Il contenuto di questa pagina sull’ otoplastica è a cura del dott. Carlo Alberto Pallaoro ed è aggiornato al 11/10/2019. Per informazioni scrivere a info@pallaoro.it.

Cosa fa l’otoplastica?

La procedura modella e corregge la forma del padiglione auricolare. L’inestetismo più frequentemente corretto con questo intervento è quello delle orecchie a sventola. Alla Clinica Pallaoro l’otoplastica viene eseguita con il laser.

otoplastica antelice assente
otoplastica antelice assente

L’otoplastica delle orecchie

L’ otoplastica è l’intervento di chirurgia estetica finalizzato al rimodellamento e alla correzione dei difetti estetici a carico del padiglione auricolare (porzione visibile dell’orecchio esterno). Gli inestetismi correggibili con questo intervento sono l’eccessiva sporgenza delle orecchie (orecchie a sventola), le orecchie troppo grandi o asimmetriche.

I difetti estetici alle orecchie possono modificare in maniera rilevante l’aspetto del viso e causare importante disagio al paziente già in età infantile. Infatti ad esempio le orecchie a sventola – inestetismo quasi sempre congenito caratterizzato dall’assenza della piega cartilaginea chiamata antelice – si evidenziano già dalla nascita e disturbano il sereno sviluppo psicologico del bambino. Per evitare al piccolo paziente tale disagio, la comunità medica internazionale concorda con l’opportunità di correggere le orecchie addirittura a 4 anni d’età.

otoplastica anatomia orecchio

Anatomia per l’otoplastica

L’otoplastica è la procedura chirurgica finalizzata alla correzione dei difetti estetici della struttura del padiglione auricolare. La quasi totalità degli interventi sono eseguiti per la correzione dell’eccessiva sporgenza auricolare. Si tratta di una particolare anomalia morfologica del padiglione auricolare che coinvolge alcuni elementi dello stesso rendendolo eccessivamente sporgente.

Il padiglione auricolare è ovale e mostra una forma complessa determinata dalle varie evoluzioni conferite dalla struttura cartilaginea. Gli elementi anatomici rilevanti ai fini del modellamento estetico sono:

  • Antelice: salienza che delimita la conca nella metà superiore del padiglione auricolare
  • Elice: piega curvilinea che occupa la porzione anteriore superiore e posteriore del padiglione dell’orecchio
  • Fossa scafoidea e triangolare

La procedura di otoplastica modella la forma dell’orecchio attraverso la correzione morfologica dell’antelice e conseguentemente della fossa scafoidea e triangolare. Nella maggioranza dei pazienti che desiderano sottoporsi all’otoplastica, l’antelice è assente o insufficientemente formato.

Chi può fare questo intervento?

Il paziente adatto alla otoplastica ha una o più delle seguenti caratteristiche estetiche:

  • orecchie a sventola
  • orecchie asimmetriche
  • pieghe anomale nel padiglione auricolare
  • sporgenza eccessiva delle orecchie

Nonostante si tratti di una procedura poco invasiva e cruenta, il paziente adatto dovrà presentare uno stato di salute buono. Ciò dovrà essere certificato dagli accertamenti clinici preoperatori (esami del sangue + elettrocardiogramma).

In generale i pazienti che vogliono operarsi di chirurgia plastica estetica devono essere maggiorenni ma nel caso del modellamento delle orecchie prominenti – considerato il pesante effetto che l’inestetismo ha sulla personalità – è consigliabile la correzione precoce anche in età pediatrica. Diverse pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato proprio l’opportunità di evitare al paziente bambino di subire gli scherzi degli amichetti dovuti all’aspetto buffo di questo inestetismo con un intervento eseguito anche a 5 – 6 anni d’età. Ovviamente nel caso di paziente in età pediatrica, il consenso informato deve essere firmato dai genitori.

Otoplastica – Chirurgia estetica delle orecchie a sventola

L’otoplastica è l’intervento di chirurgia estetica che modellamento le orecchie. Lo stesso avviene in anestesia locale associata ad una sedazione più o meno profonda. L’otoplastica non lascia alcuna cicatrice visibile, poiché avviene attraverso incisioni praticate dietro l’orecchio. Il modellamento in qualche caso prevede l’eliminazione di una semplice porzione di cute e il riposizionamento della membrana cartilaginea in modo che si riduca l’angolo dato dalla sporgenza del padiglione rispetto alla testa.

Nella maggior parte dei casi è possibile intervenire a mezzo laser per creare curve e convessità che ricalchino la forma più naturale possibile del padiglione auricolare. Le pliche cartilaginee vengono assicurate con punti interni e l’intervento si chiude con l’applicazione delle suture esterne e dei bendaggi.

Correggere le orecchie a sventola, intervento realizzabile anche sui bambini, significa dare serenità a chi soffre per le battutacce frequenti di un difetto così difficile da nascondere.

La procedura – chiamata anche auricoplastica – è ideale per eliminare definitivamente il problema con cicatrici non visibili. Le orecchie vengono così riportate in posizione normale (avvicinate al cranio) e rese simmetriche. Con l’otoplastica può essere anche ricreata la normale plicatura, che in qualche caso di orecchie a sventola è assente (orecchio piatto, a conca).

otoplastica orecchie a sventola auricoplastica

La procedura di otoplastica (sin. auricoplastica) corregge le orecchie a sventola

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L’otoplastica infantile migliora l’equilibrio psicologico del paziente.

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Correzione definitiva del difetto estetico delle orecchie a sventola.

Otoplastica: visita e preparazione

Durante la visita per l’ otoplastica verrà esaminata la forma dei padiglioni ed eventuali asimmetrie tra i due. Riceverà le informazioni relative all’intervento e alle caratteristiche del post operatorio. La chirurgia estetica alle orecchie non presenta particolari controindicazioni.

Il paziente candidato deve riferire al chirurgo estetico tutti i farmaci e integratori alimentari che assume, tutte le patologie avute ed eventualmente in corso e gli interventi fatti in passato.

Nei giorni successivi alla visita dovrà sottoporsi agli esami clinici preoperatori prescritti. Si tratta di esami del sangue e ECG che dovranno risultare compatibili con l’atto operatorio. Nei giorni precedenti all’intervento è opportuno – se fuma – ridurre la quantità di sigarette. Aspirine ed altri farmaci anti-infiammatori possono aumentare il sanguinamento. É perciò consigliabile ridurne l’uso dopo aver consultato il medico. É necessario che qualcuno l’accompagni il giorno dell’intervento e sia presente durante la prima notte.

Otoplastica: l’intervento chirurgico

La moderna procedura di otoplastica è poco invasiva e si esegue in regime di day surgery. Il paziente viene ricoverato alla mattina a digiuno da mezza notte. Gli esami clinici preoperatori – se non eseguiti prima – vengono realizzati presso la Clinica Pallaoro direttamente il giorno dell’intervento.

Il paziente viene sottoposto ad anestesia locale con sedazione modulata. Le iniezioni dell’anestetico locale contengono anche un farmaco vasocostrittore che riduce l’afflusso di sangue nella zona delle orecchie per un periodo utile all’esecuzione della chirurgica auricolare. La minore perdita ematica durante la procedura permetta al chirurgo di lavorare con un campo operatorio ottimizzato.

L’intervento prevede una incisione verticale nella zona retro auricolare che concede l’accesso alla struttura cartilaginea. Si scolla il tessuto cutaneo da quello cartilagineo e successivamente si incide il padiglione auricolare per favorire la conformazione desiderata. Si procede quindi con la piega articolata del padiglione auricolare e quindi alla sutura della struttura cartilaginea. Infine si procede alla sutura dell’incisione cutanea e al bendaggio compressivo a forma di turbante.

Grazie alla particolare anestesia la ripresa post operatoria è praticamente immediata. Il paziente viene quindi accompagnato nella propria stanza dove potrà riposare per qualche ora prima di essere dimesso.

L’atto chirurgico vero e proprio ha una durata di 20 minuti per la correzione delle orecchie a sventola bilaterale. Includendo la preparazione e la medicazione post operatoria la durata complessiva è di 40 minuti.

Incisioni dell'otoplastica

Otoplastica: il post operatorio

La prima notte cenerà leggero e dovrà essere accompagnato. Saranno del tutto normali sintomi come stanchezza e intorpidimento. Il bendaggio elastico sarà utile per comprimere e proteggere i padiglioni auricolari nei primi giorni dopo l’intervento.Dovrà assumere i farmaci che Le sono stati prescritti e seguire attentamente le prescrizioni comportamentali postoperatorie. Si presenterà per le medicazioni successive, che di norma sono 2, secondo le scadenze che Le verranno comunicate.
Le normali attività possono essere riprese mediamente dopo 3 giorni. A volte addirittura in meno tempo.

L’intervento di otoplastica dà grande soddisfazione a livello estetico e psicologico, liberando da un difetto che porta spesso disagio e imbarazzo per entrambi i sessi e anche per i bambini. Inoltre la chirurgia non lascia alcuna traccia visibile perché le cicatrici sono nascoste nella piega retroauricolare.

Otoplastica: Le cicatrici sono nascoste

cicatrici

Le cicatrici dell’ otoplastica sono poco visibili perché nascoste nella parte posteriore del padiglione auricolare.

Le uniche incisioni eseguite nella procedura di otoplastica sono nella zona posteriore dell’ orecchie. Quindi per la loro posizione sono già da classificarsi come poco visibili. L’impiego del laser per l’ incisione e la sutura per piani cutanei e cartilaginei, rendono l’esito cicatriziale minimo. La cicatrice risulta essere di normalmente sottile, lineare e non rilevata.

Si può affermare che le cicatrici post otoplastica siano esteticamente irrilevanti perchè nascoste nella piega retroauricolare, sottili e lineari.

I pazienti con tendenza alla cicatrizzazione ipertrofica / cheloidea devono comunicare al chirurgo estetico questa caratteristica.

Se sei interessato all’ intervento di otoplastica e vuoi sapere di più ti consigliamo di vedere le foto prima e dopo, leggere le informazioni sulla tecnica laser, approfondire i costi e chiedere una consulenza personalizzata.

FAQ

Si può diminuire la dimensione delle orecchie?
E’ possibile ridurre il padiglione auricolare attraverso specifiche incisioni. Si tratta di una procedura di otoplastica più complessa che è giustificata solo da un inestetismo molto marcato.

Che si fa con i lobi auricolari strappati?
L’uso di orecchini molto pesanti o traumi possono allungare il foro degli orecchini creando una incisione ed in alcuni casi una fessura completa. In questi csi l’intervento comporta l’unione dei lembi attraverso suture delicate che rendano la cicatrice poco visibile.

Anche in età pediatrica

L’ otoplastica è l’unico intervento di chirurgia estetica consigliabile anche in età pediatrica perché permette di evitare i disagi psicologici che l’ inestetismo comporta. I compagni di scuola deridono il bambino soggetto alle orecchie a sventola ferendo profondamente l’ autostima. Di solito si consiglia di aspettare il completamento dello sviluppo corporeo ma in questo caso i vantaggi dell’ azione immediata superano di gran lunga le eventuali sbavature – molto poco probabili  – che potrebbero formarsi a seguito della crescita del paziente.

Bibliografia

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