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Cos’è Telogen?

Il telogen è la fase di riposo relativo del ciclo del capello. Durante questo periodo il follicolo interrompe temporaneamente la produzione e l’allungamento del fusto, mentre il capello già formato rimane per un certo tempo all’interno del follicolo pilifero.

Il telogen è un fenomeno fisiologico: non indica che il follicolo sia morto e non deve essere confuso con il telogen effluvium, una condizione caratterizzata dal passaggio contemporaneo di un numero insolitamente elevato di follicoli alla fase di riposo.

Nel cuoio capelluto sano, i follicoli non attraversano il ciclo tutti nello stesso momento. Mentre la maggior parte dei capelli si trova in crescita attiva, una percentuale più contenuta è normalmente in telogen. Questa alternanza asincrona consente il continuo ricambio della capigliatura senza provocare diradamenti visibili.

In sintesi

  • Il telogen è una fase normale del ciclo follicolare.
  • Durante il telogen il fusto non si allunga.
  • Il follicolo conserva la capacità di iniziare un nuovo ciclo di crescita.
  • La caduta effettiva del fusto viene più precisamente definita exogen.
  • Un aumento anomalo dei follicoli in telogen può determinare un telogen effluvium.

 

Che cos’è il telogen?

Il telogen è il periodo del ciclo follicolare che segue la fase catagen, durante la quale il follicolo si è progressivamente accorciato e ha interrotto la produzione attiva del capello.

Viene comunemente definito “fase di riposo”, anche se questa espressione non significa che il follicolo sia biologicamente privo di attività. Nel telogen avvengono infatti processi di regolazione e comunicazione cellulare che contribuiscono a determinare il momento in cui inizierà un nuovo ciclo di crescita.

Il fusto presente nel follicolo durante questa fase è completamente cheratinizzato. Viene chiamato anche capello a clava per la caratteristica forma della sua estremità prossimale. Il capello non si allunga, ma può rimanere trattenuto nel canale follicolare prima di essere rilasciato.

Successivamente, le cellule del follicolo possono riattivarsi e dare inizio a una nuova fase anagen. Il follicolo torna così a produrre un nuovo fusto capillare.

Il follicolo in telogen non è necessariamente danneggiato.

In condizioni fisiologiche, il telogen è una fase transitoria. Terminato il periodo di riposo, il follicolo può rientrare in anagen e produrre un nuovo capello.

 

Cosa accade al follicolo durante il telogen?

Per comprendere il telogen è utile distinguere il fusto visibile dal follicolo pilifero. Il fusto è la parte cheratinizzata che emerge dalla pelle; il follicolo è invece la struttura cutanea dalla quale il capello viene prodotto.

Durante il telogen:

  • la crescita e l’allungamento del fusto sono temporaneamente sospesi;
  • il follicolo presenta dimensioni inferiori rispetto alla fase anagen;
  • il capello a clava rimane per un certo periodo trattenuto nel follicolo;
  • le cellule staminali follicolari conservano la capacità di riattivarsi;
  • il sistema follicolare si prepara al successivo passaggio verso l’anagen.

La fase telogen non è quindi una semplice pausa passiva. Il passaggio dal telogen al nuovo anagen è regolato da complessi segnali cellulari e molecolari. Quando questi segnali favoriscono la riattivazione, il follicolo torna ad allungarsi e inizia la produzione di un nuovo fusto.

In alcuni casi il nuovo capello in crescita può contribuire allo spostamento verso l’esterno del vecchio fusto. Tuttavia, la perdita del capello e l’inizio del nuovo anagen non devono essere considerati necessariamente due eventi perfettamente coincidenti.

 

Quanto dura la fase telogen?

Nel cuoio capelluto, la fase telogen dura indicativamente da due a quattro mesi. Si tratta di un intervallo medio: la durata può variare in relazione alle caratteristiche individuali, all’area anatomica, all’età, alle condizioni generali e agli eventuali fattori che influenzano il ciclo follicolare.

In condizioni normali, circa il 10-15% dei follicoli del cuoio capelluto può trovarsi in telogen. La maggior parte dei capelli si trova invece in anagen, cioè nella fase di crescita attiva.

Poiché ogni follicolo segue un ciclo indipendente, i capelli entrano e escono dal telogen in momenti differenti. Questa asincronia evita che la capigliatura venga persa contemporaneamente, come avviene invece nella muta stagionale di alcuni animali.

Le percentuali indicate rappresentano valori orientativi e non possono essere utilizzate dal paziente per formulare una diagnosi. La distribuzione dei follicoli nelle diverse fasi può essere valutata, quando clinicamente opportuno, attraverso l’esame del cuoio capelluto, la tricoscopia e altri accertamenti specialistici.

 

Anagen, catagen, telogen ed exogen: le fasi del ciclo del capello

Il ciclo follicolare viene tradizionalmente suddiviso in tre fasi principali: anagen, catagen e telogen. Le classificazioni più dettagliate distinguono anche l’exogen, corrispondente al processo attraverso il quale il fusto viene rilasciato dal follicolo.

Fase Cosa accade Durata indicativa nel cuoio capelluto
Anagen Il follicolo è in crescita attiva e produce il fusto del capello. Da alcuni anni fino a circa 6-7 anni
Catagen La produzione del fusto si arresta e il follicolo attraversa una fase di regressione. Circa 2-3 settimane
Telogen Il follicolo si trova in una condizione di quiescenza relativa e il fusto non si allunga. Circa 2-4 mesi
Exogen Il capello a clava viene progressivamente disancorato e rilasciato dal follicolo. Variabile

Le durate non sono identiche per tutti i follicoli. Anche all’interno dello stesso cuoio capelluto possono essere presenti capelli che seguono ritmi differenti.

 

Qual è la differenza tra telogen ed exogen?

Telogen ed exogen vengono spesso utilizzati come se fossero sinonimi, ma descrivono due aspetti differenti del ciclo.

Il telogen è la fase follicolare durante la quale la produzione del fusto rimane sospesa. L’exogen è invece il processo che porta al progressivo distacco e alla perdita del capello a clava.

In altre parole, un capello può trovarsi in telogen senza essere ancora caduto. Il suo rilascio avverrà successivamente, durante l’exogen. Nel frattempo, il follicolo può prepararsi ad avviare un nuovo ciclo anagen.

Questa distinzione è utile perché consente di comprendere che la presenza di capelli persi durante il lavaggio o la pettinatura non permette, da sola, di stabilire quando il follicolo sia entrato in telogen o quale sia la causa della caduta.

 

Telogen e telogen effluvium non sono la stessa cosa

Il telogen è una fase normale del ciclo. Il telogen effluvium è invece una condizione nella quale un numero superiore al normale di follicoli interrompe anticipatamente la fase anagen ed entra in telogen in modo relativamente sincronizzato.

Poiché il fusto non viene generalmente perso nello stesso momento in cui il follicolo abbandona l’anagen, la caduta può diventare evidente a distanza di settimane o mesi dall’evento scatenante.

Il telogen effluvium tende a presentarsi con una caduta diffusa, senza le tipiche aree di progressiva miniaturizzazione caratteristiche dell’alopecia androgenetica. Le due condizioni possono però coesistere e non sempre sono distinguibili attraverso la sola osservazione della quantità di capelli caduti.

Attenzione all’autodiagnosi

Una caduta diffusa non deve essere attribuita automaticamente allo stress o al cambio di stagione. Alterazioni tiroidee, carenze nutrizionali, farmaci, malattie sistemiche e differenti forme di alopecia possono produrre manifestazioni apparentemente simili.

Telogen e trapianto di capelli

Dopo un trapianto di capelli, è frequente osservare la perdita temporanea di una parte dei fusti presenti nelle unità follicolari impiantate. Il fenomeno può manifestarsi nelle settimane successive alla procedura e non significa necessariamente che il follicolo trapiantato sia stato perso.

Il trasferimento, il breve periodo di ischemia e il processo di adattamento alla nuova sede possono modificare temporaneamente il ciclo follicolare. Il fusto visibile può quindi essere rilasciato, mentre il follicolo rimane nella cute e, una volta completato il periodo di quiescenza, può iniziare a produrre un nuovo capello.

È opportuno distinguere questo normale shedding dei fusti trapiantati dallo shock loss post-trapianto che può interessare anche capelli nativi già presenti nella zona ricevente o, più raramente, nella zona donatrice.

Nel linguaggio comune i due fenomeni vengono spesso sovrapposti, ma non sono perfettamente identici. Tempi, intensità e modalità di ricrescita devono essere valutati in relazione al singolo caso e alle condizioni iniziali dei follicoli.

 

Quando la caduta dei capelli richiede una valutazione specialistica?

Il normale ricambio comporta la perdita quotidiana di una quantità variabile di capelli. Il numero osservato nella doccia o sulla spazzola può cambiare in base alla frequenza dei lavaggi, alla lunghezza dei capelli e alle abitudini di pettinatura, senza indicare necessariamente una patologia.

Una valutazione specialistica è consigliabile quando la caduta:

  • diventa improvvisamente molto più intensa del solito;
  • persiste per diversi mesi senza segnali di miglioramento;
  • si associa a un diradamento progressivo o all’allargamento della scriminatura;
  • determina chiazze circoscritte prive di capelli;
  • è accompagnata da prurito, dolore, arrossamento o desquamazione;
  • compare dopo l’inizio o la sospensione di un farmaco;
  • si associa a stanchezza, variazioni di peso o altri sintomi generali;
  • si verifica dopo un trapianto con modalità diverse da quelle illustrate durante il follow-up.

L’obiettivo della visita non è soltanto contare i capelli persi, ma identificare il meccanismo responsabile. Anamnesi, esame del cuoio capelluto e tricoscopia possono aiutare a distinguere un fenomeno transitorio da una forma di alopecia che richiede un percorso differente.

 

La valutazione del ciclo follicolare alla Clinica Pallaoro

La Clinica Pallaoro opera a Padova dal 1983 e segue pazienti che presentano differenti forme di diradamento o che desiderano verificare la propria idoneità a un trattamento tricologico o chirurgico.

Nella nostra esperienza clinica, i pazienti che riferiscono una caduta aumentata temono spesso che il follicolo sia definitivamente compromesso. In realtà, la perdita del fusto non coincide necessariamente con la perdita della struttura follicolare. È però indispensabile comprenderne la causa prima di proporre qualsiasi trattamento.

La valutazione prende in considerazione la modalità di comparsa della caduta, la sua distribuzione, l’eventuale presenza di miniaturizzazione, la storia clinica e i possibili eventi scatenanti. Quando necessario possono essere suggeriti approfondimenti medici mirati.

Un trapianto non rappresenta la risposta automatica a qualsiasi diradamento. In presenza di un telogen effluvium attivo e potenzialmente reversibile, la priorità è individuare e gestire la causa. L’indicazione chirurgica viene considerata soltanto quando esiste una perdita stabile e compatibile con il trapianto, come può accadere in determinate forme di alopecia androgenetica.

 

Domande frequenti sul telogen

Il telogen è una malattia?

No. Il telogen è una fase fisiologica del ciclo del capello. Diventa clinicamente rilevante quando una quantità insolitamente elevata di follicoli entra contemporaneamente in questa fase oppure quando la caduta si associa ad altre alterazioni del cuoio capelluto.

Il follicolo muore durante la fase telogen?

No, nel normale ciclo follicolare il follicolo non muore. Riduce temporaneamente la propria attività produttiva, ma conserva le strutture necessarie per avviare una nuova fase anagen.

Dopo il telogen il capello ricresce sempre?

Nel ciclo fisiologico, il follicolo rientra in anagen e produce un nuovo fusto. La ricrescita può tuttavia essere influenzata dall’età, dalle condizioni del follicolo e dalla presenza di patologie come l’alopecia androgenetica o alcune alopecie cicatriziali.

Quanto dura normalmente il telogen?

Nel cuoio capelluto dura mediamente alcuni mesi, spesso circa due-quattro. La durata non è identica in tutte le persone né in tutti i follicoli.

Quanti capelli si trovano normalmente in telogen?

Indicativamente, circa il 10-15% dei follicoli del cuoio capelluto può trovarsi in telogen. La percentuale deve essere interpretata come valore medio e non come parametro utilizzabile per un’autodiagnosi.

Telogen ed exogen sono la stessa cosa?

No. Il telogen è la fase di quiescenza relativa del follicolo; l’exogen è il processo attraverso il quale il fusto viene disancorato e rilasciato.

Lo stress può spingere i capelli in telogen?

Uno stress fisico o psicologico significativo può modificare il ciclo follicolare e favorire il passaggio anticipato di numerosi follicoli dall’anagen al telogen. La caduta può diventare evidente soltanto dopo alcune settimane o alcuni mesi.

Come si distingue il telogen effluvium dall’alopecia androgenetica?

Il telogen effluvium provoca generalmente una caduta diffusa, mentre l’alopecia androgenetica determina una progressiva miniaturizzazione dei follicoli secondo distribuzioni caratteristiche. Le due condizioni possono coesistere: per distinguerle sono utili la visita e la tricoscopia.

È normale perdere i fusti trapiantati dopo l’intervento?

La perdita temporanea di una parte dei fusti impiantati è frequente nelle settimane successive al trapianto. Il follicolo può rimanere nella nuova sede e iniziare successivamente un nuovo ciclo di crescita. Il decorso deve comunque essere controllato secondo il programma di follow-up indicato dalla clinica.

Quando devo preoccuparmi per una caduta di capelli?

È consigliabile richiedere una valutazione quando la caduta è intensa, persistente, associata a diradamento evidente, chiazze, infiammazione del cuoio capelluto o altri sintomi generali.

Nota medica

I risultati e l’evoluzione della caduta possono variare in base alle caratteristiche individuali e alla causa sottostante. La valutazione specialistica personalizzata è indispensabile per distinguere il normale ricambio dei capelli da una condizione tricologica e pianificare eventuali approfondimenti o trattamenti in sicurezza.

Hai notato una caduta dei capelli più intensa?

Una valutazione specialistica permette di distinguere il normale ricambio follicolare dal telogen effluvium, dall’alopecia androgenetica e da altre possibili cause di diradamento.