Il consenso informato prima di tutto deve essere visto sotto il profilo medico. Si tratta dell’accettazione ed autorizzazione del paziente rivolta al chirurgo o alla struttura ad eseguire determinato intervento chirurgico.

Il percorso logico del consenso informato della mastoplastica additiva è il seguente:

  1. La paziente è sottoposta a visita durante la quale si raccoglie l’anamnesi
  2. Il chirurgo estetico illustra le caratteristiche dell’intervento, del post operatorio e dei risultati attesi. Si approfondiscono rischi, complicanze e trattamenti alternativi.
  3. La paziente scioglie eventuali dubbi domandando al chirurgo estetico.
  4. La paziente esprime il proprio consenso (autorizzo a fare) informato (dopo aver ricevuto tutte le informazioni) all’intervento. Tale consenso deve essere fatto anche in forma scritta.
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Riflessioni sulla mastoplastica additiva

Una paziente adeguata all’intervento di mastoplastica additiva non solo deve essere compatibile anatomicamente ma maturare una decisione consapevole all’intervento. La mastoplastica additiva offre la possibilità di aumentare il volume del seno con l’inserimento di una protesi ma la paziente dovrà valutare attentamente rischi, complicanze e controindicazioni.

Queste sono alcune riflessioni che devono servire alla paziente per meditare sull’opportunità di eseguire l’intervento di mastoplastica additiva.

L’intervento consiste nell’inserimento di una protesi mammaria nella tasca retroghiandolare o retromuscolare attraverso una incisione periareolare. La forma base del seno viene conservata aumentado solo il volume.

Simili ma non uguali

Nessuna donna ha i seni perfettamente uguali e che nessun intervento e chirurgo può fare due seni perfettamente uguali. Il chirurgo farà il proprio meglio per renderli il più simili possibili considerando il tipo di tessuto (spessore, elasticità, simmetria). Non si riuscirà mai a rendere entrambi i seni esattamente uguali.

Cicatrice pocco visibile

La protesi sarà inserita attraverso un’ incisione attorno all’areola ( semi cerchio inferiore ) e che di conseguenza vi si formerà una cicatrice. Il processo di cicatrizzazione dipende dalle mie caratteristiche biologiche e la cicatrice a volte può risultare larga e/o sporgente e richiedere un
ulteriore intervento correttivo. Questultimo si realizza sulle medesime mie caratteristiche cutanee e conseguentemente presenta analoghi rischi.

Il volume del seno

Il volume mammario dipende dal volume della protesi inserita ma anche dal contenuto adiposo e dalla consistenza del tessuto cutaneo (variabili nel tempo). Cambiamenti di peso influenzano forma e volume del seno con o senza protesi. E’ opportuno avvicinarsi alla mastoplastica additiva con il peso desiderato.

La mastoplastica additiva per chi ha la pelle sottile

Se la pelle è sottile o se la pelle dovesse nel tempo diventare sottile, è possibile che la paziente possa palpare il bordo della protesi mammaria. Se le costole si possono percepire palpando è possibile che anche la protesi sia percepibile. Il chirurgo cercherà di portare la maggiore copertura che i tessuti possano offrire per minimizzare questo rischio. Questo obiettivo è comunque soggetto alla qualità e spessore del mio tessuto oggi e in futuro.

Se la pelle del seno cede

Il cedimento cutaneo è un fenomeno di naturale invecchiamento della pelle che comunque viene accelerato / influenzato da fattori esterni come:

  • eccessiva esposizione al sole rende la pelle meno elastica
  • eccessiva trazione meccanica. Maggiore è il peso del seno e maggiore sarà la tendenza al cedimento cutaneo. Più grossa è la protesi maggiore è lo stress / stiramento cutaneo. A volte può succedere che anche inserendo una protesi di dimensioni non eccessive la pelle subisca un eccessivo stiramento / rilassamento. Questo fenomeno può succedere anche solo in un seno portando asimmetria di forma, di posizione dei capezzoli.

Se i tessuti cedono (si allungano) eccessivamente si possono verificare delle deformità come:

  1. “bottoming out” ovvero eccessivo abbassamento della protesi dovuto al cedimento del tessuto
  2. allargamento della tasca protesica con conseguente allargamento della distanza tra i seni
  3. assottigliamento del tessuto con la conseguente possibilita di intravedere o palpare la protesi

Questo inestetismo può richiedere un intervento correttivo successivo con cicatrici, rischi e costi supplementari. L’intervento successivo potrebbe inoltre non portare alla correzione del difetto parziale o totale.

Ecco alcune delle complicanze possibili – anche se molto rare – della mastoplastica additiva:

Infezione: Anche se poco probabile è possibile che si possa sviluppare una infezione post mastoplastica additiva. Anche se questa complicanza avviene in un solo seno il chirurgo consiglierà l’asportazione d’entrambe le protesi e mi sconsiglierà di ripettere l’intervento. Per ridurre il rischio d’infezione la paziente è tenuta a seguire scrupolosamente le nostre indicazioni.

Contrazione capsulare: La guarigione è un processo dettato da caratteristiche soggettive e non perfettamente prevedibili. Il corpo produrrà una capsula attorno alla protesi e tale capsula può contrarsi eccessivamente producendo deformità, eccessiva fermezza del seno, evidenza dei profili della protesi, distorsione della protesi con conseguente distorsione del seno, disagio e/o dolore, riduzione o perdita della sensibilità