
La perdita di capelli può essere un’esperienza profondamente distressante, soprattutto quando è causata da un’infezione fungina del cuoio capelluto, nota come tinea capitis. Questa condizione, più comune nei bambini ma possibile anche negli adulti, provoca chiazze di alopecia dove i capelli si spezzano o cadono, lasciando aree infiammate, pruriginose e talvolta dolorose. Immagini il disagio di vedere il proprio figlio o se stessi con zone calve evidenti, accompagnate da desquamazione o croste: non è solo un problema estetico, ma può influire sull’autostima, sulle relazioni sociali e sul benessere psicologico quotidiano. Fortunatamente, la tinea capitis è una patologia curabile nella maggior parte dei casi, grazie a terapie antifungine mirate che permettono la completa ricrescita dei capelli se diagnosticate precocemente.
Tuttavia, nelle forme più profonde o non trattate tempestivamente, l’infiammazione cronica può evolvere in alopecia cicatriziale, una condizione irreversibile in cui i follicoli piliferi vengono distrutti e sostituiti da tessuto fibroso, impedendo per sempre la crescita naturale dei capelli. Ecco perché è fondamentale riconoscere i sintomi iniziali e rivolgersi a uno specialista senza ritardo: una diagnosi rapida può prevenire complicanze permanenti e ripristinare la salute del cuoio capelluto.
Alla Clinica Pallaoro, ci occupiamo da anni di queste patologie con un approccio empatico e multidisciplinare, combinando dermatologia e tricologia avanzata. Se noti chiazze sospette sul cuoio capelluto, prurito persistente o perdita capelli localizzata, non esitare: prenota una consulenza specialistica sul nostro sito www.pallaoro.it.
Cosa sono le infezioni micotiche del cuoio capelluto
Le infezioni fungine del cuoio capelluto, denominate medicamente tinea capitis o “tigna del capo”, sono causate da funghi dermatofiti che colonizzano la cute e i capelli. Esistono forme superficiali, con chiazze grigiastre e capelli spezzati alla base, e forme profonde (come il cherion o favo), caratterizzate da infiammazione intensa, pustole e ascessi. Questi microrganismi si nutrono di cheratina, la proteina dei capelli, portando a fragilità e caduta. A differenza di altre forme di alopecia, qui la causa è infettiva e contagiosa, rendendo essenziale un trattamento sistemico per eradicare il patogeno.
Cause e fattori di rischio
I principali agenti responsabili sono i generi Microsporum (spesso trasmessi da animali come cani e gatti) e Trichophyton (trasmissione interumana). La contagio avviene per contatto diretto con persone infette, condivisione di pettini, cappelli o asciugamani, o tramite spore ambientali resistenti. I bambini tra i 3 e i 10 anni sono i più colpiti per via del contatto ravvicinato nei contesti scolastici, ma anche adulti immunodepressi, diabetici o con scarsa igiene sono a rischio. Fattori come umidità elevata e traumi cutanei facilitano l’insediamento dei dermatofiti.
Sintomi e manifestazioni cliniche
I segni tipici includono chiazze rotonde di alopecia con desquamazione fine, capelli spezzati a livello della cute (aspetto a “punti neri”), prurito moderato e talvolta infiammazione. Nelle forme profonde prevale gonfiore, pustole dolenti e secrezioni, con possibile ingrossamento dei linfonodi cervicali. Nei bambini prevalgono lesioni multiple e infiammate, mentre negli adulti possono manifestarsi forme più subdole con diradamento diffuso. Il prurito e il disagio possono disturbare il sonno e le attività quotidiane.
Diagnosi differenziale
Distinguere la tinea capitis da altre patologie è cruciale: l’alopecia areata presenta chiazze lisce senza desquamazione, la dermatite seborroica ha squame grasse senza caduta massiva, mentre l’alopecia androgenetica è graduale e non infiammatoria. Gli esami includono la tricoscopia (visione ingrandita dei capelli e cute), l’esame microscopico con idrossido di potassio (KOH) per visualizzare ife fungine, la coltura micologica per identificare il patogeno e, in casi dubbi, la biopsia cutanea.
Trattamento medico
La terapia di prima scelta prevede antifungini orali come la terbinafina (per 4-6 settimane) o la griseofulvina (per 6-8 settimane), efficaci contro i dermatofiti. Come supporto, si utilizzano shampoo medicati con ketoconazolo o ciclopirox per ridurre la contagiosità e lenire l’infiammazione. È importante completare il ciclo terapeutico e monitorare con controlli periodici. Nei casi resistenti, si possono associare corticosteroidi topici per controllare l’infiammazione.
Complicanze: il rischio di alopecia cicatriziale
Se non trattata precocemente, l’infiammazione profonda può distruggere permanentemente i follicoli, portando a alopecia cicatriziale con cute liscia, lucida e priva di osti follicolari. In queste aree, il tessuto fibroso sostituisce i bulbi piliferi, rendendo impossibile la ricrescita spontanea. Questa complicanza, fortunatamente rara con terapie moderne, sottolinea l’importanza di una diagnosi tempestiva.
Opzioni chirurgiche: il trapianto capelli nelle forme cicatriziali
Quando l’alopecia cicatriziale è stabilizzata da almeno 1-2 anni (assenza di infiammazione confermata da esame clinico e tricoscopia), il trapianto capelli rappresenta una soluzione restaurativa efficace. Alla Clinica Pallaoro utilizziamo la tecnica Micro FUE ad espianto sezionale, minimamente invasiva, che preleva unità follicolari singole dalla zona donatrice (nuca) con punch ultra-fini (<0,75 mm) e le reimpianta nella zona cicatriziale. Questa metodica permette risultati naturali, con buona attecchimento anche su tessuto fibroso (eventualmente migliorato con PRP), densità soddisfacente e assenza di cicatrici visibili. I candidati ideali hanno area donatrice sana e aspettative realistiche: il trapianto migliora significativamente l’aspetto, ma la densità è inferiore rispetto a cute non cicatriziale.
Prognosi e prevenzione
Nella maggior parte dei casi trattati precocemente, la prognosi è eccellente con ricrescita completa entro 6-12 mesi. Nelle forme cicatriziali stabilizzate, l’autotrapianto offre risultati permanenti e naturali. La prevenzione passa per buona igiene personale, evitare condivisione di oggetti e trattamento rapido di animali domestici infetti.




