Trapianto capelli su cicatrice: come nascondere cicatrici FUT, FUE e chirurgiche
Il trapianto di capelli su una cicatrice può essere indicato per ridurre la visibilità di aree glabre causate da precedenti interventi, traumi, ustioni o vecchie tecniche di autotrapianto. Il principio è diverso da quello di una revisione chirurgica della cicatrice: il tessuto cicatriziale non viene eliminato, ma viene ripopolato con unità follicolari capaci, quando attecchiscono, di produrre capelli che crescono attraverso la cicatrice e contribuiscono a mimetizzarla.
Alla Clinica Pallaoro questa indicazione viene trattata con la Micro FUE ad espianto sezionale, tecnica sviluppata attraverso circa 30 anni di evoluzione della microchirurgia estetica. Il prelievo viene eseguito con micro-punch di circa 0,6–0,7 mm e secondo un principio di espianto follicolare sezionale.
La stessa metodica presenta un ulteriore vantaggio quando il paziente teme le cicatrici del trapianto: nella zona donatrice non viene eseguita alcuna escissione lineare e i microesiti del prelievo, nella nostra esperienza clinica, risultano normalmente non apprezzabili nella vita quotidiana e praticamente invisibili alla normale osservazione. Una valutazione professionale molto ravvicinata può comunque evidenziare i minimi esiti della guarigione, che rimane sempre individuale.
Il concetto chiave: Il trapianto non “cancella” anatomicamente una cicatrice. Inserendo follicoli vitali nel tessuto cicatriziale è però possibile ottenere una popolazione follicolare della zona: i nuovi capelli possono progressivamente mascherare il colore, la forma e i margini della cicatrice fino a renderla, nei casi favorevoli, difficilmente riconoscibile alla normale osservazione.
Indice dell’articolo
- Il trapianto capelli lascia cicatrici?
- Cicatrici FUT, FUE e Micro FUE
- Micro FUE ad espianto sezionale e cicatrici
- Si possono trapiantare capelli su una cicatrice?
- Come avviene la ripopolazione follicolare
- Perché il tessuto cicatriziale è più complesso?
- Quali cicatrici possono essere trattate?
- Quanti follicoli sono necessari?
- I capelli attecchiscono sulla cicatrice?
- Tempi e risultati
- Rischi e limiti
- Quanto costa?
- Trattamento alla Clinica Pallaoro
- Domande frequenti
Il trapianto capelli lascia cicatrici?
Ogni procedura chirurgica che attraversa la cute determina un processo di guarigione. La domanda clinicamente più corretta, quindi, non è se esista o meno una risposta cicatriziale, ma quanto gli esiti siano visibili una volta completata la guarigione.
Nel trapianto di capelli il tipo di esito dipende soprattutto dalla metodica utilizzata nella zona donatrice. Le differenze tra FUT, FUE convenzionale e Micro FUE ad espianto sezionale sono importanti perché cambiano dimensioni, forma e distribuzione dei punti di prelievo.
| Tecnica | Modalità di prelievo | Esito nella zona donatrice |
|---|---|---|
| FUT | Asportazione di una striscia di cuoio capelluto | Cicatrice lineare |
| FUE convenzionale | Estrazione delle singole unità follicolari | Microcicatrici puntiformi distribuite nella donor area |
| Micro FUE sezionale Pallaoro | Espianto follicolare sezionale con micro-punch di circa 0,6–0,7 mm | Assenza di cicatrice lineare e microesiti generalmente difficilmente apprezzabili alla normale osservazione |
Cicatrice invisibile non significa assenza biologica di guarigione: Quando definiamo i microesiti della Micro FUE sezionale come praticamente invisibili ci riferiamo alla loro percepibilità estetica nelle normali condizioni di osservazione. La risposta cicatriziale varia comunque da persona a persona.
Cicatrici FUT, FUE e Micro FUE: quali differenze?
La cicatrice lineare della FUT
La tecnica FUT, conosciuta anche come strip surgery, prevede l’asportazione chirurgica di una striscia di cuoio capelluto dalla regione posteriore della testa. I margini vengono successivamente suturati e la guarigione produce una cicatrice lineare permanente.
La larghezza e la visibilità della cicatrice possono variare in relazione alla tecnica chirurgica, alla tensione dei tessuti e alle caratteristiche individuali di cicatrizzazione. In alcuni pazienti rimane sottile e facilmente coperta dai capelli; in altri può allargarsi o diventare particolarmente riconoscibile quando i capelli vengono portati corti.
Quando una vecchia cicatrice FUT risulta esteticamente evidente, una delle possibilità è la sua correzione mediante trapianto follicolare.
Le microcicatrici della FUE convenzionale
Nella FUE non viene asportata una striscia di cuoio capelluto. Le unità follicolari vengono invece isolate e prelevate singolarmente mediante punch.
Il vantaggio è l’assenza della cicatrice lineare tipica della FUT. Il prelievo determina tuttavia molteplici piccoli siti di guarigione nella zona donatrice. Dopo la completa cicatrizzazione possono residuare microesiti puntiformi, talvolta ipopigmentati, la cui visibilità dipende dal calibro dello strumento, dal numero e dalla distribuzione dei prelievi, dalla densità residua dei capelli e dalla risposta individuale.
I microesiti della Micro FUE ad espianto sezionale
La Micro FUE ad espianto sezionale utilizzata dalla Clinica Pallaoro impiega micro-punch di circa 0,6–0,7 millimetri e introduce un diverso principio di prelievo: l’espianto follicolare sezionale.
Le dimensioni estremamente ridotte degli accessi e la gestione selettiva della zona donatrice sono finalizzate a ridurre il trauma locale. Nella nostra esperienza clinica gli esiti cicatriziali risultano normalmente non visibili se non attraverso un’osservazione professionale ravvicinata.
Micro FUE ad espianto sezionale: perché è particolarmente interessante quando si parla di cicatrici?
Il rapporto tra Micro FUE e cicatrici riguarda due aspetti differenti ma complementari.
Il primo riguarda la zona donatrice. La Micro FUE sezionale non richiede l’asportazione di una striscia di cuoio capelluto e quindi non determina la tipica cicatrice lineare della FUT. Gli accessi vengono eseguiti con micro-punch da circa 0,6–0,7 mm.
Il secondo riguarda invece la zona ricevente: le unità follicolari prelevate possono essere impiegate per creare una nuova popolazione follicolare all’interno di una cicatrice preesistente. È proprio la crescita dei capelli attraverso il tessuto cicatriziale a produrre l’effetto di camouflage.
Un doppio vantaggio microchirurgico
- ridurre al minimo la percepibilità degli esiti nella zona da cui vengono prelevati i follicoli;
- utilizzare gli stessi follicoli per ripopolare e mascherare una cicatrice presente nella zona ricevente.
La Micro FUE sezionale Pallaoro deriva da un percorso di progressiva miniaturizzazione e perfezionamento delle procedure microchirurgiche sviluppato nell’arco di circa 30 anni. Non si tratta semplicemente di una FUE eseguita con punch più piccoli: l’elemento caratterizzante è proprio il principio dell’espianto follicolare sezionale.
Si possono trapiantare capelli su una cicatrice?
Sì, in molti casi è possibile. Una cicatrice stabile, non infiammata e con caratteristiche tissutali adeguate può essere trattata mediante l’impianto di unità follicolari autologhe.
Il follicolo trapiantato viene inserito all’interno del tessuto cicatriziale attraverso un microaccesso realizzato con direzione e inclinazione programmate. Quando l’innesto attecchisce, il follicolo entra nel proprio ciclo biologico e può produrre un nuovo capello.
Con la crescita progressiva dei capelli, la superficie glabra della cicatrice viene visivamente interrotta. Questo permette di ridurre il contrasto tra la cicatrice e il cuoio capelluto circostante.
Nei casi favorevoli la popolazione follicolare può rendere la cicatrice molto poco evidente o difficilmente individuabile nella normale osservazione. Il risultato dipende però dalle caratteristiche della cicatrice e non può essere previsto esclusivamente sulla base della sua superficie.
La cicatrice non viene asportata: Il principio è quello del camouflage follicolare: il capello cresce attraverso il tessuto cicatriziale e ne riduce progressivamente la percepibilità. Non bisogna quindi confondere il trapianto follicolare con una revisione o escissione chirurgica della cicatrice.
Come funziona la ripopolazione follicolare della cicatrice?
Il trattamento deve essere programmato considerando non soltanto la dimensione della cicatrice, ma soprattutto le sue caratteristiche biologiche. Nella nostra esperienza clinica questo passaggio è particolarmente importante perché una cicatrice non si comporta esattamente come il normale cuoio capelluto.
1. Valutazione della cicatrice
Durante la visita vengono osservati origine, età, spessore, elasticità, colore e caratteristiche locali della cicatrice. È inoltre importante stabilire che il processo cicatriziale sia stabilizzato.
2. Valutazione della zona donatrice
Il chirurgo analizza densità, calibro e distribuzione dei capelli disponibili. La zona donatrice rappresenta una risorsa biologica limitata e deve essere gestita con una strategia coerente anche con l’eventuale evoluzione futura dell’alopecia.
3. Prelievo Micro FUE sezionale
Le unità follicolari vengono selezionate e prelevate mediante micro-punch di circa 0,6–0,7 mm secondo il principio dell’espianto sezionale sviluppato dalla Clinica Pallaoro.
4. Preparazione del tessuto cicatriziale
Nella cicatrice vengono realizzati microaccessi destinati ad accogliere gli innesti. Profondità, inclinazione e distribuzione devono essere pianificate in relazione allo spessore del tessuto e alla direzione dei capelli circostanti.
5. Impianto delle unità follicolari
I follicoli vengono posizionati cercando di ottenere una distribuzione armonica. Nelle cicatrici della nuca, ad esempio, è importante rispettare la direzione dei capelli circostanti affinché la futura crescita contribuisca efficacemente a coprire la linea cicatriziale.
6. Ricrescita progressiva
Dopo la fase iniziale di guarigione, il capello presente nell’innesto può cadere. Il follicolo rimane nel tessuto e, se correttamente attecchito, successivamente avvia una nuova fase di crescita. Il miglioramento estetico diventa quindi progressivamente più evidente nei mesi successivi.
Perché trapiantare capelli sul tessuto cicatriziale è più complesso?
Il tessuto di una cicatrice matura differisce dalla cute normale. Può presentare una maggiore componente fibrosa, minore elasticità e una rete vascolare modificata. Proprio la vascolarizzazione è uno degli aspetti più importanti per la sopravvivenza dei follicoli trapiantati.
La letteratura scientifica descrive infatti il trapianto su cicatrice come tecnicamente più complesso rispetto all’impianto sulla cute sana. Gli studi pubblicati riportano risultati favorevoli in pazienti selezionati, ma evidenziano anche una maggiore variabilità dell’attecchimento e, in alcune situazioni, la possibile necessità di più di una sessione.
Per questo non esiste una densità standard valida per tutte le cicatrici: Una densità adeguata per una cicatrice ben vascolarizzata potrebbe non essere indicata in un tessuto sottile, rigido o scarsamente vascolarizzato. La pianificazione deve essere personalizzata.
Un interessante filone di ricerca ha inoltre osservato che l’inserimento di follicoli in fase anagen all’interno di cicatrici mature può essere associato a modificazioni della struttura del tessuto fibrotico e della vascolarizzazione. Si tratta di dati scientificamente interessanti, ma non devono essere interpretati come una garanzia di rigenerazione della cicatrice: l’obiettivo clinico primario del trattamento rimane la copertura follicolare e il miglioramento estetico.
Quali cicatrici possono essere trattate con il trapianto capelli?
La possibilità di impiantare follicoli deve essere verificata individualmente. Tra le situazioni che possono essere valutate rientrano:
Cicatrici da precedente trapianto FUT
La cicatrice lineare occipitale rappresenta una delle indicazioni più tipiche. L’inserimento di follicoli all’interno della linea cicatriziale può interrompere la superficie glabra e permettere ai capelli di attraversarla, rendendola progressivamente meno riconoscibile.
È possibile approfondire questo argomento nella pagina dedicata alla correzione del trapianto FUT.
Esiti puntiformi dopo FUE
Quando una zona donatrice sottoposta a precedenti prelievi presenta una particolare evidenza degli esiti puntiformi, è necessario analizzare complessivamente la disponibilità follicolare residua e la distribuzione della donor area. Non tutti i casi possono essere trattati nello stesso modo.
Cicatrici chirurgiche
Cicatrici conseguenti a interventi sul cuoio capelluto possono essere valutate quando il tessuto è completamente stabilizzato e presenta condizioni adeguate per l’impianto follicolare.
Cicatrici traumatiche
Ferite pregresse possono determinare aree localizzate prive di capelli. Una volta concluso il processo cicatriziale, in alcuni pazienti è possibile ripopolare follicolarmente la zona.
Cicatrici da ustione
Anche alcune cicatrici da ustione possono essere candidate al trapianto. In questi casi la valutazione dello spessore e della qualità del tessuto assume particolare importanza.
Sono disponibili foto prima e dopo di trapianti follicolari su cicatrici eseguiti per differenti tipologie di esito cicatriziale.
Alopecia cicatriziale e semplice cicatrice non sono la stessa cosa: Quando la perdita di capelli è dovuta a una patologia infiammatoria capace di distruggere i follicoli, l’indicazione al trapianto richiede particolare cautela. Un processo patologico ancora attivo può compromettere anche i follicoli trapiantati. In questi casi è necessario uno specifico inquadramento dermatologico prima di prendere in considerazione la chirurgia.
Quanti follicoli servono per coprire una cicatrice?
Non esiste un numero di unità follicolari per centimetro quadrato applicabile indistintamente a tutti i pazienti.
La quantità necessaria dipende da:
- superficie e larghezza della cicatrice;
- vascolarizzazione del tessuto;
- spessore e consistenza della cicatrice;
- colore della cicatrice rispetto alla cute circostante;
- calibro dei capelli disponibili;
- colore dei capelli e contrasto con il cuoio capelluto;
- direzione dei capelli circostanti;
- densità della zona donatrice;
- eventuali precedenti trapianti;
- obiettivo estetico del paziente.
Un capello di buon calibro e correttamente orientato può offrire una capacità di copertura superiore rispetto a un capello molto sottile. Per questo il numero di follicoli rappresenta solo uno degli elementi della pianificazione.
Nella nostra esperienza clinica è preferibile programmare la densità in funzione della capacità biologica del tessuto cicatriziale di accogliere gli innesti, evitando di considerare la cicatrice come se fosse normale cute ricevente.
I capelli trapiantati attecchiscono normalmente sulla cicatrice?
I follicoli possono attecchire e produrre capelli anche all’interno del tessuto cicatriziale. Tuttavia, rispetto alla cute non cicatriziale, il risultato presenta una maggiore variabilità.
La letteratura scientifica descrive la ridotta vascolarizzazione e la maggiore rigidità di alcune cicatrici come elementi che possono rendere il trapianto più complesso. Questo significa che non è corretto promettere a priori lo stesso attecchimento ottenibile sul cuoio capelluto sano.
Quando la cicatrice è matura, sufficientemente vascolarizzata e correttamente selezionata, il trapianto può comunque ottenere una copertura estetica rilevante.
La visita serve proprio a valutare se il rapporto tra caratteristiche della cicatrice, disponibilità della zona donatrice e risultato realisticamente raggiungibile renda l’intervento indicato.
Quando ricrescono i capelli trapiantati sulla cicatrice?
Il risultato non è immediato. Dopo il trapianto si verifica una prima fase di guarigione dei piccoli accessi e successivamente inizia il normale ciclo biologico dei follicoli impiantati.
In termini generali:
- prime settimane: guarigione della zona trattata;
- fase iniziale: parte dei capelli presenti negli innesti può cadere;
- dai mesi successivi: inizia progressivamente la nuova crescita;
- 6–9 mesi: la copertura diventa progressivamente più significativa;
- circa 12 mesi: è normalmente possibile formulare una valutazione più completa del risultato.
I tempi possono essere differenti da paziente a paziente e il comportamento dei follicoli impiantati in una cicatrice può non essere sovrapponibile a quello degli innesti collocati su cute normale.
La cicatrice può diventare praticamente invisibile?
Quando gli innesti attecchiscono adeguatamente e la direzione dei nuovi capelli si integra con quella della zona circostante, la popolazione follicolare può ridurre in maniera molto importante la percepibilità della cicatrice.
In condizioni favorevoli la cicatrice può risultare difficilmente riconoscibile nella normale osservazione. Il risultato dipende tuttavia dall’estensione iniziale, dalla densità raggiungibile, dalle caratteristiche dei capelli e dalla risposta individuale.
Guarda i risultati su cicatrici reali
La gallery dedicata permette di osservare casi di ripopolazione follicolare di cicatrici conseguenti a precedenti interventi, ustioni e altre cause.
Rischi, limiti e controindicazioni
Il trapianto follicolare su cicatrice è una procedura chirurgica e deve essere proposto soltanto quando esistono condizioni anatomiche e cliniche compatibili con un risultato ragionevole.
Tra i principali limiti e possibili eventi da considerare rientrano:
- attecchimento inferiore rispetto a quanto programmato;
- densità finale insufficiente a nascondere completamente una cicatrice molto evidente;
- necessità di una seconda sessione;
- scarsa vascolarizzazione del tessuto cicatriziale;
- difficoltà nell’impianto in tessuti particolarmente rigidi o sottili;
- disponibilità insufficiente di follicoli nella zona donatrice;
- infezione, infiammazione o altre complicanze chirurgiche, seppure non frequenti;
- risultato estetico influenzato dalle caratteristiche individuali di guarigione.
Una cicatrice ancora attiva, infiammata o associata a una patologia non controllata richiede invece un approfondimento diagnostico prima di considerare il trapianto.
Per una panoramica generale è disponibile anche la pagina dedicata ai rischi e alle complicanze del trapianto capelli.
Il risultato non può essere garantito: Il tessuto cicatriziale presenta una variabilità biologica superiore rispetto alla cute normale. Per questo anche in presenza di una corretta indicazione chirurgica il grado di attecchimento e di copertura può essere differente da paziente a paziente.
Quanto costa il trapianto capelli su cicatrice?
Il costo dipende principalmente dall’estensione della cicatrice, dalla complessità del caso e dal numero di unità follicolari da impiantare. Secondo il tariffario indicativo della Clinica Pallaoro aggiornato al 2026, il trattamento di una cicatrice FUT mediante trapianto follicolare presenta indicativamente il seguente intervallo:
| Trattamento | Costo minimo | Costo medio indicativo | Costo massimo |
|---|---|---|---|
| Trapianto capelli su cicatrice FUT | 1.500 € | 1.800 € | 3.000 € |
Si tratta di valori orientativi. Il preventivo personale può essere formulato soltanto dopo aver valutato la cicatrice e la zona donatrice. Per consultare le informazioni aggiornate è disponibile la pagina dedicata ai costi del trapianto capelli.
Trapianto capelli su cicatrice alla Clinica Pallaoro
La Clinica Pallaoro opera a Padova e svolge attività di chirurgia estetica dal 1983. Nell’ambito della chirurgia follicolare utilizza la Micro FUE ad espianto sezionale, procedura sviluppata attraverso circa 30 anni di evoluzione delle metodiche microchirurgiche della struttura.
Gli elementi caratterizzanti della tecnica sono:
- micro-punch di circa 0,6–0,7 mm;
- principio dell’espianto follicolare sezionale;
- gestione conservativa della zona donatrice;
- assenza della cicatrice lineare propria della FUT;
- microesiti della zona donatrice normalmente difficilmente percepibili alla normale osservazione;
- programmazione individuale della densità e della distribuzione follicolare;
- possibilità di utilizzare le unità follicolari per la ripopolazione di cicatrici stabilizzate, quando clinicamente indicato.
Nella nostra esperienza clinica, i pazienti che richiedono la correzione di una cicatrice di un precedente trapianto sono spesso particolarmente preoccupati dalla possibilità di produrre ulteriori segni nella zona donatrice. Per questo la pianificazione non riguarda soltanto la copertura della cicatrice esistente: è necessario contemporaneamente preservare l’aspetto della donor area.
La valutazione comprende quindi la cicatrice, la qualità dei follicoli disponibili, la densità residua, l’eventuale presenza di alopecia androgenetica e le aspettative del paziente.
Esperienza clinica e personalizzazione: La stessa cicatrice può richiedere strategie differenti in pazienti diversi. Alla Clinica Pallaoro l’indicazione viene formulata considerando sia la capacità di copertura follicolare sia la necessità di utilizzare in modo razionale la zona donatrice nel lungo periodo.
FAQ sul trapianto capelli su cicatrice
Si possono trapiantare capelli su una cicatrice?
Sì. In pazienti selezionati è possibile impiantare unità follicolari all’interno di una cicatrice stabilizzata. Quando i follicoli attecchiscono, producono capelli che crescono attraverso il tessuto cicatriziale e possono renderlo progressivamente meno evidente.
Il trapianto elimina completamente la cicatrice?
No. La cicatrice rimane anatomicamente presente. Il trapianto crea una copertura follicolare che può mascherarla visivamente. Nei casi favorevoli può diventare difficilmente riconoscibile nella normale osservazione.
I capelli riescono a crescere sul tessuto cicatriziale?
Sì, ma l’attecchimento dipende dalle caratteristiche del tessuto e in particolare dalla sua vascolarizzazione. Il tessuto cicatriziale non è equivalente alla normale cute e per questo la risposta può essere più variabile.
È possibile coprire la cicatrice lineare di un vecchio trapianto FUT?
È una delle indicazioni possibili. I follicoli vengono inseriti all’interno della cicatrice con una direzione coerente con i capelli circostanti. La nuova crescita può progressivamente interrompere e mascherare la linea glabra.
La FUE lascia cicatrici?
La FUE evita la cicatrice lineare della FUT, ma i singoli punti di estrazione devono comunque guarire. Possono quindi residuare piccoli esiti puntiformi la cui visibilità dipende dalla tecnica, dal diametro del punch, dalla densità dei prelievi e dalla cicatrizzazione individuale.
La Micro FUE ad espianto sezionale lascia cicatrici visibili?
Non determina la cicatrice lineare propria della FUT. Nella nostra esperienza clinica, grazie agli accessi realizzati con micro-punch di circa 0,6–0,7 mm e alla tecnica sezionale, i microesiti della zona donatrice risultano generalmente non visibili se non mediante osservazione professionale ravvicinata. La guarigione rimane comunque individuale.
Quanti follicoli servono per coprire una cicatrice?
Non esiste una densità universale. Il numero deve essere stabilito in base alla superficie della cicatrice, alla sua vascolarizzazione, al calibro dei capelli, alla capacità di copertura e alla disponibilità della zona donatrice.
Una cicatrice molto vecchia può essere trattata?
L’età della cicatrice, da sola, non ne esclude il trattamento. È più importante verificarne la stabilità, le caratteristiche anatomiche e la capacità del tessuto di accogliere gli innesti.
Si possono trattare le cicatrici da ustione?
Alcune cicatrici da ustione possono essere trattate mediante trapianto follicolare. La possibilità concreta dipende però dalle caratteristiche del tessuto residuo. Nella gallery della Clinica Pallaoro sono documentati anche risultati di trapianto su cicatrici da ustione.
Potrebbe essere necessaria una seconda seduta?
Sì. In alcuni casi può essere opportuno programmare una seconda sessione per aumentare la densità o migliorare ulteriormente la copertura. Questa possibilità è particolarmente importante nel tessuto cicatriziale, dove l’attecchimento può essere più variabile rispetto alla cute normale.
Quanto tempo occorre per vedere il risultato?
La crescita avviene progressivamente nei mesi successivi. I primi cambiamenti diventano visibili dopo la fase iniziale del ciclo follicolare, mentre per una valutazione più completa si considerano normalmente tempi nell’ordine di circa 12 mesi.
Il trapianto su cicatrice è doloroso?
La procedura viene eseguita con anestesia locale, che controlla il dolore durante le fasi chirurgiche. Nel post-operatorio possono comparire sensibilità, tensione o fastidio di intensità variabile. La terapia e le indicazioni postoperatorie vengono personalizzate dal medico.
Fonti scientifiche
Jung S, Oh SJ, Koh SH. Hair follicle transplantation on scar tissue. Journal of Craniofacial Surgery. 2013;24(4):1239-1241. PMID: 23851778.
Yoo H, et al. Treatment of Postsurgical Scalp Scar Deformity Using Follicular Unit Hair Transplantation. 2019. PMID: 31214613.
Old Friend or New Ally: A Comparison of Follicular Unit Transplantation and Follicular Unit Excision Methods in Hair Transplantation. Studio comparativo sulle differenti modalità di prelievo FUT e FUE e sui relativi pattern cicatriziali. PMID: 32141930.
Anagen hair follicles transplanted into mature human scars remodel fibrotic tissue. NPJ Regenerative Medicine. 2023. PMID: 36609660.
Valutazione specialistica della cicatrice
Non tutte le cicatrici richiedono lo stesso approccio. Prima di programmare un trapianto follicolare è necessario stabilire se il tessuto sia adatto all’impianto, quale densità sia realisticamente raggiungibile e quante unità follicolari possano essere utilizzate senza compromettere inutilmente la zona donatrice.
Vuoi sapere se la tua cicatrice può essere ripopolata con capelli?
Una valutazione specialistica permette di analizzare la cicatrice, la zona donatrice e il risultato realisticamente ottenibile con la Micro FUE ad espianto sezionale.
Informazione medica
I risultati possono variare in base alle caratteristiche individuali. La valutazione specialistica personalizzata è indispensabile per verificare l’indicazione e pianificare il trattamento in sicurezza.
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