
La mastoplastica additiva riveste un ruolo fondamentale tra gli interventi di chirurgia estetica, perché riguarda una zona del corpo che è simbolo di femminilità e sensualità. L’intervento di mastoplastica additiva, realizzato per aumentare il volume del seno o riempire un seno svuotato ha quindi un forte impatto psicologico sulla paziente visibile nella sua vita di ogni giorno.
I benefici della mastoplastica additiva
Sono migliaia le donne scontente della misura e della forma del proprio seno, e lo reputano piccolo e inadeguato a sè. Molte di esse lo sono dal momento della pubertà, altre invece dopo la nascita dei figli, per altre ancora lo scontento nasce in seguito a sbalzi di peso che hanno determinato un cedimento dei tessuti e una lassità del seno che appare svuotato e poco tonico. Altre donne, semplicemente desidererebbero avere un seno più sensuale e più abbondante.
La mastoplastica additiva oggi è un intervento ritenuto sicuro per via della scelta di materiali di alta qualità e con un feedback esperienziale molto positivo. Esteticamente il seno è pieno e rimodellato in naturalezza e in proporzione con la struttura fisica di ciascuna paziente. È uno degli interventi che offre maggiori soddisfazioni perché appaga la femminilità ed esalta con naturalezza la sensualità di ogni donna.
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La mastoplastica additiva è l’intervento adatto a me?
La decisione finale spetta sempre alla paziente dopo un approfondito colloquio con il chirurgo, nel corso del quale vengono valutati tutti gli aspetti oggettivi (forma del seno, tessuti cutanei, struttura del corpo…) e soggettivi (che cosa si desidera ottenere con la mastoplastica additiva).
Le motivazioni principali per cui si realizza questo tipo di intervento sono essenzialmente queste:
- Per migliorare la propria immagine ed autostima
- Per aumentare il volume di un seno poco sviluppato
- Per dare proporzione al corpo
- Per riuscire a vestire meglio determinati abiti
- Per correggere un leggero cedimento del seno e ringiovanirlo
- Per riempire un volume svuotato in seguito ad allattamento o dimagrimento
Nel caso di seno decisamente svuotato e ceduto è preferibile realizzare una mastopessi (lifting del seno) insieme alla mastoplastica additiva.
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La preparazione alla mastoplastica additiva
La prima consultazione con il chirurgo ha lo scopo di fugare i dubbi circa la procedura chirurgica, ma soprattutto di capire quali siano le opzioni e le possibilità di ciascuna tipologia di percorso. La prima visita è assolutamente valutativa e non vincolante ed è un’opportunità per porre domande e ricevere informazioni competenti e dettagliate.
Il preventivo dei costi della mastoplastica additiva che viene prospettato in sede di visita comprende tutto il programma chirurgico e post chirurgico, le protesi, il personale, le medicazioni e i controlli da eseguire nel post operatorio.
Nel corso del primo colloquio, il chirurgo avrà raccolto una serie di dati sullo stato di salute della paziente e avrà consigliato una serie di esami ematoclinici da eseguire ed un elettrocardiogramma. Solo se gli esiti dell’anamnesi risultano nella norma, la paziente può sottoporsi all’intervento.
Inoltre, una settimana prima del giorno stabilito, si dovrà evitare di fumare e di assumere farmaci (se non autorizzati dal chirurgo e dall’anestesista) e in particolare aspirina, perché favorisce il sanguinamento.
Su | Preparazione alla mastoplastica additiva
Vista di mastoplastica additiva
Durante la visita specialistica - dopo una accurata anamnesi generale - il chirurgo estetico dovrà valutare insieme alla paziente la possibilità di tecnica di realizzare l'intervento tenendo in considerazione le caratteristiche anatomiche del seno (Anatomia seno: tessuto cutaneo, ghiandola e tessuto adiposo), le aspettative e la motivazione di cui è portatrice la paziente. Sarà importante che la candidata porti eventuali elementi rilevanti di storia clinica. Si illustrerano tutte le caratteristiche dell'intervento, del postoperatorio dei rischi e complicanze possibili.
Il posizionamento delle protesi mammarie è dessunto dallo studio del seno da operare e dall'obiettivo perseguito. Le alternative possibli sono:
- Mastoplastica additiva con posizionamento retroghiandolare
Tipicamente per paziente con adeguata copertura cutanea e ghiandolare
- Mastoplastica additiva con posizionamento retromuscolare
Soluzione chirurgia impiegata in pazienti con inadeguata copertura cutanea e/o ghiandolare
- Mastoplastica additiva con posizionamento parzialmente retromuscolare
Posizionamento adatto a pazienti con lieve / moderato rilassamento cutaneo
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Mastoplastica additiva: l'intervento chirurgico
All’orario stabilito con lo staff chirurgico ed organizzativo, la paziente si presenta in clinica vestita con abiti comodi, senza trucco e smalto. Fondamentale è la presenza di una persona di fiducia che la accompagni e soprattutto che la venga a prendere a intervento terminato, assicurando la sua presenza durante la prima notte. La prima medicazione viene eseguita il giorno seguente.
La mastoplastica additiva avviene in anestesia locale accompagnata da sedazione profonda in regime di day surgery, quindi non necessita di ricovero ospedaliero notturno, e la fase chirurgica dura all’incirca 30 minuti.
L’inserimento delle protesi mammarie avviene attraverso un’incisione lungo il margine areolare inferiore, in modo da lasciare una cicatrice sottile e poco visibile (vedi sequenza grafica dell'intervento). Dopo aver praticato le incisioni, il chirurgo crea una tasca chirurgica, sede della protesi mammaria, che può trovarsi dietro il complesso ghiandolare, dietro il muscolo pettorale o in sede intermedia. La corporatura e il tipo di tessuti della paziente determinano la scelta del tipo di procedura ideale, che viene studiata in modo accurato e preciso per ogni singola paziente.
Una volta inserite le protesi, le incisioni vengono suturate con l’accortezza di allestire una futura cicatrice piana e nascosta, quindi attraverso punti interni e graffette esterne, che sono semplici e non dolorose da rimuovere e favoriscono una cicatrizzazione ottimale.
La fase chirurgica termina con il bendaggio applicato sopra le medicazioni. L’estrema cura di ogni singola fase determina la riuscita e la qualità dell’intervento, non solo in termini estetici, ma anche a livello igienico-sanitario, fattori che si ripercuotono nel periodo post operatorio, reso più agevole e meno stressante per la paziente.
È importante che la decisione di sottoporsi alla mastoplastica additiva sia fatta con consapevolezza e attenzione. Ci sono alcuni punti da considerare prima di qualunque tipo di intervento chirurgico, come i possibili rischi e le complicanze che potrebbero derivarne. Secondo una linea di chiarezza e dialogo tra paziente e chirurgo, presso la Pallaoro Medical Laser il paziente riceve una copia del consenso informato al momento del primo colloquio con il chirurgo, in modo da valutare con calma e consapevolezza tutti gli aspetti di ogni intervento. In ogni caso, lo staff di assistenza, il personale medico ed infermieristico è pronto a chiarire ogni dubbio per preparare al meglio il paziente e farlo avvicinare alla chirurgia estetica con serenità e corretta informazione.
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Anestesia locale
Un rilevante punto di forza dell’attuale chirurgia estetica è la possibilità di ridurre i tempi di recupero postoperatorio e i disagi dell’anestesia generale grazie all’adozione di particolari progredite tecniche anestesiologiche. L’anestesia propriamente detta infatti si limita alla zona d’intervento, quindi nel caso della mastoplastica additiva è esclusivamente l’area mammaria quella sottoposta a tale pratica. La procedura anestetica, però, è formulata in modo da minimizzare anche psicologicamente lo stress chirurgico per la paziente, e perciò viene somministrato per via endovenosa una sedazione che induce ad uno stato di sonno vigile, evitando nel contempo di ricorrere all’anestesia generale (e alla respirazione assistita) e di assistere in veglia al proprio intervento. Infine, prima di procedere con l’intervento, i tessuti del seno vengono infiltrati di una soluzione di vasocostrittori che, limitando l’apporto ematico nel corso della mastoplastica additiva, garantiscono al chirurgo un campo operatorio sgombro e ben visibile per una maggiore precisione e rispetto dei tessuti e, alla paziente, una minore dispersione di sangue, a vantaggio di un rapido decorso post intervento.
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Mastoplastica additiva post operatorio
Alcuni disagi nel corso dei primi giorni dopo l’intervento sono assolutamente normali, come: un certo intorpidimento e dolenzia della zona del seno, gonfiore e stanchezza. In ogni caso vengono prescritti appositamente antidolorifici ed antibiotici per evitare l’insorgenza di infezioni.
Per una settimana, secondo le indicazioni del chirurgo e degli infermieri, la zona d’intervento non deve essere bagnata, quindi si devono evitare docce e bagni che potrebbero compromettere l’esito delle suture. È d’obbligo poi presentarsi agli appuntamenti previsti per le medicazioni (in genere 2) e seguire la terapia e i consigli forniti al momento delle dimissioni.
Se si hanno figli piccoli, è bene chiedere un aiuto almeno per le prime due settimane, nelle quali è vietato sollevare pesi e fare sforzi. Se l’impiego è statico, si può riprendere a lavorare anche dopo una o due settimane, senza esagerare e comunque solo dopo aver sentito il parere del chirurgo.
Dopo la prima medicazione, i bendaggi sono sostituiti da un reggiseno elastico di tipo sportivo e le suture esterne vengono rimosse dopo una settimana. Per i primi 15 giorni si devono evitare tutti gli sforzi, in particolare i movimenti delle braccia, compresa la guida dell’auto. Dopo, gradualmente, si possono riprendere le attività quotidiane, secondo le indicazioni del chirurgo.
È normale che nei primi periodi il seno appaia gonfio e piuttosto rigido, ma se vengono eseguiti i massaggi e si osservano le prescrizioni e i consigli dello specialista, in breve il nuovo seno apparirà morbido e naturale, con un profilo e una forma rimodellata e sensuale.
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Mastoplastica additiva: il risultato
I fattori determinanti nella buona riuscita della mastoplastica additiva sono:
- tecnica chirurgica adatta alla situazione anatomica
- corretto posizionamento della protesi
- utilizzo di protesi di elevatissima qualità
- forma e volume dell proteso personalizzate
Al tatto il seno sarà morbido come un seno naturale e, alla stessa maniera, anche in situazioni dinamiche l’aspetto e il movimento sarà del tutto pari al tessuto mammario.
Benché l’aumento del seno donato dalle protesi sia un volume che non si modifica con il passare del tempo, i tessuti cutanei e mammari sono comunque soggetti ad un fisiologico cedimento, che addirittura potrebbe essere accentuato dal peso degli impianti mammari.
Perciò, visto che non è possibile arrestare chirurgicamente le lancette del tempo –non ancora!- è bene aver cura dei propri tessuti e seguire scrupolosamente ogni indicazione che il chirurgo fornirà nel periodo immediatamente successivo all’operazione e anche nei mesi ed anni a seguire.
- portare il reggiseno contenitivo per il periodo previsto dal protocollo post intervento
- eseguire un ciclo di massaggi linfodrenanti per favorire il riassorbimento dell’edema
- presentarsi alle periodiche visite di controllo come previsto
- esporsi al sole solo dopo il consenso del chirurgo
- sostenere sempre il seno con un reggiseno adeguato che accompagni morbidamente i movimenti. Le mammelle hanno come unico sostegno il muscolo pettorale, ma non sono vincolate da ossa e altri muscoli al loro interno, perciò ogni sollecitazione dinamica favorisce l’azione della forza di gravità che, a lungo andare, richiama i tessuti verso il basso provocandone la ptosi. A maggior ragione, durante gli sport (come il jogging o altri) è bene indossare un corsetto elastico e contenitivo.
- dormire con un reggiseno senza ferretto per garantire un buon sostegno anche di notte e prevenire la ptosi mammaria.
La mastoplastica additiva è un intervento che offre numerosi aspetti positivi, tra cui:
- Aumenta la sicurezza in sé e la femminilità
- Aumenta l’autostima
- Corregge alcuni difetti del seno (scarso sviluppo, leggero cedimento, rilassamento…)
- La paziente si sente a suo agio quando indossa e acquista gli abiti
- Dona proporzione adeguata tra i fianchi e le spalle e il seno
- Ringiovanisce il decolletè
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Le cicatrici della mastoplastica additiva
Il particolare posizionamento delle incisioni non residua cicatrici esteticamente rilevanti. Infatti, gli unici segni cutanei sono lunghi circa 3-4 cm e si trovano lungo il perimetro dell’areola, nella parte inferiore. Questa posizione consente un naturale camuffamento delle cicatrici (esattamente sul margine tra mucosa e pelle) che comunque sbiadiscono in breve tempo.
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Mastoplastica additiva: il costo
Un aspetto da non sottovalutare è il costo della mastoplastica additiva. Tutti i prezzi che si troveranno enunciati in questo sito costituiscono solamente un’indicazione di massima, una sorta di orientamento, perché il costo definitivo dell’intervento viene definito solamente dopo la visita preliminare con il chirurgo. È infatti in questa sede che verrà scelta la procedura ideale e l’entità dell’operazione stessa.
Nel caso della mastoplastica additiva, i costi comprendono anche le protesi, scelte tra le migliori nel panorama europeo. Fermo restando che le variazioni sul prezzo potranno essere anche molto sensibili secondo la procedura scelta, in media una mastoplastica additiva costa all’incirca 6.000€.
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Le protesi seno
Attraverso la scelta tra la forma e la dimensione delle protesi e il tipo di procedura chirurgica è possibile pianificare la mastoplastica additiva più adatto alla forma del seno e alla corporatura di ogni singola paziente, con un intervento davvero personalizzato e naturale.
L’aumento del seno è determinato dall’impianto all’interno delle mammelle di protesi in gel di silicone. Tra tutti i materiali e i tipi di protesi presenti attualmente sul mercato, quelle in gel di silicone coeso con superficie testurizzata si sono rivelate le migliori sia dal punto della confort (le migliaia di donne al mondo che le portano riferiscono la naturalezza al tatto ed esteticamente, sia in posizione statica che dinamica), che dal punto di vista sanitario (rischi di complicanze assai ridotte grazie alla purezza del materiale impiegato e alla lunga resistenza nel tempo e alle sollecitazioni delle protesi di ultima generazione). I numerosi strati di rivestimento del polimero siliconico che avvolge il gel limitano fortemente la trasudazione e la migrazione di particelle di materiale nell’organismo, fatto comunque innocuo grazie all’elevata percentuale di purezza del silicone impiegato come riempitivo.
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