Chirurgia estetica del senoLo scopo della chirurgia estetica del seno, e della chirurgia estetica in generale, è quello di riportare armonia nell' immagine del paziente. L' idea di bellezza del seno si evolve nel tempo e si differenzia geograficamente. L' approccio della chirurgia estetica attuale è tende ad un modello naturale di bellezza senza eccessi. Le componenti anatomiche che vengono coinvolte nella chirurgia del seno sono:
Due sono essenzialmente le considerazioni da fare quando si progetta un particolare intervento di chirurgia estetica al seno.
Dimensione seno
Inversamente, nel caso in cui la paziente presenti un seno eccessivamente sviluppato e troppo grande, sarà possibile ridurre la massa con l’intervento di riduzione mammaria, che elimina gli eccessi cutanei, adiposi e ghiandolari.
Ptosi mammariaPer quanto concerne il rilassamento della mammella (ptosi), la chirurgia estetica del seno interviene a livello cutaneo, eliminando gli eccessi e riportando il capezzolo in sede adeguata. Le conseguenze di questo tipo di intervento, chiamato mastopessi (o mastopessia o, ancora, mastopexia), saranno un seno con una nuova proiezione, sodo, alto e tornito. La chirurgia estetica del seno considera tutti gli aspetti nel complessivo contesto corporeo, perciò la nuova armonia potrà essere raggiunta anche combinando più metodiche, a seconda dello specifico caso, come ad esempio, per rassodare e ingrandire il seno, può essere praticata una mastopessi con inserimento di protesi (mastoplastica additiva).
L’anestesia della chirurgia estetica del senoTutti gli interventi di chirurgia estetica del seno vengono praticati in anestesia locale accompagnata da sedazione profonda, in modo tale da eliminare il dolore durante l’atto operatorio pur mantenendo autonome le funzioni vitali (respirazione). Ciò consente una chirurgia in giornata (day surgery), un minore stress operatorio e una più rapida ripresa post operatoria, tanto da consentire il rientro tra le mura domestiche in giornata.
Gli interventi della chirurgia estetica del seno Per quanto riguarda la mastoplastica additiva, la protesi, concordata con il chirurgo durante la visita preliminare, può essere inserita in posizione retroghiandolare (tra la ghiandola e il muscolo) o retromuscolare (dietro il pettorale), a seconda dei diversi casi. Le incisioni sono praticate a semicerchio lungo il perimetro inferiore dell’areola, per permettere l’inserimento della protesi. La cicatrice diventa in breve tempo invisibile perché camuffata tra la pelle e la mucosa del capezzolo. Schede:
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