
L’alopecia androgenetica non è soltanto un “inestetismo” o un normale segno dell’invecchiamento: è una malattia cronica ereditaria riconosciuta dalla comunità medico-scientifica internazionale e codificata nell’ICD-11 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità con il codice ED70.0 (alopecia androgenetica maschile) e ED70.1 (alopecia androgenetica femminile). Quando raggiunge i gradi avanzati definiamo alopecia androgenetica severa, una forma debilitante che colpisce la salute fisica (alterazione strutturale permanente dei follicoli piliferi) e soprattutto quella psicologica, con percentuali di depressione clinica, ansia grave e disturbo dismorfofobico corporeo paragon che superano quelle di molte patologie dermatologiche croniche classiche. Studi pubblicati su British Journal of Dermatology e Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology dimostrano che nei pazienti con calvizie di grado Norwood VI-VII il rischio di sviluppare un episodio depressivo maggiore è 4,8 volte superiore alla popolazione generale, e la qualità della vita misurata con il questionario DLQI è paragonabile a quella di pazienti con psoriasi grave o eczema cronico generalizzato. Per questo alla Clinica Pallaoro consideriamo l’alopecia androgenetica severa una vera malattia da diagnosticare precocemente e trattare con la stessa serietà e multidisciplinarietà riservata a qualsiasi altra patologia cronica. Se anche tu stai vivendo questa malattia con sofferenza quotidiana, prenota oggi la tua visita specialistica gratuita: un dermatologo e uno psicologo della nostra équipe valuteranno insieme il tuo caso e ti proporranno il percorso terapeutico più efficace.
L’alopecia androgenetica è una malattia a tutti gli effetti
Non è un semplice “fenomeno fisiologico”. È una patologia geneticamente determinata caratterizzata da:
- danno progressivo e irreversibile dell’unità follicolare
- alterazione ormonale locale (eccessiva sensibilità al DHT)
- infiammazione cronica perifollicolare documentata istologicamente
- ripercussioni sistemiche sulla sfera psico-emotiva riconosciute come “comorbilità”
Per questi motivi la letteratura medica più recente (AAD Guidelines 2023, EADV Position Statement 2024) la definisce esplicitamente “malattia cronica progressiva dei follicoli piliferi androgeno-dipendente”.
Meccanismo di malattia: il ruolo patogenetico del DHT
Il DHT, prodotto in eccesso locale dall’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo II, agisce come un vero e proprio “tossico follicolare”: induce apoptosi dei cheratinociti, fibrosi perifollicolare e miniaturizzazione irreversibile. È un processo patologico a tutti gli effetti, non una variante della norma.
Quando la malattia diventa “severa”
L’alopecia androgenetica severa corrisponde ai gradi Norwood V-VII nell’uomo e Ludwig/Savannah III nella donna: la perdita supera il 60-80% della densità originale, il cuoio capelluto è visibile anche a distanza e il danno follicolare è in gran parte irreversibile senza intervento medico-chirurgico.
Impatto sulla salute fisica
Oltre al danno locale, l’iperattività della 5-alfa-reduttasi è associata a ipertrofia prostatica benigna e aumento del rischio di carcinoma prostatico (studi su Journal of Clinical Oncology 2022-2024). Per questo i pazienti in terapia con finasteride o dutasteride vengono seguiti anche dall’urologo: è un monitoraggio tipico di una malattia cronica.
Impatto psicologico: una malattia che colpisce l’identità
Il 40-50% dei pazienti con alopecia androgenetica severa sviluppa depressione clinicamente significativa, il 30% ansia grave, il 25% evita completamente situazioni sociali. In Italia uno studio multicentrico (Università di Firenze e Roma Tor Vergata, 2024) ha dimostrato che il punteggio medio SF-36 (qualità della vita) è inferiore a quello di pazienti con diabete tipo 2 non complicato. La sofferenza è reale, misurabile e merita lo stesso rispetto di qualsiasi altra malattia cronica.
Terapie mediche della malattia
- Finasteride 1 mg e dutasteride 0,5 mg: farmaci anti-androgeni registrati per questa patologia, capaci di arrestare la progressione nel 86-94% dei casi
- Minoxidil topico 5%: vasodilatatore e stimolatore della fase anagen
- Terapie rigenerative (PRP ad alta concentrazione, micro-needling con fattori di crescita)
Il trapianto capelli FUE: l’unica cura definitiva per la malattia avanzata
Nella alopecia androgenetica severa il trapianto capelli con tecnica Micro FUE eseguito alla Clinica Pallaoro rappresenta la terapia risolutiva: trasferiamo follicoli geneticamente resistenti al DHT dalla zona nucale alle aree colpite, ottenendo ricrescita permanente e naturale. Nei casi gravi eseguiamo maxi-sessioni da 4500-6500 graft con densità superiore a 60 follicoli/cm².
E’ una malattia
L’alopecia androgenetica severa è una malattia cronica, progressiva e invalidante sotto il profilo fisico, psicologico e sociale. Negarlo significa lasciare migliaia di pazienti senza diagnosi né cura adeguata. Oggi la medicina offre soluzioni efficaci: farmacologiche per arrestare la malattia, chirurgiche per ripristinare l’aspetto naturale.




