Filler al viso: Dove

Filler viso in chirurgia estetica

Il filler viso all’acido ialuronico consente di attenuare alcuni solchi, recuperare volumi perduti e migliorare le proporzioni del volto senza ricorrere alla chirurgia. Il suo obiettivo, però, non dovrebbe essere quello di riempire ogni ruga o modificare indiscriminatamente i lineamenti. Un risultato naturale nasce da una valutazione anatomica precisa, dalla scelta del prodotto appropriato e dall’impiego di quantità proporzionate.

I pazienti che si rivolgono alla Clinica Pallaoro chiedono spesso un miglioramento visibile ma discreto: labbra più definite senza eccessi, zigomi meno svuotati, un profilo mandibolare più armonioso oppure un’espressione meno stanca. Prima del trattamento è quindi necessario comprendere quale sia la vera causa dell’inestetismo. Una depressione cutanea, una perdita di volume e un rilassamento marcato dei tessuti richiedono infatti approcci differenti.

Il filler è un trattamento medico ambulatoriale e temporaneo. Può offrire un miglioramento immediatamente apprezzabile, ma non è privo di limiti, controindicazioni e possibili complicanze. La visita iniziale serve a verificare l’indicazione, scegliere la formulazione più adatta e stabilire se il filler sia realmente la soluzione più corretta.

Il filler viso in sintesi

  • Materiale prevalentemente utilizzato: acido ialuronico riassorbibile.
  • Finalità: attenuare solchi, ripristinare volumi e migliorare proporzioni e contorni.
  • Durata della procedura: generalmente da 15 a 30 minuti, variabile in base alle zone trattate.
  • Anestesia: spesso non necessaria oppure topica; alcune formulazioni contengono lidocaina.
  • Ripresa delle attività: normalmente rapida, tenendo conto di possibile gonfiore o ecchimosi.
  • Risultato: inizialmente visibile subito, da valutare dopo la riduzione dell’edema.
  • Durata dell’effetto: variabile in base a prodotto, zona, quantità e caratteristiche individuali.
  • Reversibilità: l’acido ialuronico può essere degradato con ialuronidasi quando clinicamente indicato, ma non tutte le conseguenze di una complicanza sono necessariamente reversibili.

Cosa sono i filler viso?

Il termine inglese filler significa letteralmente “riempitivo”. In medicina estetica indica una sostanza iniettabile utilizzata per correggere depressioni, ripristinare volumi o modificare in modo controllato la proiezione di alcune aree del viso.

Oggi, per molte indicazioni estetiche facciali, vengono utilizzati soprattutto filler riassorbibili a base di acido ialuronico. Questa molecola è presente naturalmente nei tessuti umani e contribuisce all’idratazione e alle caratteristiche della matrice extracellulare. Nei filler viene sottoposta a processi che ne modificano struttura, consistenza e durata.

Non tutti i prodotti sono uguali. Esistono formulazioni più morbide e flessibili, adatte alle zone dinamiche, e gel dotati di maggiore capacità di sostegno, utilizzati per il ripristino dei volumi o la definizione dei profili. La scelta non dovrebbe dipendere soltanto dalla marca del prodotto, ma da:

  • caratteristiche anatomiche del paziente;
  • zona da trattare;
  • profondità di infiltrazione;
  • mobilità dei tessuti;
  • tipo di correzione desiderata;
  • quantità necessaria;
  • precedenti trattamenti eseguiti.

Filler e acido ialuronico non sono sinonimi perfetti. Il filler è il trattamento o il dispositivo iniettabile; l’acido ialuronico è una delle sostanze utilizzate per realizzarlo. Esistono anche altri materiali riempitivi o biostimolanti, con caratteristiche, indicazioni e possibilità di gestione differenti.

Come funziona il filler all’acido ialuronico?

Il filler agisce principalmente creando un supporto fisico all’interno dei tessuti. In base alla profondità e alla tecnica di infiltrazione può attenuare una depressione, sostenere una zona svuotata oppure aumentare moderatamente la proiezione di un profilo.

L’effetto varia in funzione delle caratteristiche reologiche del prodotto, cioè del modo in cui il gel si deforma, sostiene i tessuti e si adatta ai movimenti del volto. Un filler adatto alla definizione del mento non possiede necessariamente le caratteristiche ideali per le labbra o per una zona cutanea superficiale.

Acido ialuronico cross-linkato

Nei filler volumetrici l’acido ialuronico viene generalmente reticolato, o cross-linkato. Questo processo collega tra loro le catene della molecola e ne rallenta la degradazione. Il grado di reticolazione contribuisce a determinare consistenza, capacità di sostegno e permanenza del prodotto.

Un prodotto più strutturato può essere indicato per zigomi, mento o profilo mandibolare. Un gel più flessibile può invece adattarsi meglio a zone mobili come le labbra. La scelta deve comunque essere effettuata dal medico dopo la valutazione del viso e non sulla base di una preferenza generica del paziente.

Filler, skinbooster e cosmetici non hanno la stessa funzione

Le creme contenenti acido ialuronico agiscono prevalentemente sulla superficie cutanea e non producono l’effetto volumetrico di un’iniezione. Anche i cosiddetti skinbooster, quando indicati, vengono impiegati soprattutto per migliorare idratazione e qualità cutanea e non devono essere confusi con i filler strutturali destinati a sostenere o modellare i tessuti.

Dove si può fare il filler al viso?

Il filler può essere utilizzato in diverse aree, ma ogni zona presenta caratteristiche anatomiche e livelli di rischio differenti. Non è sufficiente scegliere dove aggiungere volume: occorre comprendere come quella correzione influenzerà l’equilibrio dell’intero volto.

Filler labbra

Il filler alle labbra può migliorare definizione del contorno, proporzione tra labbro superiore e inferiore, idratazione e volume. Il risultato dovrebbe essere coerente con la struttura del viso e con l’età della persona. Aumentare eccessivamente il volume può alterare la naturale mobilità della bocca e rendere evidente il trattamento.

Solchi nasolabiali e rughe della marionetta

Le pieghe nasolabiali si estendono dalle ali del naso agli angoli della bocca. Quando sono lievi o moderate possono essere attenuate con il filler. Se derivano soprattutto dalla discesa della guancia, riempire direttamente e in modo eccessivo il solco rischia però di appesantire la parte inferiore del volto.

Un ragionamento analogo vale per le rughe della marionetta, che scendono dagli angoli della bocca verso il mento. La strategia può comprendere il trattamento della depressione, il sostegno delle aree vicine oppure una combinazione ragionata delle due soluzioni.

Zigomi e guance

Il filler agli zigomi può recuperare parte del volume perso con l’età oppure migliorare la proiezione della regione malare. L’obiettivo non è creare zigomi standardizzati, ma ristabilire un rapporto armonico tra regione perioculare, guancia e parte inferiore del viso.

Mento e profilo mandibolare

Il filler può aumentare moderatamente la proiezione di un mento sfuggente, correggere piccole asimmetrie e rendere più leggibile il passaggio tra volto e collo. Può inoltre migliorare la definizione della linea mandibolare in pazienti selezionati.

Non sostituisce però un intervento chirurgico quando sono presenti importanti alterazioni scheletriche, marcata lassità cutanea o abbondanza di tessuto adiposo sotto il mento.

Solco lacrimale e regione perioculare

In casi selezionati il filler può attenuare l’infossamento tra palpebra inferiore e guancia. La zona perioculare richiede particolare prudenza: edema persistente, irregolarità, colorazione bluastra e complicanze vascolari sono rischi che devono essere discussi durante la visita.

Non tutte le occhiaie dipendono da una perdita di volume. Pigmentazione cutanea, trasparenza vascolare, borse adipose e lassità palpebrale richiedono trattamenti diversi.

Rinofiller

Il rinofiller aggiunge piccole quantità di prodotto in punti selezionati per camuffare lievi irregolarità del dorso o modificare otticamente alcune proporzioni. Non può rimpicciolire il naso, correggere problemi respiratori o sostituire una rinoplastica quando sono necessarie modifiche strutturali.

Il naso è inoltre una regione vascolare delicata. L’indicazione deve essere particolarmente rigorosa e il paziente deve conoscere anche le complicanze rare ma potenzialmente gravi.

Per una panoramica completa è disponibile l’approfondimento sulle zone del viso trattabili con acido ialuronico.

Quando è indicato il filler?

Il trattamento può essere preso in considerazione quando il problema estetico dipende da una perdita di volume, da una depressione dei tessuti o da una proporzione migliorabile attraverso un’aggiunta controllata di sostanza.

Le indicazioni più frequenti comprendono:

  • rughe statiche visibili anche a riposo;
  • solchi nasolabiali lievi o moderati;
  • rughe della marionetta;
  • labbra sottili, poco definite o asimmetriche;
  • riduzione del volume di zigomi e guance;
  • mento poco proiettato;
  • profilo mandibolare poco definito;
  • alcuni tipi di solco lacrimale;
  • piccole irregolarità del profilo nasale;
  • cicatrici depresse, dopo specifica valutazione.

Il filler non è la prima scelta per tutte le rughe

Le rughe frontali, glabellari e perioculari sono spesso causate prevalentemente dalla contrazione ripetuta dei muscoli mimici. In questi casi il trattamento di riferimento può essere la tossina botulinica, che modula temporaneamente l’attività muscolare.

Il filler non dovrebbe essere utilizzato automaticamente per riempire una ruga dinamica. In alcune situazioni può essere valutata una strategia combinata, ma soltanto dopo avere considerato anatomia, profondità del solco e rischio specifico della zona.

Chi è un buon candidato al filler viso?

Un candidato adeguato presenta un inestetismo compatibile con una correzione infiltrativa, è in buone condizioni generali e ha aspettative realistiche. Deve inoltre comprendere che il risultato è temporaneo, variabile e non può essere garantito in termini di durata o perfetta simmetria.

Il filler può essere appropriato per chi desidera:

  • un miglioramento mirato e non chirurgico;
  • un cambiamento moderato e proporzionato;
  • una procedura con recupero generalmente rapido;
  • un trattamento riassorbibile;
  • correggere una zona specifica senza modificare l’intero volto.

Quando il filler rischia di appesantire il viso

In presenza di marcato rilassamento cutaneo, aggiungere ripetutamente volume può rendere il volto più pesante senza correggere la causa del problema. Il filler sostiene o riempie, ma non rimuove la cute in eccesso e non riposiziona stabilmente i tessuti profondi.

Quando prevalgono lassità e discesa dei tessuti, può essere più appropriato valutare un lifting del viso oppure altre procedure. La visita può anche concludersi con l’indicazione a non eseguire alcun trattamento infiltrativo.

Nella nostra esperienza clinica, la naturalezza dipende soprattutto dalla correttezza dell’indicazione. Utilizzare poco prodotto nel punto giusto può essere più efficace che distribuire grandi quantità in tutto il viso. In alcuni pazienti la scelta più prudente consiste nel trattare una sola area o nel suddividere il percorso in più sedute.

La visita prima del filler

Il trattamento non dovrebbe iniziare direttamente con l’iniezione. La valutazione preliminare permette di comprendere il problema, escludere condizioni che aumentano il rischio e definire un piano coerente con il volto nel suo complesso.

Durante la visita vengono considerati:

  • storia clinica generale;
  • allergie note;
  • farmaci, integratori e terapie in corso;
  • disturbi della coagulazione;
  • malattie autoimmuni o immunitarie;
  • precedenti filler, anche eseguiti molti anni prima;
  • presenza di prodotti permanenti o di natura non conosciuta;
  • pregresse reazioni o complicanze;
  • infezioni, infiammazioni o herpes in fase attiva;
  • eventuali procedure odontoiatriche o chirurgiche recenti;
  • caratteristiche statiche e dinamiche del volto;
  • aspettative e risultato desiderato.

Il medico valuta il volto frontalmente, di profilo e durante la mimica. Una piega apparentemente isolata può essere conseguenza di una perdita di sostegno in un’altra zona. Per questo il piano non viene definito osservando soltanto la singola ruga.

Prima della procedura devono essere chiariti prodotto, zone, quantità ipotizzata, benefici attesi, alternative, durata, possibili effetti indesiderati e condotta da seguire in caso di sintomi anomali. Il consenso informato non è una formalità, ma parte del percorso di sicurezza.

Come si svolge una seduta di filler?

1. Pianificazione

Il medico identifica le aree da trattare e stabilisce profondità, quantità e tecnica di infiltrazione. Quando indicato vengono realizzate fotografie cliniche prima della procedura.

2. Preparazione della zona

La cute viene detersa e disinfettata accuratamente. In base alla sensibilità dell’area può essere applicata una crema anestetica. Molti filler contengono inoltre una piccola quantità di lidocaina, che riduce il fastidio durante l’infiltrazione.

3. Iniezione

Il prodotto può essere depositato attraverso un ago sottile o una microcannula. La scelta dipende da area anatomica, piano di trattamento, tipo di gel e obiettivo. La cannula può essere utile in determinate situazioni, ma non elimina il rischio di complicanze vascolari.

Le tecniche di infiltrazione possono prevedere depositi puntiformi, lineari, a ventaglio o combinati. Non esiste una tecnica universalmente migliore: deve essere scelta in funzione della zona e dell’anatomia individuale.

4. Controllo finale

Al termine viene verificata la distribuzione del prodotto. Un eventuale massaggio viene eseguito o prescritto soltanto quando appropriato. Il paziente riceve istruzioni personalizzate per i giorni successivi e indicazioni su come contattare la clinica in caso di necessità.

La procedura infiltrativa richiede in genere da 15 a 30 minuti. La permanenza complessiva può essere più lunga perché comprende valutazione, preparazione, documentazione e controllo finale.

Cosa succede dopo il filler?

Filler all'acido ialuronico labbra

Filler all’acido ialuronico labbra

Nelle prime ore sono possibili rossore, gonfiore, sensibilità, piccoli rilievi nei punti di iniezione o ecchimosi. Queste manifestazioni sono generalmente transitorie, ma intensità e durata variano in base alla zona, alla quantità impiegata e alla risposta individuale.

Le labbra, per esempio, possono apparire inizialmente più gonfie rispetto al risultato stabilizzato. Il giudizio non dovrebbe quindi essere espresso immediatamente dopo il trattamento.

Cosa evitare dopo la seduta

Le indicazioni devono essere personalizzate. In linea generale può essere consigliato di:

  • non comprimere o massaggiare la zona senza indicazione medica;
  • evitare attività fisica intensa nelle ore immediatamente successive;
  • evitare sauna, bagno turco e fonti di calore intenso per il periodo indicato;
  • proteggere dal sole le eventuali ecchimosi;
  • non applicare trucco finché i punti di iniezione non sono chiusi e secondo le istruzioni ricevute;
  • non assumere autonomamente farmaci per modificare gonfiore o lividi;
  • non sospendere anticoagulanti o altre terapie senza consultare il medico che li ha prescritti.

Quando contattare immediatamente il medico

Dolore intenso o crescente, pallore marcato, colorazione violacea o marezzata della cute, alterazioni della vista, difficoltà nel parlare, debolezza improvvisa o altri sintomi neurologici richiedono una valutazione urgente.

Devono inoltre essere segnalati gonfiore anomalo, febbre, secrezioni, progressivo arrossamento o altri segni compatibili con infezione. Non bisogna attendere il controllo programmato quando compare un sintomo insolito o rapidamente evolutivo.

Risultato del filler e durata

L’effetto volumetrico è visibile fin dalla conclusione della seduta. Il risultato iniziale comprende però anche il gonfiore provocato dalle iniezioni e non coincide necessariamente con quello definitivo.

Nei giorni successivi l’edema tende a ridursi e il prodotto si integra progressivamente nei tessuti. I tempi variano in base alla zona: le labbra possono richiedere più giorni prima di assumere un aspetto stabile, mentre altre aree possono presentare un decorso meno evidente.

Quanto dura il filler?

Non esiste una durata uguale per tutti i prodotti e per tutte le zone. Indicativamente, l’effetto estetico di molti filler all’acido ialuronico può mantenersi per un periodo compreso tra alcuni mesi e oltre un anno.

La permanenza dipende da:

  • formulazione e grado di reticolazione;
  • quantità infiltrata;
  • profondità del deposito;
  • mobilità della zona;
  • metabolismo individuale;
  • caratteristiche dei tessuti;
  • trattamenti precedenti;
  • obiettivo della correzione.

Le aree molto mobili, come le labbra, possono mostrare una riduzione dell’effetto più rapida rispetto a zone strutturali meno dinamiche. La permanenza del prodotto nei tessuti e la durata del miglioramento percepito non coincidono necessariamente.

Cosa succede quando si interrompono le sedute?

Con il progressivo riassorbimento del filler, l’effetto diminuisce gradualmente. Interrompere i trattamenti non provoca di per sé un improvviso peggioramento del viso. Tornano progressivamente visibili le caratteristiche anatomiche di partenza, insieme ai normali cambiamenti legati al trascorrere del tempo.

Le sedute di mantenimento non dovrebbero essere programmate automaticamente a intervalli rigidi. Prima di ogni nuovo trattamento è opportuno rivalutare il prodotto eventualmente ancora presente e verificare se sia realmente necessario aggiungerne altro.

Il filler all’acido ialuronico può essere sciolto?

La ialuronidasi è un enzima capace di degradare l’acido ialuronico. Può essere utilizzata per ridurre o rimuovere un filler in caso di sovracorrezione, irregolarità, noduli selezionati o complicanze vascolari.

La possibilità di impiegarla costituisce un vantaggio dei filler ialuronici rispetto a materiali non degradabili con lo stesso enzima. Non significa tuttavia che ogni trattamento possa essere annullato con certezza e in modo istantaneo.

Il risultato della ialuronidasi dipende da:

  • tipo e quantità di filler;
  • tempo trascorso dall’iniezione;
  • zona anatomica;
  • motivo del trattamento;
  • dose e distribuzione dell’enzima;
  • risposta individuale.

Possono essere necessarie più somministrazioni. Inoltre, una complicanza che abbia già provocato un danno tissutale o visivo non è necessariamente reversibile con la sola dissoluzione del prodotto. In caso di sospetta occlusione vascolare, rapidità diagnostica e trattamento tempestivo sono essenziali.

Rischi ed effetti collaterali dei filler

Il filler è una procedura medica mini-invasiva, non un trattamento privo di rischi. La maggior parte degli effetti indesiderati è lieve e temporanea, ma esistono complicanze meno frequenti e, in alcuni casi, gravi.

Effetti comuni e generalmente transitori

  • rossore;
  • gonfiore;
  • dolorabilità o sensibilità;
  • ecchimosi;
  • prurito;
  • temporanea irregolarità;
  • asimmetria iniziale legata all’edema.

Complicanze meno frequenti

  • infezione;
  • noduli o indurimenti;
  • reazioni infiammatorie precoci o tardive;
  • edema persistente;
  • alterazioni della pigmentazione;
  • effetto Tyndall, con tonalità bluastra del prodotto superficiale;
  • sovracorrezione;
  • asimmetria persistente;
  • migrazione o distribuzione indesiderata del prodotto;
  • riattivazione di herpes in soggetti predisposti;
  • reazioni allergiche ai componenti della formulazione o agli anestetici.

Occlusione vascolare

La complicanza più temuta è l’ingresso accidentale del prodotto in un vaso o la compromissione della circolazione locale. L’ostruzione del flusso sanguigno può provocare ischemia e necrosi cutanea.

In casi rari, soprattutto nelle regioni anatomiche collegate alla circolazione oculare, sono state descritte alterazioni visive fino alla perdita della vista. Sono inoltre possibili eventi neurologici. Per approfondire è disponibile la pagina dedicata all’occlusione vascolare da filler.

“Riassorbibile” non significa “privo di rischi”. La sicurezza dipende dalla corretta selezione del paziente, dalla conoscenza dell’anatomia, dalla tecnica, dal prodotto impiegato, dalla sterilità e dalla capacità di riconoscere e gestire tempestivamente una complicanza.

Quando il filler non è consigliato?

Il trattamento viene generalmente rinviato o evitato in presenza di:

  • gravidanza o allattamento;
  • infezioni cutanee attive nella zona;
  • herpes in fase attiva;
  • infiammazioni o lesioni non diagnosticate;
  • allergia nota a uno dei componenti del prodotto;
  • allergia nota alla lidocaina, quando presente nella formulazione;
  • precedenti reazioni gravi ai filler;
  • disturbi della coagulazione non controllati;
  • condizioni cliniche incompatibili con la procedura.

Patologie autoimmuni, terapie immunosoppressive, farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, precedenti filler permanenti e recenti procedure odontoiatriche non rappresentano sempre divieti assoluti, ma richiedono una valutazione individuale più approfondita.

La presenza di un vecchio filler di tipo non conosciuto deve essere riferita al medico. Quando necessario possono essere richiesti approfondimenti diagnostici prima di aggiungere altro prodotto.

Filler, botulino o lifting: quale trattamento scegliere?

Trattamento Problema principale Come agisce Limite principale
Filler Perdita di volume, solchi statici, profili Aggiunge supporto o volume in punti selezionati Non corregge da solo una marcata lassità
Botulino Rughe causate dall’attività muscolare Modula temporaneamente la contrazione dei muscoli trattati Non recupera volumi importanti
Biostimolazione Qualità cutanea e perdita diffusa di compattezza Favorisce una risposta biologica dei tessuti secondo il prodotto impiegato Non produce lo stesso effetto modellante di un filler strutturale
Lifting viso Rilassamento e discesa marcata dei tessuti Riposiziona chirurgicamente i tessuti e rimuove la cute in eccesso È un intervento chirurgico con recupero e rischi specifici

La scelta non dipende soltanto dall’età. Un paziente relativamente giovane può presentare una lassità non correggibile con il filler, mentre un paziente più maturo può ottenere beneficio da una correzione infiltrativa molto circoscritta.

Quanto costa il filler viso?

Il costo viene determinato soprattutto dal tipo di prodotto, dalla quantità necessaria e dal numero di aree trattate. Il prezzo non dovrebbe essere calcolato soltanto in base al gesto infiltrativo: comprende valutazione, pianificazione, prodotto tracciabile, esecuzione medica e gestione del decorso.

I principali fattori che incidono sul preventivo sono:

  • formulazione scelta;
  • numero di fiale;
  • quantità effettivamente impiegata;
  • zona anatomica;
  • complessità della correzione;
  • eventuale suddivisione del trattamento in più sedute.

Il numero di fiale non può essere stabilito in modo affidabile senza osservare il paziente. Una correzione prudente può richiedere quantità inferiori rispetto a un trattamento esteso del volto. Al contrario, proporre una quantità troppo ridotta per inseguire un prezzo basso può non essere coerente con l’obiettivo clinico.

Alla Clinica Pallaoro il piano e il costo vengono comunicati prima della procedura, dopo avere definito indicazioni e quantità. È possibile chiedere alla segreteria informazioni sulle modalità di pagamento disponibili.

Prezzo filler A fiala N. fiale necessarie
Filler naso labiali costo 250 € – 400 € 1 fl
Filler labbra costo 250 € – 400 € 1 fl – 2 fl
Filler zigomi costo 300 € – 500 € 1 fl – 2 fl
Filler mandibola costo 300 € – 500 € 1 fl – 3 fl
Filler solco lacrimale costo 250 € – 400 € 1 fl
Rinofiller costo 300 € – 700 € 1 fl – 2 fl

Filler viso alla Clinica Pallaoro di Padova

La Clinica Pallaoro opera a Padova dal 1983. Il percorso di medicina estetica viene impostato partendo dall’analisi delle proporzioni del volto, dalle caratteristiche dei tessuti e dagli obiettivi espressi dal paziente.

L’approccio privilegia correzioni mirate e progressive. Quando opportuno, il trattamento può essere suddiviso in più momenti per osservare la risposta dei tessuti e ridurre il rischio di sovracorrezione.

Gli aspetti centrali del percorso sono:

  • anamnesi e valutazione preliminare;
  • analisi statica e dinamica del volto;
  • selezione individuale del trattamento;
  • impiego di filler riassorbibili quando indicati;
  • tracciabilità del prodotto utilizzato;
  • documentazione fotografica quando necessaria;
  • consenso informato;
  • indicazioni post-trattamento;
  • disponibilità della struttura per la gestione del decorso.

La Clinica Pallaoro ha sede in Via Santa Lucia 43, nel centro di Padova, ed è autorizzata all’esercizio dell’attività di struttura sanitaria. Il direttore sanitario è il dott. Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica.

Il filler è davvero indicato per il tuo viso?

La valutazione consente di capire se il problema dipende da una perdita di volume, da una ruga dinamica o dal rilassamento dei tessuti. Da questa distinzione dipendono scelta del trattamento, quantità e naturalezza del risultato.

Quando non è consigliabile fare le infiltrazioni di filler all’acido ialuronico?

Le infiltrazioni di filler all’acido ialuronico sono comunemente utilizzate per ridurre rughe, solchi e segni di invecchiamento, oltre a migliorare il volume e l’aspetto di labbra e guance. Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui non è consigliabile effettuare questo trattamento. Queste includono:

  1. Allergie o ipersensibilità: Se si è allergici o ipersensibili all’acido ialuronico o ad uno qualsiasi degli ingredienti utilizzati nel filler, è sconsigliato sottoporsi al trattamento.
  2. Infezioni cutanee: Se si ha un’infezione cutanea attiva, come herpes labiale, acne o impetigine, nella zona da trattare, è meglio aspettare che l’infezione sia guarita prima di procedere con le infiltrazioni.
  3. Gravidanza e allattamento: Non ci sono studi sufficienti sull’effetto delle infiltrazioni di acido ialuronico su donne in gravidanza o in allattamento, pertanto è consigliabile evitare il trattamento in questi periodi.
  4. Patologie autoimmuni o immunosoppressive: Le persone con patologie autoimmuni o che assumono farmaci immunosoppressivi dovrebbero consultare il loro medico prima di sottoporsi a trattamenti con filler all’acido ialuronico, poiché potrebbero esserci rischi associati.
  5. Coagulopatie o terapia anticoagulante: Le persone con disturbi della coagulazione del sangue o che assumono farmaci anticoagulanti (come warfarin o aspirina) dovrebbero consultare il loro medico prima di sottoporsi a trattamenti con filler, poiché vi è un aumento del rischio di sanguinamento ed ematoma.
  6. Precedenti reazioni avverse: Se si è avuto una reazione avversa a precedenti trattamenti con filler all’acido ialuronico, è consigliabile discuterne con un medico o un dermatologo esperto prima di ripetere il trattamento.

È importante consultare un medico o un dermatologo qualificato per discutere la propria situazione specifica e determinare se le infiltrazioni di filler all’acido ialuronico sono appropriate.

Domande frequenti sui filler

Il filler cambia i lineamenti?

Può modificarli quando vengono impiegate quantità elevate o quando il trattamento altera le proporzioni naturali del volto. Una pianificazione corretta mira invece a ottenere una correzione coerente con l’anatomia individuale. Anche un trattamento tecnicamente ben eseguito può comunque risultare non gradito se l’obiettivo non è stato chiarito prima della seduta.

Il filler fa male?

La percezione varia in base a zona e sensibilità individuale. Le labbra sono generalmente più sensibili rispetto ad altre aree. Quando indicato può essere applicata una crema anestetica e molte formulazioni contengono lidocaina. Durante l’iniezione si possono avvertire pizzicore, pressione o tensione.

Dopo quanto tempo si vede il risultato definitivo?

Un cambiamento è visibile immediatamente, ma il risultato deve essere rivalutato dopo la riduzione dell’edema. I tempi variano: in alcune zone sono sufficienti pochi giorni, mentre aree come le labbra possono richiedere più tempo prima di stabilizzarsi.

Quanto dura il filler all’acido ialuronico?

La durata è variabile e può estendersi da alcuni mesi a oltre un anno. Zona, mobilità, formulazione, quantità, profondità e metabolismo individuale influenzano la permanenza. Non è possibile garantire anticipatamente una durata precisa.

Quante fiale servono?

Dipende dall’area e dall’obiettivo. Una piccola correzione può richiedere una sola fiala o una parte del piano realizzato con una fiala, mentre il trattamento di più aree può richiedere quantità maggiori. Il numero deve essere definito dopo la valutazione, evitando sia il sottotrattamento sia l’eccesso di volume.

Il filler può spostarsi?

Una distribuzione indesiderata o una migrazione del prodotto sono possibili, anche se non rappresentano l’esito abituale. Possono dipendere da zona, quantità, tecnica, caratteristiche del gel, ripetizione dei trattamenti e manipolazione dei tessuti. Eventuali irregolarità devono essere valutate dal medico.

Dopo il filler bisogna massaggiare?

Non sempre. In alcune situazioni il medico può eseguire o prescrivere un massaggio delicato; in altre è preferibile non manipolare la zona. Massaggiare autonomamente e con forza può modificare la distribuzione del prodotto o aumentare l’infiammazione.

Il filler è completamente reversibile?

L’acido ialuronico può essere degradato con ialuronidasi, ma il risultato non è sempre immediato o completo dopo una sola seduta. Inoltre, la dissoluzione del prodotto non garantisce la reversibilità di eventuali danni già provocati da una complicanza. La ialuronidasi deve essere utilizzata dal medico dopo avere valutato indicazione e rischi.

Filler e botulino sono la stessa cosa?

No. Il filler aggiunge sostegno o volume. La tossina botulinica riduce temporaneamente la contrazione di specifici muscoli ed è indicata soprattutto per alcune rughe mimiche. I due trattamenti possono essere alternativi o complementari, ma non sono intercambiabili.

Si può fare il filler in gravidanza?

Il trattamento estetico viene generalmente rinviato durante gravidanza e allattamento, poiché non esistono motivazioni cliniche per esporre la paziente a una procedura elettiva in questi periodi.

Si può fare il filler assumendo anticoagulanti?

La terapia può aumentare il rischio di ecchimosi e sanguinamento. Non deve essere sospesa autonomamente. Il medico valuta farmaco, indicazione terapeutica e rischio individuale, eventualmente confrontandosi con lo specialista che ha prescritto il trattamento.

Cosa succede se non si ripete il filler?

Il prodotto viene progressivamente riassorbito e l’effetto diminuisce. Non esiste l’obbligo di ripetere la seduta. Il volto tende a tornare gradualmente verso la condizione di partenza, continuando naturalmente a modificarsi con il tempo.

Il filler può sostituire il lifting?

Soltanto nei casi in cui il problema principale sia una perdita di volume lieve o moderata. Quando è presente marcata discesa dei tessuti, aggiungere prodotto non riposiziona la cute e può appesantire il viso. In queste situazioni deve essere valutata un’alternativa chirurgica o un diverso piano terapeutico.

Avvertenza medica: i risultati possono variare in base alle caratteristiche individuali. La valutazione specialistica personalizzata è indispensabile per verificare l’indicazione e pianificare il trattamento in sicurezza. Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono la visita medica.