macchie del viso

Macchie sulla pelle e sul viso: marroni, scure e come riconoscerle

Le macchie sulla pelle — marroni, scure o più chiare del colorito circostante — sono tra i motivi più frequenti di consulto dermatologico. Compaiono soprattutto sul viso e sulle aree più esposte al sole, ma possono interessare qualsiasi zona del corpo.

La grande maggioranza è benigna: lentigo solari, cheratosi, esiti di infiammazione. Alcune alterazioni richiedono però una valutazione medica, e distinguerle a occhio non è possibile.

Prima di tutto. Nessuna informazione trovata online permette di stabilire se una macchia è benigna. Se una macchia è comparsa di recente, sta cambiando forma o colore, sanguina, prude o ha margini irregolari, la valutazione da fare è dermatologica, non estetica.

Macchie cutanee: Cosa sono, tipi e rimozione laser

Il viso è soggetto a macchiarsi. Le macchie che appaiono sul volto sono spesso, ma non unicamente, legate all’avanzare dell’età. Se è vero che il passaggio all’età più matura può disegnare sul volto zone maggiormente pigmentate è vero anche che esistono numerosi fattori che possono contribuire alla colorazione della pelle del viso. Quello delle macchie è un problema condiviso da moltissime persone di sesso sia femminile che maschile.

A provocare questa colorazione a chiazze sono un gruppo di cellule chiamate melanociti che assolvono il compito di produrre il “colore della pelle” ovvero il pigmento melanico. Un’eccessiva stimolazione di queste cellule o un loro deficit produttivo porta ad un’alterazione e la distribuzione del colore perde la sua uniformità dando luogo a chiazze. Il cattivo funzionamento dei melanociti è provocato da numerosi fattori.

Cause delle macchie sulla pelle

Fra le varie cause che portano alla formazione di macchie sulla pelle del viso oltre all’avanzare dell’età troviamo:

  • Alcune malattie, sia infettive che non. Ne sono un esempio la couperose che provoca macchie rosse segno di un’eccessiva fragilità dei capillari, la pitiriasi versicolor infezione da funghi etc;
  • Elementi di tipo ereditario, lentiggini ed efelidi per esempio;
  • Ormoni, repentini cambiamenti possono provocare una iperpigmentazione della pelle a chiazze. Quello che può accadere per esempio alle donne in gravidanza che possono sviluppare melasma e cloasma);
  • Fattori farmacologici: l’assunzione di alcune tipologie di farmaci possono influenzare la comparsa di macchie;
  • Irritazioni, spesso l’utilizzo di sostanze irritanti può lasciare una traccia sulla pelle.

Quando una macchia va controllata

La domanda più frequente di chi nota una macchia nuova è se sia pericolosa. La distinzione tra una lesione benigna e una sospetta spetta al dermatologo, che dispone della dermatoscopia e dell’esperienza clinica necessarie. Esistono però criteri riconosciuti che aiutano a capire quando chiedere un controllo senza rimandare.

La regola ABCDE

Criterio Cosa osservare
A — Asimmetria Le due metà della lesione non si corrispondono
B — Bordi Margini irregolari, frastagliati o sfumati
C — Colore Colore disomogeneo, più tonalità nella stessa lesione
D — Dimensioni Diametro superiore a circa 6 mm, o in aumento
E — Evoluzione Cambiamenti di forma, colore, spessore o sintomi nel tempo

L’elemento più importante è l’evoluzione: una lesione stabile da anni è meno sospetta di una che sta cambiando. Per questo è utile fotografare periodicamente le aree con molti nei, mantenendo distanza e illuminazione simili.

Altri segnali che richiedono un controllo

  • comparsa di una macchia nuova in età adulta, soprattutto dopo i 40 anni;
  • lesione che sanguina, si ulcera o non guarisce;
  • prurito, dolore o alterazione della sensibilità localizzata;
  • una macchia visibilmente diversa da tutte le altre presenti sulla propria pelle;
  • pelle chiara, storia di scottature o familiarità per tumori cutanei.

Il confronto con le immagini trovate online non è un metodo diagnostico. Lesioni benigne e maligne possono apparire simili in fotografia, e l’aspetto varia molto da persona a persona. Le immagini possono aiutare a decidere di prenotare un controllo: non a escluderlo.

I tipi più comuni di macchia

Lentigo Senili

Come suggerisce il termine stesso le lentigo senili sono macchie sulla pelle del viso legate all’età e dunque determinate dai processi d’invecchiamento. Questa alterazione di colore consiste nella formazione di macchie tonde, scure localizzate sul viso, ma anche sul dorso delle mani, solitamente risultano di notevole evidenza. Tale iperpigmentazione non si ferma allo strato corneo, ma coinvolge anche strati più profondi della pelle. Essa è causata da un deperimento dei processi alla base della formazione della melanina, tuttavia vi sono altri fattori che possono concorrere nell’accelerare il naturale decadimento della pelle come per esempio inquinamento, fumo, eccessiva esposizione ai raggi solari. Questi elementi infatti  contribuiscono al rilascio da parte del corpo dei radicali liberi i quali hanno un’azione di invecchiamento della pelle rendendola sottile, meno elastica e dunque più delicata.

macchie sulla pelle del viso: lentigo senile

Lentigo solari

Queste lentiggini sono provocate dal sole, o meglio da una esagerata esposizione ai suoi raggi e alle radiazioni ultraviolette (raggi UV). Alcuni soggetti sono particolarmente sensibili ai raggi UV e tendono a sviluppare facilmente zone di ipercromia dovute all’alta concentrazione di melanina. Le lentigo solari si presentano di colore giallo tendente al marrone chiaro e oltre ad apparire sul viso possono trovarsi anche in altre parti del corpo ugualmente esposte.

Per prevenire le macchie solari (e ridurre l’incidenza di patologie gravissime come il melanoma) è fondamentale evitare di esporsi continuativamente al sole durante le ore con maggiore carico di raggi UV e comunque non esporsi mai senza l’adeguata protezione. Quest’ultima dovrà essere calibrata in funzione del fototipo del paziente.

lentigo solare - macchie sulla pelle delle mani

Melasma e cloasma

I melanociti risultano sensibili alle variazioni ormonali, si è visto che sbalzi di questi ultimi possono alterare la pigmentazione. È il caso delle donne in gravidanza che associato al loro stato possono osservare la comparsa sul volto di macchie, solitamente di colore grigio o marrone. Una formazione nota con il nome di maschera gravidica o cloasma gravidico. Si tratta di un inestetismo che solitamente regredisce spontaneamente dopo il parto. Una situazione che potrebbe presentarsi all’apice opposto della vita della donna ovvero con l’entrata in menopausa. Anche in questo caso le alterazioni sono causate dai cambiamenti ormonali legati al periodo.

macchie sulla pelle del viso: cloasma gravidico

Irritazioni

A provocare macchie sulla pelle del viso possono essere anche alcune sostanze troppo aggressive per la pelle. È il caso di agenti chimici che possono irritare la cute, ma anche di profumi o creme che alterano l’equilibrio dell’epidermide aggredendola. A macchiare la pelle è quindi il contatto con sostanze troppo aggressive o sostanze con caratteristiche tali da essere – per lo specifico paziente – non tollerate.

Macchie e patologie

A volte le macchie della pelle sono conseguenza di patologie, come se il corpo mandasse un segnale che qualcosa al suo interno non funziona in maniera adeguata. È il caso dei soggetti con un malfunzionamento delle ghiandole surrenali che associano alla presenza della malattia anche la comparsa di macchie scure sul volto.  Anche disfunzionalità epatica o dell’apparato circolatorio annoverano fra i sintomi la comparsa di macchie non solo sul viso, ma sull’intera superficie corporea (si pensi alla cirrosi e all’anemia). Di diverso tipo sono invece le macchie legate alla presenza di acne (per lo più problema giovanile) che sono di colore rosso. Ma le patologie che si manifestano anche con la presenza di macchie sono numerose e possono associarsi non ha un’iperpigmentazione della pelle quanto al contrario ad una ipopigmentazione, la mancanza di colore e quindi la comparsa di macchie bianche caratterizzano la vitiligine, la pitiriasi alba e pitiriasi versicolor.

Lentigini ed efelidi

Le macchie sul viso possono anche essere inscritte nel nostro DNA ed avere una familiarità ereditaria. È il caso delle lentiggini e delle efelidi. Spesso utilizzate come sinonimi queste due tipologie di macchie sono in realtà dissimili, tuttavia non rappresentano alcunché di patologico e sono assolutamente asintomatiche. A livello estetico queste macchioline della pelle del viso dividono poiché per molte persone rappresentano un inestetismo, mentre per altre un vezzo che le caratterizza positivamente.

Come si rimuovono le macchie sulla pelle del viso?

Per trattare le macchie della pelle del viso è necessario conoscere anche il fattore che le ha fatte sorgere, perché come si è visto la loro natura è la più varia.

Per quanto riguarda il cloasma gravidico è consigliato attendere prima di intervenire, perché come si è precedentemente visto, la situazione tende a migliorare dopo il parto e le macchie scure regrediscono spontaneamente fino a sparire.

I casi più gravi ovvero quelli che vedono le macchie come manifestazione di una patologia associata richiedono sicuramente innanzitutto la cura della malattia che le ha scatenate. Tuttavia anche se avviene una piena guarigione non è detto che le macchie se ne vadano, infatti potrebbero rimanere indelebili.

Sia la cosmesi che la medicina estetica propongono validi trattamenti in grado di attenuare o cancellare l’iperpigmentazione. In cosmetica sono stati messi a punto prodotti che rendono meno evidenti le macchie scure, mentre la medicina utilizza tecniche di dermo estetica per eliminare tali aree scure.

Tecniche anti macchia

Sono numerose le tecniche di chirurgia estetica del viso che possono essere utilizzate per rimuovere le macchie sulla pelle.  Tra le tecnologie disponibili evidenziamo:

  • Laser terapia
  • IPL – luce pulsata ad alta intensità
  • Pelling chimici per accelerare il rinnovamento cellulare
  • Microdermoabrasione piccoli cristalli che eliminano gli ispessimenti della pelle
  • Dermoabrasione che prevede la rimozione dello strato più superficiale della pelle
  • Diatermocoagulazione che si avvale della corrente elettrica per asportare minuscole parti di pelle

La tecnica laser per la rimozione delle macchie è certamente quella più efficace e mirata.

Terapia laser per le macchie sulla pelle del viso

Ci sono diversi tipi di laser con particolari specificità tecniche. Alcuni di questi laser sono particolarmente adatti per il trattamento delle macchie sulla pelle come ad esempio il “q switched nd yag laser“. Il meccanismo d’azione di questi laser negli ultimi anni ha visto grandi sviluppi per cui questi strumenti sono oggi molto efficaci nel raggiungere l’obiettivo e contemporaneamente rispettosi dell’ integrità cutanea.

Le caratteristiche del laser adatto per rimuovere le macchie sono le seguenti:

Selettività cromatica: Il raggio laser non deve colpire qualunque tessuto ma soltanto quelli che sono di un determinato colore o range di colori. Questa caratteristica fotoselettiva è data dalla lunghezza d’onda del raggio. A seconda del colore della macchia è quindi necessario sostituire il filtro della lunghezza d’onda.

Durata dell’impulso: La durata dell’erogazione dell’energia luminosa è molto importante. Il raggio laser che dura più di pochi millisecondi tende a generare energia termica. In pratica un laser che dura “troppo” brucia la macchia ma anche il tessuto sottostante e circostante. I laser moderni hanno la durata dell’impulso misurabile addirittura in picosecondi. La distruzione della macchia avviene in un tempo talmente breve che non si sviluppa danno termico. La macchia viene frantumata per un fenomeno chiamato “pressione foto dinamica“.

Energia: Se il raggio laser ha la corretta lunghezza d’onda e una sufficientemente breve durata dell’impulso ma non ha la quantità d’energia necessaria alla distruzione dell’ipercromia, il trattamento sarà completamente inutile. E’ necessario un laser con una capacità energetica tale da agire sul bersaglio in un tempo brevissimo. L’energia necessaria è inversamente proporzionale alla durata dell’impulso.

Per approfondimenti sulle macchie del viso legate all’esposizione solare, vedi la pagina dedicata alle macchie solari del viso. Per le macchie scure e i trattamenti disponibili, vedi macchie scure sul viso.

Macchie del viso prima e dopo il trattamento laser

Le fotografie mostrano alcuni risultati ottenuti su pazienti con melasma, discromie diffuse e segni di fotoinvecchiamento.
Il trattamento viene personalizzato considerando natura e profondità delle macchie, fototipo, sensibilità cutanea e condizioni generali della pelle.

Melasma del viso prima e dopo il trattamento laser alla Clinica Pallaoro

Melasma: attenuazione delle macchie diffuse

Il confronto mostra una riduzione della pigmentazione irregolare e un colorito visibilmente più uniforme dopo il trattamento.
Macchie cutanee e rilassamento del viso prima e dopo il laser frazionato

Discromie e fotoinvecchiamento del viso

Il trattamento laser ha migliorato l’omogeneità cromatica della pelle, intervenendo contemporaneamente sulla texture cutanea.
Macchie del viso e rughe prima e dopo il trattamento con laser frazionato

Macchie, rughe e qualità della pelle

Nel risultato successivo al trattamento si osservano discromie meno evidenti e un miglioramento complessivo della superficie cutanea.

Nota clinica: la risposta al laser dipende dal tipo di macchia,
dalla sua profondità e dalle caratteristiche individuali della pelle. Prima del trattamento
è indispensabile una diagnosi corretta, perché non tutte le lesioni pigmentate possono o
devono essere trattate con il laser. I risultati possono variare e non devono essere
interpretati come una garanzia di esito.

Domande frequenti

Come capire se una macchia sulla pelle è pericolosa?

Non è possibile stabilirlo con certezza da soli. I criteri ABCDE aiutano a riconoscere le lesioni che meritano un controllo, ma la valutazione spetta al dermatologo, che utilizza la dermatoscopia.

Le macchie marroni sulla pelle sono sempre benigne?

Nella grande maggioranza dei casi sì: lentigo solari, cheratosi seborroiche e nei stabili sono lesioni benigne. Una minoranza di lesioni pigmentate richiede però approfondimento, ed è il motivo per cui il controllo periodico è raccomandato.

Le macchie sulla pelle possono essere causate da funghi?

Sì. La pitiriasi versicolor è un’infezione micotica superficiale che provoca chiazze dai contorni netti, spesso su tronco e spalle. Si tratta con terapia antimicotica.

Le macchie si possono eliminare definitivamente?

Dipende dal tipo. Le lentigo solari rispondono generalmente bene ai trattamenti, ma nuove lesioni possono comparire se l’esposizione solare continua senza protezione. Il melasma tende invece a recidivare e richiede un mantenimento nel tempo.

Quando è il periodo migliore per trattare le macchie?

I mesi autunnali e invernali, quando l’esposizione solare è ridotta. La pelle trattata è più sensibile alla luce e un’esposizione precoce può vanificare il risultato.

Informazione medica: questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce la valutazione medica. La diagnosi delle lesioni cutanee richiede un esame clinico specialistico.