Otoplastica Anestesia locale e sedazione

Anestesista: otoplastica anestesiaLa particolare procedura di preparazione all’intervento di otoplastica prevede che il paziente si trovi in uno stato ottimale di comfort. Non essendo infatti necessaria l’anestesia generale, lo specialista anestesista provvede tuttavia a somministrare una sedazione, in modo che il paziente non debba essere costretto ad assistere completamente vigile all’ intervento, fatto che generalmente implica importanti stress psicologici, soprattutto se ad essere operato è un bambino di giovane età.

Con le piccole iniezioni di anestetico locale, inoltre, si provvede ad infiltrare anche una percentuale di vasocostrittori che impediscano importanti perdite di sangue nel corso dell’intervento, consentendo un’ottimale visuale del campo operatorio anche in una zona così particolarmente irrorata di capillari.

Perché questo tipo d’anestesia?

La scelta del tipo d’anestesia da impiegare deve essere fatta tenendo in considerazioni alcuni fattori. In primo luogo l’anestesia deve essere in grado do controllare completamente il dolore durante l’intervento. Poi deve essere una procedura altamente controllabile e prevedibile. Deve presentare una grado di sicurezza elevato. Infine deve essere il meno invasiva possibile.

Per quanto riguarda l’intervento di otoplastica, la tecnica d’anestesia locale con sedazione soddisfa tutte le condizioni sopra citate.

Otoplastica Anestesia: Domande frequenti

Sarò cosciente durante l’intervento?
L’anestesia locale è accompagnata con una sedazione modulata che permette all’anestesista di decidere quanto vigile deve essere il paziente. Generalmente si lo fa dormire profondamente in maniera tale da “risparmiare” allo stesso lo stress dell’atto chirurgico. Comunque la posizione laterale dell’area interessata all’intervento può – quando il paziente è rilassato – consentire una sedazione leggera.

Devo essere a digiuno?
Si. Il paziente deve essere a digiuno dalla mezza notte o per lo meno da 6 ore. Questo perché anche se l’anestesia è mini invasiva, c’è sempre la possibilità che possa dare fastidio allo stomaco.

Che rischio anestesiologico devo affrontare?
In medicina non si può dire mai che il rischio è assente. Comunque nel caso in questione, l’unico rischio possibile legato all’anestesia è una eventuale reazione allergica ai farmaci. Eventualità molto rara visto che gli stessi sono impiegati in una serie di attività chirurgiche anche odontoiatriche proprio per la bassissima incidenza di reazione allergica.