior parte dei casi, si opta per un’anestesia locale accompagnata da una sedazione profonda per via endovenosa. Questo approccio permette al paziente di essere completamente rilassato e di non avvertire alcun dolore. In alternativa, in base alle specifiche necessità del caso, all’ansietà del paziente o qualora la blefaroplastica venga associata ad altri interventi chirurgici più estesi, si può ricorrere all’anestesia generale. La scelta tra anestesia locale con sedazione oppure generale viene discussa e concordata attentamente durante la visita preliminare tra il chirurgo, l’anestesista e il paziente.
  3. L’intervento: Il chirurgo disegna con estrema precisione le linee di incisione, procede con la rimozione o il rimodellamento dei tessuti (pelle, muscolo, grasso) e termina con suture molto sottili per minimizzare l’impatto cicatriziale. La durata varia dai 20 minuti per una blefaroplastica superiore a circa 60 minuti per una completa.
  4. Le cicatrici della blefaroplastica: La preoccupazione per le cicatrici è comune, ma infondata. Nella blefaroplastica superiore, la cicatrice si nasconde perfettamente nella piega palpebrale. In quella inferiore, corre appena sotto le ciglia, confondendosi con le rughe naturali. Entrambe, dopo il normale processo di maturazione, diventano praticamente impercettibili.

Come sono le incisioni e le cicatrici della blefaroplastica?

Le incisioni e le cicatrici della blefaroplastica dipendono dalla tecnica chirurgica utilizzata e dalle esigenze del paziente. Tuttavia, grazie alle moderne tecniche chirurgiche, le incisioni sono generalmente di dimensioni ridotte e le cicatrici sono ben nascoste.

Nella blefaroplastica superiore, l’incisione viene eseguita nella piega naturale della palpebra superiore, in modo che la cicatrice risulti ben nascosta e poco visibile. L’incisione può essere estesa fino alla zona laterale dell’occhio, se necessario. Una volta rimossa la quantità di tessuto cutaneo e adiposo in eccesso, il chirurgo effettua la sutura della ferita con fili invisibili o riassorbibili.

Nella blefaroplastica inferiore, l’incisione viene effettuata sotto la linea delle ciglia, in modo che la cicatrice risulti ben nascosta. In alcuni casi, l’incisione può essere eseguita all’interno della congiuntiva, in modo da non lasciare cicatrici visibili. Dopo la rimozione del tessuto adiposo in eccesso e la riposizionamento del muscolo orbicolare, il chirurgo chiude la ferita con sutura invisibili o riassorbibili.

In entrambi i casi, il chirurgo adotta tecniche chirurgiche volte a minimizzare la dimensione delle incisioni e la visibilità delle cicatrici. Inoltre, il paziente dovrà seguire le indicazioni del chirurgo per la cura delle ferite e la prevenzione di infezioni o complicazioni post-operatorie.

In generale, le cicatrici della blefaroplastica sono ben nascoste e tendono a ridursi significativamente nel tempo. Grazie alla competenza e all’esperienza del chirurgo estetico e alla cura del paziente nel periodo post-operatorio, la blefaroplastica è un’operazione sicura ed efficace per correggere gli inestetismi della zona perioculare.

Risultati attesi e durata nel tempo

Cosa aspettarsi nelle prime settimane

Nei primissimi giorni dopo l’intervento l’aspetto è quello tipico del post-operatorio: occhi gonfi, lividi nelle tonalità del giallo-viola, pelle tesa. È il momento in cui molti pazienti attraversano un fisiologico momento di preoccupazione — “Ho fatto bene?” — che il chirurgo esperto anticipa e accompagna con rassicurazione e supporto. Già alla seconda settimana, con la riduzione dell’edema, inizia a emergere il risultato: uno sguardo più aperto, più luminoso, più riposato.

Il miglioramento è progressivo e continuo nelle prime settimane. A un mese dall’intervento la maggior parte dei pazienti è già molto soddisfatta. Il risultato definitivo, con cicatrice matura e completa risoluzione dell’edema residuo, si apprezza intorno al terzo-sesto mese.

Risultati definitivi e longevità dell’effetto

La blefaroplastica è uno degli interventi di chirurgia estetica con la più alta longevità dei risultati. La correzione chirurgica è permanente nel senso che i tessuti asportati non ricrescono; il processo di invecchiamento, tuttavia, prosegue naturalmente. In media, i risultati della blefaroplastica superiore si mantengono per 10-15 anni, quelli dell’inferiore per 7-10 anni, prima che possano rendersi necessari eventuali ritocchi.

blefaroplastica prima pdblefaroplastica dopo

 

Costi della blefaroplastica e degli interventi collegati

Intervento Costo minimo Costo massimo
Blefaroplastica completa 3000 euro 4000 euro
Blefaroplastica superiore o inferiore 2000 euro 3000 euro
Blefaroplastica e lifting temporale 4000 euro 5000 euro
Blefaroplastica e lifting viso 6000 euro 7000 euro
Blefaroplastica e botulino zampe di gallina 3300 euro 4300 euro
Blefaroplastica secondaria 2000 euro 6000 euro
Blefaroplastica e laser frazionato periorbicolare 3500 euro 4500 euro
La variabilità dei costi è legata alle specifiche condizioni anatomiche del paziente e quindi alla diversa complessità del caso.

Rischi e complicanze della blefaroplastica

Rischi comuni e gestibili

Come ogni procedura chirurgica, anche la blefaroplastica comporta rischi, che un chirurgo esperto ha il dovere di illustrare con chiarezza al paziente prima dell’intervento. I rischi più comuni, generalmente transitori e gestibili, includono: edema prolungato, ecchimosi estese, asimmetria temporanea, cicatrici temporaneamente arrossate, secchezza oculare transitoria, sensazione di tensione alle palpebre e lagoftalmo transitorio (difficoltà alla chiusura completa delle palpebre, comune nelle prime settimane e quasi sempre destinata a risolversi spontaneamente).

Complicanze rare

Le complicanze rare ma più serie includono: infezione (molto rara grazie alle moderne tecniche antisettiche), ematoma palpebrale (accumulo di sangue che richiede drenaggio), cicatrice ipertrofica, ectropion (eversione della palpebra inferiore, più frequente in pazienti con lassità del tendine cantale), lagoftalmo permanente e, nei casi estremi, alterazioni della vista. La stragrande maggioranza delle complicanze si previene con una corretta selezione del paziente, una pianificazione chirurgica accurata e un’esecuzione tecnica di alto livello.

La scelta di un chirurgo plastico specializzato e di una struttura accreditata è la prima e più importante misura di prevenzione delle complicanze.

FAQ sulla Blefaroplastica

La procedura è dolorosa?

L’intervento di blefaroplastica non è doloroso. È solitamente eseguito in anestesia locale, ma può anche essere effettuato in anestesia generale. Nell’immediato post-operatorio non si avverte dolore grazie all’effetto analgesico dell’anestesia. Nei giorni successivi, con l’assunzione di analgesici da banco, il paziente non avverte dolore. È invece normale percepire un certo fastidio e lacrimazione.

È un intervento rischioso?

Tutti gli interventi chirurgici comportano rischi. La blefaroplastica ha rischi, ma le complicanze di rilievo sono rare. È fondamentale che il paziente sia consapevole delle possibili complicazioni e fornisca un consenso informato e consapevole.

La blefaroplastica corregge le zampe di gallina?

No, questa procedura agisce sulle palpebre e sugli accumuli adiposi sopra e sotto gli occhi. Le zampe di gallina sono rughe mimiche che si formano ai lati esterni degli occhi e sono trattate con le infiltrazioni di botulino. Il botox inibisce parzialmente il movimento dei muscoli, permettendo la distensione della pelle. Il trattamento consigliabile per correggere queste rughe è la tossina botulinica.

La blefaroplastica rimuove le occhiaie?

Le occhiaie, caratterizzate da una marcata iperpigmentazione della palpebra inferiore, possono essere parzialmente corrette con la blefaroplastica. La porzione di pelle asportata durante l’intervento può migliorare l’aspetto delle occhiaie. Le macchie cutanee rimanenti sono di solito trattate con il laser.

Si può eseguire un lifting del viso insieme?

Sì, la chirurgia estetica palpebrale è spesso eseguita insieme al lifting facciale. Questa combinazione offre un risultato più armonico, riduce il tempo complessivo di guarigione e risulta economicamente vantaggiosa.

Può correggere l’occhio orientale?

Sì, la blefaroplastica può correggere l’occhio orientale creando la piega palpebrale assente. L’intervento mira a “agganciare” la palpebra superiore per ottenere la forma e la piega desiderata.

Si può modificare la forma dell’occhio?

La procedura modifica sempre la forma dell’occhio rimuovendo borse e pelle in eccesso. Se il paziente desidera un cambiamento nel “modello” dell’occhio, vengono adottati accorgimenti chirurgici per ottenere un effetto desiderato.

Il gonfiore post-operatorio è normale?

Sì, il gonfiore post-operatorio è una reazione normale del corpo al trauma chirurgico. Solitamente si riassorbe in pochi giorni, anche se un lieve gonfiore residuo può persistere per alcune settimane.

Il risultato della blefaroplastica è permanente?

Gli inestetismi corretti dalla blefaroplastica, come l’eccesso cutaneo e adiposo, si formano nel corso di molti anni. Una volta corretti, il risultato è duraturo e può essere considerato definitivo se la procedura è eseguita correttamente.

Le cicatrici della blefaroplastica sono visibili?

La cicatrizzazione delle palpebre è generalmente ottima. L’incisione viene effettuata in modo che la cicatrice coincida con la piega palpebrale, rendendola poco visibile. Nelle prime settimane, è normale che la cicatrice sia leggermente rialzata e arrossata, ma con il tempo diventerà sottile, lineare e del colore della pelle. Nella casistica Pallaoro, le cicatrici della blefaroplastica sono esteticamente poco rilevanti.

Quando si possono riprendere le normali attività?

Il recupero dopo la blefaroplastica è relativamente rapido. La maggior parte dei pazienti può riprendere le attività quotidiane leggere entro pochi giorni dall’intervento. Tuttavia, è consigliabile evitare sforzi fisici intensi e l’esposizione al sole per almeno due settimane. Gli occhi potrebbero essere sensibili e avere bisogno di un po’ di tempo per guarire completamente.

Qual è l’età ideale per sottoporsi alla blefaroplastica?

Non esiste un’età specifica per sottoporsi alla blefaroplastica, poiché la decisione dipende dalle condizioni individuali delle palpebre e dalle preferenze estetiche. Generalmente, i pazienti hanno un’età compresa tra i 35 e i 70 anni. Tuttavia, anche i pazienti più giovani con problemi genetici o estetici specifici possono beneficiare della procedura.