Trapianto capelli: Causa della perdita di capelli

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Trapianto capelli: Causa della perdita di capelli 2017-01-13T10:58:00+00:00

La principale perdita permanente dei capelli è dovuta ad una predisposizione genetica legata ad una eccessiva sensibilità dei follicoli in relazione alla presenza di un derivato del testosterone. La calvizie che ne consegue è chiamata per questo motivo alopecia androgenetica.
La prima costatazione del meccanismo di questa perdita di capelli è stata fatta attraverso la costatazione del fatto che i soggetti che non avevano raggiunto la maturità sessuale non presentavano problemi di perdita di capelli e che dopo averli sottoposto a terapie ormonali sostitutive, quelli predisposti geneticamente verificavano l’inizio del processo di caduta capillare.

Causa della perdita di capelli

L’ alopecia androgenetica – causa più comune della perdita di capelli – è quindi legata alla presenza contemporanea di due fattori:

  1. Predisposizione genetica: Almeno uno dei genitori presenta problemi di alopecia androgenetica
  2. Presenza di diidrotestosterone: Il DHT (chiamato scientificamente 5α-Diidrotestosterone) è un metabolita dell’ormone testosterone biologicamente attivo, costituito principalmente nella prostata e nei testicoli ma anche nei follicoli capillari e nelle ghiandole surrenali da un enzima chiamato 5α-reduttasi. Il DHT appartiene ai composti denominati androgeni, comunemente chiamati ormoni androgenici o maschili.

Ci sono molte altre cause possibili alla base della perdita di capelli. Queste sono molto meno frequenti e possono essere:

  • Alopecia seborroica: L’ eccessiva produzione si sebo da parte del cuoi capelluto è causa di perdita di capelli
  • Alopecia da stress: Alcuni fattori psicologici come lo stress – se prolungate nel tempo – possono causare la perdita di capelli
  • Telogen Effluvium: perdita di capelli temporanea legata a qualche fattore esogeno

Il trapianto capelli fa per me?

Causa e trapianto capelli

Ai fini della procedura di trapianto capelli, conoscere con precisione la causa della perdita è fondamentale. Il chirurgo durante la visita medica dovrà approfondire la storia medica legata all’ alopecia per determinare con certezza l’origine e la maturità della perdita.
Procedere con il trapianto in caso di perdita recente ed incerta potrebbe non solo vanificare gli sforzi chirurgici ma peggiorare ulteriormente la situazione.

Trapianto capelli e prevenzione post chirurgica

Ai pazienti che si sono sottoposti al trapianto, per proteggere il risultato ottenuto, vengono consigliati alcuni trattamenti clinici e terapie mediche mini-invasive. In particolare si è dimostrata molto efficace e certificata dall’autorità sanitaria americana FDA l’impiego di un dispositivo denominato HairMax, in grado di bloccare la perdita e promuovere la ricrescita dei capelli in fase di miniaturizzazione.
Di recente definizione in ambito tricologico, la terapia PRP che prevede l’infiltrazione del cuoio capelluto di PLASMA RICCO DI PIASTRINE, offre interessanti risultati legati all’ azione delle piastrine sui fattori di crescita e sulle cellule staminali follicolari.

La calvizie è brutta. Quella femminile è un disastro! In famiglia tutti abbiamo pochi capelli ma nel mio caso era proprio un'esagerazione. Mi sono fatta ben 2 sedute di trapianto e adesso posso dire che non mi vergogno a uscire. Altro che terapia psicologica!!
Anna Maria 50 anni - Brescia
La menopausa mi ha regalato un pesante diradamento dei capelli. Dopo aver provato farmaci e prodotti vari mi sono decisa per l'intervento di autotrapianto. Altre cliniche mi avevano detto di dover fare almeno due sedute ma da voi con la tecnica HD ad alta densità, una unica seduta ben fatta ha soddisfatto le mie aspettative.
Giancarla 62 anni
Sono un uomo di colore (afro-americano) con i tipici capelli ricci e sottili. Posso accedere al trapianto comunque?
Le persone di colore afro-americani presentano effettivamente capelli molto ricci che rendono difficile il prelievo della singola unità follicolare senza danneggiare il follicolo. La tecnica del Trilix in questo caso procede con l’estrazione della UF limitando la micro incisione solo al derma del cuoi capelluto. La UF rimane intatta in sede e viene prelevata con una trazione delicata.  Un altro problema di questi pazienti è la loro elevata tendenza alla cicatrizzazione cheloidea. La tecnica Trilix senza escissione è particolarmente indicata.