La chirurgia estetica dei capelli parla alle donne
Chi soffre di diradamento, alopecia e calvizie generalmente “le ha provate tutte”. Ma quando anche i cosmetici migliori falliscono e soluzioni come protesi e parrucche avviliscono, la soluzione davvero efficace e duratura è un autotrapianto ad hoc.
Discreto, efficace, duraturo. È il metodo HSD.
Disagio psicologico più che estetico!
Anche le donne sono colpite dal diradamento (o addirittura dalla calvizie) e il fatto, forse più che per gli uomini, è fonte di enormi disagi nella percezione di sé, con ripercussioni deleterie nelle relazioni sociali e quindi nel campo lavorativo e affettivo.
Spesso cure farmacologiche o cosmetiche si rivelano solo dispendiosi palliativi, e chi è affetto dal problema avverte con frustrazione che non esiste modo di far tornare i capelli al loro posto e la convivenza con un’immagine del proprio aspetto in cui non ci si riconosce più sarà sempre più difficile.
La chirurgia tricologica di ultima generazione ha sviluppato una tecnica in grado di restituire i capelli alle zone calve senza ricorrere ad adesivi, capelli posticci o parrucche, ma semplicemente autotrapiantando i propri capelli sani. Vediamo da vicino quale metodica adottano gli specialisti di HSD, centro specializzato in microchirurgia tricologica innovativa.
A ciascuno il suo intervento
Grazie alle nuove tecniche di chirurgia tricologica, é possibile programmare un rinfoltimento del cuoio capelluto personalizzato, che tenga conto delle diverse caratteristiche del paziente come il sesso, l’età, la forma del viso ma anche la personalità. L’evoluzione chirurgica consente tra l’altro risultati naturali: <i “nuovi” capelli – continuano gli specialisti di HSD - crescono infatti nella stessa direzione di crescita adeguata alla specifica zona. Inoltre è possibile ottenere un buon rinfoltimento anche in una singola seduta, visto che é possibile recuperare in un fino a 2.000 elementi nell’arco dello stesso appuntamento>.
Chirurgia micro, esiti mega
Parlare di autotrapianto non è certo un argomento nuovo per chi conosce l’ambiente della chirurgia tricologica, ma perché gli specialisti di HSD parlano di un risultato inedito e decisamente innovativo rispetto alle tecniche precedenti? <Se è ormai provato che l’autotrapianto è un mezzo efficace per riavere capelli in una zona dove non crescono più, non è altrettanto provato che il risultato sia esteticamente buono>, specificano gli specialisti di HSD: <L’innovazione della nostra tecnica sta nella microchirurgia che permette di prelevare singolarmente gli elementi da trapiantare che vengono inseriti direttamente nella nuova sede senza necessità di ricorrere a suture o adesivi cutanei.Per questo non ci sarà né la fastidiosa lunga cicatrice nella zona dove sono stati prelevati i bulbi, né dove dovranno essere reimpiantati>.Tale metodologia permette una maggiore percentuale di successo, ovvero un’elevatissima probabilità di sopravvivenza dei bulbi (grazie alla scarsa manipolazione), post-operatorio poco impegnativo, rapida ricrescita dei capelli. L’ultima generazione di autotrapianto permette di intervenire lungo l’attaccatura dei capelli, ed è impiegata con successo per correggere “l’effetto bambola” dell’autotrapianto a isole.
Come avviene l'autotrapianto nella donna
L’autotrapianto dei capelli si effettua in regime di Day Surgery in anestesia locale. I capelli geneticamente sani vengono prelevati da un’area donatrice del cuoio capelluto (in genere quella a “ferro di cavallo”, nella parte inferiore della testa) e vengono ricollocati - follicolo e annessi cutanei - nelle aree diradate o calve. Prima di procedere all’autotrapianto é fondamentale sottoporre il cuoio capelluto ad un’accurata analisi, in modo da decretarne il perfetto stato di salute: la presenza di un qualche disturbo o malattia della pelle comprometterebbe infatti i risultati.
Abbiamo chiesto agli specialisti di HSD di illustrarci passo passo l’intervento.
- Con un particolare strumento chirurgico a velocissima rotazione viene prelevato un bulbo dalla zona donatrice (normalmente la nuca). Il prelievo lascerà sul cuoio capelluto un piccolo foro, che si rimarginerà spontaneamente nell’arco di qualche giorno.
- Il bulbo prelevato viene trapiantato nella parte glabra. Una volta che il bulbo ha preso alloggio nella sua nuova sede, la microfessura che lo ospita si richiude istantaneamente.
- Bulbo dopo bulbo, si procede fino ad ottenere un apprezzabile rinfoltimento del cuoio capelluto. La durata della seduta può variare dalle 2 alle 3 ore circa. Per poter ammirare la crescita dei “nuovi” capelli occorrerà aspettare un paio di mesi: nessun’altra tecnica chirurgica consente risultati così rapidi ed ottimali sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
I vantaggi della micro chirurgia tricologica
- Trapianti a singole unità follicolari
- Capelli propri
- Minore invasività e nessuna escissione della zona donatrice del cuoio capelluto
- Breve durata chirurgica
- Possibilità di scegliere “disegno” (disposizione) ed inclinazione dei capelli trapiantati
- Nessuna possibilità di rigetto
- I capelli trapiantati crescono per sempre
- Risultati naturali
Il trapianto di sopracciglia è efficace e ci sono aspetti negativi? Il trapianto delle sopracciglia offre una eccellente soluzione a colore che soffrono un diradamento o una discontinuità. Il risultato della chirurgia (1 – 3 seduta) di norma è molto gradevole ma il paziente deve essere consapevole che dovrà spuntare le sopracciglia frequentemente perché nel caso specifico si tratta di capelli con una velocità di crescita maggiore.
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