Mastoplastica additiva – Chirurgia estetica seno, foto, costi

La naturalità del risultato di questa procedura è dato dalla combinazione di abilità chirurgica, adeguata progettazione ed esecuzione dell’ intervento ed impiego di protesi mammarie di qualità.

Il dott. Carlo Alberto Pallaoro ha realizzato migliaia di mastoplastiche additive. La sua vasta esperienza è tale da progettare ed eseguire interventi totalmente personalizzati. Vengono impiegati in questi interventi esclusivamente portesi di alta qualità prodotte dall’ Allergan, azienda certificata internazionalmente.

Argomenti: chirurgia estetica seno, mastoplastica, protesi mammarie, ingrandimento seno

Ipotrofia mammaria e mastoplastica

L’ intervento di mastoplastica additiva soddisfa efficacemente il desiderio di maggior volume del seno. Eseguito con un alto grado di personalizzazione e accuratezza ottiene risultati dall’aspetto naturale. L’evoluzione dei materiali e delle tecniche produttive hanno migliorato la forma, consistenza, sicurezza e durata delle protesi mammarie.

Il seno ipotrofico (troppo piccolo) o svuotato rappresenta per la donna una “lesione” non solo estetica ma anche della propria femminilità. La mastoplastica additiva deve quindi correggere l’inestetismo tenendo ben presente il peso del cambiamento sul piano psicologico.

Protesi seno e mastoplastica additiva

I benefici della mastoplastica additiva

In Italia sono decine di migliaia le donne che dichiarano di essere scontente della misura e della forma del proprio seno. Oltre il 50% di queste ha un’età compresa tra 19 e 34 anni ed è infatti questa la fascia d’età più ricorrente nella chirurgia estetica del seno.

Le motivazioni alla fonte della richiesta dell’intervento sono diverse. Le pazienti più giovani richiedono semplicemente l’aumento del seno ritenuto troppo piccolo. Altre a seguito di un moderato rilassamento o dopo aver allattato ricercano l’intervento per ripristinare il volume. Altre candidate semplicemente desideranobero avere un seno più sensuale e più abbondante.

La mastoplastica additiva oggi è un intervento ritenuto collaudato e sicuro. La casistica mondiale e la pluridecennale osservazione degli effetti ha ampiamente convalidato il beneficio per la paziente che presenta le adeguate caratteristiche psicofisiche.

I benefici della mastoplastica additiva

Esteticamente il seno è pieno e rimodellato in naturalezza e in proporzione con la struttura fisica di ciascuna paziente. È uno degli interventi che offre maggiori soddisfazioni perché appaga la femminilità ed esalta con naturalezza la sensualità di ogni donna.

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Ho fatto l'intervento perché ero veramente stufa di dover indossare abiti larghi per nascondere il seno (quasi inesistente). Dopo la mastoplastica additiva ho riacquistato sicurezza in me stessa. Ringrazio tutto lo staff.
Rosaria 42 anni
Vivo in Inghilterra ma ho parenti in Italia. A cena qualcuno a raccontato la sua esperienza alla Clinica Pallaoro e mi sono convinta. Dopo due settimane avevo già un bellissimo seno nuovo. Bella l'Italia.
Celin 30 anni

La preparazione alla mastoplastica additiva

La prima consultazione con il chirurgo estetico ha lo scopo di fugare i dubbi circa la procedura chirurgica, ma soprattutto di capire quali siano le opzioni e le possibilità di ciascuna tipologia di percorso. La prima visita è assolutamente valutativa e non vincolante ed è un’opportunità per porre domande e ricevere informazioni competenti e dettagliate.

Il preventivo dei costi della mastoplastica additiva che viene prospettato in sede di visita comprende tutto il programma chirurgico e post chirurgico, le protesi, il personale, le medicazioni e i controlli da eseguire nel post operatorio.

Nel corso del primo colloquio, il chirurgo avrà raccolto una serie di dati sullo stato di salute della paziente e avrà consigliato una serie di esami ematoclinici da eseguire ed un elettrocardiogramma. Solo se gli esiti dell’anamnesi risultano nella norma, la paziente può sottoporsi all’intervento.

Inoltre, una settimana prima del giorno stabilito, si dovrà evitare di fumare e di assumere farmaci (se non autorizzati dal chirurgo e dall’anestesista) e in particolare aspirina, perché favorisce il sanguinamento.

Vedi: Preparazione alla mastoplastica additiva

mastoplastica additiva consigliabile

Vista di mastoplastica additiva

Durante la visita specialistica – dopo una accurata anamnesi generale – il chirurgo estetico dovrà valutare insieme alla paziente la possibilità di tecnica di realizzare l’intervento tenendo in considerazione le caratteristiche anatomiche del seno (Anatomia seno: tessuto cutaneo, ghiandola e tessuto adiposo), le aspettative e la motivazione di cui è portatrice la paziente. Sarà importante che la candidata porti eventuali elementi rilevanti di storia clinica. Si illustrerano tutte le caratteristiche dell’intervento, del post operatorio dei rischi e complicanze possibili.

Il posizionamento delle protesi mammarie è dessunto dallo studio del seno da operare e dall’obiettivo perseguito. Le alternative possibli sono:

  • Mastoplastica additiva con posizionamento retroghiandolare
    Tipicamente per paziente con adeguata copertura cutanea e ghiandolare
  • Mastoplastica additiva con posizionamento retromuscolare
    Soluzione chirurgia impiegata in pazienti con inadeguata copertura cutanea e/o ghiandolare
  • Mastoplastica additiva con posizionamento parzialmente retromuscolare
    Posizionamento adatto a pazienti con lieve / moderato rilassamento cutaneo

Mastoplastica additiva: l’intervento di chirurgia estetica al seno

L' intervento chirurgico al senoAll’orario stabilito con lo staff chirurgico ed organizzativo, la paziente si presenta in clinica vestita con abiti comodi, senza trucco e smalto. Fondamentale è la presenza di una persona di fiducia che la accompagni e soprattutto che la venga a prendere a intervento terminato, assicurando la sua presenza durante la prima notte. La prima medicazione viene eseguita il giorno seguente.

La mastoplastica additiva avviene in anestesia locale accompagnata da sedazione profonda in regime di day surgery, quindi non necessita di ricovero ospedaliero notturno, e la fase chirurgica dura all’incirca 30 minuti.

L’inserimento delle protesi mammarie avviene attraverso un’incisione lungo il margine areolare inferiore, in modo da lasciare una cicatrice sottile e poco visibile (vedi sequenza grafica dell’ intervento). Dopo aver praticato le incisioni, il chirurgo crea una tasca chirurgica, sede della protesi mammaria, che può trovarsi dietro il complesso ghiandolare, dietro il muscolo pettorale o in sede intermedia. La corporatura e il tipo di tessuti della paziente determinano la scelta del tipo di procedura ideale, che viene studiata in modo accurato e preciso per ogni singola paziente.

Una volta inserite le protesi, le incisioni vengono suturate con l’accortezza di allestire una futura cicatrice piana e nascosta, quindi attraverso punti interni e graffette esterne, che sono semplici e non dolorose da rimuovere e favoriscono una cicatrizzazione ottimale.

La fase chirurgica termina con il bendaggio applicato sopra le medicazioni. L’estrema cura di ogni singola fase determina la riuscita e la qualità dell’intervento, non solo in termini estetici, ma anche a livello igienico-sanitario, fattori che si ripercuotono nel periodo post operatorio, reso più agevole e meno stressante per la paziente.

È importante che la decisione di sottoporsi alla mastoplastica additiva sia fatta con consapevolezza e attenzione. Ci sono alcuni punti da considerare prima di qualunque tipo di intervento chirurgico, come i possibili rischi e le complicanze che potrebbero derivarne. Secondo una linea di chiarezza e dialogo tra paziente e chirurgo, presso la Clinica Pallaoro il paziente riceve una copia del consenso informato al momento del primo colloquio con il chirurgo, in modo da valutare con calma e consapevolezza tutti gli aspetti di ogni intervento. In ogni caso, lo staff di assistenza, il personale medico ed infermieristico è pronto a chiarire ogni dubbio per preparare al meglio il paziente e farlo avvicinare alla chirurgia estetica con serenità e corretta informazione.

Anestesia locale

Mastoplastica additiva: Basta l' anestesia localeUn rilevante punto di forza dell’attuale chirurgia estetica è la possibilità di ridurre i tempi di recupero post operatorio e i disagi dell’anestesia generale grazie all’adozione di particolari progredite tecniche anestesiologiche.

L’anestesia si limita alla zona d’intervento, quindi nel caso della mastoplastica additiva è esclusivamente l’area mammaria quella sottoposta a tale pratica. La procedura anestetica, però, è formulata in modo da minimizzare anche psicologicamente lo stress chirurgico per la paziente, e perciò viene somministrato per via endovenosa una sedazione che induce ad uno stato di sonno vigile, evitando nel contempo di ricorrere all’anestesia generale (e alla respirazione assistita) e di assistere in veglia al proprio intervento.

Infine, prima di procedere con l’intervento, i tessuti del seno vengono infiltrati di una soluzione di vasocostrittori che, limitando temporaneamente l’apporto ematico nel corso della mastoplastica additiva, garantiscono al chirurgo un campo operatorio sgombro e ben visibile per una maggiore precisione e rispetto dei tessuti e, alla paziente, una minore dispersione di sangue, a vantaggio di un rapido decorso post intervento.

La procedura anestesiologica così concepita permette alla paziente una veloce ripresa post chirurgica, assenza di ematomi ed una degenza senza particolari disagi.

Vedi: Mastoplastica additiva anestesia locale

Mastoplastica additiva post operatorio

Alcuni disagi nel corso dei primi giorni dopo l’intervento sono assolutamente normali, come: un certo intorpidimento e dolenzia della zona del seno, gonfiore e stanchezza. In ogni caso vengono prescritti appositamente antidolorifici ed antibiotici per evitare l’insorgenza di infezioni.

Per una settimana, secondo le indicazioni del chirurgo e degli infermieri, la zona d’intervento non deve essere bagnata, quindi si devono evitare docce e bagni che potrebbero compromettere l’esito delle suture. È d’obbligo poi presentarsi agli appuntamenti previsti per le medicazioni (in genere 2) e seguire la terapia e i consigli forniti al momento delle dimissioni.

Se si hanno figli piccoli, è bene chiedere un aiuto almeno per le prime due settimane, nelle quali è vietato sollevare pesi e fare sforzi. Se l’impiego è statico, si può riprendere a lavorare anche dopo una o due settimane, senza esagerare e comunque solo dopo aver sentito il parere del chirurgo.

Dopo la prima medicazione, i bendaggi sono sostituiti da un reggiseno elastico di tipo sportivo e le suture esterne vengono rimosse dopo una settimana. Per i primi 15 giorni si devono evitare tutti gli sforzi, in particolare i movimenti delle braccia, compresa la guida dell’auto. Dopo, gradualmente, si possono riprendere le attività quotidiane, secondo le indicazioni del chirurgo.

È normale che nei primi periodi il seno appaia gonfio e piuttosto rigido, ma se vengono eseguiti i massaggi e si osservano le prescrizioni e i consigli dello specialista, in breve il nuovo seno apparirà morbido e naturale, con un profilo e una forma rimodellata e sensuale.

Dopo l’ intervento ci sono problepi per l’autoplapazione del seno?

Indipendentemente dal tipo di procedura progettata la protesi mammaria è posizionata sempre in zona posteriore al tessuto ghiandolare. Essendo quest’ultimo l’oggetto d’ indagine mediante l’ autopalpazione è chiaro che l’ impianto mammario non può interferire in alcuna maniera. Si tratta comunque di imparare a conoscere il nuovo seno a livello tattile e morfologico.

Vedi: Mastoplastica additiva post operatorio

Mastoplastica additiva: il risultato

Mastoplastica additiva: Risultato ottimo sulle pazienti adatteI fattori determinanti nella buona riuscita della mastoplastica additiva sono:

  • tecnica chirurgica adatta alla situazione anatomica
  • corretto posizionamento della protesi
  • utilizzo di protesi di elevatissima qualità
  • forma e volume dell proteso personalizzate

Al tatto il seno sarà morbido come un seno naturale e, alla stessa maniera, anche in situazioni dinamiche l’aspetto e il movimento sarà del tutto pari al tessuto mammario.

La mastoplastica additiva è un intervento che offre numerosi aspetti positivi, tra cui:

  • Aumenta la sicurezza in sé e la femminilità
  • Aumenta l’autostima
  • Corregge alcuni difetti del seno (scarso sviluppo, leggero cedimento, rilassamento…)
  • La paziente si sente a suo agio quando indossa e acquista gli abiti
  • Dona proporzione adeguata tra i fianchi e le spalle e il seno
  • Ringiovanisce il decolletè

I risultati sono apprezzabili quasi immediatamente. Dopo una settimana dall’intervento, è normale notare un certo gonfiore locale. Gradualmente i tessuti si normalizzano lasciando affiorire la forma definitiva del seno. Va chiarito che comunque il seno subirà negli anni modifiche collegate all’ età, all’ esposizione solare, all’ allattamento, ecc.

Dopo quanto tempo si vede il risultato definitivo?

Una volta rimossi i punti esterni di sutura, a 7 giorni dall’intervento, è normale notare un certo gonfiore locale ed è necessario continuare ad utilizzare il reggiseno contenitivo consigliato dal chirurgo plastico. Gradualmente i tessuti cutanei si normalizzano, favoriti anche dal linfodrenaggio manuale e dall’automassaggio. Il seno però non può essere esposto al sole non prima di 40 giorni.

Vedi: Mastoplastica additiva risultati

Le cicatrici della mastoplastica additiva

cicatriceIl particolare posizionamento delle incisioni non residua cicatrici esteticamente rilevanti. Infatti, gli unici segni cutanei sono lunghi circa 3-4 cm e si trovano lungo il perimetro dell’areola, nella parte inferiore.

Questa posizione consente un naturale camuffamento delle cicatrici (esattamente sul margine tra l’areola e pelle) che comunque sbiadiscono in breve tempo.

Vedi: Mastoplastica additiva cicatric

Mastoplastica additiva: il costo

Un aspetto da non sottovalutare è il costo della mastoplastica additiva. Tutti i prezzi che si troveranno enunciati in questo sito costituiscono solamente un’indicazione di massima, una sorta di orientamento, perché il costo definitivo dell’intervento viene definito solamente dopo la visita preliminare con il chirurgo. È infatti in questa sede che verrà scelta la procedura ideale e l’entità dell’operazione stessa.

Nel caso della mastoplastica additiva, i costi comprendono anche le protesi, scelte tra le migliori nel panorama europeo. Fermo restando che le variazioni sul prezzo potranno essere anche molto sensibili secondo la procedura scelta, in media una mastoplastica additiva costa all’incirca 6.000€. Questo nostro costo ha un rapporto qualità / prezzo molto buono e ciò è dovuto al fatto che la clinica acquista importanti quantità di protesi spuntando un minor prezzo. Tale risparmio è completamente trasferito alla paziente.

Non ci stanchiamo mai di sottolineare che i costi della mastoplastica additiva (e di tutti gli interventi eseguiti) includono tutte le voci di spesa e che la procedura viene realizzata in una sala operatoria a norma di legge, dotata di tutte le attrezzature di monitoraggio della paziente ed alla presenza costante dell’ anestesista.

Vedi: Mastoplastica additiva costi

Le protesi seno

Attraverso la scelta tra la forma e la dimensione delle protesi e il tipo di procedura chirurgica è possibile pianificare la mastoplastica additiva più adatto alla forma del seno e alla corporatura di ogni singola paziente, con un intervento davvero personalizzato e naturale.

Protesi seno dietro la ghiandolaL’aumento del seno è determinato dall’impianto all’interno delle mammelle di protesi in gel di silicone. Tra tutti i materiali e i tipi di protesi presenti attualmente sul mercato, quelle in gel di silicone coeso con superficie testurizzata si sono rivelate le migliori sia dal punto della confort (le migliaia di donne al mondo che le portano riferiscono la naturalezza al tatto ed esteticamente, sia in posizione statica che dinamica), che dal punto di vista sanitario (rischi di complicanze assai ridotte grazie alla purezza del materiale impiegato e alla lunga resistenza nel tempo e alle sollecitazioni delle protesi di ultima generazione).

I numerosi strati di rivestimento del polimero siliconico che avvolge il gel limitano fortemente la trasudazione e la migrazione di particelle di materiale nell’organismo, fatto comunque innocuo grazie all’elevata percentuale di purezza del silicone impiegato come riempitivo.

La mastoplastica additiva moderna progettata adeguatamente ed eseguita su una paziente adatta offre risultati dall’ aspetto sorprendentemente naturale.

Una procedura di questo tipo è caratterizzata sinteticamente dai seguenti fattori:

  1. Protesi mammaria di ottima qualità
  2. Protesi mammaria di forma e volume coerenti con la conformazione della paziente
  3. Adeguata copertura della protesi da parte del tessuto mammario esistente
  4. Peso della paziente stabile. La candidata deve arrivare al giorno dell’ intervento senza l’intenzione di perdere peso in maniera sostanziale perchéè altrimenti il risultato potrebbeperdere la gradevolezza.
  5. Posizionamento della protesi in sede adeguata al risultato desiderato
  6. Ptosi mammaria assente o lieve

Va sottolineato comunque che il seno subisce nel tempo diverse modifiche legate a gravidanze, sbalzi di peso, invecchiamento e rilassamento cutaneo. E’ normale quindi che il risultato estetico subisca delle variazioni. Queste di solito comunque sono tali da non disturbare la gradevolezza dell’ estetica del seno.

Le protesi mammarie moderne hanno migliorato molto il risultato estetico dell’ intervento grazie anche al miglioramento della loro produzione. Non esiste un tempo predeterminato per la sostituzione delle protesi. Dalla nostra esperienza personale possiamo affermare che molte pazienti operate oltre 15 anni fa si sottopongono presso la nostra clinica ai controlli annuali di routine senza presentare assolutamente la necessità di sostituzione delle protesi.

Da un’altro punto di vista bisogna chiarire che il seno negli anni subisce diversi cambiamenti di forma e consistenza a seguito di variazioni di peso, gravidanze e allattamenti. Ciò può rendere necessaria una revisione dell’ intervento dovuta alla compromissione estetica del risultato e non alle caratteristiche fisiche della protesi.

La corretta esecuzione della procedura su una paziente adatta che osserva nel post operatorio le indicazioni del chirurgo garantisce la miglior copertura delle protesi da parte del tessuto mammario. La progettazione dell’ intervento tiene in considerazione l’ anatomia presente della donna. Le protesi vengono normalmente inserite dietro tessuto ghiandolare adiposo e – se questo risulta insufficiente – dietro il muscolo pettorale. Conseguentemente la procedura è realizzata per evitare che le portesi siano avvertibili al tatto. Se la paziente dovesse perdere peso in maniera consistente, è possibile che le protesi perdano la copertura e si rendano palpabili. È per ciò consigliabile che la paziente giunga alla data dell’ intervento con il peso che intende mantenere nel lungo periodo. Al mondo vengono eseguiti centinaia di migliaia di interventi di mastoplastica additiva con risultato molto soddisfacenti nei quali non è possibile avvertire al tatto le protesi inserite.
Le cicatrici che residuano alla mastoplastica additiva dipendono dal tipo di incisione praticata dal chirurgo plastico per l’inserimento della protesi. Le incisioni che lasciano una cicatrice meno visibile sono quelle eseguite a mezza luna lungo il margine inferiore dell’areola. In questo punto la cicatrice viene si trova esattamente tra pelle e mucosa, è molto sottile e destinata a sbiadire, quindi la visibilità è decisamente ridotta rispetto alla cicatrice sottomammaria o ascellare. Nei primi mesi dopo la chirurgia è comunque normale notare che la cicatrice è arrossata e leggermente gonfia.
Dopo la mastoplastica additiva si DEVE toccare il seno. O meglio, come secondo le indicazioni che fornisce il chirurgo al momento della dimissione, il seno va manipolato con linfodrenaggi manuali dopo la rimozione dei punti per favorire il riassorbimento del normale edema. Con il passare del tempo il nuovo seno va “vissuto”, manipolato e massaggiato, anche in modo energico, per evitare che il fenomeno di incapsulamento si faccia troppo evidente e doloroso.

Grazie all’ impiego di protesi mammarie di ottima qualità che risultano essere molto più resistenti oltre al fatto di offrire risultati dall’ aspetto naturale, lo svolgimento di attività sportiva non è assolutamente precluso. Si potrà praticare qualunque sport proteggendo il seno come si farebbe comunque con un seno senza protesi. Ovviamente prima d’ iniziare con l’attività sportiva bisognerà aspettare la completa guarigione. Le prime due settimane devono essere vissute all’insegna del riposo. Successivamente si potrà procedere progressivamente con attività ginnica leggera per poi sentirsi nuovamente in grado di esercitare le consuete attività sportive. È consigliabile chiedere al chirurgo l’ autorizzazione prima di procedere con attività agonistica.

Se la ptosi (rilassamento) del seno è di grado lieve o moderato, la mastoplastica additiva – offrendo maggior volume ad una tasca mammaria svuotata – produce un effetto lifting. Però, se il rilassamento è troppo evidente e la cute del seno risulta in eccedenza, non sarà consigliabile l’ inserimento della protesi bensì la mastopessi (o lifting del seno), che solleva e rassoda i tessuti rimuovendo la pelle in eccesso. Nel corso della mastopessi è comunque possibile aumentare il volume del seno inserendo anche le protesi mammarie.
La scelta per l’uno o l’altro tipo di intervento (dietro la ghiandola o dietro il muscolo pettorale) è quasi completamente stabilita dal chirurgo plastico, nel corso della visita medica preliminare.

Il tipo di procedura dipende dalla qualità dei tessuti della paziente e dalla sua struttura corporea. Ad esempio, nel caso di una persona molto esile con i tessuti sottili, le protesi in posizione retroghiandolare rischierebbero di risultare visibili, soprattutto lungo il margine superiore.