Il contenuto di questa pagina è a cura del dott. Carlo Alberto Pallaoro – specialista in chirurgia plastica ed è aggiornato al 14/06/2019. Per informazioni scrivere a info@pallaoro.it.

Chirurgia Estetica – Glossario: Cheratosi attinica

Cheratosi attinica: Porzione cutanea che ha subito uno ispessimento a seguito della esposizione cronica ai raggi solari. La lesione è considerata precancerosa perché può trasformarsi nel corso degli anni in un cancro della pelle chiamato carcinoma a cellule squamose. Cheratosi attinica si verifica più frequentemente in persone di carnagione chiara. Zone comuni sono il volto, il cuoio capelluto, parte posteriore del collo, parte superiore del torace, avambraccio e dorso della mano.

Viene chiamata anche cheratosi solare ed è una lesione precancerosa della cute che può apparire dopo i 40 anni a causa dell’effetto cumulativo dell’esposizione ai raggi solari. Le lesioni, ricoperte di squame o di croste ruvide, appaiono di solito sulle zone del corpo più esposte al sole: volto, orecchie, cuoio capelluto, labbra, dorso delle mani, spalle, collo e avambracci.

Che cos’è la cheratosi attinica?

cheratosi attinicaLa lesione cutanea inizialmente si presenta come una piccola placca eritematosa coperta da squame o croste di colore bruno-rossastro. Lo sviluppo della lesione è lento e ciascuna placca può anche superare 2,5 cm di diametro. Comunemente la cheratosi attinica si sviluppa con lesioni multiple. Secondo alcune stime circa un quarto delle lesioni regredisce spontaneamente, mentre poco meno di due terzi può trasformarsi in carcinomi cutanei squamo-cellulari.

Quali sono le cause?

La causa principale è legata alla eccessiva e prolungata esposizione ai raggi solari. Rilevanti a questo dato è anche la fotosensibilità individuale. Ovviamente anche le lampade abbronzanti possono provocare la cheratosi attinica. I soggetti più a rischio sono quelle con pelle chiara e chiarissima e con capelli biondi o rossi e occhi azzurri o verdi. Le persone che lavorano o fanno sport per molte ore all’aperto hanno una maggiore probabilità di sviluppare la cheratosi attinica. Il sistema immunitario indebolito aumenta l’incidenza delle lesioni.

Sintomi della cheratosi attinica

Il paziente deve prestare attenzione all’insorgenza di queste piccole placche eritematose che desquamano. Le lesioni possono dare prurito e bruciore, ma possono anche risultare asintomatiche. E’ opportuno mostrare al medico le lesioni per tenere sotto controllo e procedere eventualmente a terapie.

La prevenzione delle lesioni

Per prevenire la formazione della cheratosi attinica il modo più efficace è quello di proteggersi dai raggi solari. Ecco alcuni consigli utili:

  • Esporsi ai raggi solari in modo responsabile. Indossare abiti protettivi, occhiali da sole, cappelli e, per le parti che restano scoperte, applicare protettori solari. Evitare di esporsi ai raggi solari nelle ore più calde dei mesi estivi, ovvero tra le 11 e le 16.
  • Evitare le ustioni e l’abbronzatura artificiale.
  • Controllare l’intera superficie corporea con regolarità e rivolgersi al medico nel caso in cui una lesione cutanea provoca dolore, prude o brucia; trasuda o sanguina; diventa squamosa; presenta cambiamenti in termini di dimensioni, forma, colore o elevazione.

Diagnosi

Generalmente la diagnosi delle lesioni viene effettuata senza difficoltà dal dermatologo. Durante il consulto medico specialistica si distingue la cheratosi attinica da altre condizioni a carico della pelle. Il medico potrà prescrivere una biopsia per verificare se la lesione si sia trasformata in carcinoma.

Trattamenti

Dato che la lesione della cheratosi attinica, se non adeguatamente curata, presenta una elevata probabilità di trasformazione in carcinoma squamo-cellulare, il trattamento della stessa è focalizzato alla prevenzione delle neoplasie. Le opzioni terapeutiche disponibili:

  • Terapie ablative
  • Terapia fotodinamica topica
  • Terapie topiche

Breve glossario di termini usati in chirurgia estetica e relativi ad argomenti trattati da questa branca della medicina.