Intervento di mastoplastica additiva sottoghiandolare - protesi sottoghiandola

Protesi sottoghiandola

L’intervento di mastoplastica additiva è finalizzato all’aumento della dimensione del seno attraverso l’inserimento di una protesi mammaria. La protesi può essere posizionata in diversi piani anatomici scelti in considerazioni di alcune caratteristiche morfologiche della paziente.

La mastoplastica additiva più frequentemente eseguita è quella con il posizionamento sottoghiandolare della protesi in silicone. Vuol dire che il chirurgo creerà una tasca dietro la ghiandola mammaria e davanti al muscolo pettorale, all’interno della quale si posizionerà la protesi scelta.

Oltre a questa sede sottoghiandola è possibile posizionare la protesi sottomuscolo o parzialmente sottomuscolo. Questa è la scelta più coerente con la finalità della mastoplastica additiva purché il tessuto mammario sia sufficiente per “nascondere” la protesi.

La protesi sottoghiandola – nelle pazoetOffre un risultato naturale e morbido a quelle pazienti che hanno una adeguata copertura con il tessuto mammario.


mastoplastica additiva consigliabile


La scelta del tipo di posizionamento della protesi è uno dei fattori strategici per la buona riuscita della procedura. La decisione di posizionare l’ impianto mammario dietro la ghiandola oppure dietro il muscolo pettorale dovrà essere discussa con la paziente tenendo in considerazione le specifiche caratteristiche anatomiche ed il gradi di aumento desiderato.

Quando scegliere la protesi sottoghiandola?

Come accennato in precedenza la grandissima maggioranza degli interventi di questo genere avviene inserendo l’impianto mammario sotto la ghiandola. Per cui risulta più semplice illustrare quando non si deve scegliere questo posizionamento.

  1. Scarso tessuto ghiandolare / adiposo: Quando la mammella presenta un tessuto mammario troppo piccolo per coprire la protesi, si dovrà nasconderla più in profondità e cioè sotto muscolo.
  2. Pelle troppo trasparente: In alcune pazienti – di solito di carnagione molto chiara – la pelle è troppo sottile e trasparente. In questa situazione la protesi potrebbe intravedersi.
  3. Seno leggermente rilassato: Quando il seno non è tonico, la protesi sottoghiandola non avrebbe adeguato supporto e quindi potrebbe adagiarsi nella parte bassa del seno rilassato.

Comunque in generale è la visita specialistica il momento durante il quale il chirurgo estetico – dopo avere analizzato la situazione anatomica della paziente suggerisce la specifica tecnica da adottare.

 

Si può fare attività sportiva con le protesi al seno?

Le protesi al seno in silicone di ultima generazione sono testate per sollecitazioni anche molto violente e sono di lunga durata nel tempo. La paziente potrà praticare lo sport preferito, proteggendo il seno come farebbe comunque con un seno naturale.