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Mastoplastica additiva faqArgomenti: domande frequenti, dubbi
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Chirurgia estetica seno > Mastoplastica additiva > Mastoplastica additiva FAQ
Dopo la mastoplastica additiva, si avvertono al tatto le protesi? La corretta esecuzione della procedura su una paziente adatta che osserva nel post operatorio le indicazioni del chirurgo garantisce la miglior copertura delle protesi da parte del tessuto mammario. La progettazione dell’ intervento tiene in considerazione l’ anatomia presente della donna. Le protesi vengono normalmente inserite dietro tessuto ghiandolare adiposo e - se questo risulta insufficiente – dietro il muscolo pettorale. Conseguentemente la procedura è realizzata per evitare che le portesi siano avvertibili al tatto. Se la paziente dovesse perdere peso in maniera consistente, è possibile che le protesi perdano la copertura e si rendano palpabili. È per ciò consigliabile che la paziente giunga alla data dell’ intervento con il peso che intende mantenere nel lungo periodo. Al mondo vengono eseguiti centinaia di migliaia di interventi di mastoplastica additiva con risultato molto soddisfacenti nei quali non è possibile avvertire al tatto le protesi inserite. Le protesi al seno sono fredde? No. Ogni materiale che viene inserito nel corpo, in questo caso le protesi in silicone, assume necessariamente la stessa temperatura del corpo stesso. Perciò le protesi mammarie non saranno riconoscibili al tatto per la temperatura (né per la consistenza, assai simile a quella di un seno naturale). È vero che dopo 10 anni le protesi al seno vanno sostituite? Bisogna tenere conto che tutte le cellule del nostro corpo subiscono un naturale lento e continuo ricambio, perché appartenenti ad un organismo vitale. Chiaramente la protesi resta invece inerte nell’organismo, senza ricambio alcuno, perciò è normale che con il tempo subisca un ccerto (innocuo) deterioramento. Le protesi in silicone per il seno sono garantite 10 anni dall’azienda produttrice, ma questa indicazione è stata prodotta ai tempi in cui il tipo di protesi non era quello impiegato oggi, che è certamente più sicuro e migliore sotto tutti i punti di vista. Quindi, anche se le indicazioni sulla durata restano identiche, è possibile che le protesi restino intatte ed inalterate per un periodo molto maggiore. È bene comunque che la paziente si sottoponga ad una visita di controllo, trascorso questo tempo, per verificare il corretto stato degli impianti. Le cicatrici della mastoplastica additiva sono molto visibili? Le cicatrici della mastoplastica additiva dipendono dal tipo di incisione praticata dal chirurgo per l’inserimento della protesi. Le incisioni che provocano la cicatrice meno visibile, sono quelle eseguite a mezza luna lungo il margine inferiore dell’areola. In questo punto la cicatrice viene si trova esattamente tra pelle e mucosa, è molto sottile e destinata a sbiadire, quindi la visibilità è decisamente ridotta rispetto alla cicatrice sottomammaria o ascellare. Si possono usare i reggiseni con il ferretto? Dopo la mastoplastica additiva si possono usare i reggiseni preferiti. Scegliere un modello che sostenga adeguatamente il seno e non lo costringa è un’indicazione valida per tutti, per mantenere il seno sodo e prevenirne i rilassamenti. Dopo la mastoplastica additiva si può toccare il seno? Dopo la mastoplastica additiva si DEVE toccare il seno. O meglio, come secondo le indicazioni che fornisce il chirurgo al momento della dimissione, il seno va manipolato con linfodrenaggi manuali dopo la rimozione dei punti per favorire il riassorbimento del normale edema. Con il passare del tempo il nuovo seno va “vissuto”, manipolato e massaggiato, anche in modo energico, per evitare che il fenomeno di incapsulamento si faccia troppo evidente e doloroso. Per fare l’autoplapazione del seno, la protesi dà fastidio? La protesi si trova sempre posizionata dietro la ghiandola mammaria. Essendo proprio quest’ultima l’oggetto delle analisi svolte con l’autopalpazione del seno, l’impianto non disturba affatto. Semplicemente la paziente dovrà imparare a convivere con il nuovo seno e imparare, a livello tattile, la nuova forma. Si può fare sport con le protesi al seno? Le protesi al seno in silicone di ultima generazione sono testate per sollecitazioni anche molto violente e sono di lunga durata nel tempo. La paziente potrà praticare lo sport preferito, proteggendo il seno come farebbe comunque con un seno naturale. Se il seno è leggermente ceduto, la mastoplastica additiva lo risolleva? Se la ptosi (rilassamento) del seno è moderato, la mastoplastica additiva regala un nuovo volume ad un “contenitore”, la pelle, che risulta svuotato. Perciò il riempimento dà anche un effetto di sollevamento. Però, se il rilassamento è troppo evidente e la cute del seno risulta in eccedenza, l’indicazione chirurgica è la mastopessi (o lifting del seno), che solleva e rassoda i tessuti. Nel corso della mastopessi è comunque possibile aumentare il volume del seno inserendo anche le protesi mammarie. Qual è la posizione migliore per le protesi al seno? Retroghiandolare o retromuscolare? La scelta per l’uno o l’altro tipo di intervento è quasi completamente stabilita dal chirurgo, nel corso della visita preliminare. Infatti, il tipo di procedura dipende dalla qualità dei tessuti della paziente e dalla sua struttura corporea. Ad esempio, nel caso di una persona molto esile con i tessuti sottili, le protesi in posizione retroghiandolare rischierebbero di risultare visibili, soprattutto lungo il margine superiore. Di quante misure di reggiseno si può aumentare con la mastoplastica additiva? Il tipo di ingrandimento e il volume del seno raggiunto con la mastoplastica additiva sono stabiliti in funzione di due elementi: i desideri della paziente e la reale fattibilità chirurgica (ovvero quanto il chirurgo può realmente ottenere con i suoi tessuti). In genere, l’ingrandimento deve essere armonico con gli altri distretti corporei, per riportarne la corretta proporzione. Si può allattare con il seno rifatto? Il rimodellamento del seno che si ottiene con la mastoplastica additiva lascia integra la fisiologia del seno, quindi dopo è possibile allattare. Infatti, la protesi viene inserita sempre dietro la ghiandola senza intaccarne la funzionalità. Dopo quanto tempo si vede il risultato definitivo della mastoplastica additiva? Una volta rimossi i punti esterni di sutura, ad una settimana dall’intervento, è normale notare un certo gonfiore locale ed è necessario continuare ad utilizzare il reggiseno contenitivo consigliato dal chirurgo. Gradualmente i tessuti si normalizzano, favoriti anche dal linfodrenaggio manuale e dall’automassaggio, eseguito con precise manovre. Il seno però non può essere esposto al sole non prima di 40 giorni.
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