Chirurgia Estetica Seno: Mastoplastica additiva, riduttiva e mastopessi

Informazioni personalizzate

Le informazioni contenute in questa pagina sono a carattere generale. Essendo il seno una struttura anatomica complessa, è fondamentale procedere ad una valutazione diretta del caso specifico. Per questo motivo il nostro suggerimento è quello di richiedere una visita specialistica con il dott. Carlo Alberto Pallaoro oppure richiedere una consulenza gratuita per immagini. In questa maniera si potrà avere informazioni accurate e personalizzate.

La chirurgia estetica del seno è uno dei settori più importanti di questa branca della medicina. Il seno da sempre rappresenta una zona al alto interesse estetico. Simbolo massimo della femminilità, il seno caratterizza il corpo delle donne segnando le curve della sensualità.

Chirurgia estetica del seno: Una buona tentazione

Oggi mi sento molto sicura di me stessa anche perchè il seno è una parte del corpo molto importante per una donna sono stra felice.
Sono molto più serena di prima, mi piaccio molto, molto molto di più…
Molto bene, perchè era il risultato voluto, anche se avrei voluto fare una taglia maggiore ma con una 3 coppa C sono ben proporzionata.
Mi sento molto meglio, mi piaccio tantissimo e vivo con molta più serenità e determinazione…

Obiettivo della chirurgia estetica del seno

Chirurgia estetica del seno: Una buona tentazioneLo scopo della chirurgia estetica del seno, e della chirurgia estetica in generale, è quello di riportare armonia nell’ immagine del paziente. L’ idea di bellezza del seno si evolve nel tempo e si differenzia geograficamente. L’ approccio della chirurgia estetica attuale è tende ad un modello naturale di bellezza senza eccessi.

Le componenti anatomiche che vengono coinvolte nella chirurgia del seno sono:

  1. Ghiandola mammaria
  2. Tessuto cutaneo
  3. Complesso areola capezzolo
  4. Dotti galattorfori
  5. Tessuto adiposo

Due sono essenzialmente le considerazioni da fare quando si progetta un particolare intervento di chirurgia estetica al seno.

  • Dimensione della massa (volume del seno)
  • Ptosi (rilassamento) della mammella
mastoplastica additiva consigliabile

Dimensione seno: No troppo grande no troppo piccolo

Dimensione seno: No troppo grande no troppo piccoloRiguardo la dimensione della massa mammaria, la chirurgia estetica del seno può intervenire aumentando o riducendo il volume. La chirurgia estetica del seno incrementa il volume tramite l’intervento chirurgico chiamato mastoplastica additiva, praticato in questi casi:

  • seno poco sviluppato, cioè che presenta una cosiddetta ipoplasia mammaria
  • seno piccolo rispetto ai desideri della paziente o alla struttura corporea
  • seno svuotato in seguito a dimagrimento o allattamento

Inversamente, nel caso in cui la paziente presenti un seno eccessivamente sviluppato e troppo grande, sarà possibile ridurre la massa con l’intervento di riduzione mammaria, che elimina gli eccessi cutanei, adiposi e ghiandolari.

Qual’è la dimensione giusta del seno?

Non è certamente dettata dalla moda o dalle tendenze del momento. La dimensione “giusta”, se così si può dire, è quella che risulta esteticamente naturale. L’ armonia delle forme è la migliore delle scelte perché se consideriamo che il risultato dell’ intervento è permanente, è fondamentale non pensare ai propri gusti di oggi ma al buon senso estetico.

Gli interventi del seno

Per quanto riguarda la mastoplastica additiva, la protesi, concordata con il chirurgo durante la visita preliminare, può essere inserita in posizione retroghiandolare (tra la ghiandola e il muscolo) o retromuscolare (dietro il pettorale), a seconda dei diversi casi. Le incisioni sono praticate a semicerchio lungo il perimetro inferiore dell’areola, per permettere l’inserimento della protesi. La cicatrice diventa in breve tempo invisibile perché camuffata tra la pelle e la mucosa del capezzolo.

Gli interventi di mastopessi e di riduzione mammaria hanno invece una procedura differente. Entrambi prevedono l’asportazione della cute in eccesso e, nel caso della riduzione mammaria, verrà ridotta anche la massa adiposa e ghiandolare. Il capezzolo verrà inoltre riposizionato in sede adeguata. Le cicatrici delle incisioni saranno: attorno al capezzolo, verticale tra il capezzolo e il solco sottomammario e lungo il solco. In definitiva, i segni chirurgici più evidenti saranno a forma di T rovesciata sotto l’areola.

L’anestesia della chirurgia estetica del seno

L’anestesia della chirurgia estetica del seno Tutti gli interventi di chirurgia estetica del seno vengono praticati in anestesia locale accompagnata da sedazione profonda, in modo tale da eliminare il dolore durante l’atto operatorio pur mantenendo autonome le funzioni vitali (respirazione). Ciò consente una chirurgia in giornata (day surgery), un minore stress operatorio e una più rapida ripresa post operatoria, tanto da consentire il rientro tra le mura domestiche in giornata.

L’ anestetico locale viene supportato da una soluzione tumescente con effetti di vasocostrizione. Tale caratteristica è utile al chirurgo perchè permette di operare in maniera più “pulita” grazie al minore afflusso di sangue nella zona interessata. Ciò permette anche una moderata riduzione del tempo operatorio con conseguente riduzione della traumaticità e della durata della convalescenza.

L’ anestesia locale offre una analgesia post operatoria prolungata e eliminando del tutto l’ eventuale dolore nell’ immediato post operatorio.

Inestetismo ed intervento di chirurgia estetica al seno consigliato

Cicatrici al seno

Le cicatrici sono formazioni i nuovo tessuto atrofico e ricco di collagene. La cicatrice nasce da un fenomeno di riparazione della pelle a seguito di traumi o interventi. Le cicatrici del seno sono prevalentemente dovute a interventi di carattere estetico che per loro natura residuano cicatrici di vario tipo. In particolare gli intervential seno che lasciano cicatrici maggiormente visibili sono la mastopessi e la mastoplastica riduttiva. L’ aumento del volume mammario con protesi con incisione periareolare di solito non lascia cicatrici esteticamente rilevanti. Altre cause di cicatrici al seno possono essere l’asportazione di lesioni cutanee o ghiandolari ed in casi estremi la mastectomia. Ovviamente non si può dare una indicazione generale per ogni tipo di cicatrice ma la nostra esperienza e casistica chirurgica ha mostrato che la tecnica a mosaico è efficace nella riduzione estetica delle cicatrici al seno.

Cheloidi al seno

Le cicatrici cheloidee sono larghe e rilevate. La causa della loro formazione può essere genetica (nel caso del cheloide vero e proprio) oppure dovuta alla trazione meccanica (nel caso delle cicatrici ipertrofiche). Nel primo caso la correzione chirurgica dovrà essere attentamente valutata in relazione alla possibilità che la cicatrice si riformi energicamente. Nel secondo caso è indicabile l’escissione della cicatrice e la sutura attenta dei dei lembi. Sarà consigliato riposo e poco movimento specifico nel post operatorio.

Décolleté

Il décolleté (scollatura) a seguito dell’invecchiamento cutaneo dovuto all’eccessiva esposizione solare o al normale passare del tempo, può formare inestetismi come grinze o macchie. Le grinze al décolleté possono essere trattate con infiltrazioni di acido ialuronico (biorivitalizzazione) e possono giovare dell’aumento di tensione cutanea nel caso che la mastoplastica additiva sia desiderata. Le macchie brune o rosse che si formano al décolleté possono essere contrastate con sedute di fotoringiovanimento con luce pulsata ad alta intensità.

Seno asimmetrico

Tutte le donne presetano una certa asimmetria mammaria. Entro certi limiti questa non provoca disagio e quindi non è patologica. Oltre questi limiti si può verificare la fattibilità di una correzione. Le alternative sinteticamente possono essere: 1. Ridurre il seno più grande o cadente 2. Aumentare il seno più piccolo 3. Aumentare entrambi i seno compensando l’ asimmetria. Il risultato atteso sarà una riduzione dell’asimmetria.

Ptosi mammaria – Seno cadente o rilassato

Per quanto concerne il rilassamento della mammella (ptosi), la chirurgia estetica del seno interviene a livello cutaneo, eliminando gli eccessi e riportando il capezzolo in sede adeguata. Le conseguenze di questo tipo di intervento, chiamato mastopessi (o mastopessia o, ancora, mastopexia), saranno un seno con una nuova proiezione, sodo, alto e tornito. La chirurgia estetica del seno considera tutti gli aspetti nel complessivo contesto corporeo, perciò la nuova armonia potrà essere raggiunta anche combinando più metodiche, a seconda dello specifico caso, come ad esempio, per rassodare e ingrandire il seno, può essere praticata una mastopessi con inserimento di protesi (mastoplastica additiva).

Ipotrofia mammaria – Seno (troppo) piccolo

Probabilmente questo è l’inestetismo più comune delle donne occidentali e fortunatamente è quello più agevolmente risolvibile. Si può parlare di “ipotrofia mammaria oggettiva” nel caso di un effettivo scarso sviluppo del seno e di “ipotrofia mammaria percepita” nel caso in cui la paziente ritenga il volume del propio seno inadeguato all’ immagine desiderata. L’inserimento di una protesi mammaria in sede retroghiandolare oppure retromuscolare dona il maggior volume desiderato. La mastoplastica additiva è infatti l’intervento di chirurgia estetica più richiesto e realizzato al mondo.

Ipertrofia mammaria – Seno (troppo) grande

L’eccessivo sviluppo mammario comporta non solo un inestetismo di grado anche importante ma può creare disturbi alla corretta postura con dolore alla schiena. La mastoplastica riduttiva elimina il volume in eccesso e modella il nuovo seno. Purtroppo questo intervento residua cicatrici lunghe ed è per questo motivo che dovrà essere valautata attentamente l’opportunità di realizzarlo.

Quanto costa la chirurgia estetica del seno?

Questa è una domanda molto frequente e oggi – più che mai – importante. La chirurgia estetica del seno è sostanzialmente composta di tre interventi: 1) la mastoplastica additiva che aumento il volume inserendo una protesi mammaria; 2) la mstopessi che solleva il seno eliminando la porzione di tessuto cutaneo in eccesso; 3) la mastoplastica riduttiva che riduce il volume del seno intervenendo sia sul tessuto cutaneo che su quello ghiandolare. Tutti i tre questi interventi rientrano in un range di prezzo tra 5000 e 7000 euro. Determinare il costo esatto dell’ intervento al seno a priori e senza vedere la paziente è ovviamente impossibile. Si consiglia prenotare una visita medica o servirsi della consulenza online.

Domande frequenti di Chirurgia Estetica del Seno

Dopo l’aumento del seno, al tatto si possono sentire le protesi?

La protesi mammaria viene inserita dietro la ghiandola mammaria o dietro il muscolo pettorale in funzione delle specifiche caratteristiche della paziente. La adeguata copertura della protesi – di solito – è tale da non permettere di avvertire la stessa al tatto. Comunque deve essere ricordato che il tessuto ghiandolare (tessuto mammario) è composto prevalentemente di grasso. Prova di ciò è che quando una donna aumenta o diminuisce di peso, assiste alla crescita o decrescita del volume mammario. Conseguentemente se la paziente dopo la mastoplastica additiva dovesse dimagrire drasticamente, la protesi avrà una copertura carente e conseguentemente potrà essere avvertita al tatto. Il consiglio è quello di avvicinarsi all’intervento con il peso forma desiderato.

È vero che le protesi inserite nel seno tendono ad essere fredde?

Qualunque dispositivo medico inserito nel corpo come una protesi al seno dovrà necessariamente avere la stessa temperatura del corpo stesso. Le protesi del seno hanno la stessa temperatura del corpo e più precisamente, la stessa temperatura che avrebbero le mammelle senza protesi. Ci sono zone del corpo che naturalmente tendono ad avere una temperatura diversa e ciò è dovuto alla diversa esposizione delle stesse verso l’esterno. L’esempio più classico è il naso. Quando le temperature sono rigide il naso essendo più esposto – ad esempio – degli occhi, sarà necessariamente più freddo. Lo stesso succede con il seno. Una mammella molto piccola è sempre aderente al corpo e di conseguenza “più riparata”. Un seno di dimensioni maggiori (con o senza protesi) avrà una maggiore esposizione verso l’esterno e di conseguenza sarà possibile che, quando le temperature esterne sono basse, sia meno caldo del resto del corpo.

Dopo l’aumento del seno dovrò sostituire le protesi nel tempo?

Le protesi moderne sono molto più durevoli rispetto a quelle di qualche hanno fa. La capsula della protesi è multistrato e quindi risulta essere più resistente. Sebbene sia realistico pensare che prima o poi queste vadano sostituite, non è prevista una scadenza precisa da rispettare automaticamente. Nella nostra casistica ci sono moltissime donne alle quali abbiamo la mastoplastica additiva 20 anni fa che vengono a farsi i loro controlli nel tempo e non è stato necessario procedere con la sostituzione della protesi. Altro argomento è invece se il seno dopo molti anni conservi ancora la sua gradevolezza estetica. Aumenti e diminuzioni di peso, la gravità, l’esposizione solare e l’invecchiamento stesso modificano la forma del seno e quindi si perde la coerenza tra dimensione del seno e dimensione della protesi. In questi casi l’intervento di mastoplastica additiva allora eseguito dovrà essere revisionato e le protesi sostituite.

Le cicatrici della chirurgia estetica del seno sono visibili?

Certamente bisogna distinguere le cicatrici dei vari interventi al seno possibili. Per quanto riguarda la mastoplastica additiva, l’incisione che viene eseguita dal dott. Carlo Alberto Pallaoro per l’inserimento della protesi è attorno all’areola. Questa posizione risulta strategica perché il tessuto cicatriziale tende a confondersi nella congiunzione tra la pelle normale e quella dell’areola. Normalmente le cicatrici della mastoplastica additiva sono quasi invisibili già dopo qualche mese dall’intervento.

Per quanto riguarda invece la riduzione del seno o il lifting del seno, il discorso è molto più complesso. In entrambi i casi la procedura richiede l’ escissione della porzione di tessuto cutaneo in eccesso durante il rimodellamento della forma mammaria. Queste incisioni sono di lunghezza maggiore rispetto all’aumento del seno e principalmente non sono tutte posizionate in zone nascondibili. In questo caso le cicatrici residue saranno senz’altro visibili anche se dovrebbero essere sottili e lineari. Ovviamente nel tempo tenderanno a sbiadire rendendosi sempre meno evidenti. Se la presenza delle cicatrici crea troppo disagio nella paziente si potrà procedere con una seduta di micro chirurgia.

La chirurgia del seno richiede l’anestesia generale?

L’ anestesia generale è ritenuta maggiormente rischiosa dell’ anestesia locale. Da una recente statistica (2011) eseguita negli Stati Uniti risulta che oltre l’ 80% degli interventi di chirurgia estetica è eseguito con una procedura anestesiologica che combina l’ anestesia locale con sedazione intravenosa. Questo approccio è adottato presso la Clinica Pallaoro da oltre 20 anni perché consente di abbassare il rischio anestesiologico per il paziente mantenendo livelli di comfort superiori. La paziente, grazie alla sedazione, non “assiste” all’ intervento e alla fine dello stesso ha una ripresa immediata.

I numeri della chirurgia plastica al seno in Italia

Nel nostro paese non sono disponibili statistiche ufficiali del numero d’ interventi estetici al seno eseguiti. Per avere un’ idea aprossimativa è possibile impiegare i dati pubblicati della Società Americana di Chirurgia Plastica e trasporli con calcoli demografici ed un indice di conversione. Da tale ragionamento si presume che in italia l’intervento al seno più eseguito sia la mastoplastica additiva con oltre 31800 casi. Il lifting del seno è molto meno frequente e si dovrebbe attestare sui 12100. La mastoplastica riduttiva ha una frequenza ancora minore.

Negli Stati Uniti nel 2010 sono stati eseguiti complessivamente oltre 560.000 procedure estetiche alla mammella.