L’introduzione delle strumentazioni laser nel mondo della medicina ha senz’altro rivoluzionato anche il campo della chirurgia estetica. Il laser Co2 ha letteralmente soppiantato il bisturi nella realizzazione di alcuni interventi. Infatti le caratteristiche che rendono questo strumento un prezioso alleato del chirurgo sono la precisione millimetrica delle incisioni, la sterilità dello strumento, la coagulazione contemporanea alla recisione dei tessuti che riduce di gran lunga il sanguinamento con la conseguenza di tempi postoperatori più rapidi.

chirurgia laserIl laser ad anidride carbonica utilizzato in chirurgia estetica emette un sottilissimo raggio di luce ad infrarossi monocromatica e coerente che penetra nei tessuti solamente di un decimo o due decimi di millimetro. La temperatura dei liquidi contenuti nei tessuti colpiti si innalza repentinamente provocando l’esplosione delle cellule interessate. È in questo modo che si realizza il sottile taglio del raggio laser. L’apparecchio genera il raggio in una camera contenente anidride carbonica che consente una particolare frequenza.

Altra caratteristica del raggio laser è l’intermittenza dell’emissione luminosa. Ciò permette di vaporizzare solamente lo strato superficiale della pelle in tempi pressoché istantanei senza alterare i tessuti circostanti alla zona colpita.

Chirurgia estetica laser

Nello specifico ecco le peculiarità del laser applicato in luogo del bisturi:

Precisione

Il laser è uno strumento maneggevole e le incisioni con questo mezzo possono raggiungere alcune zone corporee con grande precisione.

Sterilità

Le asportazioni chirurgiche effettuate con questo strumento avvengono senza contatto, a differenza delle incisioni meccaniche con il bisturi.

Ridotte perdite ematiche

Il laser, innalzando la temperatura delle cellule colpite, oltre a provocare l’incisione, contemporaneamente coagula i piccoli vasi sanguigni recisi, fermando l’emorragia e riducendo di gran lunga le perdite ematiche.

Ridotti tempi post operatori

Nella procedura di Peeling Laser, lo strumento evidenzia un’altra caratteristica propria di tale tecnologia luminosa, cioè il processo di fototermolisi selettiva. Il raggio, cioè, asporta mediante l’energia luminosa (foto-) trasformata in calore (-termolisi) solo la parte colpita, quindi i tessuti superficiali, preservando il derma profondo (selettiva). Questo tipo di procedura favorisce una uniforme riepitelizzazione, cioè la formazione di nuovo epitelio, lo strato superficiale del derma.

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