Il melasma è un disturbo della pigmentazione tra i più complessi da trattare. Si presenta con chiazze iperpigmentate marrone-brunastre, generalmente simmetriche, localizzate soprattutto su viso, fronte, guance, labbro superiore e mento. Sebbene non sia pericoloso per la salute, può avere un impatto estetico e psicologico significativo, soprattutto nelle donne (che rappresentano oltre il 90% dei casi).
Grazie all’evoluzione della tecnologia laser, oggi è possibile affrontare il melasma con approcci più mirati ed efficaci. Alla Clinica Pallaoro, il trattamento combinato con laser CO₂ frazionato ablativo e laser picosecond rappresenta una delle strategie più avanzate per contrastare l’iperpigmentazione, migliorare la qualità della pelle e ridurre significativamente il rischio di recidiva.
Prima e dopo: i risultati ottenibili
Dopo alcune settimane, i pazienti osservano:
- Attenuazione delle macchie e maggiore omogeneità cromatica
- Pelle più levigata e compatta
- Riduzione del grigiore cutaneo tipico del melasma dermico
- Maggiore luminosità e vitalità del viso




Che cos’è il melasma?
Il melasma è un tipo di iperpigmentazione cronica causata da un’eccessiva produzione e distribuzione di melanina, il pigmento che dà colore alla pelle. Si manifesta prevalentemente in soggetti con fototipo medio-scuro e può essere scatenato o aggravato da:
- Esposizione solare prolungata e non protetta
- Squilibri ormonali (gravidanza, contraccettivi orali, terapie ormonali)
- Predisposizione genetica
- Uso di cosmetici fotosensibilizzanti
- Infiammazioni cutanee pregresse
In base alla profondità del pigmento, il melasma può essere:
- Epidermico: localizzato negli strati superficiali della pelle
- Dermico: situato in profondità nel derma
- Misto: distribuito a più livelli (la forma più comune e più resistente)
Perché scegliere una terapia combinata?
Trattare il melasma richiede un approccio integrato che agisca sia sul pigmento che sulla struttura cutanea. L’utilizzo di un solo tipo di laser o solo di creme schiarenti può offrire risultati parziali o temporanei. Al contrario, la combinazione tra laser CO₂ frazionato e laser picosecond consente un trattamento più completo:
| Tecnologia | Azione principale | Profondità di azione | Beneficio |
|---|---|---|---|
| Laser CO₂ frazionato | Ablazione frazionata e rigenerazione | Derma superficiale e profondo | Stimola collagene, migliora texture e favorisce l’eliminazione del pigmento profondo |
| Laser picosecond | Rottura selettiva del pigmento | Epidermide e derma superficiale | Frammenta la melanina in particelle microscopiche, con minimo danno termico |
Laser CO₂ frazionato: rigenerazione profonda della pelle
Il laser CO₂ frazionato agisce creando micro-aree di ablazione controllata, alternate a zone di pelle integra, che accelerano la rigenerazione cutanea. L’energia erogata vaporizza le cellule pigmentate e stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene.
Benefici principali:
- Miglioramento della texture cutanea
- Attenuazione del pigmento profondo
- Riduzione di pori dilatati e piccole rughe
- Rinnovamento dell’epidermide in modo selettivo
Effetti collaterali e recupero:
- Rossore e lieve edema per 3–7 giorni
- Esfoliazione visibile nei giorni successivi
- Necessità di protezione solare rigorosa
Laser picosecond: azione selettiva sul pigmento
Il laser picosecond emette impulsi brevissimi (trilionesimi di secondo), che producono un effetto fotomeccanico: la melanina viene frammentata in particelle talmente piccole da essere eliminate naturalmente dai macrofagi della pelle, senza generare calore significativo.
Benefici principali:
- Trattamento efficace del pigmento superficiale
- Minimo rischio di infiammazione post-trattamento
- Adatto anche a fototipi scuri
- Tempo di recupero molto rapido
I vantaggi della combinazione dei due laser
L’azione sinergica dei due dispositivi consente di:
- Intervenire su tutti i livelli di pigmentazione
- Stimolare la rigenerazione profonda e superficiale della pelle
- Migliorare uniformità cromatica e compattezza
- Ridurre il rischio di recidiva con un’azione duratura
Questa combinazione è particolarmente indicata nei casi di:
- Melasma misto o resistente
- Melasma recidivante non rispondente a trattamenti topici
- Pazienti che desiderano risultati concreti con tecnologie mediche avanzate
Protocollo e gestione del trattamento
Valutazione iniziale
Durante la visita specialistica presso la Clinica Pallaoro, viene eseguita un’analisi dettagliata della pelle per determinare:
- Il tipo di melasma
- La profondità del pigmento
- Il fototipo cutaneo
- La storia clinica del paziente
Numero di sedute
Generalmente sono consigliate 1-4 sedute, con intervalli di 4–8 settimane, a seconda della risposta individuale.
Dopo il trattamento
- Evitare sole, sauna e attività fisiche intense per alcuni giorni
- Utilizzare detergenti delicati e creme idratanti specifiche
- Applicare protezione solare SPF 50+ ogni giorno, anche d’inverno
A chi è adatto il trattamento?
- Pazienti con melasma misto, dermico o recidivante
- Chi desidera risultati visibili con tecnologie mediche avanzate
- Pazienti che hanno ottenuto risultati limitati con cosmetici o peeling
- Uomini e donne di tutte le età, con buona salute cutanea
Controindicazioni:
- Gravidanza e allattamento
- Presenza di infezioni cutanee attive
- Assunzione recente di farmaci fotosensibilizzanti
- Predisposizione a cicatrici cheloidi (da valutare caso per caso)
FAQ sul trattamento laser del melasma
1. Il trattamento laser per il melasma è doloroso?
Il trattamento può causare un leggero fastidio, descritto come una sensazione di calore o pizzicore. Tuttavia, prima della seduta viene applicata una crema anestetica locale che riduce significativamente la percezione del dolore. Il laser picosecond è generalmente ben tollerato, mentre il CO₂ frazionato può risultare più intenso, ma comunque sopportabile. Dopo il trattamento si può avvertire calore per alcune ore, gestibile con impacchi freddi e creme lenitive.
2. Quante sedute servono per vedere risultati?
Il numero di sedute varia in base alla profondità del pigmento, al tipo di melasma (epidermico, dermico o misto) e alla risposta individuale. In genere, si consigliano da 1 a 4 sedute, a intervalli di 4–8 settimane. I risultati iniziano a notarsi dopo 1–2 trattamenti, ma il miglioramento è graduale. Per mantenere i benefici, possono essere indicati trattamenti di richiamo annuali, soprattutto nei mesi autunnali o invernali.
3. Il laser CO₂ frazionato è sicuro per tutti i fototipi?
Il laser CO₂ frazionato è più indicato per fototipi chiari (I–III), mentre nei fototipi più scuri (IV–V) il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria è maggiore. In questi casi, il medico può consigliare l’uso esclusivo o prioritario del laser picosecond, che ha un’azione più delicata sulla melanina. Una valutazione personalizzata è fondamentale per garantire sicurezza ed efficacia, scegliendo la tecnologia più adatta al tipo di pelle del paziente.
4. I risultati del trattamento laser sono permanenti?
Il melasma è una condizione cronica e recidivante, quindi anche se i risultati possono essere molto duraturi, non sono definitivi. La pelle trattata appare più uniforme, luminosa e compatta, ma l’esposizione solare, lo stress, gli ormoni o l’interruzione della skincare possono favorire il ritorno delle macchie. Per questo, si consiglia una cura di mantenimento con trattamenti leggeri, uso costante di filtri solari SPF 50+ e prodotti depigmentanti su prescrizione.
5. Si può fare il trattamento in estate?
Generalmente non è consigliato eseguire il trattamento nei mesi estivi o in prossimità di viaggi al mare o in montagna. L’esposizione ai raggi UV dopo un trattamento laser aumenta il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria e può compromettere i risultati. I mesi migliori per iniziare il trattamento sono autunno e inverno, quando l’intensità solare è più bassa e il rischio di complicazioni è minore. È comunque fondamentale applicare protezione solare quotidiana.
6. Dopo il laser CO₂ si può tornare subito al lavoro?
Dopo una seduta con laser CO₂ frazionato, la pelle può risultare arrossata, gonfia e leggermente dolorante per 2–5 giorni. Nei giorni successivi si verifica una desquamazione naturale, simile a una leggera ustione solare. Per questo motivo, si consiglia di prendersi qualche giorno di riposo, soprattutto se si svolgono attività a contatto con il pubblico. Dopo il laser picosecond, invece, il recupero è molto più rapido e si può tornare al lavoro il giorno successivo.
7. Il laser picosecond può essere usato da solo?
Sì, il laser picosecond è molto efficace anche da solo, soprattutto nei casi di melasma superficiale o quando si tratta un fototipo più scuro, dove l’uso del CO₂ potrebbe comportare più rischi. Tuttavia, la combinazione con laser CO₂ frazionato permette di ottenere risultati più completi nei casi misti o più complessi, agendo su pigmento e tessuto. La decisione viene presa in sede di visita, valutando il miglior approccio per ogni paziente.
8. Ci sono rischi o effetti collaterali?
I rischi del trattamento laser sono contenuti e generalmente temporanei. I più comuni includono rossore, gonfiore, lieve bruciore, formazione di crosticine e desquamazione cutanea. In rari casi, possono verificarsi iperpigmentazione o ipopigmentazione temporanea, soprattutto nei pazienti con fototipo più alto o esposizione solare precoce. Il rispetto delle indicazioni post-trattamento è fondamentale per minimizzare le complicazioni e ottenere risultati sicuri e stabili.




