trapianto capelli psoriasi

a cura del Dott. Alexandre M. Pallaoro
Chirurgo estetico – Master in chirurgia estetica Università di Padova

Chi soffre di psoriasi del cuoio capelluto e presenta anche calvizie o diradamento può chiedersi se sia possibile sottoporsi a un trapianto di capelli. La risposta non è uguale per tutti: la psoriasi non rappresenta necessariamente una controindicazione assoluta al trapianto, ma la presenza di lesioni attive, infiammazione significativa o altre alterazioni del cuoio capelluto può rendere opportuno rinviare la procedura.

Prima di programmare l’intervento è inoltre fondamentale stabilire per quale motivo i capelli si stanno diradando. Una persona con psoriasi può contemporaneamente soffrire di alopecia androgenetica, ma può anche presentare una caduta temporanea correlata all’infiammazione. Sono situazioni differenti e non richiedono necessariamente lo stesso trattamento.

Nella nostra esperienza clinica, la valutazione del candidato al trapianto non riguarda quindi soltanto il numero di capelli disponibili nella zona donatrice. Nei pazienti con una storia di psoriasi è necessario osservare attentamente anche lo stato della cute, l’attività della malattia, la distribuzione delle eventuali placche e la causa effettiva dell’alopecia.

In sintesi: avere la psoriasi non significa automaticamente non poter effettuare un trapianto di capelli. Se però il cuoio capelluto presenta una fase infiammatoria attiva, generalmente è preferibile controllare e stabilizzare la condizione prima di prendere in considerazione l’intervento.

Si può fare il trapianto capelli con la psoriasi?

Sì, in alcuni pazienti con psoriasi il trapianto di capelli può essere preso in considerazione, ma l’indicazione deve essere formulata individualmente. La presenza della diagnosi di psoriasi, da sola, non consente né di escludere né di autorizzare automaticamente l’intervento.

Un aspetto particolarmente importante è lo stato clinico del cuoio capelluto nel periodo in cui viene programmata la procedura. Placche infiammate, desquamazione intensa, escoriazioni, prurito importante o infezioni concomitanti costituiscono elementi che suggeriscono prudenza.

La stessa pagina della Clinica Pallaoro dedicata alle controindicazioni del trapianto capelli considera psoriasi e altre dermatosi condizioni da controllare prima della procedura quando si trovano in una fase significativamente infiammatoria.

In alcuni casi può essere opportuno richiedere anche una valutazione dermatologica, soprattutto quando la diagnosi non è chiara, la malattia è recentemente peggiorata o sono in corso terapie sistemiche.

Cos’è la psoriasi del cuoio capelluto?

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica immunomediata che può interessare differenti aree cutanee, compreso il cuoio capelluto. Può manifestarsi con placche eritematose ben delimitate, desquamazione, prurito e, in alcuni pazienti, sensazione di irritazione o fastidio.

L’andamento è generalmente caratterizzato da periodi di maggiore attività alternati a fasi nelle quali le manifestazioni cutanee sono più limitate. La gravità è molto variabile: in alcuni soggetti sono presenti piccole aree circoscritte, mentre in altri l’interessamento può essere più esteso.

Questa variabilità è particolarmente importante quando si valuta un intervento di chirurgia follicolare. Non è infatti sufficiente sapere che il paziente “ha la psoriasi”: bisogna capire dove è localizzata, quanto è attiva e quali aree del cuoio capelluto sono interessate.

La psoriasi può provocare la caduta dei capelli?

La psoriasi del cuoio capelluto non determina necessariamente alopecia. Quando la caduta si verifica, possono essere coinvolti diversi meccanismi.

Caduta temporanea dei capelli

Una fase infiammatoria importante, il prurito, il grattamento ripetuto e la rimozione traumatica delle squame possono associarsi a un aumento della caduta. La letteratura scientifica descrive inoltre casi nei quali la psoriasi del cuoio capelluto è associata a un quadro di telogen effluvium, cioè a un passaggio anticipato di una quota maggiore di follicoli alla fase di caduta.

In queste situazioni il problema prioritario non è necessariamente il trapianto: controllando l’infiammazione può verificarsi una ripresa spontanea della crescita follicolare.

Alopecia psoriasica

Con il termine alopecia psoriasica viene descritta la perdita di capelli associata direttamente alle aree interessate dalla psoriasi. Nella maggior parte dei casi riportati in letteratura la perdita non è cicatriziale e la ricrescita è possibile dopo il controllo della malattia.

Alopecia cicatriziale

Più raramente un processo infiammatorio persistente e severo può associarsi a danni follicolari permanenti e a forme cicatriziali. Quando esiste il sospetto di un’alopecia cicatriziale, l’inquadramento diagnostico deve precedere qualunque progetto chirurgico.

Psoriasi e alopecia androgenetica possono coesistere

Un uomo o una donna con psoriasi può anche sviluppare, indipendentemente dalla malattia cutanea, una comune alopecia androgenetica. È proprio in questa situazione che, una volta controllata la psoriasi e accertata l’idoneità clinica, il trapianto può essere preso in considerazione per correggere il diradamento stabile o progressivo dovuto all’alopecia androgenetica.

Prima del trapianto bisogna capire perché cadono i capelli

Questo è probabilmente il passaggio più importante dell’intero percorso. Il trapianto trasferisce follicoli dalla zona donatrice alle aree che necessitano di maggiore copertura, ma non cura la psoriasi e non è indicato per ogni forma di caduta.

Condizione Caratteristiche generali Ruolo del trapianto
Alopecia androgenetica + psoriasi controllata Diradamento tipico con donor area adeguata Può essere valutato
Psoriasi in fase infiammatoria attiva Placche, eritema, desquamazione, prurito Generalmente da rinviare
Caduta temporanea associata all’infiammazione Possibile recupero dopo controllo della malattia Non rappresenta la prima indicazione
Sospetta alopecia cicatriziale Possibile danno permanente del follicolo Richiede approfondimento specialistico
Alopecia non ancora diagnosticata Origine del diradamento incerta Prima è necessaria la diagnosi

Per questo motivo, soprattutto quando la storia clinica è complessa, non è opportuno decidere il trapianto osservando soltanto alcune fotografie del diradamento. La qualità della cute e l’origine dell’alopecia sono parte integrante dell’indicazione.

Quando la psoriasi può rendere opportuno rinviare il trapianto

Una psoriasi in fase attiva non comporta necessariamente un’esclusione permanente dalla chirurgia follicolare. Può tuttavia rappresentare una controindicazione temporanea.

Il rinvio può essere indicato in presenza di:

  • placche psoriasiche attive nella zona donatrice;
  • lesioni nelle aree che dovrebbero ricevere gli innesti;
  • eritema e infiammazione significativa;
  • desquamazione intensa;
  • prurito con escoriazioni da grattamento;
  • sovrainfezioni o follicoliti;
  • recente peggioramento della malattia;
  • diagnosi incerta della causa dell’alopecia.

Psoriasi attiva: prudenza. Intervenire su un cuoio capelluto intensamente infiammato può rendere il decorso meno prevedibile. L’obiettivo non è eseguire il trapianto il prima possibile, ma individuare il momento clinicamente più appropriato.

Non esiste inoltre un numero di settimane o mesi di remissione valido universalmente per tutti i pazienti. Il momento corretto viene stabilito considerando storia della malattia, sede delle lesioni, risposta ai trattamenti e condizioni della cute al momento della valutazione.

Psoriasi, trapianto capelli e fenomeno di Koebner

Uno degli aspetti che meritano maggiore attenzione è il cosiddetto fenomeno di Koebner. Nei pazienti predisposti, una lesione cutanea o un trauma può essere seguito dalla comparsa di nuove manifestazioni psoriasiche nella zona interessata.

Il trapianto capelli comporta necessariamente microtraumi chirurgici sia nella zona donatrice, dove vengono prelevate le unità follicolari, sia nella zona ricevente, dove vengono realizzati gli accessi necessari all’impianto.

Questo non significa che il trapianto provochi necessariamente una riacutizzazione della psoriasi. Significa però che il rischio non può essere considerato nullo e deve essere discusso durante la valutazione preoperatoria.

La letteratura specificamente dedicata al trapianto capelli nei pazienti psoriasici è limitata. È stata pubblicata, ad esempio, una piccola serie di pazienti con psoriasi sottoposti a trapianto follicolare, ma il numero ridotto dei casi non permette di formulare conclusioni definitive applicabili a tutti i pazienti.

Cosa viene valutato prima dell’intervento

Prima di indicare il trapianto, la valutazione deve considerare contemporaneamente la calvizie e la condizione dermatologica.

Attività della psoriasi

Si osserva se sono presenti placche, eritema, desquamazione, prurito o segni di recente riacutizzazione.

Zona donatrice

La zona donatrice deve possedere una quantità e una qualità di unità follicolari compatibile con il progetto di trapianto. Nei pazienti con psoriasi va inoltre verificato che la cute sia nelle condizioni appropriate per il prelievo.

Zona ricevente

La zona calva o diradata viene valutata sia dal punto di vista follicolare sia cutaneo. La presenza di lesioni infiammatorie attive può richiedere il rinvio della procedura.

Tipo di alopecia

Bisogna distinguere la comune alopecia androgenetica da una caduta temporanea associata alla psoriasi e da eventuali forme di alopecia cicatriziale o di altra origine.

Terapie in corso

Il paziente deve comunicare tutti i farmaci utilizzati per controllare la psoriasi e le altre condizioni cliniche. Le terapie non devono essere sospese autonomamente in previsione del trapianto. Quando necessario, la gestione perioperatoria viene coordinata con il medico o dermatologo che segue la patologia.

Micro FUE ad espianto sezionale nei pazienti con psoriasi

Alla Clinica Pallaoro il trapianto dei capelli viene eseguito con la Micro FUE ad espianto sezionale, procedura esclusiva sviluppata attraverso circa 30 anni di evoluzione della microchirurgia estetica applicata alla chirurgia follicolare.

L’elemento caratterizzante non consiste semplicemente nell’utilizzare strumenti di dimensioni ridotte. Nella Micro FUE sezionale l’unità follicolare viene sottoposta a un prelievo parziale e selettivo, orientato a preservare una componente follicolare nella zona donatrice.

La procedura prevede:

  • micro-punch di circa 0,6-0,7 mm;
  • espianto follicolare sezionale;
  • assenza del prelievo di una striscia di cuoio capelluto;
  • distribuzione selettiva dei punti di espianto;
  • gestione conservativa della donor area;
  • personalizzazione della quantità e della distribuzione degli innesti.

Rispetto alla tecnica FUT, non viene quindi realizzata una lunga incisione lineare nella zona occipitale. Gli accessi della Micro FUE sono puntiformi e di calibro molto ridotto. La cicatrice della Micro FUE sezionale è normalmente non visibile se non attraverso un’osservazione professionale ravvicinata, pur tenendo conto della variabilità individuale dei processi di guarigione.

Un vantaggio tecnico, non una garanzia dermatologica. Il calibro ridotto degli accessi e l’assenza della cicatrice lineare rendono la Micro FUE una procedura microchirurgica particolarmente conservativa. Non esistono però evidenze sufficienti per affermare che questa caratteristica elimini il rischio di fenomeno di Koebner o di riattivazione della psoriasi.

La metodica deve pertanto essere scelta sulla base delle caratteristiche follicolari e cliniche del paziente e non semplicemente perché è presente una diagnosi di psoriasi.

Come prepararsi al trapianto se si soffre di psoriasi

Il primo obiettivo è arrivare all’intervento con un cuoio capelluto nelle migliori condizioni possibili. Quando la psoriasi è attiva può essere necessario controllare la malattia prima di programmare la chirurgia.

Il trattamento dermatologico può comprendere, in funzione delle caratteristiche del singolo paziente, terapie topiche, fototerapia o terapie sistemiche. La scelta del trattamento della psoriasi appartiene alla valutazione dermatologica e non viene modificata autonomamente in funzione del trapianto.

Durante la fase preoperatoria è importante comunicare:

  • da quanto tempo è presente la psoriasi;
  • quali aree del cuoio capelluto vengono abitualmente interessate;
  • quando si è verificata l’ultima riacutizzazione;
  • quali trattamenti vengono utilizzati;
  • eventuali precedenti reazioni cutanee dopo traumi, interventi o tatuaggi;
  • presenza di altre patologie o terapie farmacologiche.

Come si svolge il trapianto

Quando il paziente viene giudicato idoneo, il percorso comprende la pianificazione della zona ricevente, l’analisi della donor area e la definizione del numero di unità follicolari da trasferire.

Con la Micro FUE ad espianto sezionale il prelievo viene effettuato attraverso micro-punch di circa 0,6-0,7 mm. Le unità follicolari prelevate vengono successivamente distribuite nella zona ricevente seguendo direzione, inclinazione e disposizione coerenti con la crescita dei capelli presenti.

Nel paziente con psoriasi viene prestata particolare attenzione anche alla condizione della cute durante le diverse fasi della procedura.

Per una descrizione completa della tecnica, dell’anestesia, della durata e della ricrescita è possibile consultare la guida al trapianto di capelli alla Clinica Pallaoro.

Decorso postoperatorio nel paziente con psoriasi

Dopo l’intervento è normale osservare piccoli segni puntiformi nelle aree trattate e la formazione temporanea di microcroste. Il decorso deve essere seguito secondo le indicazioni ricevute dalla Clinica.

Nel paziente con psoriasi è particolarmente importante evitare comportamenti che possano traumatizzare ulteriormente il cuoio capelluto, come grattare o rimuovere prematuramente le crosticine.

È consigliabile segnalare tempestivamente:

  • comparsa di nuove placche nelle aree operate;
  • prurito particolarmente intenso;
  • eritema persistente o crescente;
  • secrezioni;
  • dolore non compatibile con il normale decorso;
  • altri segni cutanei insoliti.

Una parte dei capelli trapiantati può inizialmente perdere il proprio fusto. La successiva ricrescita avviene progressivamente nei mesi seguenti secondo il normale ciclo follicolare. La presenza della psoriasi richiede comunque un controllo indipendente nel tempo, perché il trapianto non modifica la predisposizione alla malattia cutanea.

La psoriasi può interessare anche l’area trapiantata?

Sì. I follicoli vengono trasferiti in una nuova sede, ma la cute della zona ricevente mantiene le proprie caratteristiche biologiche. La psoriasi è una malattia dermatologica che può quindi manifestarsi anche nelle aree nelle quali sono stati impiantati i capelli.

Questo non significa automaticamente che gli innesti vengano persi. Una riacutizzazione deve però essere valutata e trattata adeguatamente, evitando manovre traumatiche sulla zona operata.

Per questo motivo è importante distinguere due concetti: il trapianto può correggere un’alopecia chirurgicamente trattabile, ma non rappresenta un trattamento della psoriasi.

Quali risultati aspettarsi?

Se il paziente presenta un’alopecia androgenetica, una donor area adeguata e una psoriasi clinicamente controllata, il progetto chirurgico viene definito con gli stessi principi estetici utilizzati negli altri trapianti: ricostruzione armonica dell’attaccatura, distribuzione progressiva delle unità follicolari e conservazione del patrimonio donatore.

I risultati dipendono però da numerosi fattori:

  • causa e grado dell’alopecia;
  • qualità della zona donatrice;
  • numero e caratteristiche delle unità follicolari disponibili;
  • area da ricostruire;
  • evoluzione futura della calvizie;
  • caratteristiche individuali di guarigione;
  • controllo nel tempo della patologia dermatologica.

Non è corretto utilizzare il trapianto per sostituire una terapia dermatologica quando i capelli hanno buone possibilità di ricrescere dopo la risoluzione dell’infiammazione.

Rischi e complicanze

Il trapianto capelli è una procedura chirurgica e, come tale, non è privo di possibili effetti indesiderati e complicanze. Nei pazienti con psoriasi la valutazione deve considerare sia i rischi generali dell’intervento sia quelli collegati alla condizione cutanea.

Tra gli eventi possibili rientrano:

  • edema e arrossamento temporanei;
  • follicolite;
  • infezione, evento generalmente poco frequente ma possibile;
  • guarigione non ottimale;
  • shock loss temporaneo dei capelli presenti;
  • crescita follicolare inferiore alle attese;
  • risultato estetico non corrispondente alle aspettative;
  • riacutizzazione della psoriasi;
  • comparsa di lesioni compatibili con fenomeno di Koebner nelle aree sottoposte a trauma.

Non esiste una tecnica che possa garantire l’assenza di riacutizzazioni. La selezione del paziente, la stabilità della malattia e il controllo postoperatorio sono elementi essenziali per ridurre i rischi e rendere il decorso più prevedibile.

Quanto costa il trapianto capelli?

La presenza della psoriasi non consente, da sola, di stabilire il costo dell’intervento. Il preventivo dipende soprattutto dall’estensione dell’area da ricostruire, dal numero di unità follicolari necessarie, dalle caratteristiche della zona donatrice e dalla complessità del progetto chirurgico.

Procedura Costo indicativo
Trapianto capelli 3.000 – 6.000 €
Trapianto capelli megaseduta 6.000 – 8.500 €

I valori sono indicativi e fanno riferimento al tariffario pubblicato dalla Clinica. Il prezzo personale viene definito soltanto dopo la valutazione del caso. È possibile approfondire alla pagina dedicata ai costi del trapianto capelli.

Per i pazienti che ne abbiano i requisiti possono essere disponibili modalità di pagamento rateale, secondo le condizioni dell’istituto finanziario e previa approvazione della richiesta.

Trapianto capelli e psoriasi alla Clinica Pallaoro

La Clinica Pallaoro di Padova, attiva dal 1983, ha sviluppato nel corso degli anni un approccio alla chirurgia follicolare basato sulla progressiva miniaturizzazione degli strumenti e sulla conservazione della zona donatrice.

La Micro FUE ad espianto sezionale utilizzata oggi rappresenta l’evoluzione di circa 30 anni di sviluppo delle procedure di microchirurgia estetica. Nei pazienti con psoriasi, tuttavia, la tecnologia chirurgica costituisce soltanto una parte della valutazione.

Nella nostra esperienza clinica, le domande preliminari più importanti sono:

  • la psoriasi è attualmente stabile?
  • le zone donatrice e ricevente sono prive di lesioni attive?
  • la perdita dei capelli dipende realmente da alopecia androgenetica?
  • la zona donatrice dispone di una riserva follicolare adeguata?
  • l’intervento offre un beneficio realistico rispetto alle alternative?

Se una di queste condizioni richiede un approfondimento, il trapianto può essere rinviato. Non eseguire l’intervento quando le condizioni cliniche non sono appropriate fa parte della corretta selezione del paziente.

Hai la psoriasi e stai valutando un trapianto capelli?

La prima valutazione serve a stabilire se il diradamento è realmente indicato per il trapianto e se le condizioni del cuoio capelluto consentono di programmare la procedura in sicurezza.

FAQ su psoriasi e trapianto capelli

Chi ha la psoriasi può fare il trapianto di capelli?

In alcuni casi sì. La psoriasi non rappresenta automaticamente una controindicazione definitiva. È però necessario valutare l’attività della malattia, lo stato della zona donatrice e ricevente e la causa del diradamento. In presenza di una fase infiammatoria attiva può essere opportuno rinviare la procedura.

Posso fare il trapianto se ho placche di psoriasi sul cuoio capelluto?

Se le placche interessano le aree che dovrebbero essere sottoposte a prelievo o impianto, generalmente è preferibile controllare prima la fase infiammatoria. La decisione deve comunque essere individuale.

La psoriasi può provocare la caduta dei capelli?

Sì, in alcuni pazienti può essere associata a una maggiore caduta, soprattutto in presenza di infiammazione intensa. La letteratura descrive sia forme temporanee sia, molto più raramente, forme cicatriziali. È quindi necessario identificare la causa della perdita prima di programmare un trapianto.

I capelli caduti a causa della psoriasi possono ricrescere?

Spesso la perdita associata alla psoriasi non è cicatriziale e la crescita può riprendere quando l’infiammazione viene controllata. Non è però possibile prevedere la ricrescita senza valutare il singolo caso.

Che cos’è il fenomeno di Koebner?

È la comparsa di lesioni tipiche della psoriasi in aree cutanee sottoposte a trauma. Poiché il trapianto comporta microtraumi nella zona donatrice e ricevente, il fenomeno deve essere considerato nella valutazione del paziente psoriasico.

La Micro FUE riduce il rischio di riattivazione della psoriasi?

La Micro FUE sezionale utilizza accessi puntiformi di calibro molto ridotto ed evita l’incisione lineare della tecnica FUT. Non esistono tuttavia evidenze sufficienti per affermare che possa prevenire il fenomeno di Koebner o una riacutizzazione della psoriasi.

La psoriasi può comparire anche dove sono stati trapiantati i capelli?

Sì. La psoriasi interessa la cute e può manifestarsi anche nella zona ricevente. Il trapianto trasferisce i follicoli ma non modifica la predisposizione dermatologica del paziente.

Devo sospendere i farmaci per la psoriasi prima del trapianto?

No, nessuna terapia deve essere sospesa autonomamente. Tutti i farmaci devono essere comunicati durante la valutazione. Eventuali modifiche devono essere decise dai medici responsabili considerando il tipo di trattamento e le condizioni individuali.

Serve una visita dermatologica prima del trapianto?

Non necessariamente in tutti i pazienti. Può però essere indicata quando la psoriasi è attiva, la diagnosi è incerta, sono presenti alterazioni insolite della cute o sono in corso terapie che richiedono una valutazione specifica.

Quanto deve essere stabile la psoriasi prima dell’intervento?

Non esiste un intervallo temporale universale valido per ogni paziente. La decisione dipende dalla storia clinica, dalla gravità della malattia, dalla sede delle lesioni e dalle condizioni del cuoio capelluto al momento della valutazione.

Il trapianto cura l’alopecia provocata dalla psoriasi?

No. Il trapianto non cura la psoriasi. Prima di considerare la chirurgia bisogna stabilire se il diradamento deriva da un’alopecia androgenetica o da una perdita potenzialmente reversibile associata all’infiammazione.

Fonti scientifiche

  • George SM, Taylor MR, Farrant PBJ.
    Psoriatic alopecia.
    Clinical and Experimental Dermatology. 2015.
    PubMed
  • Weiss G, Shemer A, Trau H.
    The Koebner phenomenon: review of the literature.
    Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology. 2002.
    PubMed
  • Paus R, Link RE.
    The psoriatic epidermal lesion and anagen hair growth may share the same “switch-on” mechanism.
    Yale Journal of Biology and Medicine. 1988.
    PubMed
  • Should hair transplantation be performed in psoriasis?
    Hair Transplant Forum International.
    Hair Transplant Forum International

Informazione medica: questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce la valutazione medica. I risultati possono variare in base alle caratteristiche individuali. La valutazione specialistica personalizzata è indispensabile per verificare l’indicazione e pianificare il trattamento in sicurezza.