Rischi e complicanze della liposuzione Necrosi della pelle

La liposuzione è uno degli interventi più richiesti di chirurgia estetica. Grazie alla raffinata tecnica di rimozione del tessuto adiposo è possibile modellare il profilo del corpo ottenendo risultati molto soddisfacenti e senza cicatrici. Nella quasi totalità dei casi la liposuzione avviene senza complicazioni di rilievo e quindi è classificata – sempre se eseguita secondo le migliori linee guida internazionali – a basso rischio.

Tra i rischi della liposuzione deve essere indicata la necrosi cutanea. L’incidenza di tale complicanza è talmente bassa da non essere statisticamente rilevante. Alla Clinica Pallaoro – da quando è stata fondata 36 anni fa – non si è verificata mai.

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Come avviene la necrosi cutanea?

La complicanza di necrosi cutanea avviene quando a seguito di un intervento chirurgico l’irrorazione sanguigna di una porzione di tessuto risulta insufficiente. Ne consegue la necrosi dello stesso, cioè la morte dell’area interessata. A seguito della necrosi si può scatenare una infezione.

La zona interessata al processo di necrosi (https://it.wikipedia.org/wiki/Necrosi) assume prima un colore bluastro-violaceo e successivamente verso il pallore e la finale epidermolisi. Il processo di necrosi solitamente avviene nei primi 2 giorni e se il paziente – come nel caso della liposuzione – è bendato diventa difficile verificare la complicanza.

Anche un sanguinamento rilevante (ematoma) può essere la causa della necrosi. In questi casi l’ ematoma dovrà essere rimosso al più presto.

Se il processo di necrosi si è concretizzato si dovrà procedere con medicazioni programmate per facilitare la formazione “per seconda intenzione” del nuovo tessuto cutaneo. Nei casi più gravi sarà necessario procedere con un trapianto di cute. Dal punto di vista estetico, la complicanza della necrosi, può essere un evento molto dannoso.

La migliore forma di gestione di questa complicanza è la prevenzione che consiste principalmente in una chirurgia abile e non eccessiva, con la ricerca di una emostasi operatoria ben modulata.