Obesity plastic surgery. Com’eri 20 chili fa

L’obesità è una patologia molto seria che ha conseguenze mediche, psicologiche e sociali. Agire per ritrovare la propria forma migliore significa ritrovare sé stessi, migliorare la salute e la qualità della vita. Accanto ad un’adeguata terapia medica, la chirurgia estetica porta grandi successi. Primo tra tutti, tornare ad amarsi

L’OMS (organizzazione Mondiale della Sanità) la definisce “uno dei maggiori problemi di salute pubblica dei nostri tempi”, addirittura “una nuova epidemia mondiale”. Parliamo dell’obesità, quella che è stata definita una malattia cronica che trova terreno sempre più fertile anche in Italia, dove l’allarme “ciccia” è supportato da alcuni dati tratti dall’Indagine Multiscopo sulle “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari”, riferite al periodo settembre-dicembre 1999 che meritano una riflessione.

Secondo le stime dell’indagine la percentuale di persone obese in Italia toccherebbe il 9,1% e  ben un adulto su tre (33,4 %) risulta sovrappeso. Dei rimanenti, invece, il 3,6% è in condizioni di sottopeso. Facendo qualche calcolo scopriamo che la maggioranza degli italiani hanno un peso forma, ma il dato è tutt’altro che consolante; si stima infatti che il problema della sovralimentazione sia in continua crescita, tanto che, nonostante la malnutrizione del Sud del mondo, ad oggi il numero delle persone obese e sovrappeso globalmente uguaglia quello delle persone sottopeso.

Cause dell’ obesità

Come si arriva ad ingrassare tanto da trasformare un vizio in patologia?

Si è registrato nei paesi occidentali una variazione nella dieta base da un consumo principale di carboidrati e fibre verso un maggiore consumo di grassi, che rendono i cibi più appetibili ma stimolano meno il senso di sazietà.

I grandi obesi per la maggior parte infatti evidenziano una relazione tra iperalimentazione e stati emozionali. Tutto questo innesca un circolo vizioso che porta la persona sofferente a cercare nel cibo una compensazione al disagio, come se il cibo ingoiato riempisse un vuoto ideale. Il cibo può effettivamente essere considerato un “farmaco” ansiolitico.

In questi casi una consulenza psicologica è il primo vero passo verso la guarigione, là dove il rigore delle diete è spesso trasgredito con abbuffate e conseguenti sensi di colpa che non fanno altro che peggiorare il circolo vizioso.

Cause obesità

Un modo per spezzare questo pericolosissimo meccanismo è quello di ritrovare una immagine dall’aspetto migliorato che induca il paziente a spezzare il circolo vizioso ed intraprendere il percorso di una riabilitazione alimentare, comportamentale e psicologica.

La “Obesity Plastic Surgery” non deve essere intesa come un’alternativa alla corretta educazione alimentare che prevede la necessaria attenzione al rapporto calorie ingerite / calorie consumate. La chirurgia plastica dell’obesità è stata concepita come il metodo straordinario per interrompere il circolo vizioso che comporta il deteriorarsi dell’immagine di sé. Il rimodellamento della persona obesa scatena il più delle volte una serie di comportamenti a catena per il mantenimento e il miglioramento della propria immagine. E gli effetti positivi si ripercuotono anche (e soprattutto) sulla salute.

Obesity plastic surgery, La chirurgia che spezza il circolo

La chirurgia plastica rimodella le dismorfie causate dai forti accumuli adiposi mediante lipoaspirazioni localizzate abbinate a un lifting cutaneo (per eliminare l’eccesso di pelle) o muscolo-cuaneo (lifting con riposizionamento delle fasce muscolari per una maggiore tonicità dei tessuti). In tema di lipoaspirazione, togliamoci dalla testa le vecchie tecniche invasive e non sempre sicure, ora la metodica è decisamente avanzata rispetto ad un passato (anche recente) in cui ad una liposuzione corrispondeva una forte perdita di liquidi. .

Dove e come si interviene

I distretti corporei dove è possibile intervenire sono gli stessi dove è maggiore l’accumulo di adipe. Perciò elenchiamo un agile prontuario del tipo di intervento consigliato nel caso di ciascuna dismorfia. L’Obesity Plastic Surgery si compone di un programma di interventi mirati a risolvere gli inestetismi legati all’obesità. Molti interventi, ricorda il dottor Pallaoro, potranno infatti essere svolti simultaneamente e in sinergia per un risultato più rapido e mirato e un minore stress chirurgico per il paziente.

TIPO DI DISMORFIAinterventoobiettivo
SENO CADENTE (PTOSICO) E TROPPO ABBONDANTEMastopessiRidurre la dimensione del seno e risollevarlo riposizionando il capezzolo in sede adeguata
ADDOME PROMINENTE, GLOBOSOLiposuzioneAddominoplasticaRidurre la massa grassa, eliminare l’eccesso cutaneo , risollevare i tessuti e riposizionare le fasce muscolari
ACCUMULO ADIPOSO SUI PETTORALIGinecomastiaRidurre il “seno”
GLUTEI ECCESSIVAMENTE PROMINENTI – CADENTILiposuzioneTorsoplasticaRidurre l’adipe localizzata, eliminare l’eccesso cutaneo e risollevare i muscoli.
ACCUMULO DI GRASSO SUI FIANCHILiposuzioneTorsoplasticaRidurre gli accumuli adiposi, eliminare l’eccesso cutaneo e risollevare i muscoli.
ACCUMULO DI GRASSO NELL’INTERNO COSCIALiposuzioneLifting cosceEliminare i “cuscinetti”, risollevare la struttura cutanea ed eliminarne l’eccedenza
ACCUMULO GRASSO COSCELiposuzioneEliminare gli accumuli adiposi

Il caso di stefania, ieri sovrappeso, oggi…

Riportiamo la case-history di Stefania, 40enne, che l’anno scorso ha deciso di tornare a volersi bene abbandondo la sua immagine “da cicciona”: <Perché è proprio così: se sei grassa, la gente

ti classifica come “obesa”, non come persona. Ho cominciato a rendermene conto qualche anno fa. Così sono caduta in una specie di gorgo, gli altri mi guardavano come se fossi stata una appestata e io non mi tolleravo più, così mi rifugiavo nel cibo e tutto ricominciava peggio di prima. Insomma non era più finita. Poi ho avuto un’intuizione: forse, se avessi avuto subito un risultato concreto, questo mi avrebbe incentivato a cambiare stile di vita. Così, ho deciso per la chirurgia, ed è stato il primo passo: dopo qualche mese ero già un’altra persona, ho cominciato ad andare puntualmente dall’estetista per massaggi antistress, poi ho dato una scossa al mio look e mi sono sentita finalmente in pace con me. La soddisfazione di essere tornata a piacere agli altri mi “riempie” più di un panino! Scherzi a parte, anche se la lipoaspirazione non è un metodo di dimagrimento, già il fatto di vedermi “ridimensionata” mi ha spinto a controllare quello che mangio. Ho notato che le nuove regole che mi sono fissata mi hanno reso più determinata anche nel lavoro!>.

Casi come quello di Stefania non sono rari, conferma il dottor Pallaoro: .

La chirurgia estetica contro l’obesità

Dopo un consulto con il chirurgo, Stefania ha scelto un rimodellamento generale di tutto il distretto del tronco e delle gambe. Illustra il dottor Pallaoro: <In anestesia locale accompagnata da sedazione, è stato possibile realizzare la dermolipectomia addominale dopo aver aspirato una percentuale di grasso tale da consentire un apprezzabile rimodellamento senza eccessiva perdita ematica – continua il chirurgo –  Successivamente, la riduzione della cute in eccedenza è avvenuta tramite l’asportazione di una losanga di pelle. L’ombelico è stato preservato e riposizionato. Le fasce muscolari addominali sono state riposizionate e fissate in sede adeguata per permettere una lunga durata dei risultati estetici>. La cicatrice che ne deriva attraversa il basso ventre e congiunge le due spine iliache ed è facilmente nascondibile sotto uno slip.

<Successivamente – prosegue nella spiegazione il chirurgo – si è intervenuti sulla parte posteriore del tronco con una torsoplastica e si è completato il rimodellamento con lipoaspirazioni localizzate sulla schiena, sull’addome, sulle gambe, all’interno e all’esterno delle cosce. La torsoplastica consiste in un risollevamento della regione glutea mediante l’asportazione di due losanghe di cute e grasso. Le incisioni praticate (sempre in anestesia locale accompagnata da sedazione) hanno lasciato le tipiche cicatrici “ad ala di gabbiano”, invisibili sotto la biancheria intima. L’elasticità cutanea della signora Stefania ha permesso una lipoaspirazione delle cosce piuttosto massiccia senza dover ricorrere ad un lifting della parte: la su cute si è presto adattata ai nuovi volumi>.

Un nuovo circolo virtuoso

Dopo il programma di Obesity Plastic Surgery, la signora Stefania ha comunque dovuto rieducare il proprio corpo ad una corretta alimentazione. <Mi hanno ripetuto ennesime volte che la chirurgia estetica non fa dimagrire. Ma di certo ha rivoluzionato la mia vita. Vedendomi in breve tempo cambiata, ho avuto finalmente l’incentivo che aspettavo per risolvere i miei problemi anche psicologicamente. Ho cominciato a seguire una rieducazione alimentare con il supporto di un bravo psicologo e un dietista. Poi il “gorgo” in cui ero caduta con l’obesità ha cominciato a rovesciarsi: mi sono vista più snella e ho potuto indossare vestiti “normali”, finalmente! Così, come le persone normali ho cominciato a frequentare una palestra, a curare l’aspetto del viso e i capelli. Ho ricominciato ad uscire e ho riallacciato vecchie amicizie. Alla fine la “spirale” negativa si è trasformata in un circolo virtuoso>.

Curiosità

Chi dorme meno tende a ingrassare di più. È quanto è emerso in uno studio pubblicato il 6 dicembre scorso sugli ’Annals of Internal Medicine’. Chi dorme a sufficienza, quindi, ha maggiori probabilità di stare alla larga dal sovrappeso. Questo accade a causa dell’influenza che la perdita di sonno ha su due ormoni che regolano l’appetito e il senso di sazietà.