culotte de cheval liposuzione

a cura del Dott. Alexandre M. Pallaoro
Chirurgo estetico – Master in chirurgia estetica Università di Padova
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Le culotte de cheval sono accumuli di grasso localizzato nella parte esterna delle cosce, in corrispondenza della regione trocanterica e del passaggio tra fianco, gluteo e coscia. Possono rendere il bacino visivamente più largo e interrompere la continuità della silhouette, anche in donne normopeso e fisicamente attive.

Il nome deriva dal francese e richiama la forma dei pantaloni da equitazione, più ampi lateralmente nella zona superiore delle gambe. Non si tratta di una malattia né necessariamente di una conseguenza del sovrappeso. La loro comparsa è legata soprattutto alla distribuzione costituzionale del tessuto adiposo, influenzata da fattori genetici, sesso biologico, assetto ormonale e variazioni ponderali.

Dieta e attività fisica sono fondamentali per la salute e possono ridurre la massa grassa complessiva, ma non permettono di scegliere da quale distretto il corpo debba utilizzare le proprie riserve. Quando la sproporzione persiste a peso stabile, la liposuzione può ridurre selettivamente il pannicolo adiposo e rimodellare la transizione fra gluteo e coscia. L’indicazione dipende però anche dall’elasticità cutanea, dalla presenza di cellulite, da eventuali asimmetrie e dalle condizioni generali della paziente.

In sintesi: le culotte de cheval sono un’adiposità localizzata, non un semplice problema di peso. La liposuzione può migliorare il profilo esterno della coscia, ma non è un trattamento dimagrante, non elimina automaticamente la cellulite e non sostituisce una valutazione medica personalizzata.

Che cosa sono le culotte de cheval?

Con l’espressione culotte de cheval si descrive una particolare distribuzione del grasso sottocutaneo sulla superficie esterna delle cosce. L’accumulo interessa soprattutto la zona posta lateralmente al grande trocantere, la prominenza ossea del femore che si trova vicino all’articolazione dell’anca. Il volume può estendersi verso la parte inferiore del gluteo e creare una sporgenza visibile frontalmente, posteriormente e di profilo.

La caratteristica principale è la sproporzione localizzata. Una donna può avere addome sottile, peso normale e muscolatura allenata, ma conservare una maggiore rotondità nella parte esterna delle cosce. In altri casi le culotte de cheval fanno parte di un aumento adiposo più esteso, che coinvolge anche fianchi, glutei, interno coscia o ginocchia.

Dal punto di vista anatomico, il chirurgo non valuta soltanto la quantità di grasso presente. Osserva anche:

  • la continuità tra fianco, gluteo e coscia;
  • l’altezza e la definizione del solco sottogluteo;
  • la simmetria tra lato destro e sinistro;
  • lo spessore del pannicolo adiposo;
  • la tonicità e la capacità di retrazione della pelle;
  • la presenza di cellulite, smagliature o rilassamento cutaneo.

Nella nostra esperienza clinica, due pazienti con una sporgenza laterale apparentemente simile possono richiedere programmi differenti. In una può prevalere un deposito adiposo profondo e ben circoscritto; nell’altra possono essere dominanti cellulite e lassità cutanea. La liposuzione è particolarmente adatta alla prima situazione, mentre nella seconda occorre discutere con maggiore attenzione i limiti del risultato.

Perché si formano le culotte de cheval?

La distribuzione del tessuto adiposo non è uguale in tutte le persone. Nelle donne il grasso tende più frequentemente a concentrarsi su bacino, glutei e cosce secondo una distribuzione definita ginoide. Questa conformazione può diventare evidente già dopo la pubertà e persistere anche quando il peso corporeo rimane nella norma.

Predisposizione genetica e costituzionale

La familiarità è uno degli elementi più frequenti. Forma del bacino, proporzioni scheletriche, distribuzione degli adipociti e caratteristiche della pelle contribuiscono all’aspetto della regione trocanterica. Per questo le culotte de cheval non indicano automaticamente abitudini alimentari scorrette o scarsa attività fisica.

Ormoni e fasi della vita

Gli ormoni sessuali partecipano alla distribuzione del grasso corporeo, ma la presenza delle culotte de cheval non consente di diagnosticare uno squilibrio ormonale. Pubertà, gravidanza, menopausa e terapie ormonali possono modificare peso e composizione corporea; eventuali sintomi endocrini devono essere valutati dal medico e non dedotti dal solo aspetto delle cosce.

Variazioni di peso

Un aumento ponderale può rendere più evidente l’accumulo, mentre il dimagrimento può ridurne il volume. Tuttavia, la perdita di grasso non avviene in modo uniforme e alcune aree possono rimanere relativamente più piene. Ripetute oscillazioni di peso possono inoltre ridurre l’elasticità cutanea, aspetto importante nella pianificazione di qualsiasi rimodellamento.

Età e qualità della pelle

Con il tempo la cute può perdere compattezza. In presenza di scarsa elasticità, l’aspetto della regione esterna della coscia non dipende più soltanto dal grasso: il rilassamento può accentuare pieghe e irregolarità. In questi casi rimuovere molto tessuto adiposo non significa necessariamente ottenere un profilo migliore.

Culotte de cheval, cellulite o lipedema?

Queste condizioni possono coesistere, ma non sono sinonimi. Distinguerle è essenziale per formulare aspettative realistiche e scegliere il percorso corretto.

Condizione Caratteristiche prevalenti Ruolo della liposuzione estetica
Culotte de cheval Accumulo adiposo localizzato sulla parte esterna della coscia, spesso senza sintomi fisici. Può ridurre il volume e migliorare il profilo quando l’indicazione è corretta.
Cellulite Irregolarità superficiali, avvallamenti e aspetto a buccia d’arancia legati alla struttura della cute, dei setti fibrosi e del tessuto sottocutaneo. Non è un trattamento specifico della cellulite; un’aspirazione troppo superficiale può accentuare alcune irregolarità.
Lassità cutanea Pelle poco elastica o eccedente, talvolta associata a dimagrimento, età o smagliature. Riduce il volume ma non rimuove un eccesso importante di pelle. Può essere necessario valutare altre procedure.
Lipedema Condizione clinica cronica con aumento sproporzionato e spesso simmetrico degli arti, possibile dolore, pesantezza e facilità alle ecchimosi. Richiede diagnosi e percorso specialistico. Non va trattato come un semplice inestetismo localizzato.

Quando approfondire: dolore alla pressione, senso di pesantezza, gonfiore persistente, facile comparsa di lividi o aumento simmetrico e sproporzionato degli arti inferiori meritano una valutazione medica. Una pagina informativa o una fotografia non possono confermare né escludere il lipedema.

La cellulite può essere visibile sopra un accumulo adiposo, ma la riduzione del volume non garantisce la scomparsa della buccia d’arancia. Durante la visita il chirurgo esamina la pelle in piedi e, quando utile, durante contrazione e rilassamento dei glutei, così da distinguere il volume profondo dalle irregolarità superficiali.

Come eliminare le culotte de cheval?

Non esiste un unico rimedio valido per tutte. La scelta dipende dalla quantità di grasso, dalla stabilità del peso, dall’elasticità cutanea e dal grado di cambiamento desiderato.

Dieta e attività fisica

Un’alimentazione equilibrata e un’attività fisica regolare aiutano a controllare il peso e a migliorare tono muscolare, postura e salute cardiovascolare. Esercizi per glutei e arti inferiori possono rendere la muscolatura più tonica, ma non consentono una riduzione selettiva degli adipociti nella sola regione esterna della coscia.

Quando è presente un sovrappeso generalizzato, il primo obiettivo dovrebbe essere raggiungere un peso più adatto e stabile. Solo dopo è possibile capire quanta parte della sproporzione dipenda da un deposito realmente localizzato. La chirurgia non deve sostituire il dimagrimento.

Trattamenti non chirurgici

Le tecnologie non invasive destinate alle adiposità localizzate possono essere prese in considerazione per accumuli contenuti e per pazienti disposte ad accettare un cambiamento generalmente più graduale e limitato. Il risultato dipende dalla metodica, dallo spessore del tessuto e dalla risposta individuale. Non è corretto presentare ogni trattamento esterno come equivalente alla liposuzione.

Liposuzione e liposcultura

Quando il volume è ben localizzato e la pelle possiede sufficiente elasticità, la liposuzione offre una riduzione diretta del tessuto adiposo. Il termine liposcultura sottolinea l’obiettivo di modellare i passaggi tra le aree anatomiche, non semplicemente aspirare la maggiore quantità possibile di grasso.

La cosiddetta “mini-liposuzione” non identifica una tecnica universale. Può descrivere un trattamento circoscritto, ma anche un’area piccola richiede disegno, anestesia, sala operatoria e controllo uniforme dello spessore residuo. L’entità reale dell’intervento viene stabilita dopo la visita.

Liposuzione tumescente delle culotte de cheval

Alla Clinica Pallaoro la liposuzione viene eseguita con approccio tumescente. Prima dell’aspirazione, il tessuto sottocutaneo viene infiltrato con una soluzione sterile che contiene liquido fisiologico, anestetico locale e un vasocostrittore, generalmente adrenalina. La soluzione distribuisce l’anestetico nell’area, rende temporaneamente turgido il pannicolo adiposo e contribuisce al controllo del sanguinamento.

Attraverso incisioni di pochi millimetri, il chirurgo introduce cannule collegate a un sistema di aspirazione. I passaggi vengono eseguiti in direzioni controllate per ridurre progressivamente il volume e conservare uno strato adiposo uniforme sotto la pelle.

Il punto più delicato: raccordare gluteo e coscia

La regione trocanterica non deve essere considerata isolatamente. Un’asportazione concentrata soltanto sulla massima sporgenza può creare uno stacco visibile rispetto al fianco o al gluteo. Il disegno preoperatorio deve quindi comprendere l’intera transizione laterale e posteriore, sfumando i margini del trattamento.

Nella nostra esperienza clinica, la qualità del risultato dipende spesso più dalla regolarità dello spessore residuo che dalla quantità totale aspirata. Conservare tessuto sufficiente aiuta a proteggere vascolarizzazione, sensibilità e uniformità della superficie. Se sono presenti adiposità contigue, il chirurgo può proporre un modellamento coordinato di fianchi, glutei o altre zone delle cosce, senza che ciò significhi automaticamente doverle trattare tutte.

Che cosa non fa la liposuzione

  • non rappresenta una terapia dell’obesità;
  • non consente una perdita di peso programmabile;
  • non elimina il grasso viscerale;
  • non cancella le smagliature;
  • non cura il lipedema senza uno specifico inquadramento clinico;
  • non garantisce la scomparsa della cellulite;
  • non rimuove un importante eccesso di pelle.

Chi è una buona candidata?

La liposuzione delle culotte de cheval può essere presa in considerazione quando la paziente presenta un accumulo localizzato e sproporzionato, conserva un peso relativamente stabile ed è in buone condizioni generali. La pelle dovrebbe possedere una capacità di retrazione adeguata al volume che si intende ridurre.

Caratteristiche generalmente favorevoli

  • adiposità esterna delle cosce riconoscibile e circoscritta;
  • peso stabile, senza programmi di dimagrimento importante imminenti;
  • cute sufficientemente elastica;
  • assenza di patologie non compensate;
  • disponibilità a seguire guaina, terapie e controlli;
  • aspettative realistiche sul miglioramento ottenibile.

Quando l’intervento può essere rinviato o sconsigliato

La procedura può non essere indicata in caso di gravidanza o allattamento, infezioni attive, disturbi della coagulazione, condizioni cardiovascolari o metaboliche non controllate e patologie che compromettono guarigione o sicurezza anestesiologica. Anche la previsione di un dimagrimento importante può rendere opportuno rinviare l’intervento.

Una lassità cutanea marcata richiede particolare prudenza: togliere volume senza correggere la componente cutanea può accentuare lo svuotamento. La visita serve anche a riconoscere aspettative non realistiche o una percezione dell’immagine corporea che potrebbe non trarre reale beneficio dalla chirurgia.

Preparazione, anestesia e intervento

La visita specialistica

La valutazione viene eseguita osservando la paziente in posizione eretta, perché da sdraiata la gravità modifica la distribuzione dei tessuti. Il chirurgo esamina quantità e profondità del grasso, elasticità cutanea, cellulite, asimmetrie, solco sottogluteo e proporzioni con i distretti vicini. Vengono inoltre raccolte informazioni su patologie, allergie, farmaci, integratori, fumo, precedenti interventi e variazioni recenti di peso.

Gli esami preoperatori sono prescritti in relazione alla storia clinica, all’età, all’estensione prevista e al protocollo anestesiologico. Farmaci anticoagulanti, antiaggreganti o altri prodotti capaci di influenzare la coagulazione non devono essere sospesi autonomamente.

Anestesia

Un trattamento circoscritto può essere eseguito con anestesia locale tumescente associata, quando indicato, a sedazione. Se il programma comprende più aree, possono essere preferibili modalità anestesiologiche differenti. La scelta viene personalizzata dal chirurgo e dall’anestesista dopo la valutazione clinica.

Le fasi principali

  1. Disegno preoperatorio: vengono marcati il deposito adiposo, i margini da sfumare e le asimmetrie preesistenti.
  2. Anestesia e infiltrazione: la zona viene preparata e infiltrata con la soluzione tumescente.
  3. Aspirazione: le cannule riducono progressivamente il volume attraverso piccoli accessi cutanei.
  4. Controllo dei profili: il chirurgo verifica lo spessore residuo e la continuità tra gluteo, coscia e fianco.
  5. Medicazione: gli accessi vengono gestiti secondo il protocollo previsto e viene applicata la compressione indicata.

Durata, permanenza in clinica e possibilità di dimissione in giornata dipendono dall’estensione dell’intervento e dalle condizioni individuali. Dopo sedazione o anestesia la paziente deve essere accompagnata e non può guidare.

Postoperatorio e tempi di recupero

Nei primi giorni sono normali gonfiore, ecchimosi, tensione e una sensibilità temporaneamente diversa nella zona trattata. Il dolore è variabile e viene controllato con la terapia prescritta. Non è corretto promettere un recupero privo di disagio: estensione dell’aspirazione, risposta individuale e associazione con altre aree possono modificare sensibilmente il decorso.

La compressione con bendaggio o guaina aiuta a contenere l’edema e a sostenere i tessuti durante il riassestamento. Modello e durata di utilizzo vengono stabiliti dal chirurgo. Camminare secondo le indicazioni ricevute è generalmente incoraggiato, mentre attività sportive, sforzi e movimenti intensi devono essere sospesi per il periodo prescritto.

Fase Che cosa aspettarsi
Primi giorni Edema, ecchimosi, indolenzimento e medicazione compressiva. Riposo relativo e brevi camminate secondo prescrizione.
Prima settimana Progressiva ripresa delle attività leggere. Tempi lavorativi variabili in base all’estensione e al tipo di lavoro.
Settimane successive Riduzione graduale del gonfiore. Ripresa dello sport soltanto dopo autorizzazione medica.
Mesi successivi Assestamento dei tessuti e definizione progressiva del profilo finale.

È importante rispettare medicazioni e controlli anche quando il recupero sembra regolare. Dolore improvviso o crescente, gonfiore marcatamente asimmetrico, febbre, difficoltà respiratoria o altri sintomi inattesi devono essere comunicati tempestivamente alla struttura.

Culotte de cheval prima e dopo la liposuzione

Le fotografie prima e dopo aiutano a comprendere come il risultato riguardi soprattutto le proporzioni e la continuità del profilo. Non costituiscono però una previsione del risultato individuale: anatomia, elasticità cutanea, quantità di grasso, aree associate e processo di guarigione variano da persona a persona.

Liposuzione culotte de cheval prima e dopo con rimodellamento di glutei e cosce
Rimodellamento di glutei e cosce
Il confronto documenta la modifica delle proporzioni dopo liposcultura della regione glutea e delle cosce.
Liposuzione prima e dopo di cosce glutei e fianchi
Rimodellamento esteso della silhouette
Il caso comprende più distretti corporei e mostra l’importanza di raccordare fianchi, glutei e cosce.
Risultato prima e dopo di liposuzione di addome e gambe
Valutazione complessiva delle proporzioni
Un rimodellamento su più zone deve essere pianificato considerando la figura nel suo insieme, non la singola sporgenza.

Guarda altri casi di liposuzione prima e dopo.

Risultati: quando si vedono e quanto durano?

Un cambiamento del volume può essere percepibile già dopo l’intervento, ma l’edema iniziale impedisce di valutare il risultato reale. Il profilo diventa progressivamente più leggibile nelle settimane successive e continua ad assestarsi per alcuni mesi. I tempi dipendono dall’estensione del trattamento e dalla risposta biologica individuale.

Gli adipociti aspirati vengono rimossi dall’area trattata. Ciò non significa che il corpo non possa più accumulare grasso: le cellule residue possono aumentare di volume e variazioni ponderali importanti possono modificare nuovamente la silhouette. Gravidanza, invecchiamento e perdita di elasticità cutanea possono inoltre cambiare il risultato nel tempo.

Gli obiettivi realistici comprendono:

  • ridurre la sporgenza laterale della coscia;
  • rendere più graduale il passaggio tra bacino, gluteo e gamba;
  • migliorare la proporzione tra parte superiore e inferiore del corpo;
  • conservare un aspetto naturale e uno spessore sottocutaneo uniforme.

Non è possibile garantire una simmetria perfetta, una superficie completamente liscia o un “sollevamento” certo del gluteo. Eventuali benefici psicologici derivano dalla soddisfazione individuale e non possono essere promessi come esito automatico della chirurgia.

Rischi e possibili complicanze

La liposuzione è un intervento chirurgico e comporta rischi anche quando viene eseguita su una zona limitata. La selezione della paziente, l’accuratezza tecnica, la struttura autorizzata e il rispetto delle indicazioni postoperatorie contribuiscono a ridurli, ma non possono azzerarli.

Tra gli eventi possibili rientrano:

  • ematoma, sanguinamento o sieroma;
  • infezione;
  • edema prolungato;
  • alterazioni temporanee o, più raramente, persistenti della sensibilità;
  • asimmetrie, avvallamenti o irregolarità del profilo;
  • iperpigmentazione o cicatrici visibili nei punti di accesso;
  • lassità cutanea più evidente dopo la riduzione del volume;
  • necessità di una procedura correttiva;
  • reazioni ai farmaci o complicanze anestesiologiche;
  • complicanze tromboemboliche, rare ma potenzialmente gravi.

Il rischio individuale varia in base a salute, fumo, peso, estensione dell’intervento, terapie farmacologiche e precedenti clinici. Questi aspetti devono essere discussi durante la visita e approfonditi nel consenso informato.

Limite importante: la liposuzione delle culotte de cheval non deve essere proposta come procedura “senza rischi”, “definitiva” o capace di garantire un risultato specifico. Il miglioramento atteso deve essere proporzionato all’anatomia di partenza e alla qualità dei tessuti.

Quanto costa la liposuzione delle culotte de cheval?

Non esiste un prezzo unico per la sola regione trocanterica. Il preventivo dipende dall’ampiezza dell’accumulo, dalle zone da raccordare, dal tipo di anestesia, dalla durata prevista e dall’eventuale associazione con altri distretti.

Nella pagina aggiornata dei costi della liposuzione, la Clinica Pallaoro indica per la liposuzione di gambe e cosce una fascia orientativa compresa tra 4.000 e 6.000 euro. Un trattamento limitato alle sole culotte de cheval può avere caratteristiche e costo differenti: la cifra precisa viene comunicata dopo la visita o la consulenza online.

Il preventivo deve chiarire le voci comprese, come onorari medici, anestesia, équipe, sala operatoria, assistenza, medicazioni e controlli. È possibile richiedere informazioni anche sulle modalità di pagamento rateale; condizioni, interessi e disponibilità devono essere verificati al momento della richiesta.

Il prezzo non stabilisce da solo la convenienza: nella chirurgia estetica è essenziale valutare indicazione, qualifiche dei professionisti, autorizzazione della struttura, assistenza anestesiologica e qualità del follow-up.

Liposuzione delle culotte de cheval alla Clinica Pallaoro

La Clinica Pallaoro opera a Padova nel campo della chirurgia estetica dal 1983. Il percorso inizia con una valutazione personalizzata dell’intera silhouette, perché il trattamento della regione esterna delle cosce richiede attenzione ai rapporti con fianchi, glutei, interno coscia e ginocchia.

L’approccio adottato per la liposuzione è tumescente. Il disegno viene eseguito in posizione eretta e il programma chirurgico viene adattato alla distribuzione del grasso e all’elasticità della pelle. L’obiettivo non è aspirare indiscriminatamente, ma ottenere una riduzione controllata e transizioni graduali.

Nella nostra pratica clinica prestiamo particolare attenzione a tre aspetti:

  • corretta indicazione: distinguere grasso localizzato, cellulite, lassità cutanea e condizioni che richiedono approfondimento;
  • armonia complessiva: valutare il corpo come un insieme e non come una somma di singole zone;
  • continuità assistenziale: accompagnare la paziente dalla visita agli esami, dall’intervento alle medicazioni e ai controlli successivi.

Il dott. Carlo Alberto Pallaoro, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e direttore sanitario della struttura, firma questo approfondimento. Tecnica, anestesia, estensione e risultato prevedibile vengono discussi in modo trasparente prima di qualsiasi decisione.

Domande frequenti

Le culotte de cheval possono comparire anche nelle donne magre?

Sì. La loro presenza dipende dalla distribuzione individuale del grasso e dalle proporzioni corporee, non soltanto dal peso. Una donna normopeso può conservare un deposito evidente sulla parte esterna delle cosce.

Gli esercizi eliminano le culotte de cheval?

Gli esercizi migliorano forza e tono muscolare, ma non permettono di consumare grasso esclusivamente nella zona allenata. Una riduzione generale della massa grassa può attenuare l’accumulo, senza garantire che scompaia.

Qual è la differenza tra culotte de cheval e cellulite?

Le culotte de cheval sono un eccesso di volume localizzato. La cellulite interessa soprattutto la struttura superficiale della pelle e del tessuto sottocutaneo, producendo avvallamenti e buccia d’arancia. Possono essere presenti contemporaneamente.

La liposuzione elimina anche la cellulite?

Non necessariamente. La liposuzione riduce il grasso sottocutaneo ma non è un trattamento specifico della cellulite. In alcuni casi la superficie può apparire più regolare; in altri le irregolarità rimangono o diventano più evidenti.

Che differenza c’è tra liposuzione e liposcultura?

I termini vengono spesso usati come sinonimi. “Liposcultura” mette in evidenza l’obiettivo di modellare selettivamente volumi e transizioni, mentre “liposuzione” descrive il meccanismo di aspirazione del grasso.

Le culotte de cheval possono tornare?

Gli adipociti aspirati vengono rimossi, ma quelli rimasti possono aumentare di volume. Un aumento di peso, una gravidanza o la perdita di elasticità cutanea possono modificare nuovamente il profilo.

Quando si vede il risultato definitivo?

Il miglioramento emerge gradualmente con la riduzione dell’edema. Il profilo continua generalmente ad assestarsi per alcuni mesi. I tempi precisi variano in relazione all’estensione e alla risposta individuale.

La liposuzione lascia cicatrici?

Le cannule richiedono piccoli accessi cutanei. Le cicatrici sono quindi limitate, ma non inesistenti. Sede, colore e visibilità finale dipendono dal posizionamento e dalla guarigione personale.

È possibile trattare insieme fianchi, glutei e cosce?

In alcuni casi sì. Associare aree contigue può favorire un profilo più armonioso, ma estensione e sicurezza devono essere valutate individualmente. Non sempre trattare più zone nella stessa seduta rappresenta la scelta più prudente.

Come capire se potrebbe trattarsi di lipedema?

Dolore, pesantezza, facile comparsa di ecchimosi e aumento simmetrico e sproporzionato degli arti possono giustificare un approfondimento. La diagnosi è clinica e non può essere formulata osservando soltanto una fotografia.

Quanto costa la liposuzione delle culotte de cheval?

Il costo dipende dall’estensione e dalle eventuali zone associate. Il tariffario pubblicato indica 4.000–6.000 euro per gambe e cosce, ma una procedura circoscritta può avere un preventivo diverso, definito dopo la valutazione.

Fonti e revisione medica

Approfondimenti scientifici e istituzionali

Revisione medica: Dott. Carlo Alberto Pallaoro, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, direttore sanitario della Clinica Pallaoro.

I risultati possono variare in base alle caratteristiche individuali. La valutazione specialistica personalizzata è indispensabile per verificare l’indicazione e pianificare il trattamento in sicurezza.

Vuoi sapere se la liposuzione è indicata nel tuo caso?

Una visita permette di valutare quantità di grasso, elasticità cutanea, cellulite, simmetrie e proporzioni con le zone vicine. Riceverai informazioni personalizzate su tecnica, recupero, rischi e costi.