Mastoplastica additiva faq

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Mastoplastica additiva faq2017-05-23T14:23:49+00:00
Dopo quanto tempo si vede il risultato definitivo della mastoplastica additiva?2017-05-23T14:22:53+00:00

Una volta rimossi i punti esterni di sutura, ad una settimana dall’intervento, è normale notare un certo gonfiore locale ed è necessario continuare ad utilizzare il reggiseno contenitivo consigliato dal chirurgo. Gradualmente i tessuti si normalizzano, favoriti anche dal linfodrenaggio manuale e dall’automassaggio, eseguito con precise manovre. Il seno però non può essere esposto al sole non prima di 40 giorni.

Si può allattare con il seno rifatto?2017-05-23T14:20:24+00:00

Il rimodellamento del seno che si ottiene con la mastoplastica additiva lascia integra la fisiologia del seno, quindi dopo è possibile allattare. Infatti, la protesi viene inserita sempre dietro la ghiandola senza intaccarne la funzionalità. Questo è vero per l’additiva ma non è così nel caso del lifting o riduzione del seno.

Vedi: Allattamento seno

Di quante misure di reggiseno si può aumentare con la mastoplastica additiva?2017-05-23T14:20:34+00:00

Il tipo di ingrandimento e il volume del seno raggiunto con la mastoplastica additiva sono stabiliti in funzione di due elementi: i desideri della paziente e la reale fattibilità chirurgica (ovvero quanto il chirurgo può realmente ottenere con i suoi tessuti). In genere, l’ingrandimento deve essere armonico con gli altri distretti corporei, per riportarne la corretta proporzione.

Alla Clinica Pallaoro – per scelta medica – non vengono eseguiti interventi di aumento del seno estremi. Vengo eseguiti quelli che rispettano l’armonia “naturale” del corpo.

Qual è la posizione migliore per le protesi al seno? Retroghiandolare o retromuscolare?2017-05-23T14:12:46+00:00

La scelta per l’uno o l’altro tipo di intervento è quasi completamente stabilita dal chirurgo, nel corso della visita preliminare. Infatti, il tipo di procedura dipende dalla qualità dei tessuti della paziente e dalla sua struttura corporea. Ad esempio, nel caso di una persona molto esile con i tessuti sottili, le protesi in posizione retroghiandolare rischierebbero di risultare visibili, soprattutto lungo il margine superiore.

Se il seno è leggermente ceduto, la mastoplastica additiva lo risolleva?2017-05-23T14:20:48+00:00

Se la ptosi (rilassamento) del seno è moderato, la mastoplastica additiva regala un nuovo volume ad un “contenitore”, la pelle, che risulta svuotato. Perciò il riempimento dà anche un effetto di sollevamento. Però, se il rilassamento è troppo evidente e la cute del seno risulta in eccedenza, l’indicazione chirurgica è la mastopessi (o lifting del seno), che solleva e rassoda i tessuti. Nel corso della mastopessi è comunque possibile aumentare il volume del seno inserendo anche le protesi mammarie.

Si può fare sport con le protesi al seno?2017-05-23T14:21:05+00:00

Le protesi al seno in silicone di ultima generazione sono testate per sollecitazioni anche molto violente e sono di lunga durata nel tempo. La paziente potrà praticare lo sport preferito, proteggendo il seno come farebbe comunque con un seno naturale. Non ci sono quindi particolari divieti in merito alla pratica di sport – anche agonistici – purché il processo di guarigione sia completamente concluso.

Per fare l’autoplapazione del seno, la protesi dà fastidio?2017-05-23T14:21:20+00:00

La protesi si trova sempre posizionata dietro la ghiandola mammaria. Essendo proprio quest’ultima l’oggetto delle analisi svolte con l’autopalpazione del seno, l’impianto non disturba affatto. Semplicemente la paziente dovrà imparare a convivere con il nuovo seno e imparare, a livello tattile, la nuova forma.

Dopo la mastoplastica additiva la paziente dovrà eseguire l’autopalpazione mammaria con la stessa modalità e cadenza indicata dal medico senologo. Come detto, all’inizio bisognerà reimparare a riconoscere la nuova morfologia ma in seguito non si devono riscontrare difficoltà di sorta.

Dopo la mastoplastica additiva si può toccare il seno?2017-05-23T14:21:34+00:00

Dopo la mastoplastica additiva si DEVE toccare il seno. O meglio, come secondo le indicazioni che fornisce il chirurgo al momento della dimissione, il seno va manipolato con linfodrenaggi manuali dopo la rimozione dei punti per favorire il riassorbimento del normale edema. Con il passare del tempo il nuovo seno va “vissuto”, manipolato e massaggiato, anche in modo energico, per evitare che il fenomeno di incapsulamento si faccia troppo evidente e doloroso.

Si possono usare i reggiseni con il ferretto?2017-05-23T14:21:45+00:00

Durante la fase di guarigione si dovrà usare un reggiseno speciale indicato dal chirurgo estetico. Si tratta di un reggiseno contenitivo con apertura anteriore che è adatto a supportare la convalescenza. Dopo la stessa si possono usare i reggiseni desiderati e considerando che la taglia attuale è molto diversa da quella precedente, di solito le pazienti devono cambiare il guardaroba intimo.

Si consiglia di scegliere un modello che sostenga adeguatamente il seno e non lo costringa è un’indicazione valida per tutti, per mantenere il seno sodo e prevenirne i rilassamenti.

Mastoplastica reggiseno
Le cicatrici della mastoplastica additiva sono molto visibili?2017-05-23T14:21:55+00:00

La sede delle cicatrici della mastoplastica additiva dipendono dal tipo di incisione praticata dal chirurgo per l’inserimento della protesi. Le incisioni che provocano la cicatrice meno visibile, sono quelle eseguite a mezza luna lungo il margine inferiore dell’areola. In questo punto la cicatrice viene si trova esattamente tra pelle e mucosa, è molto sottile e destinata a sbiadire, quindi la visibilità è decisamente ridotta rispetto alla cicatrice sotto mammaria o ascellare.

Va comunque chiarito che la qualità delle cicatrici non dipende esclusivamente dall’operato del chirurgo estetica. In buona parte dipende anche dalla specifica capacità di cicatrizzazione. Deve quindi essere chiaro che la cicatrice potrebbe essere insoddisfacente e quindi potrebbe richiedere una revisione chirurgica per migliorare l’aspetto della stessa.

Vedi: Mastoplastica additiva cicatrici

È vero che dopo 10 anni le protesi al seno vanno sostituite?2017-05-23T14:22:18+00:00

Bisogna tenere conto che tutte le cellule del nostro corpo subiscono un naturale lento e continuo ricambio, perché appartenenti ad un organismo vitale. Chiaramente la protesi resta invece inerte nel corpo, senza ricambio alcuno, perciò è normale che con il tempo subisca un certo (innocuo) deterioramento. Le protesi in silicone per il seno sono garantite 10 anni dall’azienda produttrice, ma questo non vuol dire che allo scoccare del decimo anno la paziente deva correre dal chirurgo a sostituire la protesi.

Alla Clinica Pallaoro abbiamo pazienti portatrici di protesi mammaria da oltre 20 anni e che non presentano alcun problema e che quindi non è necessario eseguire alcun intervento. Quello che è invece necessario è sottoporsi a controlli periodici per verificare che tutto vada per il meglio. La qualità elevata del nostro servizio comprende la gratuita dei controlli post operatori.

Non è obbligatorio sostituire le protesi dopo 10 anni. 

 

Le protesi al seno sono fredde?2017-05-23T14:22:29+00:00

No. Certamente non più fredde di un seno della stessa dimensione. Spesso si parla che il seno con protesi è più freddo. Nella realtà non si tratta del seno più freddo perché contiene una protesi ma il seno che – essendo più sporgente – ha una maggiore superficie e quindi una maggiore dispersione di temperatura. Per capire meglio il meccanismo, basti pensare che quando l’ambiente è freddo, il naso è più freddo delle guance. Questo perché il naso ha una esposizione verso l’esterno molto maggiore rispetto le guance. Lo stesso capita con la mammella più sporgente rispetto a una ipotrofica.

Se invece confrontiamo seni della stessa misura, non c’è alcuna differenza di temperatura.

Dopo la mastoplastica additiva, si avvertono al tatto le protesi?2017-05-23T14:22:38+00:00

La corretta esecuzione della procedura su una paziente adatta che osserva nel post operatorio le indicazioni del chirurgo garantisce la miglior copertura delle protesi da parte del tessuto mammario. La progettazione dell’ intervento tiene in considerazione l’ anatomia presente della donna. Le protesi vengono normalmente inserite dietro tessuto ghiandolare adiposo e – se questo risulta insufficiente – dietro il muscolo pettorale. Conseguentemente la procedura è realizzata per evitare che le protesi siano avvertibili al tatto. Se la paziente dovesse perdere peso in maniera consistente, è possibile che le protesi perdano la copertura e si rendano palpabili. È per ciò consigliabile che la paziente giunga alla data dell’ intervento con il peso che intende mantenere nel lungo periodo. Al mondo vengono eseguiti centinaia di migliaia di interventi di mastoplastica additiva con risultato molto soddisfacenti nei quali non è possibile avvertire al tatto le protesi inserite.

Vedi: Mastoplastica additiva tatto